La situazione attuale

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    Nel 1937, per il convinto interessamento dell’ultimo abate-parroco secolare, don Guglielmo Bertuzzi, il Vescovo di Piacenza chiamò i Monaci Cistercensi dell’Abbazia di Casamari, i quali assunsero la cura della parrocchia e immediatamente iniziarono a riportare all’antico splendore S. Maria della Colomba.

    Nel 1976 il complesso architettonico e diventato proprietà demaniale, e le Soprintendenze statali hanno continuato quel lungo itinerario di restauri che ha ancora davanti a se un non breve cammino. Chiaravalle ha ripreso ad essere sede di convegni di studio, e vede un continuo afflusso di visitatori.

    I Monaci cistercensi vi rinnovano la spiritualità della vita claustrale, contemplativa e attiva. La ricorrenza liturgica oggi qui più nota e quella della festa del Corpus Domini, in giugno, durante la quale i fedeli possono ammirare la celebre «infiorata»: un magnifico tappeto di petali floreali che corre dall’ingresso al presbiterio della basilica raffigurando motivi eucaristici, o sacri, di bellissimo effetto.

    In ogni momento dell’anno i visitatori possono invece trovare i prodotti dell’impegno laborioso dei monaci: i liquori benefici, le tisane, le varie medicine naturali tratte dalle erbe, i profumi, il miele e suoi derivati.


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