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Mons. Luciano Monari

Vescovo di Brescia

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  04/11/1990 Gesù edifica la sua Chiesa ; 8  5ª Meditazione  Nel cap. 19 secondo Matteo, mentre si sta avvicinando a Gerusalemme, Gesù da al suoi discepoli, quindi alla comunità cristiana, alcune istruzioni fondamentali sulla vita del fedele, del credente. E alcune di queste istruzioni, riguardano il tema della sessualità e del matrimonio, altre il tema della proprietà e della ricchezza. Proviamo a vedere che cosa ne dice il Signore: il modo in cui il cristiano è chiamato a introdurre anche queste esperienze profondamente legate alla terra, come l’esperienza della ricchezza e l’esperienza della sessualità. 
  03/11/1990 Gesù edifica la sua Chiesa ; 6  4ª Meditazione  Stiamo cercando di cogliere gli aspetti fondamentali che debbono dominare nella vita di una comunità cristiana e il Vangelo secondo Matteo ci propone anzitutto la preghiera in comune, la fraternità. 
  03/11/1990 Gesù edifica la sua Chiesa ; 10  4ª Omelia  Le tre letture dell’Eucaristia di oggi hanno un chiaro riferimento, prima di tutto, al ministero dei preti, perché c’è una critica violenta sia nel libro di Malachia, sia nel Vangelo, così come c’è, invece, una immagine stupenda del ministero apostolico nella lettera di Paolo ai Tessalonicesi. Sono tre letture che obbligano noi preti a meditare. E non ce la possiamo neanche cavare dicendo: Ma Malachia se la prendeva coi preti dell’Antico Testamento. Che è anche vero, ma siccome la Parola di Dio è una parola sempre attuale, non riguarda gli uomini del passato, ma noi. 
  03/11/1990 Gesù edifica la sua Chiesa ; 5  3ª Meditazione  La seconda volta che Gesù parla della Chiesa è nel cap. 18 del Vangelo secondo Matteo all’interno di quel discorso che generalmente gli esegeti chiamano “Ecclesiastico”. Con il termine “discorso ecclesiastico” intendete una raccolta di parole di Gesù che Matteo ha fatto intorno a questo argomento: la comunità cristiana e il tipo di rapporti, il tipo di valori che debbono essere realizzati al suo interno. 
  03/11/1990 Gesù edifica la sua Chiesa ; 7  3ª Omelia  Naturalmente la parabola del Vangelo non vuole essere l’insegnamento del galateo, come ci si deve presentare a un banchetto di nozze, per evitare di fare brutte figure, ma vuole essere un insegnamento sul modo corretto di stare davanti a Dio. 
  02/11/1990 Esercizi spirituali , 1990, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali,1990  Gesù edifica la sua Chiesa  A. Ballestrero & Luciano Monari, Gesù edifica la sua Chiesa Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 02/11/1990 Serie: Esercizi spirituali 1990 Id: Monari:19901102 Il Signore vuole fare un processo con il suo popolo, così dice la prima lettura del libro di Michea. In questo processo Dio non è solo il giudice, ma è la parte lesa. Dio è alleato di Israele. Dio e Israele sono legati da un rapporto di alleanza, c’è quindi un impegno reciproco e il Signore cita il suo socio, Israele, in tribunale perché qualcosa nell’alleanza non ha funzionato. 
  02/11/1990 Esercizi spirituali , 1990, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  Gesù edifica la sua Chiesa. 1ª Omelia  A. Ballestrero & Luciano Monari, Gesù edifica la sua Chiesa. 1ª Omelia Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 02/11/1990 Serie: Esercizi spirituali 1990 Id: Monari:19901102 Il Signore vuole fare un processo con il suo popolo, così dice la prima lettura del libro di Michea. In questo processo Dio non è solo il giudice, ma è la parte lesa. Dio è alleato di Israele. Dio e Israele sono legati da un rapporto di alleanza, c’è quindi un impegno reciproco e il Signore cita il suo socio, Israele, in tribunale perché qualcosa nell’alleanza non ha funzionato. 
  02/11/1990 Gesù edifica la sua Chiesa ; 1  1ª Omelia  Il Signore vuole fare un processo con il suo popolo, così dice la prima lettura del libro di Michea. In questo processo Dio non è solo il giudice, ma è la parte lesa. Dio è alleato di Israele. Dio e Israele sono legati da un rapporto di alleanza, c’è quindi un impegno reciproco e il Signore cita il suo socio, Israele, in tribunale perché qualcosa nell’alleanza non ha funzionato. E bisogna vedere di chi è la colpa, perché le cose sono andate male; se è colpa di Dio che non ha fatto la sua parte e non è stato fedele, che non ha portato nell’alleanza quello che si era impegnato a portare, o se invece la colpa è di Israele e del popolo e dell’uomo che non ha risposto con fedeltà. “Allora ascoltate, o monti, il processo del Signore e porgete l’orecchio, fondamenta della terra”. Stanno lì come testimoni, sono i giurati che debbono ascoltare le requisitorie e gli avvocati e dovranno dare il giudizio. E il Signore fa il suo discorso. 
  02/11/1990 Gesù edifica la sua Chiesa ; 4  2ª Omelia  Così incomincia la lettura di Isaia che ci presenta una serie di immagini di speranza. Vuole dire: viene annunciato un intervento di Dio che libera l’uomo da tutte quelle esperienze di limite, di sofferenza che accompagnano la sua vita, per cui, dice: “In quel giorno il Signore strapperà il velo che copriva la faccia di tutti i popoli…”. Questo velo rappresenta l’ignoranza. 
  02/11/1990 Gesù edifica la sua Chiesa , 2, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  1ª Meditazione  Luciano Monari, 1ª Meditazione (1990110201). La nostra professione di fede in Gesù Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 02/11/1990 Serie: Gesù edifica la sua Chiesa 2 Id: Monari:1990110201 In concreto cercheremo di meditare su alcuni capitoli del Vangelo secondo Matteo, cominciando dal cap. 16, 13, fino al cap. 18 e 19, perché, in questa sezione del Vangelo secondo Matteo, viene presentata l’intenzione di Gesù di costruire una comunità intorno a Lui, una comunità che è caratterizzata dalla fede in Lui e che vive, al suo interno, dei rapporti particolari di ricchezza, di fraternità e di comunione. 
  02/11/1990 Gesù edifica la sua Chiesa ; 3  2ª Meditazione  Siamo così arrivati a un punto centrale del Vangelo: la professione di fede in Gesù come Cristo e Figlio di Dio; siccome Gesù è il Cristo, è colui nel quale si compiono tutte le promesse dei profeti, le attese di Israele. Siccome è il Figlio di Dio, Gesù è colui nel quale Dio si manifesta e si fa vicino agli uomini. 
  15/09/1990 Gesù edifica la sua comunità ; 6  Seconda Meditazione  Il progetto che avevamo davanti e che il Vangelo ci vuole aiutare a comprendere è quella edificazione della Chiesa che costituisce un progetto di Gesù. Gesù vuole edificare la sua comunità e il punto di partenza lo abbiamo visto questa mattina: va edificata sulla professione di fede, sulla professione di fede di Pietro «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Tu sei roccia, e su questa roccia io edificherò la mia Chiesa». 
  14/09/1990 Gesù edifica la sua comunità 1, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  Introduzione  Luciano Monari, Introduzione (199009141). Io sono con voi tutti i giorni Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 14/09/1990 Serie: Gesù edifica la sua comunità 1 Id: Monari:199009141 Gesù non è un uomo del passato, da risuscitare con la memoria, ma un vivente da incontrare con la fede. Il Signore oggi parla così alla sua comunità, alla sua Chiesa ed oggi opera queste cose in mezzo agli uomini. Questo è il presupposto del Vangelo e anche il presupposto dei nostri Esercizi. È possibile fare gli Esercizi proprio perché è vero quello che Matteo ha scritto: «Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo». 
  14/09/1990 Gesù edifica la sua comunità , 1, Esercizi spirituali, Omelie, Esercizi spirituali.1990  Santa Messa  Luciano Monari, Santa Messa (19900914). Omelia Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 14/9/1990 Serie: Gesù edifica la sua comunità 1 Id: Monari:19900914 Dice il Libro dei Numeri che il popolo non sopportò il viaggio e mormorò contro Dio e contro Mosè. Credo sia una situazione significativa perché questo è un popolo che è stato liberato. Era in una condizione di servitù in Egitto e il Signore lo ha liberato con braccio forte, con una mano potente. Ha spaccato in due il mare perché il popolo uscisse. Uno potrebbe pensare che una volta usciti dall’Egitto sia tutto fatto. Invece no! Una volta che sono usciti dall’Egitto incomincia tutto, incomincia il cammino attraverso il deserto, che non è agevole e facile. 
  01/09/1990 Gesù edifica la sua comunità ; 2  Liturgia penitenziale  Come sapete, la Prima lettera di Giovanni è l’esposizione di una serie di criteri, che permettono di verificare la propria comunione con Dio, cioè la correttezza del cammino che noi stiamo vivendo e che tendono verso un unico criterio di fondo che è “la fede che opera nella carità”. Sono utili per fare un esame di coscienza. 
  29/08/1990 Chiesa, Giovani e Parola di Dio , 1, Chiesa,Giovani,Parola di Dio, Campo scuola.1990  1ª Meditazione  Luciano Monari, 1ª Meditazione (199008291). Chiesa, Giovani e Parola di Dio Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 29/08/1990 Serie: Chiesa, Giovani e Parola di Dio 1 Id: Monari:199008291 In questi ultimi anni si stanno verificando alcune rivoluzioni all’interno della Chiesa: si sta passando da una Chiesa istituzione ad una Chiesa comunione. e da una Chiesa che vede il mondo in funzione di sé ad una Chiesa al servizio del mondo. 
  29/08/1990 Chiesa, Giovani e Parola di Dio ; 2  Chiesa, Giovani e Parola di Dio  Si può leggere in questo Vangelo uno dei tanti drammi del potere umano: c’è da una parte Erode, un re che ha in mano il potere, che si scontra con Giovanni il Battista, un profeta. 
  29/08/1990 Chiesa, Giovani e Parola di Dio , 3, Omelia, Campo scuola.1990, Omelia, Campo scuola.1990  Omelia  Luciano Monari, Omelia (199008292). Omelia Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 29/08/1990 Serie: Chiesa, Giovani e Parola di Dio 3 Id: Monari:199008292 È bello che nella S. Messa ci sia il saluto con cui S. Paolo inizia una delle sue Lettere, perché nel saluto c’è come il germe dell’esperienza della Chiesa. 
  12/08/1990 Meditazioni su Matteo ; 21  Meditazioni su Matteo  Il Signore ci raccoglie insieme per fare di noi il suo popolo, la sua comunità. Con gioia rispondiamo all’invito del Signore, pronti ad ascoltare la sua parola e a partecipare al dono del suo corpo e del suo sangue. E perché l’Eucaristia ci trasformi davvero in un unico corpo con unico cuore e un’anima sola, riconosciamo davanti al Signore i nostri egoismi che ci allontanano gli uni dagli altri, e chiediamo al Signore di liberarcene con la forza del suo perdono e del suo Spirito. 
  11/08/1990 Meditazioni su Matteo ; 20  Meditazioni su Matteo  L’intercessione di santa Chiara ci porti a una capacità grande di consacrazione, ci faccia amare il Signore con tutto il cuore e offrire a lui il dono della nostra vita, in modo che il Signore la accolga e si serva anche di questa per il compimento del suo progetto di amore e di salvezza. 
  10/08/1990 Meditazioni su Matteo ; 19  Meditazioni su Matteo  La festa di san Lorenzo ci dia un coraggio grande nella professione della fede, ci porti a riconoscere la nostra vita come un dono ricevuto dal Signore e come vocazione a essere dono nei confronti degli altri: che quello che noi abbiamo, impariamo a viverlo non come un possesso di cui siamo gelosi, ma come una opportunità di servizio e di generosità nei confronti dei fratelli. 
  09/08/1990 Meditazioni su Matteo ; 17  Meditazioni su Matteo  «Io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato»: dovrebbe essere consolante sapere che il Signore non si lega al dito le nostre infedeltà, ma che è capace di perdonare davvero, con un perdono divino, che cancella del tutto il nostro passato, lo getta alle sue spalle per non vederlo più. Ancora più consolante è che questo è solo un aspetto del perdono di Dio. Perdono del Signore è sì, quando egli non ricorda più i nostri peccati, ma anche qualcosa di più grande: il Signore costruisce con noi un vero rapporto di alleanza. 
  08/08/1990 Meditazioni su Matteo ; 16  Meditazioni su Matteo  È un brano di Vangelo strano e inatteso, perché, in tutto il Vangelo non succede mai che una persona si rivolga a Gesù per chiedere qualcosa: il perdono o una guarigione, e venga rifiutata. Invece, qui, l’atteggiamento di Gesù nei confronti di questa donna pare proprio di rifiuto. 
  07/08/1990 Meditazioni su Matteo ; 15  Meditazioni su Matteo  Abbiamo cominciato il nostro corso di Esercizi ascoltando la parola di consolazione e di sicurezza che ci viene dal Signore, quella che chiude il Vangelo di Matteo: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (28, 20). Questa presenza del Signore ci è necessaria perché il cammino della vita non è facile; incontriamo molti ostacoli, difficoltà e tentazioni, oltre che i nostri limiti, e le nostre povertà spirituali. Abbiamo bisogno della sicurezza che il Signore ci accompagna e ci tiene per mano, che non siamo soli nel combattimento difficile della nostra vita, quando dobbiamo combattere non contro creature di carne e di sangue, ma contro potenze che sono più forti di noi. Abbiamo perciò questa garanzia: la presenza quotidiana del Signore nella nostra vita. 
  06/08/1990 Meditazioni su Matteo , 14, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  Festa della Trasfigurazione  Luciano Monari, Festa della Trasfigurazione (1990080114). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 6/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 14 Id: Monari:1990080114 Il Vangelo della festa di oggi ci aiuta a prolungare la meditazione di questa mattina, perché anche in questo brano si parla di una esperienza di Gesù che alcuni discepoli hanno potuto provare: Gesù li prende in disparte e li conduce con lui su un alto monte. È il senso degli Esercizi: abbandonare le nostre occupazioni quotidiane per potere stare un po’ con il Signore e per poterlo vedere realmente, sapendo riconoscere in Gesù la gloria stessa di Dio. Gesù è uomo, è perfettamente uomo, ha un volto umano, usa parole umane, possiamo incontrarlo attraverso la sua parola; ma bisogna poter intravedere in Gesù la gloria stessa di Dio. Gesù porta sul suo volto la gloria del Padre: se uno è capace di vedere con attenzione, è capace di vedere sul volto di Gesù l’amore, la santità, la bellezza di Dio Padre. Per questo, dice il Vangelo: «Fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce». 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 2, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  1ª meditazione  Luciano Monari, 1ª meditazione (1990080102). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 2 Id: Monari:1990080102 Prima di leggere la sezione che ci siamo proposti, dal capitolo 16 di Mt in poi, meditiamo anzitutto sulla conclusione di questo Vangelo, il brano del cap. 28,16-20 che sono la chiave di lettura di tutto il Vangelo. Se uno vuole capire cos’è un Vangelo dovrebbe partire di qui e solo dopo, leggere quello che sta prima; solo così ci si rende conto che il Vangelo non è un libro che parla della storia di un uomo del passato, ma è come un appuntamento che un Signore vivo dà oggi agli uomini; per cui leggere il Vangelo, per noi, vuol dire andare ad un appuntamento, a un incontro; fare gli Esercizi è esattamente lo stesso: il Signore ci ha dato appuntamento qui, per incontrarci e noi gli andiamo incontro. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 6, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  5ª meditazione  Luciano Monari, 5ª meditazione (1990080106). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 6 Id: Monari:1990080106 Dopo aver posto la base del nostro cammino nell’atto di fede in Gesù come Cristo e Figlio di Dio, con l’accettazione del cammino del discepolato che condivide la sorte di Gesù, quindi anche la passione e la croce, ci fermiamo a meditare il cap. 18 di Matteo che contiene il cosiddetto discorso ecclesiastico. Con Pietro, Gesù ha parlato della sua Chiesa, ha espresso la volontà di costruire una comunità. Essa deve avere delle caratteristiche che la distinguono dalla società civile. Quali sono queste caratteristiche? come deve vivere una comunità cristiana? o una comunità religiosa? 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 8, Esercizi spirituali,Giornata penitenziale, Esercizi spirituali.1990  7ª meditazione  Luciano Monari, 7ª meditazione (1990080108). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 8 Id: Monari:1990080108 Il Signore presenta le esigenze fondamentali della giustizia del regno: se uno vuol entrare nel regno di Dio, e quindi sintonizzarsi con la volontà di Dio come re, deve assumere alcuni comportamenti fondamentali, decisivi per il riconoscimento di un’esigenza cristiana. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 11, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  10ª meditazione  Luciano Monari, 10ª meditazione (1990080111). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 11 Id: Monari:1990080111 Terminato il discorso ecclesiastico, Gesù si mette in viaggio verso Gerusalemme, e mentre cammina con i suoi, li istruisce su alcune dimensioni fondamentali della vita del discepolo, di colui cioè che riconosce la presenza del regno nella propria vita. In particolare, nel cap. 19, Gesù dà alcuni insegnamenti che riguardano la sessualità e l’uso delle ricchezze. Sono dimensioni fondamentali della vita dell’uomo, e dobbiamo sapere come devono essere interpretate e vissute nella logica del regno di Dio. Vediamo perciò i temi del matrimonio e della povertà. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 5, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  4ª meditazione  Luciano Monari, 4ª meditazione (1990080105). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 5 Id: Monari:1990080105 Questa riflessione sulla Trasfigurazione la collochiamo ora nel contesto del Vangelo di Matteo. Nella meditazione precedente, le parole del Signore ci hanno aperto il discorso della croce: «Gesù doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto… e se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua»; la reazione di Pietro ci ha fatto capire che il discorso della croce è duro, inevitabile, ma sempre difficile da accettare, perché c’è il rischio, quando si incontra la croce, di abbandonare il discepolato; proprio per questo, abbiamo bisogno di una conferma, di un irrobustimento spirituale; c’è bisogno, si direbbe, di un ritiro spirituale. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 7, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  6ª meditazione  Luciano Monari, 6ª meditazione (1990080107). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 7 Id: Monari:1990080107 Questa parabola si trova anche nel Vangelo di Luca, ma in un contesto un po’ diverso da quello di Matteo. Se c’è un piccolo nella comunità cristiana, che non ha una fede molto robusta, o corre il rischio di perdere la comunione, uno che sta un po’ sulla soglia della comunità, possiamo forse lasciarlo allontanare, e non aver nessun riguardo per lui? Dice il Signore: «Guardatevi dal disprezzare anche uno solo di questi piccoli», non potete trascurarli perché sono piccoli o contano poco; infatti hanno degli angeli custodi che stanno sempre davanti a Dio; sono quindi, diremmo noi, dei “raccomandati di ferro”, hanno degli avvocati preziosi e importanti che li difendono presso Dio; sono piccoli, ma hanno grandi amicizie; guai perciò a disprezzarli o a non tenerne conto. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 12, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  11ª meditazione  Luciano Monari, 11ª meditazione (1990080112). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 12 Id: Monari:1990080112 Abbiamo visto cosa chiede al discepolo il regno di Dio, e il modo in cui egli deve vivere la sessualità: abbiamo parlato così del matrimonio e della verginità. Il secondo tema del cap. 19 di Matteo, riguarda il possesso. Ma subito prima troviamo un piccolo passo che parla dei bambini: «Allora gli furono portati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano. Gesù però disse loro: “Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli”. E dopo aver imposto loro le mani, se ne partì» (Mt 19, 13-15). Perché il regno dei cieli appartenga ai bambini e a quelli che sono come loro, lo abbiamo già ricordato: poiché il regno di Dio è essenzialmente dono, ci vuole capacità di accoglienza, capacità di lasciarsi amare, perdonare e salvare. Il bambino, da questo punto di vista, è la creatura più accogliente, perché ha bisogno di tutti e di tutto: il bambino diventa così un modello della vita spirituale. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 13, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  12ª meditazione  Luciano Monari, 12ª meditazione (1990080113). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 13 Id: Monari:1990080113 Il giovane ricco, legato alle sue ricchezze, non è riuscito a cogliere il dono del discepolato che il Signore gli voleva fare: è un racconto che fa riflettere sul pericolo delle ricchezze: pericolo a cui i discepoli pare si siano in certo modo sottratti, perché hanno abbandonato tutto per seguire Gesù. Pietro lo ricorda. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 10, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  9ª meditazione  Luciano Monari, 9ª meditazione (1990080110). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 10 Id: Monari:1990080110 Nel cap. 18 secondo Matteo, dopo l’invito a una preghiera concorde e al riconoscimento che il Signore abita in mezzo alla comunità cristiana dove sono due o tre riuniti nel suo nome, c’è un’ultima parte che riguarda il perdono delle offese, molto importante perché si riferisce a uno degli elementi caratteristici della comunità cristiana: il perdono fraterno dovrebbe infatti essere una logica tipica, propria nella comunità cristiana stessa. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 3, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  2ª meditazione  Luciano Monari, 2ª meditazione (1990080103). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 3 Id: Monari:1990080103 Che Gesù fosse Giovanni Battista era l’opinione di Erode; egli lo aveva fatto decapitare e, di fronte alla figura di Gesù, ha come paura che Giovanni Battista non sia morto davvero, o che abbia la possibilità di ritornare in vita. Poi ci sono altre opinioni, anche molto belle: alcuni pensano che Gesù sia Elia; secondo l’Antico Testamento, Elia non era morto, era stato rapito in cielo con un carro di fuoco, e nella religiosità popolare degli Ebrei, c’era la speranza che Elia sarebbe ritornato; anzi il profeta Malachia aveva detto: «Verrà un giorno Elia a preparare il giorno del Signore, la venuta di Dio stesso» (cfr. Mal 3,23). Elia, il grande profeta del passato, ritornerà a preparare la venuta del Signore. Altri pensano che Gesù sia Geremia: era uno dei profeti tra i più popolari, soprattutto a motivo delle sofferenze, e Israele tendeva a rispecchiarsi nella storia di Geremia. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 4, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  3ª meditazione  Luciano Monari, 3ª meditazione (1990080103). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 4 Id: Monari:1990080104 Con la professione di fede di Pietro, siamo a un punto centrale del ministero di Gesù; Gesù viene riconosciuto come il Cristo, il Messia, colui nel quale si compiono tutte le promesse dei profeti, tutte le speranze e le attese di Israele, e viene riconosciuto come il Figlio di Dio: in lui cioè, Dio si manifesta e si fa vicino agli uomini. Gesù, dunque, è Cristo e Figlio di Dio. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 9, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  8ª meditazione  Luciano Monari, 8ª meditazione (1990080109). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 9 Id: Monari:1990080109 Nel cap. 6 di Matteo, Gesù istruisce sul modo corretto di vivere la vita religiosa mediante l’elemosina, la preghiera e il digiuno; troviamo poi una serie di indicazioni che collocano la vita cristiana nella scelta di fondo: quale deve essere l’atteggiamento del cuore e l’atto di fede fondamentale in Dio, che stanno alla base di tutti i comportamenti concreti richiesti all’uomo. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 1, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1990  Introduzione  Luciano Monari, Introduzione (1990080101). Introduzione Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 1 Id: Monari:1990080101 In questi Esercizi cercheremo di meditare su una sezione del Vangelo secondo Matteo, dal cap. 16, 13 al 20, 34: la professione di fede di Pietro, la Trasfigurazione, il discorso ecclesiastico del cap. 18, le indicazioni del Signore sulla vita cristiana, sul modo in cui il cristiano è chiamato a vivere la sessualità, la ricchezza, il possesso, il potere, cioè le grandi dimensioni fondamentali della vita cristiana. Mediteremo perciò una serie di testi evangelici: si potrebbe dare come tema unitario: la costituzione della comunità cristiana. Il Signore vuole costruire la sua Chiesa: la sua edificazione richiede certi atteggiamenti di fondo, cambiamenti di mentalità, di azione, di modo di vivere. Vedremo perciò quali sono le esigenze fondamentali perché nasca e cresca una comunità cristiana secondo la volontà del Signore. 
  01/08/1990 Esercizi spirituali ; 1990  Meditazioni su Matteo  In questi Esercizi cercheremo di meditare su una sezione del Vangelo secondo Matteo, dal cap. 16,13 al 20,34: la professione di fede di Pietro, la Trasfigurazione, il discorso ecclesiastico del cap. 18, le indicazioni del Signore sulla vita cristiana, sul modo in cui il cristiano è chiamato a vivere la sessualità, la ricchezza, il possesso, il potere, cioè le grandi dimensioni fondamentali della vita cristiana. 
  01/08/1990 Meditazioni su Matteo , 18, Esercizi spirituali, Messa, Esercizi spirituali.1990  Istruzione sulla Messa  Luciano Monari, Istruzione sulla Messa (1990080118). Meditazioni su Matteo 16,13-20,34 Data Copyright: 1990 Data pubblicazione: 1/8/1990 Serie: Meditazioni su Matteo 18 Id: Monari:1990080118 Questa riflessione vuole essere un aiuto a vivere bene, meglio che possiamo, la domenica. La domenica è un giorno di libertà, in cui ricordiamo che siamo figli di Dio, quindi non degli schiavi, ma persone libere: ed è il motivo per cui la domenica non si lavora. Lo schiavo lavora ogni giorno della settimana; anche noi lavoriamo, ma alla domenica facciamo festa. La domenica dovrebbe essere fatta di canti, di danze, di lode del Signore, di gioia, di preghiera e di gusto dello stare insieme, perché ci mette insieme il Signore: siamo una famiglia che il Signore ha raccolto, nella sua bontà e nel suo amore. 
  18/05/1990   La donna nei Vangeli e negli scritti Neotestamentari  Occorre distinguere la condizione femminile nei primi secoli della storia di Israele da quella del Giudaismo che di fatto dà alla donna un ruolo meno importante, di emarginazione. 
  01/03/1990   L’amore come «forma» dell’Antico Testamento  Svolgere esaurientemente un tema come quello presentato nel titolo significherebbe rileggere tutta la teologia dell’Antico Testamento. Non pretendiamo tanto; ci basterà accennare a un possibile cammino di lettura che sia attento alla rivelazione dell’amore di Dio e all’esigenza dell’amore del prossimo. Ambiremmo solo mostrare che si tratta di una chiave di lettura feconda, capace di far emergere le linee di pensiero più importanti. 
  01/03/1990   L’amore come «forma» dell’Antico Testamento  Svolgere esaurientemente un tema come quello presentato nel titolo significherebbe rileggere tutta la teologia dell’Antico Testamento. Non pretendiamo tanto; ci basterà accennare a un possibile cammino di lettura che sia attento alla rivelazione dell’amore di Dio e all’esigenza dell’amore del prossimo. Ambiremmo solo mostrare che si tratta di una chiave di lettura feconda, capace di far emergere le linee di pensiero più importanti. 
  01/03/1990   L’amore come «forma» dell’Antico Testamento  Svolgere esaurientemente un tema come quello presentato nel titolo significherebbe rileggere tutta la teologia dell’Antico Testamento. Non pretendiamo tanto; ci basterà accennare a un possibile cammino di lettura che sia attento alla rivelazione dell’amore di Dio e all’esigenza dell’amore del prossimo. Ambiremmo solo mostrare che si tratta di una chiave di lettura feconda, capace di far emergere le linee di pensiero più importanti. 
  01/03/1990   L’amore come «forma» dell’Antico Testamento  Svolgere esaurientemente un tema come quello presentato nel titolo significherebbe rileggere tutta la teologia dell’Antico Testamento. Non pretendiamo tanto; ci basterà accennare a un possibile cammino di lettura che sia attento alla rivelazione dell’amore di Dio e all’esigenza dell’amore del prossimo. Ambiremmo solo mostrare che si tratta di una chiave di lettura feconda, capace di far emergere le linee di pensiero più importanti.