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Certosa di Firenze

Foresteria

Dal chiostrino dei fratelli conversi si torna nel piazzale antistante la chiesa e sotto il loggiato ci sono i locali destinati alla foresteria.

Fino dalla fondazione del complesso monumentale i locali di servizio al monastero e la foresteria, erano collocati nella zona sud occidentale ad un livello altimetrico inferiore rispetto agli edifici principali della Certosa, in modo da essere direttamente collegati con l’entrata e con i locali di servizio seminterrati sul lato della collina.

La costruzione odierna risale al 1575-1580. Ma solo verso la fine del XVIII secolo ricevette una definitiva sistemazione. In un primo momento furono restaurate la cappellina, che fu arricchita da una decorazione architettonica in stucco, e le sale contigue, nelle quali fu realizzata una la decorazione pittorica sulle pareti e sui soffitti. Tra il 1770 e il 1780 fu compiuta un’altra serie di lavori che non interessarono le strutture architettoniche ma gli interni e gli arredi. A questo periodo risale la decorazione pittorica del grande salone, riguardo alla quale non si è trovato nulla nei documenti.

Al piano superiore è posta anche una interessante meridiana, costruita, come si legge nell’iscrizione, nel 1763, che indica i giorni dell’anno quando, a mezzogiorno, viene colpita da un raggio di sole che penetra da un apposito piccolo foro del tetto.

Le tre stanze che attualmente fanno parte della visita sono denominate Appartamento del Papa in ricordo del prolungato soggiorno di Pio VI, che fu costretto a soggiornarvi dal 1 giugno 1798 al 23 marzo 1799 poiché era prigioniero di Napoleone. Vi soggiornò anche Pio VII per due giorni, 8 e 9 luglio 1809.

Non è tanto il valore artistico dei locali quanto il ricordo storico ad essi legato che suscita interesse. Infatti quasi tutto ciò che si vede negli arredi e suppellettili ricorda la presenza dei due papi.