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Mons. Luciano Monari

Vescovo di Brescia

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  31/12/1991 , Eucaristia, Liturgia  I fondamenti biblici dell’Eucaristia  Luciano Monari, I fondamenti biblici dell’Eucaristia (19911231) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 31/12/1991 Id: Monari:19911231 Parte di un corso di catechesi agli adulti sul tema dell’Eucaristia tenuto durante l’anno pastorale 1991/92 nella parrocchia di Rivalta da più relatori. 
  31/12/1991 , Eucaristia, Liturgia  I fondamenti biblici dell’Eucaristia  Luciano Monari, I fondamenti biblici dell’Eucaristia (19911231) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 31/12/1991 Id: Monari:19911231 Parte di un corso di catechesi agli adulti sul tema dell’Eucaristia tenuto durante l’anno pastorale 1991/92 nella parrocchia di Rivalta da più relatori. 
  31/12/1991 , Eucaristia, Liturgia  I fondamenti biblici dell’Eucaristia  Luciano Monari, I fondamenti biblici dell’Eucaristia (19911231) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 31/12/1991 Id: Monari:19911231 Parte di un corso di catechesi agli adulti sul tema dell’Eucaristia tenuto durante l’anno pastorale 1991/92 nella parrocchia di Rivalta da più relatori. 
  31/12/1991 , Eucaristia, Liturgia  I fondamenti biblici dell’Eucaristia  Luciano Monari, I fondamenti biblici dell’Eucaristia (19911231) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 31/12/1991 Id: Monari:19911231 Parte di un corso di catechesi agli adulti sul tema dell’Eucaristia tenuto durante l’anno pastorale 1991/92 nella parrocchia di Rivalta da più relatori. 
  10/11/1991 Veglia di preghiera, Madonna della Piazza, Veglia di preghiera.1991  Madonna della Piazza  Luciano Monari, Madonna della Piazza (19911110) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 10/11/1991 Id: Monari:19911110 Il titolo è bello anche se è sorprendente, perché di solito la piazza è associata ad altre realtà profane. È il luogo dove la gente si incontra e parla e fa gli affari; è il luogo del Municipio, quindi della sede della politica; è il luogo della banca, simbolo dell’economia. Ci sono i negozi che sono il segno dell’attività sociale. 
  03/11/1991 Afferrato da Cristo ; 9  5ª Meditazione  E con la grazia del Signore proviamo a concludere il nostro cammino di riflessione sul tema dell’esistenza cristiana, cosi come scaturisce dall’annuncio del Vangelo di Paolo, dalla sua esperienza e dall’annuncio del Vangelo. Abbiamo ricordato ieri sera alcuni ostacoli che si oppongono al cammino della fede, abbiamo detto: la fede è un itinerario, è una vita che deve crescere, e in questo crescere la fede deve superare ostacoli come l’egocentrismo, lo scoraggiamento ecc.; ne abbiamo numerati alcuni. Ne abbiamo tralasciato uno, che ora brevemente richiamo. 
  03/11/1991 Afferrato da Cristo , 10, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1991  Penitenziale  Luciano Monari, Penitenziale (199111033). Omelia Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 3/11/1991 Serie: Afferrato da Cristo 10 Id: Monari:199111033 Proviamo a fare il cammino indicatoci dalla Parola del Signore che abbiamo ascoltato. E il cammino incomincerà, come avete sentito, con una citazione in tribunale: è il Signore che ci convoca e sporge querela contro di noi. «Ascoltate dunque ciò che dice il Signore: Su, fa’ lite con i monti, i colli ascoltino la tua voce! Ascoltate, o monti, il processo del Signore e porgete l’orecchio, o perenni fondamenta della terra, perché il Signore è in lite con il suo popolo, intenta causa con Israele». 
  03/11/1991 Afferrato da Cristo ; 8  Omelia  Le letture di oggi possono essere come un piccolo patrimonio, un piccolo tesoro che il Signore ci dona al termine degli esercizi, perché il Vangelo che riguarda il comandamento fondamentale della legge è una guida essenziale per la nostra vita. La prima lettura, dal libro del Deuteronomio, è probabilmente il brano più famoso di tutto l’Antico Testamento. 
  02/11/1991 Afferrato da Cristo ; 6  3ª Meditazione  La preghiera è presa dalla seconda, parte del cap. 7 della lettera ai Romani e ci introduce nel nostro tema. Ieri sera abbiamo tentato di meditare, come potevamo, sulla giustificazione come dono; la possibilità per l’uomo di essere giusto davanti a Dio viene essenzialmente dal dono della grazia di Dio, e l’uomo deve collocarsi di fronte a questo dono con l’atteggiamento del pubblicano che si presenta, davanti al Signore e dice: «O Dio, abbi pietà di me che sono pescatore». 
  02/11/1991 Afferrato da Cristo ; 7  4ª Meditazione  Abbiamo detto: Dio giustifica l’uomo gratuitamente per la sua misericordia. E “giustificazione” vuol dire non che Dio scusa l’uomo (Dio non scusa nessuno), ma che Dio perdona, che è tutt’altra cosa. E “perdonare”, dicevamo, significa ricreare il cuore dell’uomo, in modo che questo cuore umano diventi capace di accogliere la presenza di Dio dentro di se. 
  02/11/1991 Afferrato da Cristo , Esercizi spirituali.1991, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1991, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1991  Commemorazione dei Defunti  Luciano Monari, Commemorazione dei Defunti (19911102). Afferrato da Cristo Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 02 novembre 1991 Serie: Afferrato da Cristo 5 Id: Monari:19911102 «Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti», cosa dicono gli Ebrei in esilio esprimendo così la loro disperazione interiore. Venuta meno la speranza, sembra che sia venuto meno il senso stesso della vita, perché per l’uomo vivere e sperare vanno necessariamente insieme e, per quelli che vivono in una condizione di disagio invincibile, come quella degli Israeliti in Babilonia, sembra che la vita non possa più riservare niente che valga la pena, niente che dia un poco di gioia e di consolazione, un poco di fiducia. 
  01/11/1991 Afferrato da Cristo ; 2  1ª Meditazione  Sono questi esercizi spirituali un cammino che facciamo per crescere nella conoscenza e nell’esperienza delle cose del Signore. E perché quel cammino che il Signore ha iniziato nella nostra vita possa portarlo a compimento, lo affidiamo a Lui e ci affidiamo gli uni agli altri nella grazia del Signore. Cioè S. Paolo prega per i cristiani di Filippi. e sente di essere responsabile nei loro confronti, e credo che questa responsabilità ce l’abbiamo tutti, gli uni nei confronti degli altri. Il Signore ha creato dei legami tra noi, che sono legami di conoscenza, di simpatia, di amicizia, ma che, in ogni modo sono legami di fede. 
  01/11/1991 Afferrato da Cristo ; 3  2ª Meditazione  È una preghiera che riprende l’inizio della lettera ai Romani, quello che ci interessa come schema e guida di questa seconda meditazione. In particolare ci interessano i vers. 16 e 17 del cap. 1, che costituiscono il programma di tutta la lettera ai Romani, di questo grande testamento che contiene il succo di tutta la predicazione di Paolo. 
  01/11/1991 Afferrato da Cristo , 1, Esercizi spirituali,Tutti i Santi, Esercizi spirituali.1991  Solennità di Tutti i Santi  Luciano Monari, Solennità di Tutti i Santi (19911101) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 01 novembre 1991 Serie: Afferrato da Cristo 1 Id: Monari:19911101 Celebriamo la festa di tutti i Santi e uno potrebbe anche chiedersi perché abbiamo bisogno dei santi. Non ci basta Dio? Abbiamo bisogno di qualcuno che faccia di intermediario perché Dio è troppo lontano; abbiamo bisogno di qualcuno che sia visibile perché Dio, infinitamente grande, non riusciamo a vederlo, a percepirlo, e allora abbiamo bisogno di qualcuno che stia a metà via tra noi e Dio. Vuole dire questo il culto dei santi? O alle volte, anche un pochino peggio; alle volte abbiamo come l’impressione di non fidarci abbastanza della misericordia di Dio e di avere, perciò, bisogno di una misericordia umana, di una misericordia che riusciamo a comprendere e a gestire più facilmente. È evidente, il culto dei santi non può essere niente di tutto questo. 
  02/09/1991 Mi sforzo di correre per conquistarlo ; 9  5ª Meditazione  La lettera agli Efesini fa da conclusione al nostro cammino degli esercizi. Perché questo brano? Quattro aspetti. Primo aspetto. Anzitutto perché è un inno, e inno vuol dire che è teologia, cioè è riflessione sul progetto di salvezza di Dio, ma è teologia sotto forma di preghiera. Non è la teologia della scuola, ma è la teologia della preghiera e del rapporto personale con il Signore. 
  02/09/1991 Mi sforzo di correre per conquistarlo ; 8  Omelia  Abbiamo iniziato il nostro cammino degli esercizi con il Vangelo che Paolo vuole annunciare agli uomini come grazia di Dio, e lo terminiamo ancora come una proclamazione del Vangelo, perché il brando di Luca, che abbiamo ascoltato, è esattamente questo: una proclamazione programmatica del Vangelo di Dio. 
  01/09/1991 Mi sforzo di correre per conquistarlo ; 6  3ª Meditazione  Abbiamo ricordato nella meditazione di ieri che la conversione è il momento decisivo della vita di Paolo ed è anche quell’esperienza germinale dalla quale poi scaturisce tutta la sua maturazione di fede e di apostolato. 
  01/09/1991 Mi sforzo di correre per conquistarlo ; 7  4ª Meditazione  Abbiamo ricordato il significato che la proclamazione del “vangelo” di Paolo pone al centro della sua predicazione. Abbiamo detto che il Vangelo è una forza di salvezza che opera nella profondità dell’uomo la trasformazione da una condizione di peccato ad una condizione di giustizia. Si tratta di perdono, ma in senso profondo non semplicemente il condono delle colpe, delle trasgressioni (il peccato, abbiamo detto, non sta prima di tutto nelle trasgressioni ma in un atteggiamento profondo del cuore), ma nel cambiamento di quel centro del cuore umano che è in sé malato, spiritualmente malato. 
  01/09/1991 Gesù edifica la sua comunità ; 5  Prima Meditazione  Dicono gli esperti che il Vangelo di Matteo conosce al suo centro una specie di scarto nella direzione del cammino. C’è una prima tappa del Vangelo in cui Gesù predica e si manifesta alle folle; quella parte per esempio che contiene il grande discorso della montagna dove Gesù proclama le esigenze del Regno e le proclama davanti al mondo intero: «Beati i poveri di spirito, beati i miti …». Poi, questa proclamazione è accompagnata con dei segni che mostrano che il Regno è davvero presente lì, in mezzo agli uomini perché Gesù, per esempio, guarisce degli ammalati o calma il mare in tempesta, risuscita una bambina morta. Di fronte a questa manifestazione gli uomini sono costretti dalla presenza di Gesù, in qualche modo, a prendere posizione (capitoli 12 e 13 del Vangelo secondo Matteo) e molte volte rispondono in modo tanto negativo, che Gesù paragona la sua generazione a dei bambini musoni che non sono mai disposti a giocare al gioco che proponete loro: se voi proponete di fare il gioco del matrimonio, loro dicono che preferiscono fare quello del funerale e viceversa (cfr. Mt 11, 16-17). 
  01/09/1991 Gesù edifica la sua comunità ; 8  Terza Meditazione  Ma se il Regno è davvero di Dio, la sua logica sarà, chiaramente, diversa. E allora è bene capire quale sia la grandezza vera, cosa è che conti, cosa sia prezioso in esso. Gesù risponde facendo prima un’azione simbolica, e poi dando la risposta vera e propria. L’azione simbolica è di prendere un bambino e metterlo in mezzo. 
  01/09/1991 Mi sforzo di correre per conquistarlo ; 5  Omelia  Agli Israeliti che stanno per entrare nella terra promessa Mosé richiama le legge e gli insegnamenti del Signore. Vuole dire che la terra promessa non è una terra qualsiasi e che in essa non si può abitare in qualunque modo; la terra promessa è un dono di Dio e se uno vuole abitare in quella terra deve viverci secondo la logica di Dio, secondo la Parola di Dio. Allora riceverà la terra in dono e allora la presenza su quella terra diventerà una benedizione continua. 
  01/09/1991 Gesù edifica la sua comunità ; 4  Santa Messa  È certamente un brano sorprendente che abbiamo ascoltato nella Lettera agli Ebrei. Sorprendente perché ci fa entrare con chiarezza dentro al mistero dell’umanità di Gesù. Lo presenta come colui che nei giorni della sua vita terrena offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte. Gesù ha condiviso davvero in tutto la povertà, la debolezza della condizione umana. L’uomo per definizione è una creatura debole, una creatura che deve misurare il proprio limite scontrandosi, inevitabilmente, con la morte. Questo limite lo ha sperimentato anche Gesù con tutto quello che la morte può portare con sé di paura e di angoscia, con tutto quello che la fiducia nel Padre può portare con sé di preghiera e di supplica. 
  01/09/1991 Gesù edifica la sua comunità ; 7  Santa Messa  Vorrei cambiare la parabola. Mettiamoci nella seconda scena. Quando il servo esce dalla reggia, trova un servo come lui che gli deve cento denari, e, afferratolo, lo soffoca dicendogli di pagare quel che deve. Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendogli: «Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito» (Mt 18, 29b). Allora quel servo condonò al suo compagno il debito dei cento denari. Naturalmente un gesto così è un gesto sorprendente, perché non succede molto spesso nel mondo che sia cancellato radicalmente un debito. Gli altri che sono lì intorno e che vedono, ma che non hanno visto quello che è successo nella reggia, dove c’erano solo il re e il servo, vedono semplicemente due servi: uno che deve all’altro cento denari e l’altro che cancella al primo il debito. 
  31/08/1991 Mi sforzo di correre per conquistarlo , 4, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali  2ª Meditazione  Luciano Monari, 2ª Meditazione (1991083112). Prima Meditazione Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 31/8/1991 Serie: Mi sforzo di correre per conquistarlo 4 Id: Monari:1991083112 Abbiamo visto l’affermazione del Prologo del Vangelo di San Giovanni secondo cui il Verbo fatto carne è pieno di grazia e di verità. Di per sé il significato sarebbe che il Verbo è pieno di quel dono che è la rivelazione di Dio. Il Dio della Bibbia è fondamentalmente un Dio che si rivela: si è rivelato in alcune opere di salvezza (come la liberazione dall’Egitto); si è rivelato in una serie di parole (come gli oracoli profetici); ma il culmine della rivelazione è una persona. 
  31/08/1991 Mi sforzo di correre per conquistarlo ; 3  1ª Meditazione  Con questa invocazione allo Spirito Santo proviamo a iniziare il nostro cammino di esercizi spirituali che ha il suo centro nella esperienza spirituale di San Paolo e naturalmente nel suo messaggio, nella sua predicazione, perché in lui l’esperienza personale e l’annuncio del Vangelo non sono certamente staccati tra loro ma uniti indissolubilmente. 
  31/08/1991 Mi sforzo di correre per conquistarlo ; 2  Omelia  Tutto il dramma di questa parabola si gioca sul significato del donare, ricevere, restituire o possedere. Partiamo dalla seconda scena: ci sono persone che hanno una certa ricchezza in talenti (5 talenti, 2 talenti, 1 talento solo) e possiamo intenderli quello che vogliamo; il Vangelo non dice né che questi siano semplicemente i doni dello Spirito Santo, né che siano le doti naturali… niente. Sono certamente un patrimonio. 
  30/08/1991 Mi sforzo di correre per conquistarlo , 1, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1991  Introduzione  Luciano Monari, Introduzione (199108301). Introduzione Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 30 agosto 1991 Serie: Mi sforzo di correre per conquistarlo 1 Id: Monari:199108301 Il brano fa parte dell’inizio della Lettera ai Romani e dovrebbe servirci da introduzione a questi esercizi. San Paolo prima di tutto ringrazia Dio per quello che i romani sono: per la loro fede, per la loro obbedienza al Vangelo e alla Parola di Dio. Questo è già un atteggiamento positivo perché invece di cominciare notando i difetti, incomincia notando le cose belle che ci sono, e di queste cose belle ringrazia il Signore. Nell’ottica di San Paolo dove c’è una briciola di fede vuole dire che c’è l’opera di Dio, vuole dire che Dio sta compiendo, operando qualche cosa di grande, e di fronte a questo bisogna partire con lo stupore, con il ringraziamento: dove Dio opera è giusto che l’uomo rimanga come a bocca aperta nel vedere l’opera del Signore. 
  30/08/1991 Esercizi spirituali ; 1991  Mi sforzo di correre per conquistarlo  «Mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch’io sono stato conquistato da Gesù Cristo» (Fil 3, 12) 
  01/01/1991 Giovanni (vangelo), Convegno, UCIIM,Giovanni (vangelo), Convegno  L’ora di Gesù: il mistero della Gloria  Luciano Monari, L’ora di Gesù: il mistero della Gloria (1991010131) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 01 gennaio 1991 Id: Monari:1991010131 Abbiamo iniziato le nostre riflessioni sul Vangelo di S. Giovanni notando l’importanza particolare che ha in questo Vangelo la dimensione interpretativa. In realtà il discorso vale per tutti i Vangeli, perché anche i Sinottici non presentano semplicemente una cronaca della vita di Gesù, ma una interpretazione. 
  01/01/1991 , U.C.I.I.M.,Vangelo di Giovanni,Cristologia , Convegni  Il Verbo fatto carne: cristologia giovannea  Luciano Monari, Il Verbo fatto carne: cristologia giovannea (199101012) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 1/1/1991 Id: Monari:199101012 Ci poniamo innanzitutto una semplicissima domanda: chi è Gesù? Cercheremo di far emergere la risposta progressivamente partendo anzitutto dal fatto che Giovanni ci insegna a vedere Gesù come uomo. Il Vangelo di S. Giovanni, riferendosi a Gesù, usa varie volte il termine “uomo”, a volte senza dargli un peso particolare e tuttavia non si tratta di testi inutili perché presentano Gesù semplicemente come un uomo in mezzo agli altri, inserito nell’anonimato umano. Non è quindi vero quello che qualcuno ha scritto, che Giovanni disumanizzerebbe Gesù, togliendogli quella dimensione profondamente umana, propria dei Vangeli sinottici. 
  01/01/1991 Giovanni Evangelista, Vangelo di Giovanni,U.C.I.I.M., Conferenze, Vangelo di Giovanni,U.C.I.I.M., Conferenze  Genere letterario e struttura del quarto Vangelo  Luciano Monari, Genere letterario e struttura del quarto Vangelo (199101011) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 1/1/1991 Id: Monari:199101011 Luciano Monari, Genere letterario e struttura del quarto Vangelo (19910101) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 1/1/1991 Id: Monari:19910101 Ci chiediamo anzitutto quale sia il genere letterario del Vangelo secondo Giovanni. Ci chiediamo cioè quali interessi e preoccupazioni abbiano mosso l’autore a scriverlo. Di Gesù si può scrivere in tanti modi; hanno scritto in un modo i Vangeli sinottici che ci offrono delle narrazioni sulla vita di Gesù, ha scritto S. Paolo in un altro modo dandoci riflessioni teologiche sul mistero di Gesù. 
  01/01/1991 Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi  Fede e Amore: l’esistenza cristiana secondo S. Giovanni  S. Giovanni, presentando negli ultimi versetti del cap. 20°, lo scopo del suo lavoro, dice di aver fatto una scelta fra tutti i segni che Gesù ha compiuto e di avere scritto alcuni di questi segni: «perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome» (Gv 20, 31). 
  01/01/1991 , Giovanni (vangelo) ,U.C.I.I.M., Conferenze, Giovanni (vangelo) ,U.C.I.I.M., Conferenze  Genere letterario e struttura del quarto Vangelo  Luciano Monari, Genere letterario e struttura del quarto Vangelo (199101014) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 01 gennaio 1991 Id: Monari:199101014 Luciano Monari, Genere letterario e struttura del quarto Vangelo (199101011) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 1/1/1991 Id: Monari:199101011 S. Giovanni, presentando negli ultimi versetti del cap. 20, lo scopo del suo lavoro, dice di aver fatto una scelta fra tutti i segni che Gesù ha compiuto e di avere scritto alcuni di questi segni: «perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome» (Gv 20, 31). 
  01/01/1991 Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi  Fede e Amore: l’esistenza cristiana secondo S. Giovanni  S. Giovanni, presentando negli ultimi versetti del cap. 20°, lo scopo del suo lavoro, dice di aver fatto una scelta fra tutti i segni che Gesù ha compiuto e di avere scritto alcuni di questi segni: «perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome» (Gv 20, 31). 
  01/01/1991 Giovanni (vangelo), Convegno, UCIIM,Giovanni (vangelo), Convegno  L’ora di Gesù: il mistero della Gloria  Luciano Monari, L’ora di Gesù: il mistero della Gloria (1991010131) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 01 gennaio 1991 Id: Monari:1991010131 Abbiamo iniziato le nostre riflessioni sul Vangelo di S. Giovanni notando l’importanza particolare che ha in questo Vangelo la dimensione interpretativa. In realtà il discorso vale per tutti i Vangeli, perché anche i Sinottici non presentano semplicemente una cronaca della vita di Gesù, ma una interpretazione. 
  01/01/1991 Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi  Fede e Amore: l’esistenza cristiana secondo S. Giovanni  S. Giovanni, presentando negli ultimi versetti del cap. 20°, lo scopo del suo lavoro, dice di aver fatto una scelta fra tutti i segni che Gesù ha compiuto e di avere scritto alcuni di questi segni: «perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome» (Gv 20, 31). 
  01/01/1991 Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi  Fede e Amore: l’esistenza cristiana secondo S. Giovanni  S. Giovanni, presentando negli ultimi versetti del cap. 20°, lo scopo del suo lavoro, dice di aver fatto una scelta fra tutti i segni che Gesù ha compiuto e di avere scritto alcuni di questi segni: «perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome» (Gv 20, 31). 
  01/01/1991 Giovanni (vangelo), Convegno, UCIIM,Giovanni (vangelo), Convegno  L’ora di Gesù: il mistero della Gloria  Luciano Monari, L’ora di Gesù: il mistero della Gloria (1991010131) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 01 gennaio 1991 Id: Monari:1991010131 Abbiamo iniziato le nostre riflessioni sul Vangelo di S. Giovanni notando l’importanza particolare che ha in questo Vangelo la dimensione interpretativa. In realtà il discorso vale per tutti i Vangeli, perché anche i Sinottici non presentano semplicemente una cronaca della vita di Gesù, ma una interpretazione. 
  01/01/1991 Giovanni (vangelo), Convegno, UCIIM,Giovanni (vangelo), Convegno  L’ora di Gesù: il mistero della Gloria  Luciano Monari, L’ora di Gesù: il mistero della Gloria (1991010131) Data Copyright: 1991 Data pubblicazione: 01 gennaio 1991 Id: Monari:1991010131 Abbiamo iniziato le nostre riflessioni sul Vangelo di S. Giovanni notando l’importanza particolare che ha in questo Vangelo la dimensione interpretativa. In realtà il discorso vale per tutti i Vangeli, perché anche i Sinottici non presentano semplicemente una cronaca della vita di Gesù, ma una interpretazione.