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Certosa di Firenze

Chiostrino del Colloquio

Sul lato settentrionale, paralleli alla navata della chiesa, erano sistemati i locali destinati alla vita cenobitica che sono messi in collegamento dal piccolo chiostro del colloquio. La sua posizione è quella originaria e nonostante i rifacimenti quattrocenteschi e cinquecenteschi, ha mantenuto le misure originarie (mt. 19x16,5). Anticamente le gallerie del chiostro erano direttamente coperte da tetti ad uno spiovente e non avevano ambulacri superiori. Le finestre della chiesa e dei locali adiacenti erano poste al di sopra dei loggiati e ancora si intravedono nella tessitura muraria.

 

La forma attuale risale agli anni 1557-1559, quando Giovanni Fancelli, che probabilmente ne fu l’ideatore, e Simone di Bernardino Bassi furono impegnati nella costruzione del deambulatorio superiore.

Il lavabo, in pietra serena, addossato alla parte sinistra della porta del refettorio, fu eseguito nel 1495 dagli scalpellini Piero di Giovanni della Bella e Matteo di Cecco. Notevole l’abilità degli intagliatori per la leggerezza e per l’eleganza con cui sono eseguiti i fregi decorativi. Sulla porta del refettorio la lunetta con San Lorenzo fra due angeli è di Benedetto da Maiano, eseguita nel 1496, fu successivamente invetriata da Andrea della Robbia.