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Mons. Luciano Monari

Vescovo di Brescia

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  01/11/1988 I novissimi ; 8  Giudizio e Purgatorio  Diciamo nel Credo che Gesù Cristo “verrà a giudicare i vivi e i morti”, e questo e un elemento importante della fede cristiana. Nella seconda lettera ai Corinzi, al cap. 5 vers. 10, c’è un versetto famosissimo che dice: [10] Tutti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute finché era nel corpo, sia in bene che in male. 
  01/11/1988 I novissimi ; 10  Liturgia penitenziale  Quando devo spiegare che cosa è la confessione ai ragazzini, dico di solito che è una invenzione del Signore per trasformare i rifiuti della nostra vita spirituale, perché il problema dei rifiuti sta diventando un problema sempre più grosso della nostra civiltà. Sembra che i rifiuti ci sommergano e dobbiamo evidentemente trovare un modo, un posto per collocarli. La cosa migliore, dicono quelli che se ne intendono, è avere degli impianti di trasformazione che pigliano i rifiuti e li fanno diventare fertilizzanti. Quindi, li prendono come realtà negative, realtà che sono contro la vita, che ammorbano l’aria, e li fanno diventare delle realtà positive che rendono più fecondo il terreno. 
  01/11/1988 I novissimi ; 9  Paradiso e Inferno  Facciamo allora l’ultima tappa del nostro cammino nel meditare sui Novissimi, questa strana parola di cui avevamo parlato il primo giorno e che vuole dire le ultime realtà, le ultime esperienze della storia dell’umanità e della vita di ciascuno di noi. Era una parola che si usava nel catechismo quando ero piccolino io, allora si insegnavano i quattro novissimi: Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso. Di solito oggi si usa una parola nuova ‘escatologia’: parola anche questa complicata ma che vuole dire esattamente la stessa cosa: gli “escata” in greco sono le ultime cose e la escatologia è la dottrina che riguarda le ultime cose della vita. 
  01/11/1988 I novissimi ; 7  Solennità di Tutti i Santi  Dice uno dei vegliardi dell’Apocalisse: “Quelli che sono vestiti di bianco chi sono e da dove vengono?”. Sono vestiti di bianco, portano delle palme nelle mani, e vuole dire che sono dei vincitori: hanno vinto la battaglia della vita. Vivere è come fare un cammino, bene, questi sono arrivati al traguardo. Vivere è combattere una lotta, questi hanno vinto nella loro lotta. Vivere è attraversare una prova, questi l’hanno superata, sono i vincitori della vita: sono quelli che al traguardo della vita hanno riportato il premio. 
  31/10/1988 I novissimi ; 6  Il progetto di Dio  Siamo partiti cercando di renderci conto del progetto di Dio sull’uomo e sul mondo, un progetto che contiene in se essenzialmente la vita: Dio vuole (questo è il suo progetto) comunicare la sua vita, la sua gioia, il suo amore. Il mondo è in cammino verso questa meta; questa è la sua speranza. Poi ieri abbiamo tentato di riflettere sugli ostacoli che sembrano frapporsi al cammino per impedirne la realizzazione; questi ostacoli sono l’esperienza del limite (fino a quel punto estremo per l’uomo che si chiama morte) e l’esperienza del peccato, cioè la chiusura dell’uomo su se stesso che lo pone in un atteggiamento di ribellione e di rifiuto radicale dell’amore di Dio e dell’amore del prossimo; anche questo è un ostacolo, anzi ancora più grave, più decisivo che non quello della morte. 
  31/10/1988 I novissimi ; 5  I limiti della morte e del peccato  La domanda è sempre quella che abbiamo posto all’inizio: “Che cosa possiamo sperare?”. Per potere rispondere correttamente dobbiamo fare i conti in concreto con quella realtà che è la morte. Ogni progetto umano che voglia essere serio deve tenerne conto se non vuole divenire solo una illusione. La persona umana concreta, che siamo noi, è una persona in cammino verso la morte. Anzi, la morte è l’unica cosa sicura che noi sappiamo del nostro futuro. Siamo certi del passato, ma del futuro l’unica cosa certa è che, prima o poi, in un modo o nell’altro, moriremo; che le persone alle quali vogliamo bene ci lasceranno, o che noi lasceremmo loro. Di questo, dicevo, se vogliamo essere onesti e lucidi, bisogna che ci rendiamo conto cercando di superare quel tentativo di rimozione della morte che dicono essere una delle caratteristiche della nostra cultura. 
  31/10/1988 I novissimi ; 4  2ª Omelia  Gesù, nel Vangelo che abbiamo ascoltato, fa il confronto fra due tipi di rapporti che si possono stabilire tra le persone: il primo è il rapporto dello scambio, quello che domina nel commercio, dove io do qualche cosa e cerco in cambio qualche cosa di equivalente; il secondo è, invece, il gesto gratuito in cui io do qualche cosa senza la speranza o la pretesa di ricevere qualche cosa in cambio. Il primo è, naturalmente, quel tipo di rapporto che domina in tutta la vita economica, nella vita politica. A dire la verità, ce ne sarebbe anche un terzo, di cui il Vangelo non parla, che è quello di imbrogliare gli altri, cioè di prendere dì più senza dare niente. Ma questo il Vangelo non lo prende in considerazione, e non lo prendiamo in considerazione neanche noi. 
  30/10/1988 , Novissimi, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali,1988  I novissimi  Luciano Monari, I novissimi (198810300). Morte – Giudizio – Inferno – Paradiso Data Copyright: 1988 Data pubblicazione: 30 ottobre 1988 Serie: I novissimi 1 Id: Monari:198810300 L’uomo, oggi, cerca di eludere la questione della sua sorte futura. Dei “NOVISSIMI” pochi parlano e poco. Spesso il Magistero della Chiesa, fedele interprete della parola del Signore, ci ricorda le solenni verità escatologiche che ci riguardano. Il cap. VII della “Lumen Gentium” riassume chiaramente ed energicamente la dottrina escatologica della Chiesa, illustrando il disegno divino di misericordia, di bontà e di amore della nostra salvezza. “Oggi, diceva Paolo VI°, mentre da un lato la secolarizzazione ci fa perdere la coscienza del tremendo rischio circa la nostra sorte futura…, l’avere presente gli insegnamenti conciliari sui punti cardinali della vita, sui traguardi escatologici della nostra esistenza quali la Parola di Dio nella Bibbia e il magistero della Chiesa nelle sue autentiche interpretazioni ci assicurano essere realtà, è sommamente provvido e doveroso e infonde direzione e vigore al nostro passo, pellegrino nel tempo, mentre il cuore sospira la conclusione escatologica del Nuovo Testamento: “Vieni, Signore Gesù!”. Pensando di offrire a tutti “un’occasione favorevole” per la nostra vita spirituale, abbiamo desiderato, voluto e intensamente seguito queste riflessioni che Don Luciano Monari ci ha dettato con quella sapienza che converte i cuori perché viene da Dio. Pensiamo di fare un servizio utile (sicuramente atteso da chi ha partecipato agli Esercizi Spirituali) mettere a disposizione di tutti queste meditazioni. Anche questo è un modo di crescere in quella “comunione” alla quale fortemente ci richiama il nostro Sinodo Diocesano. Invochiamo, nella preghiera, l’abbondanza di frutti spirituali che non mancheranno se il nostro cuore si renderà disponibile ad accogliere la PAROLA. 
  30/10/1988 I novissimi , 1, Novissimi, Esercizi spirituali, Omelie, Esercizi spirituali per giovani e adulti.1988  1ª Omelia  Luciano Monari, 1ª Omelia (19881030) Data Copyright: 1988 Data pubblicazione: 30 ottobre 1988 Serie: I novissimi 1 Id: Monari:19881030 Il significato della domanda che lo scriba fa a Gesù è comprensibile se la collocate nel contesto della esistenza di Israele. Lo scriba è naturalmente uno studioso della Legge dell’Antico Testamento, che ha speso tutta la sua vita per capire quali la volontà di Dio. 
  30/10/1988 I novissimi ; 3  La nostra speranza  Credo che sia uno dei brani più belli per illuminare e rafforzare la nostra speranza. Incomincia con questa prima immagine: “Vidi un nuovo cielo e una nuova terra” e vuol dire che questo mondo non è destinato all’annientamento ma alla trasformazione; non si deve, non si dovrebbe parlare di “fine del mondo” ma di “fine di un mondo”, per lasciare spazio a un mondo nuovo portato alla perfezione. 
  30/10/1988 I novissimi , 2, Novissimi, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali per giovani e adulti.1988, Novissimi, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali per giovani e adulti.1988  Presentazione  Luciano Monari, Presentazione (198810301) Data Copyright: 1988 Data pubblicazione: 30 ottobre 1988 Serie: I novissimi 2 Id: Monari:198810301 L’idea di fondo è che l’uomo non vive mai solo di quello che è o di quello che possiede, ma vive sempre anche di quello che desidera e attende e spera e riceve. L’uomo è un essere storico, e “essere storico” vuol dire: un essere per il quale esistere significa diventare; noi non siamo semplicemente delle persone già compiute e realizzate, ma lo diventiamo ogni giorno con il nostro impegno di coscienza, con il nostro impegno di lavoro. Un sasso è sasso e rimane sasso per sempre; un bambino deve diventare uomo e lo diventa giorno per giorno con tutte le sue scelte: con le scelte positive, con tutti i suoi successi e anche con gli insuccessi. 
  12/09/1988 Nuovo Giornale  Gli auguri del Vescovo agli studenti  Lettera del Vescovo, anche pubblicata dal settimanale cattolico diocesano “Il Nuovo Giornale” per l’inizio dell’anno scolastico 1998-99: gli auguri del Vescovo agli studenti. Il capo della diocesi si augura che le nostre Scuole siano per tutti “comunità accoglienti”, case di educazione e di formazione.