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SS. Trinità della Magione

 

Storia

Il monastero della SS.Trinità di Palermo fu probabilmente fondato nel 1150 da Matteo d’Ajello (funzionario reale prima di Ruggero II, quindi di Tancredi) e terminato dal suo consanguineo Nicola d’Ajello, arcivescovo di Salerno dal 1181 al 1220. Non è certo se i Cistercensi occuparono subito il complesso o se questo fu donato solo successivamente all’abbazia di Santo Spirito di Palermo, ma sicuramente nel 1192 la Trinità era abbazia, essendo nominato il suo abate in un documento di quell’anno, ritenuto da alcuni studiosi quello di fondazione.

Nel 1197 Enrico VI, incoronato tre anni prima re di Sicilia, decise di levare il monastero ai Cistercensi, forse puniti per aver appoggiato il suo rivale Tancredi, e lo affidò ai Cavalieri Teutonici, di cui egli stesso faceva parte. Questi ultimi ne fecero un ospedale del loro Ordine, mutando il nome della chiesa in quello di Santa Maria della Magione, che significava appunto ospizio. Nel 1220, in seguito alle polemiche ancora esistenti tra Cistercensi e Cavalieri Teutonici, papa Onorio III confermò il trapasso del monastero e i monaci bianchi dovettero abbandonare ogni speranza di ritornare nella loro abbazia.

Caduta in Commenda nel 1492, Santa Maria o Trinità della Magione cominciò a subire diverse manomissioni che culminarono, durante il XIX secolo, nella aggiunta di un duplice loggiato neoclassico alla facciata. Restaurata prima della seconda guerra mondiale, fu danneggiata dai bombardamenti e infine reintegrata dall’architetto Guiotto. A sinistra dell’edificio restano ancora visibili alcune parti del monastero e del chiostro.

Architettura

La chiesa della Magione presenta una pianta di forma rettangolare, a tre navate di cui quella centrale terminante con un abside semicircolare che si pronuncia anche all’esterno, ai cui lati si aprono due cappelle di analoga forma. Queste ultime sono poste a conclusione delle navatelle, ma, a differenza dell’abside non tradiscono la loro forma nella parete esterna di fondo, restando quasi inglobate nello spessore murario.

La zona presbiteriale, non aggettante come invece a Santo Spirito, si evidenzia essendo leggermente rialzata e dotata di grandi archi acuti impostati su pilastri cruciformi ai quali sono appoggiate colonnine. Anche qui troviamo, meno esplicitamente espresso, il motivo normanno della separazione tra corpo delle navate e santuario, già presente sia a Santo Spirito sia alla Badiazza.

La copertura originaria è oggi scomparsa, anche se le attuali capriate dovrebbero ricalcarla, almeno come tipo.

Alcuni studiosi hanno messo in evidenza come, pur essendo la chiesa della Magione il risultato di influenze artistiche locali sia in pianta sia nella decorazione, l’interno dell’edificio presenti negli alzati una componente verticale accentuata e insolita alla tradizione arabo-normanna.

Bibliografia

R. RUSSO, La “Magione” di Palermo negli otto secoli della sua storia, Palermo 1975.

Foto

Facciata della chiesa Facciata della chiesa Abside della chiesa Navata centrale della chiesa vista dall’ingresso
Navata centrale della chiesa vista dall’ingresso Scorcio della navata centrale della chiesa Veduta della chiesa
La chiesa vista dal chiostro Giardino del chiostro verso la chiesa Giardino del chiostro verso la chiesa
Giardino del chiostro verso il dormitorio Arazzo della chiesa
SS. Trinità della Magione
Nome completo: SS. Trinità 
Nome originario: S.S. Trinitas de Panormo 
Nomi alternativi:  
 
Ordine originale: Cistercensi 
Ordine attuale:  
Congregazione attuale:  
Filiazione di: Santo Spirito del Vespro
Linea di: Clairvaux
N. di fondazione: (Janauschek): 504 
Stato Giuridico: Abbazia 
Figlie
 
Date
Fondata nel: 1150 
Cistercense nel: 11/1192 
Chiusa nel: 1197 
Riaperta nel:  
Richiusa nel:  
Indirizzo

90100  Palermo (PA)
Italia
Regione: Sicilia 
Nazione: Italia 
Diocesi antica: Panormitana
Diocesi attuale: Palermo
Coordinate:
38.1136821291024, 13.3690188309602
Google Maps wikimapia
Latitudine: 38° 6' 49''
Longitudine: 13° 22' 8''
Contatti
Telefono:  
Fax  
e-mail
Indirizzo Web Web
Wiki    
Stato dell’edificio: Intatto senza comunità
Stile dell’edificio: Cistercense primitivo
Visita: Possibile
Attività
Lavori:
Shop Negozio: