Ritorna alla pagina principale

Mons. Luciano Monari

Vescovo di Brescia

Ordina per data Ordina per tema Documenti in formato compresso

  30/12/1997 Un futuro colmo di Speranza , 8, Omelie, Esercizi spirituali.1997  Celebrazione Eucaristica  Luciano Monari, Celebrazione Eucaristica (199712308) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 30/12/1997 Serie: Un futuro colmo di Speranza 8 Id: Monari:199712308 Potremo prendere le parole di san Giovanni come eredità di questi esercizi. In questa forma solenne, che è praticamente unica nel Nuovo Testamento, Giovanni dice: «Scrivo a voi, figlioli, perché vi sono stati rimessi i peccati in virtù del nome del Signore. Scrivo a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è fin dal principio. Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il maligno». 
  30/12/1997 Un futuro colmo di Speranza ; 11  Quinta meditazione  Sequela nel senso che il Signore ha percorso un cammino, che è stato il suo cammino verso la Risurrezione, e lo ha percorso non solo per sé, ma anche per noi; ci ha in qualche modo aperto la strada, è il “capo cordata” di un itinerario che siamo chiamati a percorrere dietro di lui. 
  30/12/1997 Un futuro colmo di Speranza ; 9  Terza meditazione  Abbiamo collocato la Risurrezione di Gesù Cristo al centro della nostra riflessione perché abbiamo detto che questo avvenimento conclude e porta a compimento la storia della salvezza: il nostro mondo, il mondo dell’uomo è entrato nel mondo di Dio. La nostra condizione umana è stata liberata da quella dimensione di limite e di morte che si portava costantemente dentro, per entrare nella pienezza della vita e della benedizione di Dio. 
  30/12/1997 Un futuro colmo di Speranza ; 10  Liturgia Penitenziale   
  29/12/1997 Un futuro colmo di Speranza ; 5  La novità dell’amore  San Giovanni ci dice che il comandamento dell’amore fraterno è un comandamento nuovo. Nuovo non nel senso che sia un comandamento recente, scritto da poco tempo, ma nel senso che è il comandamento della fine dei tempi, è il comandamento caratteristico di una umanità giunta al compimento del suo cammino verso Dio e che quindi ha incominciato ad assumere la rivelazione ultima e definitiva di Dio come legge della sua vita. 
  29/12/1997 Un futuro colmo di Speranza ; 5  La novità dell’amore  San Giovanni ci dice che il comandamento dell’amore fraterno è un comandamento nuovo. Nuovo non nel senso che sia un comandamento recente, scritto da poco tempo, ma nel senso che è il comandamento della fine dei tempi, è il comandamento caratteristico di una umanità giunta al compimento del suo cammino verso Dio e che quindi ha incominciato ad assumere la rivelazione ultima e definitiva di Dio come legge della sua vita. 
  29/12/1997 Un futuro colmo di Speranza ; 6  Quarta meditazione  Continuiamo la nostra riflessione con il cap. 2 della Lettera ai Filippesi. Ci siamo chiesti perché la vita di Gesù di Nazareth non abbia come traguardo la morte, ma la risurrezione; ci siamo dati la risposta che era una vita di un certo tipo, perché ha seguito certi parametri, certe dimensioni fondamentali di esistenza, che abbiamo trovato nella narrazione delle tentazioni e che hanno guidato la Sua vita fino al cammino della passione e morte. 
  29/12/1997 Un futuro colmo di Speranza ; 5  La novità dell’amore  San Giovanni ci dice che il comandamento dell’amore fraterno è un comandamento nuovo. Nuovo non nel senso che sia un comandamento recente, scritto da poco tempo, ma nel senso che è il comandamento della fine dei tempi, è il comandamento caratteristico di una umanità giunta al compimento del suo cammino verso Dio e che quindi ha incominciato ad assumere la rivelazione ultima e definitiva di Dio come legge della sua vita. 
  29/12/1997 Un futuro colmo di Speranza ; 5  La novità dell’amore  San Giovanni ci dice che il comandamento dell’amore fraterno è un comandamento nuovo. Nuovo non nel senso che sia un comandamento recente, scritto da poco tempo, ma nel senso che è il comandamento della fine dei tempi, è il comandamento caratteristico di una umanità giunta al compimento del suo cammino verso Dio e che quindi ha incominciato ad assumere la rivelazione ultima e definitiva di Dio come legge della sua vita. 
  29/12/1997 Un futuro colmo di Speranza , 7, Esercizi spirituali.1997  Vorrei sapere se…  Luciano Monari, Vorrei sapere se… (199712291) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 29 dicembre 1997 Serie: Un futuro colmo di Speranza 7 Id: Monari:199712291 Rahner diceva che voler dare noi il significato alla morte, ad un peccato mortale non voglia pretendere di immaginare la morte, di cosa ci sarà al di là della morte o cose del genere; questi sono esercizi di immaginazione che si possono fare tranquillamente senza timore. 
  28/12/1997 Un futuro colmo di Speranza ; 3  E stava loro sottomesso  La domenica dopo Natale è la domenica della Santa Famiglia; essa ci aiuta a capire due cose: da una parte il valore e l’importanza della famiglia e dall’altra il limite che l’esperienza della famiglia ha in sé. Per quanto riguarda l’importanza non c’è bisogno di grandi discorsi. Il Figlio di Dio facendosi uomo è entrato in una famiglia e questo vuol dire che quella famiglia era il luogo migliore in cui poteva svilupparsi come realtà umana, come esistenza umana, secondo la volontà di Dio. 
  28/12/1997 Un futuro colmo di Speranza ; 2  Seconda meditazione  È apparsa piuttosto deludente quella indagine che Qoèlet ha fatto sulla condizione umana, su tutto quello che arricchisce la vita dell’uomo e che alla fine viene valutato da lui stesso come vuoto, come niente, come un soffio. 
  28/12/1997 Un futuro colmo di Speranza , 4, Esercizi spirituali.1997  Vorrei sapere se…  Luciano Monari, Vorrei sapere se… (199712281) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 28 dicembre 1997 Serie: Un futuro colmo di Speranza 4 Id: Monari:199712281 Il cammino che iniziamo è comune, anche se ognuno ha la sua testa, le sue esperienze, il suo cuore; quindi ognuno fa un cammino del tutto personale, però vale la pena che lo si metta in qualche modo insieme e ci dia il senso di un legame anche fraterno che ci unisce. 
  27/12/1997 Un futuro colmo di Speranza ; 1  Prima meditazione  Proviamo a cominciare il nostro cammino con l’aiuto del Signore; all’inizio può essere un po’ strano e un po’ duro, ma speriamo di poter arrivare a delle realtà più gradevoli. Volevo cominciare con l’inizio del libro di Qoèlet. 
  27/12/1997   Un futuro colmo di Speranza   
  27/12/1997 Un futuro colmo di Speranza , 1, Esercizi spirituali.1997  Introduzione  Luciano Monari, Introduzione (1997122701) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 27 dicembre 1997 Serie: Un futuro colmo di Speranza 1 Id: Monari:1997122701 Dovremmo arrivare a capire un po’ meglio dove stiamo andando, e scegliere dove vogliamo andare, cercando di capire sia la situazione, sia gli obiettivi, sia le mete che vogliamo dare alla nostra vita. Tutto questo davanti al Signore, alla luce della Sua Parola. Quindi saranno tre giorni in cui cercheremo di confrontarci con Lui o, se volete, di lasciarci conoscere da Lui. 
  25/12/1997 Giorno di Natale, Omelie.Natale.Giorno, Omelie  Messa del Giorno di Natale  Luciano Monari, Messa del Giorno di Natale (19971225) Data Copyright: 25 dicembre 1997 Data pubblicazione: 25 dicembre 1997 Id: Monari:19971225 Iniziamo con grande gioia questa celebrazione dell’Eucaristia che conclude la celebrazione del giorno proprio del Natale. Vogliamo benedire il Signore, che ha preso sopra di sé la debolezza della nostra condizione umana, in questo modo ha aperto per noi la speranza di potere partecipare della sua stessa vita. Non solo ci ha creato con il suo amore e misericordia ma ci ha redento, rinnovati e rigenerati con la forza del suo Spirito. Allora con la gioia di riconoscerci figli di Dio, con la riconoscenza, la libertà e lo stupore, celebriamo questa Eucaristia con il desiderio di vivere in pienezza il dono del Natale. 
  25/12/1997 , Omelie.Natale,Natale, Omelie, Omelie.Natale,Natale, Omelie  La rivelazione di Dio nella debolezza di un bimbo  Luciano Monari, La rivelazione di Dio nella debolezza di un bimbo (199712252) Data Copyright: 25 dicembre 1997 Data pubblicazione: 25 dicembre 1997 Id: Monari:199712252 Cesare Augusto, Quirinio, Giuseppe, Maria, il bambino: cinque personaggi che il Vangelo mette in fila, ma con un’ottica ben precisa. Non conta tanto il potere politico che tali personaggi possiedono, ma il piano di Dio che si compie attraverso di loro. 
  25/12/1997 Notte di Natale  Notte di Natale  Era necessario la rivelazione di Dio perché i pastori – i primi testimoni della nascita di Gesù – ne comprendessero il significato. Quello che essi hanno visto, infatti, era solo «un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». 
  21/12/1997 Maria (santa).Visitazione  L’anima mia magnifica il Signore!  Il racconto della Visitazione può essere letto come l’incontro tra due donne che hanno concepito un figlio per la grazia di Dio: Elisabetta ha concepito nella sua vecchiaia quando ormai le speranze umane erano cancellate; Maria ha concepito nella verginità dove l’uomo può vedere solo il muro dell’impossibilità. Ma in realtà l’incontro delle due madri è solo l’aspetto visibile di un mistero più profondo, l’incontro dei due figli. La tradizione evangelica iniziava col racconto del Battesimo di Giovanni; Gesù e il Battista vi apparivano protagonisti insieme di un evento di rivelazione nel quale veniva proclamata l’identità soprannaturale di Gesù. Ebbene, quell’incontro tra il profeta e il Messia viene prefigurato e anticipato nell’incontro tra Maria ed Elisabetta. 
  21/12/1997 Maria (santa).Visitazione  L’anima mia magnifica il Signore!  Il racconto della Visitazione può essere letto come l’incontro tra due donne che hanno concepito un figlio per la grazia di Dio: Elisabetta ha concepito nella sua vecchiaia quando ormai le speranze umane erano cancellate; Maria ha concepito nella verginità dove l’uomo può vedere solo il muro dell’impossibilità. Ma in realtà l’incontro delle due madri è solo l’aspetto visibile di un mistero più profondo, l’incontro dei due figli. La tradizione evangelica iniziava col racconto del Battesimo di Giovanni; Gesù e il Battista vi apparivano protagonisti insieme di un evento di rivelazione nel quale veniva proclamata l’identità soprannaturale di Gesù. Ebbene, quell’incontro tra il profeta e il Messia viene prefigurato e anticipato nell’incontro tra Maria ed Elisabetta. 
  21/12/1997 Maria (santa).Visitazione  L’anima mia magnifica il Signore!  Il racconto della Visitazione può essere letto come l’incontro tra due donne che hanno concepito un figlio per la grazia di Dio: Elisabetta ha concepito nella sua vecchiaia quando ormai le speranze umane erano cancellate; Maria ha concepito nella verginità dove l’uomo può vedere solo il muro dell’impossibilità. Ma in realtà l’incontro delle due madri è solo l’aspetto visibile di un mistero più profondo, l’incontro dei due figli. La tradizione evangelica iniziava col racconto del Battesimo di Giovanni; Gesù e il Battista vi apparivano protagonisti insieme di un evento di rivelazione nel quale veniva proclamata l’identità soprannaturale di Gesù. Ebbene, quell’incontro tra il profeta e il Messia viene prefigurato e anticipato nell’incontro tra Maria ed Elisabetta. 
  21/12/1997 Maria (santa).Visitazione  L’anima mia magnifica il Signore!  Il racconto della Visitazione può essere letto come l’incontro tra due donne che hanno concepito un figlio per la grazia di Dio: Elisabetta ha concepito nella sua vecchiaia quando ormai le speranze umane erano cancellate; Maria ha concepito nella verginità dove l’uomo può vedere solo il muro dell’impossibilità. Ma in realtà l’incontro delle due madri è solo l’aspetto visibile di un mistero più profondo, l’incontro dei due figli. La tradizione evangelica iniziava col racconto del Battesimo di Giovanni; Gesù e il Battista vi apparivano protagonisti insieme di un evento di rivelazione nel quale veniva proclamata l’identità soprannaturale di Gesù. Ebbene, quell’incontro tra il profeta e il Messia viene prefigurato e anticipato nell’incontro tra Maria ed Elisabetta. 
  20/12/1997   Vi auguro con tutto il cuore i doni del Natale di Gesù  La bellezza e la novità di questa parola “decisiva” di Dio, sono racchiuse nel volto di un bambino. Come bambino Dio è entrato nel mondo. Chi avrebbe mai pensato, fra i Giudei che adoravano la maestà li Dio e veneravano il suo sovrano potere su tutte le cose, che un Dio potesse diventare bambino, con l’integra realtà della condizione dei bambini? È la stupenda meraviglia che si è prodotta nel modo più umile. Il Figlio di Dio si è introdotto nella società umana non con la gloria del Signore ma con la debolezza di un bambino. Inoltre se questo bimbo è “adagiato in una mangiatoia”, è il segno che lo splendore divino ha voluto manifestarsi attraverso la povertà umana. 
  18/12/1997   Natale dello sportivo  Rivolgo un saluto affettuoso con tutto il cuore a questa Piacenza sportiva che è una meraviglia. Gli auguri di Natale che accompagnano questa Eucaristia, vorrei che raggiungessero ciascuno di voi e tutte le vostre famiglie, le società sportive in cui operate, tutte le persone che incontrate, soprattutto in questi giorni in quei rapporti di amicizia e di fraternità che Il Signore ci dona di vivere. È un anno dalla morte dell’Ing. Garilli, lo ricordiamo in modo particolare in questa Eucaristia; e con lui ricordiamo tutte le persone che hanno lavorato per lo sport piacentino, che hanno speso tempo ed energie per fare crescere delle persone equilibrate e ricche dal punto di vista morale e fisico. Presentiamo davanti al Signore anche tutte le nostre attese e le speranze, perché il cammino della nostra città e di tutte le persone nella nostra città, sia fatto di comunione e di piena crescita umana. 
  15/12/1997 Lettura esegetico-teologica del Vangelo di Luca – V lezione_x000d_  5ª Lezione  Riprendiamo il racconto della visitazione, al cap. 1 di Luca: «Ora Maria levatasi in questi giorni andò in fretta verso la montagna in una città di Giuda. Ed entrò nella casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. Avvenne che come Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo ventre. Elisabetta fu ripiena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce e disse: Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo ventre! E donde a me è concesso questo, che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, infatti, come è giunta ai miei orecchi la voce del tuo saluto, il bimbo ha sussultato per la esultanza nel mio ventre. E beata colei che ha creduto che avrebbe avuto adempimento ciò che le è stato detto dal Signore» (Lc 1, 39-45). Questa è la traduzione letterale del nostro testo. 
  14/12/1997 , Articoli  Un’unica possibilità: andare avanti  Luciano Monari, Un’unica possibilità: andare avanti (199712141) Data Copyright: 14 dicembre 1997 Data pubblicazione: 14 dicembre 1997 Id: Monari:199712141 Tenterò quindi di fare una piccola riflessione su che cosa vuol dire, da un punto di vista del Vangelo, la carità, l’amore fraterno: è l’atteggiamento di solidarietà e di condivisione nei confronti di chi si trova in una condizione peggiore. Parto con quel brano del Vangelo, che tutti voi conoscete, il cap. 10, 25-37 di San Luca: 
  14/12/1997   Maestro, che cosa dobbiamo fare?  Ci avviliscono le miserie e le debolezze della nostra condizione? «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente» (Sof 3,16.17). Non hai solo le tue forze per vivere, hai la forza di Dio a tua disposizione. È un completamento della formula dell’Alleanza; non dice solo «Io sono il tuo Dio!» (Is 41,10), ma «io sono il tuo Dio e abito in mezzo a te». 
  14/12/1997 , Articoli  Un’unica possibilità: andare avanti  Luciano Monari, Un’unica possibilità: andare avanti (199712141) Data Copyright: 14 dicembre 1997 Data pubblicazione: 14 dicembre 1997 Id: Monari:199712141 Tenterò quindi di fare una piccola riflessione su che cosa vuol dire, da un punto di vista del Vangelo, la carità, l’amore fraterno: è l’atteggiamento di solidarietà e di condivisione nei confronti di chi si trova in una condizione peggiore. Parto con quel brano del Vangelo, che tutti voi conoscete, il cap. 10, 25-37 di San Luca: 
  14/12/1997 , Articoli  Un’unica possibilità: andare avanti  Luciano Monari, Un’unica possibilità: andare avanti (199712141) Data Copyright: 14 dicembre 1997 Data pubblicazione: 14 dicembre 1997 Id: Monari:199712141 Tenterò quindi di fare una piccola riflessione su che cosa vuol dire, da un punto di vista del Vangelo, la carità, l’amore fraterno: è l’atteggiamento di solidarietà e di condivisione nei confronti di chi si trova in una condizione peggiore. Parto con quel brano del Vangelo, che tutti voi conoscete, il cap. 10, 25-37 di San Luca: 
  14/12/1997 , Articoli  Un’unica possibilità: andare avanti  Luciano Monari, Un’unica possibilità: andare avanti (199712141) Data Copyright: 14 dicembre 1997 Data pubblicazione: 14 dicembre 1997 Id: Monari:199712141 Tenterò quindi di fare una piccola riflessione su che cosa vuol dire, da un punto di vista del Vangelo, la carità, l’amore fraterno: è l’atteggiamento di solidarietà e di condivisione nei confronti di chi si trova in una condizione peggiore. Parto con quel brano del Vangelo, che tutti voi conoscete, il cap. 10, 25-37 di San Luca: 
  10/12/1997 Lettura esegetico-teologica del Vangelo di Luca  4ª Lezione  Il testo della Liturgia di domenica prossima è il cap. 3 di Luca nei versetti dal 10 al 18, però leggo anche brevemente (dopo commenteremo solo il Vangelo di domenica prossima) i tre versetti che ci stanno prima, perché fanno una cosa sola di per sé con il brano che leggeremo; quindi leggo dal versetto 7, anche se poi spiegherò solo dal versetto 10 in poi. Dovete pensare come premessa quello che si è visto domenica scorsa. 
  07/12/1997   Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio  Fa impressione il sincronismo solenne con cui si apre il Vangelo di oggi: sette nomi, che vanno dall’imperatore di Roma al procuratore di Giudea, ad alcuni tetrarchi, ai sommi sacerdoti. E ci sorprende il fatto che questo sincronismo non riguardi direttamente la vita e il ministero di Gesù, ma piuttosto la predicazione di Giovanni il Battista. 
  06/12/1997 Giornata del Seminario  Preghiamo perché nella nostra Chiesa non vengano a mancare i sacerdoti  Nella solennità dell’Immacolata Concezione di Maria SS si celebra ogni anno nella diocesi piacentina-bobbiese una giornata di preghiera, di sensibilizzazione e di carità a favore del Seminario, luogo di formazione dei giovani che intendono avviarsi al sacerdozio. 
  04/12/1997 Veglia Vocazionale  Ti sono perdonati i tuoi peccati  Con tutto l’affetto saluto tutti voi presenti a questa celebrazione. Un saluto particolare per don Giuseppe Frazzani e don Luigi Mosconi, che sono rientrati dal Brasile per un momento di pausa e di ricupero delle energie e delle forze. Siamo molto contenti del servizio che fanno in Brasile, dove sono il segno della nostra diocesi e della sua apertura missionaria. Un saluto ai seminaristi che stanno pregando e facendo gli Esercizi spirituali in preparazione al diaconato a Codogno; sono una speranza grande per la nostra Chiesa, ne abbiamo un bisogno immenso e li accompagniamo con tutto il nostro affetto e preghiera, mentre anche loro hanno garantito il ricordo di noi in questa sera. Un saluto a don Mauro Bianchi che partirà martedì prossimo per il Brasile, dove darà per alcuni anni il suo servizio nella Chiesa a Picos. Siamo molto contenti di lui, per l’impegno che si assume, e lo accompagniamo con tutto il nostro affetto e con la comunione della fede. 
  01/12/1997 Il beato Giovanni Battista Scalabrini  Giovanni Battista Scalabrini cent’anni dopo  Bibliografia del Beato Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza 
  01/12/1997 Lettura esegetico-teologica del Vangelo di Luca, Luca (vangelo), Scuola biblica  3ª Lezione  Luciano Monari, 3ª Lezione (199712011) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 01 dicembre 1997 Id: Monari:199712011 Commentiamo il cap. 3 di Luca, i versetti dal 1 al 6, però leggiamo tutta la parte lucana che riguarda l’attività di Giovanni il Battista. La prima parte è nel Vangelo di domenica prossima; la seconda parte, tolto qualche versetto, è nella terza domenica di Avvento e quindi lo riprenderemo; però è importante riuscire ad avere un’idea almeno generale sull’intero contenuto di questa sezione. 
  01/12/1997 Il beato Giovanni Battista Scalabrini  Giovanni Battista Scalabrini cent’anni dopo  Bibliografia del Beato Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza 
  01/12/1997 Il beato Giovanni Battista Scalabrini  Giovanni Battista Scalabrini cent’anni dopo  Bibliografia del Beato Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza 
  01/12/1997 Il beato Giovanni Battista Scalabrini  Giovanni Battista Scalabrini cent’anni dopo  Bibliografia del Beato Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza 
  30/11/1997   Vegliate e pregate in ogni momento  L’anno liturgico inizia con un testo apocalittico che riguarda «la fine del mondo»; non è sorprendente? Eppure il motivo c’è; la fine di un itinerario viene raggiunta solo al termine del cammino ma viene pensata fin dall’inizio. Quando si parte per un itinerario, se non si vuole andare allo sbaraglio bisogna aver chiara anzitutto la meta; poi ci saranno molte tappe intermedie da percorrere, molti ostacoli da superare. La meta, però, rimarrà sempre lì, nell’orizzonte del pellegrino, come stimolo a camminare, come luce per orientarsi. Così è anche la vita della Chiesa che “prosegue il suo pellegrinaggio fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio” (S. Agostino). 
  24/11/1997 Lettura esegetico-teologica del Vangelo di Luca – II lezione_x000d_  2ª Lezione  Innanzi tutto il contesto; dove si trova questo brano nel Vangelo secondo Luca? Si trova nell’ultima sezione, quella che narra l’attività di Gesù a Gerusalemme; dalla metà del cap. 19 fino alla fine del Vangelo. Prima è raccontato l’ingresso in Gerusalemme, poi l’attività di Gesù che inizia al cap. 19,47 con queste parole: «Ogni giorno insegnava nel tempio». 
  22/11/1997   Celebrazioni in onore di G.B. Scalabrini  Chiudiamo oggi una settimana di festa per la beatificazione di Mons. G.B. Scalabrini, Vescovo di Piacenza dal 1876 al 1905, fondatore dei Missionari e delle Missionarie di S. Carlo per gli emigrati. Per questo motivo, il pastorale che uso nella celebrazione è quello che i piacentini donarono al loro Vescovo quando fece l’ingresso solenne nella diocesi; e il calice con cui offriremo il sacrificio è quello che gli fu donato per il XXV di episcopato. Vogliamo così sottolineare la continuità che lega la nostra Chiesa a questo santo Vescovo di un secolo fa; ed esprimiamo anche il desiderio che qualcosa dello Spirito di Scalabrini, della sua saggezza, abiti ancora in noi oggi. 
  21/11/1997 Celebrazioni in onore di G.B. Scalabrini  Giornata del laicato  Ogni battezzato, a motivo stesso proprio del Battesimo, partecipa della dignità profetica, sacerdotale e regale di Gesù Cristo. Così c’insegna il Concilio. Vuol dire: ogni battezzato ha una responsabilità personale nella crescita e nell’edificazione della Chiesa. 
  21/11/1997 Scalabrini e il laicato. Memoria e profezia  Giornata del laicato  Da una parte viviamo certamente un periodo di promozione del laicato. Dal punto di vista storico alcune linee sono indicate e non c’è dubbio che la storia di questo secolo (da cento cinquant’anni a questa parte) sia una dilatazione dell’azione del laicato nella Chiesa; che ha trovato nel Concilio la sua piena consacrazione perché, l’ecclesiologia che si esprime e i documenti conciliari, coglie il valore fondamentale della vocazione cristiana comune (quindi tutti i battezzati) prima delle differenze che nascono da diverse vocazioni. 
  20/11/1997 Celebrazioni in onore del beato G.B. Scalabrini  Giornata sacerdotale  Desidero esprimere innanzi tutto, la gioia di ritrovarmi insieme con voi in quest’Eucaristia in memoria del beato G.B. Scalabrini. Non so perché, ma per un Vescovo avere intorno i preti è sempre un motivo di consolazione e di gioia grande. È quello che succede il giovedì Santo e quest’anno noi abbiamo anche l’occasione di viverlo in questo momento che è certamente di grazia. Quello che noi abbiamo vissuto, nella proclamazione di G.B. Scalabrini come beato e poi in tutta questa settimana, è un dono grande del Signore, è un motivo di arricchimento per la nostra fede e per la voglia di servire il Signore con tutto il cuore. Allora, benvenuti e sentitevi benedetti dal Signore e dal nostro Vescovo G.B. Scalabrini. 
  20/11/1997 , Omelie, Scuola della Parola.1997  Ti sono perdonati i tuoi peccati  Luciano Monari, Ti sono perdonati i tuoi peccati (199711201) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 20 novembre 1997 Id: Monari:199711201 Benvenuti a questa Celebrazione della Parola con la gioia che viene dal Signore e con la consolazione che viene anche dal tempo che stiamo vivendo. Siamo nella settimana di celebrazione per la beatificazione del Vescovo di Piacenza G.B. Scalabrini. Questa occasione lo viviamo come momento di grazia, come un segno che il Signore ha amato con un amore di predilezione la nostra Chiesa e che continua a visitarci con la sua pace. 
  18/11/1997 Celebrazioni in onore di G. B. Scalabrini  Giornata della carità  Vorremmo che le comunità cristiane fossero sempre più animate dall’amore della forza dello Spirito Santo che viene da Dio e che Gesù ci ha testimoniato e comunicato e che diventassero sempre più comunità tenute insieme da un tessuto di fraternità, di condivisione, di comunione e di solidarietà. Affidiamo questo desiderio all’intercessione di Mons. Scalabrini, anche lui apostolo della carità che a messo le sue energie nell’animazione della nostra Chiesa, perché sia sempre più attenta e pronta a rendersi conto delle necessità e a rispondere con creatività e fedeltà. Che Mons. Scalabrini aiuti anche noi percorrere il cammino che ci ha insegnato, a seguire le sue orme e a costruire nella società in cui viviamo, che ha anch’essa, nonostante per molti aspetti sia ricca, le sue povertà, miserie, attese e necessità; che si diventa capaci di rispondere a questo. 
  17/11/1997 Lettura esegetico-teologica del Vangelo di Luca – I lezione_x000d_  1ª Lezione  Per prima cosa tento di spiegare il significato di quello che vorrei fare e semplicemente è questo: la Bibbia è Parola di Dio in parola umana, certamente Parola di Dio, ma nella forma della parola umana; allora, per cogliere il messaggio della rivelazione, che Dio ci vuole dire, bisogna capire la parola umana. 
  16/11/1997   Il cielo e la terra passeranno le mie parole non passeranno mai  Per “discorso apocalittico” s’intende spesso un discorso pauroso e minaccioso, annuncio di distruzione e di morte. Nel linguaggio moderno il termine “apocalisse” è venuto a significare “fine del mondo”, catastrofe definitiva, totale, terribile; rovina cosmica. Eppure “Apocalisse”, significa rivelazione, significa che l’oscurità che copre la storia del mondo viene tolta e appare con chiarezza il senso delle cose, degli avvenimenti, il destino delle persone; e non sarebbe, questo, un evento da desiderare? «Fino a quando – gridano i martiri rivolgendosi a Dio – non farai giustizia?» (Ap 6, 10). Essi desiderano che, al di là del caos della storia umana, si riveli l’armonia e la coerenza del piano divino. 
  16/11/1997 G.B. Scalabrini, Omelie  Giornata dei migranti  Luciano Monari, Giornata dei migranti (199711161). Celebrazioni in onore del beato G.B. Scalabrini Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 16 novembre 1997 Id: Monari:199711161 Questa celebrazione Eucaristica è il modo più bello per ricordare e onorare il Vescovo Scalabrini. Per ricordare tutta l’opera e l’impegno che ha messo per accompagnare le persone in emigrazione con l’annuncio del Vangelo, con il sostegno della fraternità e con l’aiuto concreto. 
  15/11/1997 , Giovanni Battista Scalabrini,  Traslazione dell’urna del beato Scalabrini  Luciano Monari, Traslazione dell’urna del beato Scalabrini (19971115) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 15 novembre 1997 Id: Monari:19971115 Giovanni Battista Scalabrini fa ormai parte della memoria di Piacenza. Della Chiesa di Piacenza, anzitutto, che lo ha avuto vescovo per 30 anni e che da lui ha ricevuto un impulso straordinario. Ma anche della città di Piacenza che Scalabrini ha onorato e arricchito con la sua umanità e la sua fede. 
  15/11/1997 , Giovanni Battista Scalabrini,  Traslazione dell’urna del beato Scalabrini  Luciano Monari, Traslazione dell’urna del beato Scalabrini (19971115) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 15 novembre 1997 Id: Monari:19971115 Giovanni Battista Scalabrini fa ormai parte della memoria di Piacenza. Della Chiesa di Piacenza, anzitutto, che lo ha avuto vescovo per 30 anni e che da lui ha ricevuto un impulso straordinario. Ma anche della città di Piacenza che Scalabrini ha onorato e arricchito con la sua umanità e la sua fede. 
  15/11/1997 , Giovanni Battista Scalabrini,  Traslazione dell’urna del beato Scalabrini  Luciano Monari, Traslazione dell’urna del beato Scalabrini (19971115) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 15 novembre 1997 Id: Monari:19971115 Giovanni Battista Scalabrini fa ormai parte della memoria di Piacenza. Della Chiesa di Piacenza, anzitutto, che lo ha avuto vescovo per 30 anni e che da lui ha ricevuto un impulso straordinario. Ma anche della città di Piacenza che Scalabrini ha onorato e arricchito con la sua umanità e la sua fede. 
  15/11/1997 Scalabrini, Giovanni Battista Scalabrini,  Scalabrini, illuminato apostolo del catechismo  Luciano Monari, Scalabrini, illuminato apostolo del catechismo (199711151) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 15 novembre 1997 Id: Monari:199711151 Fin dall’inizio del suo episcopato riuscì a dare alla Diocesi un indirizzo pastorale innovatore; attraverso il sostegno alla vita spirituale del Clero, la riforma degli studi nei tre seminari diocesani, l’organizzazione delle scuole della dottrina cristiana nelle parrocchie, l’attenzione ad alcuni gravi problemi di carattere sociale. 
  15/11/1997 , Giovanni Battista Scalabrini,  Traslazione dell’urna del beato Scalabrini  Luciano Monari, Traslazione dell’urna del beato Scalabrini (19971115) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 15 novembre 1997 Id: Monari:19971115 Giovanni Battista Scalabrini fa ormai parte della memoria di Piacenza. Della Chiesa di Piacenza, anzitutto, che lo ha avuto vescovo per 30 anni e che da lui ha ricevuto un impulso straordinario. Ma anche della città di Piacenza che Scalabrini ha onorato e arricchito con la sua umanità e la sua fede. 
  15/11/1997 Ristampa anastatica del Libro del Maestro, Messaggio  Una società dedita ai commerci ma anche aperta alla contemplazione  Luciano Monari, Una società dedita ai commerci ma anche aperta alla contemplazione (199711152) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 15 novembre 1997 Id: Monari:199711152 Così era la nostra città nel XII secolo – "I testi, le miniature, i moduli del canto gregoriano, che il codice contiene, ripropongono agli uomini di oggi un modo qualificato di esprimere autenticamente l’interiore ricchezza dello spirito". 
  10/11/1997   Beatificazione di mons. G.B. Scalabrini  Concelebrazione con Vescovi e sacerdoti nella Basilica di S. Pietro in Vaticano all’altare dell’abside. 
  09/11/1997 , Giovanni Battista Scalabrini,  Beato Giovanni Battista Scalabrini  Luciano Monari, Beato Giovanni Battista Scalabrini (199711091) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 09 novembre 1997 Id: Monari:199711091 Fonte, retro dell’immagine del Beato Giovanni Battista Scalabrini. 
  09/11/1997 Liturgia Dedicazione della Basilica Lateranense  Occorre adorare Dio in spirito e verità  La donna samaritana chiede a Gesù: «[19] Signore, vedo che tu sei un profeta. [20]I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare» (Gv 4,19-20. E sembra una disputa teologica: il tempio è sul monte Garizim, come dicono i Samaritani, o sul monte Sion come dicono i Giudei? Ma il problema è più grosso; non è il problema del luogo o del tempio; ma è il problema dell’incontrare Dio. 
  01/11/1997 Tutti i Santi  Grande sarà nei Cieli la vostra ricompensa  La lettera di San Giovanni presenta un ritratto stupendo dell’esistenza cristiana unendo quello che Dio ha fatto in noi e quello che siamo chiamati a fare per Lui. Il punto centrale è l’affermazione che siamo davvero figli di Dio. Ma possiamo interrogarci: da dove viene questa nostra identità? e quale rapporto con Dio ne scaturisce? E infine, quali conseguenze ha questo fatto nella nostra vita concreta? 
  30/10/1997   Lo Spirito del Signore è su di me  Tutti e tre i vangeli sinottici – Matteo (cfr. 13,53-58), Marco (cfr. Mc 6,1-6) e Luca – riportano l’episodio della visita di Gesù a Nàzaret, quando entra nella sinagoga e davanti ai suoi concittadini annuncia il Regno di Dio. Ricordano che questa predicazione ha avuto una risposta di rifiuto da parte dei nazaretani. Solo Luca ha posto quest’episodio proprio all’inizio dell’attività pubblica di Gesù. In questo modo ha dato all’episodio un’importanza particolare; è in qualche modo l’inaugurazione del ministero che contiene tutto il resto del Vangelo: la predicazione, l’esperienza di rifiuto da parte degli ascoltatori, l’annuncio della passione e della morte, e anche misteriosamente l’annuncio della sua risurrezione. 
  26/10/1997   Vai, la tua fede ti ha salvato!  Il significato del Vangelo appare chiaramente dal confronto di due frasi; la prima: «Il figlio di Timeo, Bartimeo, cieco, sedeva lungo la strada a mendicare» (Mc 10, 46). La seconda: «Subito riacquistò la vista e rese a seguirlo per la strada» (v. 52). Tutto si gioca nel passaggio dalla prima scena alla seconda: che cosa significa questo passaggio? E come avviene? 
  25/10/1997   Consiglio Pastorale Diocesano  Una premessa riguarda l’importanza del tema che è al primo punto nel nostro programma pastorale e che dobbiamo mettere al centro dell’interesse e dell’impegno di ciascuno di noi e delle nostre comunità cristiane; perché è così importante? 
  24/10/1997 Missione  Rispettare persone e culture  Prendendo spunto da questo viaggio – osserva mons. Monari – mi sento di dire che le comunità cristiane diventino vere comunità. A Montreal ci sono persone incaricate di quella che viene chiamata l’accoglienza. Quando si va in chiesa ci sono appositi incaricati. Ti salutano, ti chiedono come va, ecc. Ritengo però che quella veramente preziosa sia l’accoglienza a 360 gradi. 
  21/10/1997 , Giovanni Battista Scalabrini, Beatificazione  L’intervento durante il rito di Beatificazione  Luciano Monari, L’intervento durante il rito di Beatificazione (199710211) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 21 ottobre 1997 Id: Monari:199710211 Giovanni Battista Scalabrini nacque e fu battezzato l’8 luglio 1839 a Fino Mornasco (Como). Ordinato sacerdote il 30 maggio 1836, fu professore e rettore del seminario diocesano e poi parroco di San Bartolomeo in Como. A 36 anni fu consacrato vescovo di Piacenza il 30 gennaio 1876; resse quella diocesi per trent’anni, fino al 1° giugno 1905, quando il Signore lo chiamò a sé. 
  21/10/1997 , Giovanni Battista Scalabrini, Beatificazione  L’intervento durante il rito di Beatificazione  Luciano Monari, L’intervento durante il rito di Beatificazione (199710211) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 21 ottobre 1997 Id: Monari:199710211 Giovanni Battista Scalabrini nacque e fu battezzato l’8 luglio 1839 a Fino Mornasco (Como). Ordinato sacerdote il 30 maggio 1836, fu professore e rettore del seminario diocesano e poi parroco di San Bartolomeo in Como. A 36 anni fu consacrato vescovo di Piacenza il 30 gennaio 1876; resse quella diocesi per trent’anni, fino al 1° giugno 1905, quando il Signore lo chiamò a sé. 
  21/10/1997 Lettera pastorale  Il Beato Scalabrini  Carissimi, l’imminente beatificazione di Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza dal 1876 al 1905, è per la nostra Chiesa motivo di fierezza e di gioia; ma dev’essere anche occasione per un impegno spirituale e pastorale rinnovato. Con il ministero di questo vescovo, infatti, il Signore ha arricchito la nostra Chiesa con abbondanti doni di grazia che debbono ancor oggi fruttificare attraverso una vita cristiana più coerente e un rinnovato impegno nell’annuncio del Vangelo. Per questo desidero proporvi alcuni motivi di meditazione che servano a vivere il momento della beatificazione in modo fruttuoso. 
  21/10/1997 , Giovanni Battista Scalabrini, Beatificazione  L’intervento durante il rito di Beatificazione  Luciano Monari, L’intervento durante il rito di Beatificazione (199710211) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 21 ottobre 1997 Id: Monari:199710211 Giovanni Battista Scalabrini nacque e fu battezzato l’8 luglio 1839 a Fino Mornasco (Como). Ordinato sacerdote il 30 maggio 1836, fu professore e rettore del seminario diocesano e poi parroco di San Bartolomeo in Como. A 36 anni fu consacrato vescovo di Piacenza il 30 gennaio 1876; resse quella diocesi per trent’anni, fino al 1° giugno 1905, quando il Signore lo chiamò a sé. 
  21/10/1997 , Giovanni Battista Scalabrini, Beatificazione  L’intervento durante il rito di Beatificazione  Luciano Monari, L’intervento durante il rito di Beatificazione (199710211) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 21 ottobre 1997 Id: Monari:199710211 Giovanni Battista Scalabrini nacque e fu battezzato l’8 luglio 1839 a Fino Mornasco (Como). Ordinato sacerdote il 30 maggio 1836, fu professore e rettore del seminario diocesano e poi parroco di San Bartolomeo in Como. A 36 anni fu consacrato vescovo di Piacenza il 30 gennaio 1876; resse quella diocesi per trent’anni, fino al 1° giugno 1905, quando il Signore lo chiamò a sé. 
  19/10/1997   Chi vuole essere grande si faccia servitore  Il terzo annuncio della Passione (cfr. Mc 10,33-34) è seguito nel Vangelo dalla discussione tra i figli di Zebedeo e gli altri discepoli sul problema dei posti d’onore. Come abbiamo già notato, gli interessi dei discepoli si muovono su un livello del tutto diverso da quello su cui si muove Gesù: per Gesù tutto si gioca nell’obbedienza più piena al Padre; per i discepoli l’importante è la posizione che la sequela di Gesù può loro garantire nella società. 
  19/10/1997 Visita pastorale alla città di Piacenza, Omelie  Inizio della visita pastorale alla città di Piacenza  Luciano Monari, Inizio della visita pastorale alla città di Piacenza (199710191). Concelebrazione Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 19 ottobre 1997 Id: Monari:199710191 Con quest’Eucaristia diamo inizio alla Visita pastorale in città; si tratta di un momento che è sempre importante per il Vescovo, è uno dei suoi doveri essenziali e fondamentali ed è l’unico modo attraverso cui il Vescovo può conoscere un po’ più da vicino tutte le comunità cristiane. 
  18/10/1997 , Carità,  Aiutare i bisognosi è un compito di tutti i cristiani  Luciano Monari, Aiutare i bisognosi è un compito di tutti i cristiani (199710181) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 18 ottobre 1997 Id: Monari:199710181 Carissimi, come sapete, domenica 12 ottobre la Caritas diocesana aprirà una casa di prima accoglienza per i “senza fissa dimora” in via Tempio 9, casa intitolata a Mons. G.B. Scalabrini. Si tratta di un evento diocesano, che riguarda tutta la nostra Chiesa e che deve coinvolgere tutte le comunità, le famiglie, i credenti. 
  18/10/1997   Per dare speranza al mondo  Questo Vangelo è prezioso perché ci aiuta a comprendere come la missione non sia un elemento parziale della vita della Chiesa ma ne esprima il suo significato globale e intero. Questo si può dire fondamentalmente anche di Gesù; l’essere mandato esprime la sua identità. Una persona se vuole capire chi è Gesù di Nàzaret non lo può capire a sé, lo deve sempre mettere in rapporto con il Padre, perché è il mandato dal Padre, perché in quello che dice e compie c’è la volontà del Padre. 
  17/10/1997 Convegno del giornalismo studentesco «Etica della comunicazione»_x000d_  Etica della comunicazione  La premessa, anzitutto. Che cosa succede quando io parlo? Succede naturalmente che io comunico delle cose. Conosco alcune notizie e le trasmetto agli altri. Quando lo speaker ci legge per televisione il telegiornale, ci dà le notizie del giorno che noi non conoscevamo. Questa è una prima e fondamentale funzione della parola. Dico delle cose, trasmetto delle notizie. Ma questo non è tutto. Quando parlo, dico anche, inevitabilmente, me stesso. 
  16/10/1997   Abbiamo un obiettivo comune  L’obiettivo che abbiamo in questi anni è quello di rinnovare l’annuncio del Vangelo per la nostra società. Ci viene ripetuto dal Papa e noi l’abbiamo scelto come impegno essenziale. Quindi, tutte le cose che facciamo debbono tendere lì. Andiamo verso il 2000: questo ha un suo significato, raccoglie i desideri del nostro cuore. 
  12/10/1997   Le determinazioni operative del Vescovo  Alle comunità della Media Val Nure il vescovo mons. Luciano Monari, in occasione dell’avvio dell’unità pastorale locale, ha inviato la seguente lettera-documento. 
  12/10/1997 , Omelie.B.O28, Omelie  Riceveremo il centuplo nella vita eterna  Luciano Monari, Riceveremo il centuplo nella vita eterna (199710121) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 12 ottobre 1997 Id: Monari:199710121 L’uomo del Vangelo si presenta con ottime credenziali. La sua domanda è nobile e manifesta una vita protesa alla ricerca di ciò che veramente vale: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?» (Mc 10,17). Non cerca dunque la ricchezza e nemmeno il successo o la salute; cerca la vita eterna. E per conquistarla è disposto a pagare un prezzo: «Che cosa debbo fare?». 
  05/10/1997 Matrimonio e Famiglia, Omelie.BO27, Omelie  L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto  Luciano Monari, L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto (199710051) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 05 ottobre 1997 Id: Monari:199710051 È facile leggere il brano di Vangelo di oggi in una logica giuridica, confrontando la legge di Dio e le sue esigenze con il divorzio; la domanda dei farisei ci orienta proprio in questa direzione: «È lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». E, certo, le parole di Gesù hanno anche una rilevanza legale: «L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto» (Mc 10,9). 
  05/10/1997 Matrimonio e Famiglia, Omelie.BO27, Omelie  L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto  Luciano Monari, L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto (199710051) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 05 ottobre 1997 Id: Monari:199710051 È facile leggere il brano di Vangelo di oggi in una logica giuridica, confrontando la legge di Dio e le sue esigenze con il divorzio; la domanda dei farisei ci orienta proprio in questa direzione: «È lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». E, certo, le parole di Gesù hanno anche una rilevanza legale: «L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto» (Mc 10,9). 
  05/10/1997 Rito d’ingresso ufficiale e solenne dei nuovi parroci: Mons. Lino Ferrari e don Serafino Coppellotti_x000d_  Rito d’ingresso dei nuovi parroci  Cerchiamo insieme di comprendere il significato ecclesiale di fede e di quello che stiamo vivendo. La cura pastorale della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes è affidata a due nuovi parroci; che valore e significato ha dal punto di vista cristiano? 
  05/10/1997 Matrimonio e Famiglia, Omelie.BO27, Omelie  L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto  Luciano Monari, L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto (199710051) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 05 ottobre 1997 Id: Monari:199710051 È facile leggere il brano di Vangelo di oggi in una logica giuridica, confrontando la legge di Dio e le sue esigenze con il divorzio; la domanda dei farisei ci orienta proprio in questa direzione: «È lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». E, certo, le parole di Gesù hanno anche una rilevanza legale: «L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto» (Mc 10,9). 
  05/10/1997 Rito d’ingresso ufficiale e solenne dei nuovi parroci: Mons. Lino Ferrari e don Serafino Coppellotti_x000d_  Rito d’ingresso dei nuovi parroci  Cerchiamo insieme di comprendere il significato ecclesiale di fede e di quello che stiamo vivendo. La cura pastorale della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes è affidata a due nuovi parroci; che valore e significato ha dal punto di vista cristiano? 
  05/10/1997 Rito d’ingresso ufficiale e solenne dei nuovi parroci: Mons. Lino Ferrari e don Serafino Coppellotti_x000d_  Rito d’ingresso dei nuovi parroci  Cerchiamo insieme di comprendere il significato ecclesiale di fede e di quello che stiamo vivendo. La cura pastorale della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes è affidata a due nuovi parroci; che valore e significato ha dal punto di vista cristiano? 
  05/10/1997 Matrimonio e Famiglia, Omelie.BO27, Omelie  L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto  Luciano Monari, L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto (199710051) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 05 ottobre 1997 Id: Monari:199710051 È facile leggere il brano di Vangelo di oggi in una logica giuridica, confrontando la legge di Dio e le sue esigenze con il divorzio; la domanda dei farisei ci orienta proprio in questa direzione: «È lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». E, certo, le parole di Gesù hanno anche una rilevanza legale: «L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto» (Mc 10,9). 
  05/10/1997 Rito d’ingresso ufficiale e solenne dei nuovi parroci: Mons. Lino Ferrari e don Serafino Coppellotti_x000d_  Rito d’ingresso dei nuovi parroci  Cerchiamo insieme di comprendere il significato ecclesiale di fede e di quello che stiamo vivendo. La cura pastorale della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes è affidata a due nuovi parroci; che valore e significato ha dal punto di vista cristiano? 
  04/10/1997 , Francesco (di Assisi , santo),Omelie.Francesco (di Assisi , santo), Omelie  San Francesco d’Assisi  Luciano Monari, San Francesco d’Assisi (199710042) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 04 ottobre 1997 Id: Monari:199710042 Nel suo stupendo Testamento san Francesco scrive tra l’altro: “Il Signore mi rivelò che dicessi questo saluto: Il Signore ti dia pace.” Potrebbe sembrare una piccola, secondaria annotazione, ma non è così. Questo saluto è diventato effettivamente un vero e proprio distintivo di san Francesco. 
  04/10/1997 , Casa Accoglienza Notturna Mons. G.B. Scalabrini,  Casa Accoglienza Notturna  Luciano Monari, Casa Accoglienza Notturna (199710041) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 04 ottobre 1997 Id: Monari:199710041 Carissimi, come sapete, domenica 12 ottobre la Caritas diocesana aprirà una casa di prima accoglienza per i senza fissa dimora in via Tempio 9, casa intitolata a Mons. G. B. Scalabrini. Si tratta di un evento diocesano, che riguarda tutta la nostra Chiesa e che deve coinvolgere tutte le comunità, le famiglie, i credenti. 
  04/10/1997 San Francesco d’Assisi  San Francesco è per noi un maestro di Pace  Francesco ha sperimentato la pace intesa come riconciliazione con Dio attraverso Gesù Cristo: si è sentito amato e portato dall’amore di Gesù. Per questo ha potuto deporre ogni timore, ha rivestito la sicurezza della fede e ha potuto rinunciare a tutti quegli atteggiamenti di autodifesa che all’uomo – creatura del regno animale – vengono istintivi. 
  04/10/1997 , Francesco (di Assisi , santo),Omelie.Francesco (di Assisi , santo), Omelie  San Francesco d’Assisi  Luciano Monari, San Francesco d’Assisi (199710042) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 04 ottobre 1997 Id: Monari:199710042 Nel suo stupendo Testamento san Francesco scrive tra l’altro: “Il Signore mi rivelò che dicessi questo saluto: Il Signore ti dia pace.” Potrebbe sembrare una piccola, secondaria annotazione, ma non è così. Questo saluto è diventato effettivamente un vero e proprio distintivo di san Francesco. 
  04/10/1997 , Francesco (di Assisi , santo),Omelie.Francesco (di Assisi , santo), Omelie  San Francesco d’Assisi  Luciano Monari, San Francesco d’Assisi (199710042) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 04 ottobre 1997 Id: Monari:199710042 Nel suo stupendo Testamento san Francesco scrive tra l’altro: “Il Signore mi rivelò che dicessi questo saluto: Il Signore ti dia pace.” Potrebbe sembrare una piccola, secondaria annotazione, ma non è così. Questo saluto è diventato effettivamente un vero e proprio distintivo di san Francesco. 
  04/10/1997 , Francesco (di Assisi , santo),Omelie.Francesco (di Assisi , santo), Omelie  San Francesco d’Assisi  Luciano Monari, San Francesco d’Assisi (199710042) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 04 ottobre 1997 Id: Monari:199710042 Nel suo stupendo Testamento san Francesco scrive tra l’altro: “Il Signore mi rivelò che dicessi questo saluto: Il Signore ti dia pace.” Potrebbe sembrare una piccola, secondaria annotazione, ma non è così. Questo saluto è diventato effettivamente un vero e proprio distintivo di san Francesco. 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 6  Veramente quest’uomo era il figlio di Dio  Con la fine del vangelo di Marco abbiamo la piena professione di fede in Gesù. L’avevamo aspettata fin dall’inizio, perché Marco aveva iniziato il vangelo così: «Inizio – principio – del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio» (Mc 1, 1). E ci aspettavamo che qualcuno riconoscesse Gesù come Figlio di Dio, ma dalla bocca degli uomini non l’abbiamo ancora sentito. Abbiamo seguito gli interrogativi della gente. Quando Gesù aveva cominciato a predicare e a compiere dei segni di potenza, la gente si era stupita e si era chiesto: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo con autorità. Comanda perfino agli spiriti immondi e gli obbediscono!» (Mc 1, 27b). Poi, al momento del miracolo del mare, la domanda era diventata ancora più personale, non era più: che cosa è questo? che cosa sta succedendo? Ma: «Chi è mai costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?» (Mc 4, 41b). Però c’è voluto ancora un cammino di guarigione – la guarigione del cieco – perché finalmente un uomo, Pietro, potesse fare una prima grande vera professione di fede, e dire: «Tu sei il Cristo!» (Mc 8, 29b). 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 4  Il figlio dell’uomo è venuto non per essere servito ma per servire  Il Vangelo di Marco dice che siamo in cammino con il Signore: egli ci ha chiamato perché stessimo con Lui e lo accompagnassimo nel cammino della sua vita. Nell’ultimo incontro (il 5 dicembre u.s.) abbiamo fatto la nostra professione di fede insieme con Pietro. 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 6  Veramente quest’uomo era il figlio di Dio  Con la fine del vangelo di Marco abbiamo la piena professione di fede in Gesù. L’avevamo aspettata fin dall’inizio, perché Marco aveva iniziato il vangelo così: «Inizio – principio – del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio» (Mc 1, 1). E ci aspettavamo che qualcuno riconoscesse Gesù come Figlio di Dio, ma dalla bocca degli uomini non l’abbiamo ancora sentito. Abbiamo seguito gli interrogativi della gente. Quando Gesù aveva cominciato a predicare e a compiere dei segni di potenza, la gente si era stupita e si era chiesto: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo con autorità. Comanda perfino agli spiriti immondi e gli obbediscono!» (Mc 1, 27b). Poi, al momento del miracolo del mare, la domanda era diventata ancora più personale, non era più: che cosa è questo? che cosa sta succedendo? Ma: «Chi è mai costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?» (Mc 4, 41b). Però c’è voluto ancora un cammino di guarigione – la guarigione del cieco – perché finalmente un uomo, Pietro, potesse fare una prima grande vera professione di fede, e dire: «Tu sei il Cristo!» (Mc 8, 29b). 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 5  Questo è il sangue dell’alleanza  Viviamo il tempo pasquale: il compimento della promessa del Signore, che ci ha promesso di essere sempre con noi, di precederci nel cammino della nostra vita e della testimonianza di fede. Ci ha dato i segni della sua presenza: la sua Parola, la comunità cristiana, la fede della comunità cristiana e dei fratelli che abbiamo intorno. Con questi segni abbiamo la possibilità di vivere la comunione con il Signore risorto in mezzo a noi. 
  01/10/1997   Celebrazione Eucaristica per allievi e docenti delle scuole cattoliche piacentine  Vi saluto con tutto l’affetto in quest’Eucaristia all’inizio dell’anno. Sono contento della vostra presenza, vorrei anche annunciare che sono fiero di queste scuole cattoliche che fanno un servizio alla comunità cristiana, ma alla nostra società. Incominciamo l’anno nel nome del Signore con quest’Eucaristia, proprio per trovare dal Signore la forza di camminare nella direzione dell’amore, della pace e della fraternità; in quella direzione che il Signore ha percorso per primo e che ci ha insegnato a percorrere. 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 4  Il figlio dell’uomo è venuto non per essere servito ma per servire  Il Vangelo di Marco dice che siamo in cammino con il Signore: egli ci ha chiamato perché stessimo con Lui e lo accompagnassimo nel cammino della sua vita. Nell’ultimo incontro (il 5 dicembre u.s.) abbiamo fatto la nostra professione di fede insieme con Pietro. 
  01/10/1997 Scuola della Parola , 2, Scuola della Parola.1996  Coraggio sono io, non temete!  Luciano Monari, Coraggio sono io, non temete! (Monari 19961121) Data Copyright: 1996 Data pubblicazione: 01 ottobre 1997 Serie: Scuola della Parola 2 Id: Monari:19961121 Il brano di Vangelo segue immediatamente il racconto della “moltiplicazione dei pani”, dove Gesù nel deserto, a una folla affamata, dona un “pane” misterioso che viene dal cielo, da Dio (cfr. Mc 6, 30-44). Ripete in modo ancora più meraviglioso il miracolo della “manna”, quando Mosè nel deserto aveva ottenuto da Dio il dono del nutrimento per il suo popolo. 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 4  Il figlio dell’uomo è venuto non per essere servito ma per servire  Il Vangelo di Marco dice che siamo in cammino con il Signore: egli ci ha chiamato perché stessimo con Lui e lo accompagnassimo nel cammino della sua vita. Nell’ultimo incontro (il 5 dicembre u.s.) abbiamo fatto la nostra professione di fede insieme con Pietro. 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 6  Veramente quest’uomo era il figlio di Dio  Con la fine del vangelo di Marco abbiamo la piena professione di fede in Gesù. L’avevamo aspettata fin dall’inizio, perché Marco aveva iniziato il vangelo così: «Inizio – principio – del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio» (Mc 1, 1). E ci aspettavamo che qualcuno riconoscesse Gesù come Figlio di Dio, ma dalla bocca degli uomini non l’abbiamo ancora sentito. Abbiamo seguito gli interrogativi della gente. Quando Gesù aveva cominciato a predicare e a compiere dei segni di potenza, la gente si era stupita e si era chiesto: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo con autorità. Comanda perfino agli spiriti immondi e gli obbediscono!» (Mc 1, 27b). Poi, al momento del miracolo del mare, la domanda era diventata ancora più personale, non era più: che cosa è questo? che cosa sta succedendo? Ma: «Chi è mai costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?» (Mc 4, 41b). Però c’è voluto ancora un cammino di guarigione – la guarigione del cieco – perché finalmente un uomo, Pietro, potesse fare una prima grande vera professione di fede, e dire: «Tu sei il Cristo!» (Mc 8, 29b). 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 6  Veramente quest’uomo era il figlio di Dio  Con la fine del vangelo di Marco abbiamo la piena professione di fede in Gesù. L’avevamo aspettata fin dall’inizio, perché Marco aveva iniziato il vangelo così: «Inizio – principio – del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio» (Mc 1, 1). E ci aspettavamo che qualcuno riconoscesse Gesù come Figlio di Dio, ma dalla bocca degli uomini non l’abbiamo ancora sentito. Abbiamo seguito gli interrogativi della gente. Quando Gesù aveva cominciato a predicare e a compiere dei segni di potenza, la gente si era stupita e si era chiesto: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo con autorità. Comanda perfino agli spiriti immondi e gli obbediscono!» (Mc 1, 27b). Poi, al momento del miracolo del mare, la domanda era diventata ancora più personale, non era più: che cosa è questo? che cosa sta succedendo? Ma: «Chi è mai costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?» (Mc 4, 41b). Però c’è voluto ancora un cammino di guarigione – la guarigione del cieco – perché finalmente un uomo, Pietro, potesse fare una prima grande vera professione di fede, e dire: «Tu sei il Cristo!» (Mc 8, 29b). 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 5  Questo è il sangue dell’alleanza  Viviamo il tempo pasquale: il compimento della promessa del Signore, che ci ha promesso di essere sempre con noi, di precederci nel cammino della nostra vita e della testimonianza di fede. Ci ha dato i segni della sua presenza: la sua Parola, la comunità cristiana, la fede della comunità cristiana e dei fratelli che abbiamo intorno. Con questi segni abbiamo la possibilità di vivere la comunione con il Signore risorto in mezzo a noi. 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 4  Il figlio dell’uomo è venuto non per essere servito ma per servire  Il Vangelo di Marco dice che siamo in cammino con il Signore: egli ci ha chiamato perché stessimo con Lui e lo accompagnassimo nel cammino della sua vita. Nell’ultimo incontro (il 5 dicembre u.s.) abbiamo fatto la nostra professione di fede insieme con Pietro. 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 5  Questo è il sangue dell’alleanza  Viviamo il tempo pasquale: il compimento della promessa del Signore, che ci ha promesso di essere sempre con noi, di precederci nel cammino della nostra vita e della testimonianza di fede. Ci ha dato i segni della sua presenza: la sua Parola, la comunità cristiana, la fede della comunità cristiana e dei fratelli che abbiamo intorno. Con questi segni abbiamo la possibilità di vivere la comunione con il Signore risorto in mezzo a noi. 
  01/10/1997 Scuola della Parola ; 5  Questo è il sangue dell’alleanza  Viviamo il tempo pasquale: il compimento della promessa del Signore, che ci ha promesso di essere sempre con noi, di precederci nel cammino della nostra vita e della testimonianza di fede. Ci ha dato i segni della sua presenza: la sua Parola, la comunità cristiana, la fede della comunità cristiana e dei fratelli che abbiamo intorno. Con questi segni abbiamo la possibilità di vivere la comunione con il Signore risorto in mezzo a noi. 
  28/09/1997   Chi non è contro di noi, è per noi  Il Vangelo di oggi mette insieme due atteggiamenti spirituali che potrebbero sembrare contrapposti e che invece debbono essere vissuti come complementari: la tolleranza e la radicalità. In realtà si tratta di operare una ricerca sincera della verità che non concede a se stessa nessuno sconto ma, nello stesso tempo, sa accettare e valorizzare ogni germe di bene che si trovi negli altri. 
  28/09/1997 , Omelie.Giustina (santa), Omelie  S. Giustina compatrona della Città e Diocesi  Luciano Monari, S. Giustina compatrona della Città e Diocesi (199709281) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 28 settembre 1997 Id: Monari:199709281 Non vorrei davvero che «quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, dovesse vergognarsi di me, perché io mi sono vergognato di lui e delle sue parole» (Lc 9,26). Cosa significa vergognarsi del Signore e delle sue parole? 
  21/09/1997   Chi accoglie me, accoglie il Padre  Marco presenta nel suo Vangelo un Gesù che ha sperimentato, nel corso del ministero, una solitudine profonda a causa dell’incomprensione dei suoi. Nonostante l’affetto che lega i discepoli al Signore, nonostante l’esperienza prolungata della sua amicizia, essi non riescono ad entrare del tutto dentro al modo di pensare e di operare di Gesù. 
  14/09/1997   Celebrazione Eucaristica di suffragio del parroco mons. Luigi Ferrari  Non mi è facile parlare di don Luigi, soprattutto dopo che qualcuno ha ritenuto di potere vedere un legame, più o meno diretto, tra la sua morte e la decisione di lasciare la parrocchia di S. Giorgio. Di questa decisione naturalmente io sono responsabile, come Vescovo della Chiesa piacentina, ed è imbarazzante parlare di quello che mi riguarda direttamente. 
  14/09/1997 , Omelie.Esaltazione Santa Croce, Omelie  Chiunque crede in Lui avrà la vita eterna  Luciano Monari, Chiunque crede in Lui avrà la vita eterna (1997091401) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 14 settembre 1997 Id: Monari:1997091401 Può accadere di perdersi quando ci si getta nella lettura di quel libro complesso e vario che è la Bibbia; la molteplicità di autori, di generi, di prospettive può creare disorientamento; e la scoperta di affermazioni contraddittorie può bloccare la riflessione. Ma ci sono, nell’ampio paesaggio della Scrittura, come dei picchi elevati che dominano le vaste pianure e, conquistati i quali, il panorama biblico assume una coerenza interna. 
  10/09/1997 Studenti  Iniziano le lezioni scolastiche  Lunedì prossimo 15 settembre in tutte le scuole del nostro territorio iniziano le lezioni per il nuovo anno scolastico 1997/98. È un appuntamento che in pratica interessa la quasi totalità delle famiglie. Nella stessa mattinata alle ore 11,15 nella Cattedrale di Piacenza il vescovo mons. Monari celebrerà la Messa di inizio anno per tutte le scuole medie superiori piacentine. Nel frattempo il Pastore della diocesi rivolge il suo saluto e il suo augurio a docenti e allievi, quelli che saranno i protagonisti di questo nuovo anno scolastico: saluto ed augurio che vengono illustrati in questa lettera-messaggio che pubblichiamo integralmente. 
  07/09/1997   Con stupore dicevano: Ha fatto bene ogni cosa  È motto facile trovare oggi, specialmente nelle nostre regioni del benessere e anche nelle nostre Chiese occidentali, gente stanca, sfiduciata, disorientata, nel dubbio di avere sbagliato tutto nella vita, di avere sbagliato soprattutto a porre la propria vita sulla base della fede in Dio; questo Dio infatti, dal quale ci si attendevano tante cose grandi, non ce le ha date, non ce la dà, ci lascia vivere in mezzo a un mondo che gira sempre più in senso inverso a quello che ci attendevamo… Così è facile sentire nell’animo il dubbio di avere sbagliato, la voglia di tornare indietro il più possibile, di abbandonare, di fare come gli altri, ecc. Con questo animo meditiamo le letture di oggi. 
  05/09/1997   Convegno per gli operatori pastorali  …L’atteggiamento spirituale che ci accompagna in questi giorni è il seguente: abbiamo davanti un programma pastorale della Diocesi che deve servire da punto di riferimento per tutti i progetti pastorali che all’interno della nostra Chiesa sono fatti e realizzati; perché l’ideale, il punto di arrivo, è che ogni Unità pastorale arrivi a darsi un piccolo progetto di servizio pastorale. 
  01/09/1997 , Catechisti  Il vescovo ai Catechisti  Luciano Monari, Il vescovo ai Catechisti (19970901) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 01 settembre 1997 Id: Monari:19970901 Sussidio. “Profeti e sognatori”. Cammino di formazione dei catechisti della Diocesi di Piacenza-Bobbio per l’anno pastorale 1997/98. 
  01/09/1997 Parrocchia S. Corrado Confalonieri, Pietro Petrilli , Anniversari  Una comunità in festa per i 50 anni di sacerdozio del suo prete  Luciano Monari, Una comunità in festa per i 50 anni di sacerdozio del suo prete (199709012) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 01 settembre 1997 Id: Monari:199709012 Voglio ricordare la festa del mio giubileo sacerdotale celebrato il 25 maggio u.s., non tanto perché il Bollettino parrocchiale è “la memoria storica” dei principali avvenimenti della vita della parrocchia, ma soprattutto per sottolineare che la giornata è stata una grande festa di famiglia vissuta con gesti semplici sì ma con tanto affetto da parte dei sacerdoti e dei parrocchiani che, soprattutto durante la Celebrazione eucaristica, hanno voluto dire il loro grazie al Signore per i 50 anni di sacerdozio del loro prete che ne ha messo 25 a servizio del Regno di Dio in questa parrocchia. 
  01/09/1997 , Pastorale  Nella forza dello spirito santo  Luciano Monari, Nella forza dello spirito santo (199709011). Linee del programma pastorale 1997/98 Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 01 settembre 1997 Id: Monari:199709011 Affido queste Linee del Programma pastorale diocesano a tutta la Chiesa che è in Piacenza-Bobbio, in particolare ai sacerdoti, ai responsabili di associazioni, movimenti, gruppi e a tutti gli operatori pastorali, perché ispirino ad esse il cammino di fede per il 1997-98, contribuendo a dare alla nostra Chiesa quel volto di unità che il Signore ha lasciato come suo testamento e che ha posto come condizione “perché il mondo creda”. 
  31/08/1997 , Omelie.BO22, Omelie  La Legge di Dio e il cuore dell’uomo  Luciano Monari, La Legge di Dio e il cuore dell’uomo (19970831) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 31 agosto 1997 Id: Monari:19970831 Le letture bibliche di questa domenica ci possono aiutare a riflettere e a orientarci in alcuni temi e problemi del nostro tempo. È vivo, per esempio, il problema della ricerca dell’essenziale e della liberazione dal legalismo, dal formalismo e dal comportamento «per abitudine e per tradizione» senza un animo dentro; e quindi il problema del valore da dare e da mantenere alle leggi, alle tradizioni, alle usanze di una società, ecc. 
  31/08/1997 , Omelie.BO22, Omelie  La Legge di Dio e il cuore dell’uomo  Luciano Monari, La Legge di Dio e il cuore dell’uomo (19970831) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 31 agosto 1997 Id: Monari:19970831 Le letture bibliche di questa domenica ci possono aiutare a riflettere e a orientarci in alcuni temi e problemi del nostro tempo. È vivo, per esempio, il problema della ricerca dell’essenziale e della liberazione dal legalismo, dal formalismo e dal comportamento «per abitudine e per tradizione» senza un animo dentro; e quindi il problema del valore da dare e da mantenere alle leggi, alle tradizioni, alle usanze di una società, ecc. 
  31/08/1997 , Omelie.BO22, Omelie  La Legge di Dio e il cuore dell’uomo  Luciano Monari, La Legge di Dio e il cuore dell’uomo (19970831) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 31 agosto 1997 Id: Monari:19970831 Le letture bibliche di questa domenica ci possono aiutare a riflettere e a orientarci in alcuni temi e problemi del nostro tempo. È vivo, per esempio, il problema della ricerca dell’essenziale e della liberazione dal legalismo, dal formalismo e dal comportamento «per abitudine e per tradizione» senza un animo dentro; e quindi il problema del valore da dare e da mantenere alle leggi, alle tradizioni, alle usanze di una società, ecc. 
  31/08/1997 , Omelie.BO22, Omelie  La Legge di Dio e il cuore dell’uomo  Luciano Monari, La Legge di Dio e il cuore dell’uomo (19970831) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 31 agosto 1997 Id: Monari:19970831 Le letture bibliche di questa domenica ci possono aiutare a riflettere e a orientarci in alcuni temi e problemi del nostro tempo. È vivo, per esempio, il problema della ricerca dell’essenziale e della liberazione dal legalismo, dal formalismo e dal comportamento «per abitudine e per tradizione» senza un animo dentro; e quindi il problema del valore da dare e da mantenere alle leggi, alle tradizioni, alle usanze di una società, ecc. 
  28/08/1997 Esercizi spirituali per le religiose ; 8  VIII meditazione  Come conclusione ai nostri Esercizi richiamo solo alcune cose che mi sembrano elementari, però altrettanto importanti sulla struttura dell’esistenza cristiana. Voglio dire questo: quando abbiamo iniziato gli Esercizi ricordavamo, che attraverso la lettura del Nuovo Testamento e in concreto degli Atti degli Apostoli, si voleva tentare di capire che cosa sia essenziale e caratteristico dell’esistenza cristiana. 
  28/08/1997 Esercizi spirituali per le religiose ; 7  VII meditazione  Abbiamo ricordato che gli Atti degli Apostoli sono l’avventura della diffusione della Parola di Dio che, partendo da Gerusalemme, raggiunge la capitale del mondo e quindi idealmente «gli estremi confini della terra» (At 1,8b), che è il mondo pagano. Gli Atti degli Apostoli, quindi, si possono leggere in questa prospettiva d’allargamento, di crescita e di maturazione della comunità cristiana. 
  27/08/1997 Esercizi spirituali per le religiose ; 5  V meditazione  Un lettore degli Atti degli Apostoli può rimanere a prima vista stupito per il modo in cui questo Libro termina. L’ultima scena presenta Paolo a Roma, è in custodia vigilata e parla del Vangelo ricevendo alcune persone nella sua casa da cui non può muoversi. 
  27/08/1997 Esercizi spirituali per le religiose ; 6  VI meditazione  All’annuncio del Vangelo, al kerigma, che abbiamo sentito proclamato da Pietro il giorno di Pentecoste, risponde l’esistenza cristiana con una struttura molto semplice che il testo degli Atti mette in evidenza. 
  26/08/1997 Esercizi spirituali per le religiose ; 3  III meditazione  Abbiamo già ricordato nella seconda meditazione il primo significato della Pentecoste; l’abbiamo tentata di comprendere come compimento della Pasqua, Gesù nella Pasqua dona la sua vita. Nella Pentecoste il dono della vita del Signore è comunicato, trasmesso, come sorgente di una vita nuova. Questo è il primo grande significato da tenere presente. 
  26/08/1997 Esercizi spirituali per le religiose ; 4  IV meditazione  Riprendiamo il discorso di Pietro nel giorno di Pentecoste. Tentiamo di vedere quali sono alcuni dei temi più importanti a cui fa riferimento l’Apostolo e la predicazione cristiana in genere. 
  25/08/1997 Esercizi spirituali per le religiose ; 1  I meditazione  Ricordate che gli Atti degli Apostoli sono la seconda opera di S. Luca: dopo avere scritto il Vangelo ha sentito la necessità di continuare l’opera, la sua narrazione, scrivendo gli Atti degli Apostoli. Nel prologo del nostro Libro cerca di collegare strettamente quello che ha detto prima, il Vangelo, la vita di Gesù; e quello che sta per raccontare adesso, la vita della prima comunità cristiana. 
  25/08/1997 Esercizi spirituali per le religiose , 1, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali,1997  Esercizi spirituali per le religiose  Luciano Monari, Esercizi spirituali per le religiose (199708250) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 25 agosto 1997 Serie: Esercizi spirituali per le religiose 1 Id: Monari:199708250 Ricordate che gli Atti degli Apostoli sono la seconda opera di S. Luca: dopo avere scritto il Vangelo ha sentito la necessità di continuare l’opera, la sua narrazione, scrivendo gli Atti degli Apostoli. Nel prologo del nostro Libro cerca di collegare strettamente quello che ha detto prima, il Vangelo, la vita di Gesù; e quello che sta per raccontare adesso, la vita della prima comunità cristiana. 
  25/08/1997 Esercizi spirituali per le religiose ; 2  II meditazione  Fondamentalmente abbiamo visto la prima comunità cristiana nell’attesa del dono dello Spirito; ha ricevuto dal Signore il compito della testimonianza che deve arrivare «fino agli estremi confini della terra» (At 1,8), per potere compiere questa missione ha bisogno del dono dello Spirito Santo 
  13/08/1997   L’identità cristiana  …Con i suoi gesti ma soprattutto, e forse questo è l’aspetto negativo, con la sua persona, quindi sono importanti le parole che Gesù ha detto soprattutto in quel momento; ma che centra è la persona stessa di Gesù Cristo. Questo si lega personalmente a lui. 
  13/08/1997   L’identità cristiana  …Con i suoi gesti ma soprattutto, e forse questo è l’aspetto negativo, con la sua persona, quindi sono importanti le parole che Gesù ha detto soprattutto in quel momento; ma che centra è la persona stessa di Gesù Cristo. Questo si lega personalmente a lui. 
  13/08/1997   L’identità cristiana  …Con i suoi gesti ma soprattutto, e forse questo è l’aspetto negativo, con la sua persona, quindi sono importanti le parole che Gesù ha detto soprattutto in quel momento; ma che centra è la persona stessa di Gesù Cristo. Questo si lega personalmente a lui. 
  13/08/1997   L’identità cristiana  …Con i suoi gesti ma soprattutto, e forse questo è l’aspetto negativo, con la sua persona, quindi sono importanti le parole che Gesù ha detto soprattutto in quel momento; ma che centra è la persona stessa di Gesù Cristo. Questo si lega personalmente a lui. 
  12/08/1997   L’essenza del cristianesimo  Nelle due conversazioni, che volevo fare con voi, in questi giorni di preparazione alla festa dell’Assunta, pensavo di riflettere sull’essenza del cristianesimo (una volta si diceva così): su quali siano gli elementi essenziali che caratterizzano l’esperienza di fede cristiana. Perché ho preso questo tema? Perché il problema diventa più urgente e significativo da quando siamo a contatto diretto con tutta una serie di esperienze religiose diverse. 
  12/08/1997   L’essenza del cristianesimo  Nelle due conversazioni, che volevo fare con voi, in questi giorni di preparazione alla festa dell’Assunta, pensavo di riflettere sull’essenza del cristianesimo (una volta si diceva così): su quali siano gli elementi essenziali che caratterizzano l’esperienza di fede cristiana. Perché ho preso questo tema? Perché il problema diventa più urgente e significativo da quando siamo a contatto diretto con tutta una serie di esperienze religiose diverse. 
  12/08/1997   L’essenza del cristianesimo  Nelle due conversazioni, che volevo fare con voi, in questi giorni di preparazione alla festa dell’Assunta, pensavo di riflettere sull’essenza del cristianesimo (una volta si diceva così): su quali siano gli elementi essenziali che caratterizzano l’esperienza di fede cristiana. Perché ho preso questo tema? Perché il problema diventa più urgente e significativo da quando siamo a contatto diretto con tutta una serie di esperienze religiose diverse. 
  12/08/1997   L’essenza del cristianesimo  Nelle due conversazioni, che volevo fare con voi, in questi giorni di preparazione alla festa dell’Assunta, pensavo di riflettere sull’essenza del cristianesimo (una volta si diceva così): su quali siano gli elementi essenziali che caratterizzano l’esperienza di fede cristiana. Perché ho preso questo tema? Perché il problema diventa più urgente e significativo da quando siamo a contatto diretto con tutta una serie di esperienze religiose diverse. 
  27/07/1997   Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo  Le letture di questa domenica possono essere riassunte nelle parole the troviamo nella Lettera agli Efesini: «Comportatevi in maniera degna della vocazione the avete ricevuto» (Ef 4,1). C’è una “vocazione” fondamentale per il cristiano: se un uomo riesce, lentamente, per mezzo dello Spirito, a vivere come ci si aspetta da un cristiano, quell’uomo ha raggiunto la sua maturazione più grande; per un cristiano si tratta di crescere fino a rassomigliare al Cristo. In fondo questa è la sua irrinunciabile vocazione profetica. 
  20/07/1997   Venite in disparte e riposatevi un po’  Tra i vari argomenti vivi oggi possiamo senz’altro porre anche questi: la pace, il posto dell’autorità in una società, la necessità del riposo e di qualche forma di vacanza. Su tutti e tre questi temi troviamo qualche parola nelle letture di oggi. 
  20/07/1997   Venite in disparte e riposatevi un po’  Tra i vari argomenti vivi oggi possiamo senz’altro porre anche questi: la pace, il posto dell’autorità in una società, la necessità del riposo e di qualche forma di vacanza. Su tutti e tre questi temi troviamo qualche parola nelle letture di oggi. 
  20/07/1997   Venite in disparte e riposatevi un po’  Tra i vari argomenti vivi oggi possiamo senz’altro porre anche questi: la pace, il posto dell’autorità in una società, la necessità del riposo e di qualche forma di vacanza. Su tutti e tre questi temi troviamo qualche parola nelle letture di oggi. 
  20/07/1997   Venite in disparte e riposatevi un po’  Tra i vari argomenti vivi oggi possiamo senz’altro porre anche questi: la pace, il posto dell’autorità in una società, la necessità del riposo e di qualche forma di vacanza. Su tutti e tre questi temi troviamo qualche parola nelle letture di oggi. 
  19/07/1997   Lo squilibrio più grave è quello del calo demografico  Così risponde mons. Luciano Monari alle cinque domande che gli sono state poste. Tale è uno dei principali ostacoli che impediscono benessere economico, coesione sociale e libertà politica. 
  13/07/1997   I discepoli predicavano che la gente si convertisse  Le tre letture di oggi ci riportano su un argomento abbastanza vivo nella chiesa postconciliare: quello dei profeti carismatici e del popolo di Dio profetico; cioè quello di coloro che hanno un dono – vocazione – missione speciale di parlare a nome di Dio nella Chiesa e nel mondo, mentre anche tutto il popolo di Dio condivide la missione di Gesù, suo Signore e maestro, di essere messaggero di buona novella al mondo. 
  12/07/1997   Scalabrini sarà beato il 9 Novembre  In segno di gioiosa esultanza per il grande avvenimento della imminente beatificazione di mons. Giovanni Battista Scalabrini, domani – domenica 13 luglio a mezzogiorno in tutte le chiese della diocesi, le campane suoneranno a festa. Lo ha disposto il vescovo mons. Luciano Monari notificandolo in una lettera, già arrivata personalmente a tutti i sacerdoti, e che pubblichiamo da queste colonne. 
  06/07/1997   Mantenere aperto il cuore all’ascolto della Parola di Dio  Dicono i nostri vecchi che una volta la gente era più religiosa, partecipava di più alla vita della Chiesa, ascoltava di più la parola del Vangelo, del Papa, dei preti. Sembra una constatazione molto diffusa che il messaggio cristiano sia meno ascoltato e creduto oggi di un tempo. Esserne certi e possedere le esatte misure della fede e della incredulità della gente non è possibile. Certo, ci sono dei fenomeni di indifferenza o addirittura di opposizione alla nostra predicazione che lasciano molto amari, stupiti, meravigliati, delusi. 
  06/07/1997   Mantenere aperto il cuore all’ascolto della Parola di Dio  Dicono i nostri vecchi che una volta la gente era più religiosa, partecipava di più alla vita della Chiesa, ascoltava di più la parola del Vangelo, del Papa, dei preti. Sembra una constatazione molto diffusa che il messaggio cristiano sia meno ascoltato e creduto oggi di un tempo. Esserne certi e possedere le esatte misure della fede e della incredulità della gente non è possibile. Certo, ci sono dei fenomeni di indifferenza o addirittura di opposizione alla nostra predicazione che lasciano molto amari, stupiti, meravigliati, delusi. 
  06/07/1997   Mantenere aperto il cuore all’ascolto della Parola di Dio  Dicono i nostri vecchi che una volta la gente era più religiosa, partecipava di più alla vita della Chiesa, ascoltava di più la parola del Vangelo, del Papa, dei preti. Sembra una constatazione molto diffusa che il messaggio cristiano sia meno ascoltato e creduto oggi di un tempo. Esserne certi e possedere le esatte misure della fede e della incredulità della gente non è possibile. Certo, ci sono dei fenomeni di indifferenza o addirittura di opposizione alla nostra predicazione che lasciano molto amari, stupiti, meravigliati, delusi. 
  06/07/1997   Mantenere aperto il cuore all’ascolto della Parola di Dio  Dicono i nostri vecchi che una volta la gente era più religiosa, partecipava di più alla vita della Chiesa, ascoltava di più la parola del Vangelo, del Papa, dei preti. Sembra una constatazione molto diffusa che il messaggio cristiano sia meno ascoltato e creduto oggi di un tempo. Esserne certi e possedere le esatte misure della fede e della incredulità della gente non è possibile. Certo, ci sono dei fenomeni di indifferenza o addirittura di opposizione alla nostra predicazione che lasciano molto amari, stupiti, meravigliati, delusi. 
  04/07/1997   Solennità S. Antonino patrono della Diocesi e della Città   
  29/06/1997 Professione di fede di Pietro  Liturgia solennità San Pietro e Paolo  Gesù sta orientando la sua vita verso la Passione e sta chiedendo ai suoi discepoli di seguirlo per quella strada: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per me e per il Vangelo, la troverà» (Mt 16,24-25). Sono le parole che Gesù rivolgerà ai suoi discepoli; ma prima fa a loro due domande. 
  27/06/1997 Esercizi spirituali al clero ; 8  VIII meditazione  Presento la figura di Paolo così come appare negli Atti degli Apostoli; non lo possiamo lasciare da parte perché è troppo importante. Sapete che la vocazione di Paolo è riportata tre volte negli Atti degli Apostoli e che tutta la seconda parte di questo Libro, dal cap. 13 alla conclusione, è dominata dal ministero paolino. Gli Atti degli Apostoli terminano con l’annuncio del vangelo che Paolo fa a Roma. 
  26/06/1997 Esercizi spirituali al clero ; 6  VI meditazione  Sapete bene che negli Atti degli Apostoli S. Luca ha raccolto un numero notevole di discorsi missionari, di annunci del Vangelo: è uno dei generi letterari più frequenti in questo testo lucano. Volevo allora soffermarmi, cogliendo l’occasione del discorso di Pietro nel giorno di Pentecoste, per comprendere quali sono stati i temi fondamentali che la predicazione cristiana deve affrontare. Faccio un elenco che è abbastanza semplice, ma può dare qualche suggerimento o stimolo. 
  26/06/1997 Esercizi spirituali al clero ; 7  VII meditazione  S. Luca racconta come, in conseguenza dell’annuncio fatto da Pietro nel giorno di Pentecoste, circa tremila persone furono aggregate, in quel giorno, al gruppo dei discepoli. 
  25/06/1997 Esercizi spirituali al clero , 10, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1997  Celebrazione penitenziale  Luciano Monari, Celebrazione penitenziale (1997062510) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 25/6/1997 Serie: Esercizi spirituali al clero 10 Id: Monari:1997062510 La prima lettura ci aiuta a comprendere questo itinerario come una risposta alla chiamata del Signore e quindi un confronto con Lui, con il nostro Signore. La seconda lettura ci può permettere di sostenere un esame di coscienza approfondito sul nostro cammino di fedeltà o infedeltà al Signore. 
  25/06/1997 Esercizi spirituali al clero , 9, Esercizi spirituali,Omelie, Esercizi spirituali.1997, Esercizi spirituali,Omelie, Esercizi spirituali.1997  Celebrazione Eucaristica  Luciano Monari, Celebrazione Eucaristica (199706259) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 25/06/1997 Serie: Esercizi spirituali al clero 9 Id: Monari:199706259 Nella prima lettura, sono ricordate due promesse che il Signore ha fatto ad Abramo e che creano in Abramo un qualche problema di comprensione di fede. La prima è una promessa di una discendenza e la seconda di una terra. 
  25/06/1997 Esercizi spirituali al clero ; 5  V meditazione  Se si cerca il protagonista degli Atti degli Apostoli bisogna riscoprirlo nella parola di Dio. All’inizio i personaggi che dominano la scena, gli Apostoli, sono presentati (lo abbiamo visto nella terza meditazione) essenzialmente come dei testimoni. Alla fine del Libro è il compimento della Parola che occupa tutta la scena. 
  24/06/1997 Esercizi spirituali al clero ; 4  IV meditazione  Di questo famosissimo racconto provo dire solo alcuni punti, dimensioni fondamentali (che poi interessano per tutto il resto della nostra riflessione sugli Atti degli Apostoli) della narrazione di Pentecoste. 
  24/06/1997 Esercizi spirituali al clero ; 3  III meditazione  Gesù prima di iniziare il suo ministero e la sua attività pubblica, aveva passato quaranta giorni nel deserto, così come Israele, prima di entrare nella terra promessa, aveva passato quarant’anni nel deserto. 
  23/06/1997 Esercizi spirituali al clero ; 1  I meditazione  In questo corso di Esercizi spirituali mi propongo di meditare insieme con voi sugli Atti degli Apostoli, per una serie di motivi. Anzitutto perché ormai cominciamo a prepararci alla Missione diocesana, e non c’è un testo che può farci entrare nell’ottica missionaria come gli Atti degli Apostoli; ma poi anche perché, indipendentemente dalla Missione diocesana, gli Atti ci possono aiutare a riscoprire il senso vivo e gioioso della nostra fede, della nostra appartenenza alla Chiesa e del nostro essere Presbiterio. 
  23/06/1997 Esercizi spirituali al clero , 1, Esercizi spirituali,1997  Esercizi spirituali al clero  Luciano Monari, Esercizi spirituali al clero (199706230) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 23 giugno 1997 Serie: Esercizi spirituali al clero 1 Id: Monari:199706230 In questo corso di Esercizi spirituali mi propongo di meditare insieme con voi sugli Atti degli Apostoli, per una serie di motivi. Anzitutto perché ormai cominciamo a prepararci alla Missione diocesana, e non c’è un testo che può farci entrare nell’ottica missionaria come gli Atti degli Apostoli; ma poi anche perché, indipendentemente dalla Missione diocesana, gli Atti ci possono aiutare a riscoprire il senso vivo e gioioso della nostra fede, della nostra appartenenza alla Chiesa e del nostro essere Presbiterio. 
  23/06/1997 Esercizi spirituali al clero ; 2  II meditazione  Cerchiamo di dare uno schema di lettura degli Atti degli Apostoli. Se ne potrebbero offrire diversi. Anche la Bibbia di Gerusalemme dà uno schema di lettura molto semplice che riprende il cap. 1,8 che abbiamo ricordato nella prima meditazione: «Gerusalemme, la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra». Viene illustrata una dilatazione del Vangelo sempre più grande fino a giungere a Roma. 
  22/06/1997   Perché siete paurosi? Non avete ancora fede  Tre personaggi occupano la scena descritta nel Vangelo di oggi: Gesù, i discepoli, il mare. Tutto avviene nel contesto di un itinerario che Gesù vuole compiere con i suoi discepoli e al quale si oppone la forza violenta del mare. 
  21/06/1997   Giornata per la carità del Papa  Domenica 29 giugno è in programma l’annuale appuntamento con la giornata per la carità del Papa ossia un momento di impegno da parte di tutti i cattolici di buona volontà a favore della costante e continua opera di carità che il Papa compie in tutto il mondo. È senz’altro un’iniziativa di grande interesse ecclesiale ben sapendo quanta carità svolge nel mondo la sollecitudine i Giovanni Paolo II per quanti uomini e nazioni hanno bisogno. 
  15/06/1997   Il regno di Dio è come un granellino di senapa  «Sapranno… che io sono il Signore» (Ez 17, 24). Con queste parole il profeta Ezechiele annuncia un intervento di Dio che dirige la storia in modo da far apparire chiaramente in essa il suo progetto. Il problema concreto è quello della dinastia davidica. Nonostante l’oracolo di Natan a Davide, questa dinastia era stata sradicata dalla storia; come continuare a credere nel potere di Dio quando una sua promessa così importante sembra svanita nel nulla? Ezechiele annuncia allora un meraviglioso ristabilimento: Dio stesso coglie un ramoscello (un discendente di Davide) e lo pianta sul monte d’Israele (lo insedia a Gerusalemme) in modo che tutti gli uccelli dimorino sotto di lui (in modo che tutti i popoli riconoscano la sua sovranità). Allora «tutti gli alberi della foresta» (tutti gli uomini) sapranno che Dio è davvero Dio» (v 24), che il suo potere è davvero sovrano, che egli è effettivamente salvatore. 
  15/06/1997 , Articoli  In missione per essere testimoni  Luciano Monari, In missione per essere testimoni (199706151) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 15 giugno 1997 Id: Monari:199706151 Siamo tutti convinti che la Chiesa deve mettersi in stato di missione; che la missione non è una delle tante scelte pastorali possibili, ma è la consegna primaria, alla quale la Chiesa non può mai sottrarsi, per nessun motivo. Ebbene, oggi ci si offre un’opportunità grande che non possiamo perdere. La nostra terra vive di una tradizione cristiana antica, che ha lasciato segni profondi nel modo di pensare e di agire della gente e questa tradizione può essere un buon punto di partenza per il passaggio a una fede più personale e consapevole. 
  12/06/1997   Questa mia diocesi…  Stiamo tentando di comprendere il senso il senso della nostra storia, degli avvenimenti che viviamo e subiamo. Il fatto solo che in questi avvenimenti entrino in un progetto divino è motivo di consolazione grande e di speranza. Ci può essere povertà, ci possono essere prove e tribolazioni; ma non c’è motivo di temere dal momento che la fedeltà di Dio non viene meno. 
  08/06/1997   Prendere posizione di fronte a Gesù  Nel Vangelo di oggi troviamo due opinioni negative; alcuni dicono: «è fuori di sé», e altri: «è posseduto da uno spirito immondo» (Mc 3,21.22). La prima opinione è avanzata dai parenti stessi di Gesù che sembrano imbarazzati dal successo di questo loro familiare; l’altra opinione è «degli scribi che erano discesi da Gerusalemme», persone importanti; quindi, esperte della Legge e in grado come nessun altro di dare un giudizio basato sulla parola di Dio. Si rimane naturalmente sbigottiti davanti a tali giudizi; ma vale la pena riflettere. «Gesù è pazzo»; oppure «è un indemoniato». 
  07/06/1997   Giornata diocesana a favore di “Avvenire”  Domenica, 15 giugno, è in programma nella diocesi di Piacenza-Bobbio la giornata di sensibilizzazione a favore di Avvenire il quotidiano cattolico del nostro Paese. All’iniziativa sono particolarmente interessati i sacerdoti in cura d’anime nelle singole parrocchie. 
  01/06/1997 Lettera pastorale, Articoli  Vi invito a prepararvi al nostro incontro con la preghiera e la riflessione  Luciano Monari, Vi invito a prepararvi al nostro incontro con la preghiera e la riflessione (199706012) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 01 giugno 1997 Id: Monari:199706012 Lettera Pastorale “Vi invito a prepararvi al nostro incontro con la preghiera e la riflessione” 
  01/06/1997 Corpus Domini, Corpus Domini,Omelie.Corpus Domini, Omelie  Prendete: questo è il mio corpo e il mio sangue  Luciano Monari, Prendete: questo è il mio corpo e il mio sangue (199706011) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 01 giugno 1997 Id: Monari:199706011 Si può dire che l’alleanza di Dio con l’uomo è il tema della Sacra Scrittura, un centro d’interesse al quale possono venire rapportati tutti gli altri. Non per niente siamo soliti parlare di Antico e Nuovo Testamento dando a questo termine il significato del greco “diatheke” (alleanza). Il Dio della Bibbia non sta davanti all’uomo semplicemente come una forza da rispettare e ubbidire, ma come un partner da conoscere, amare, accettare. L’esistenza di fede viene così a configurarsi come un’esistenza di comunione nella quale Dio si dona all’uomo e l’uomo a Dio. La formula tipica dell’alleanza è: «Io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo» (Lv 26,12b; Ger 31,33), dove i nomi Dio e popolo sono qualificati attraverso aggettivi che indicano rapporto, relatività: vostro, mio. 
  01/06/1997   Solennità del Corpus Domini  Al centro delle tre letture sta la parola fondamentale: Alleanza. Il Libro dell’Esodo narra l’Alleanza del Signore con Israele al Sinai. Il Vangelo riporta le parole di Gesù nell’Ultima cena, quando dona l’Alleanza ai suoi nel calice del vino che è il suo sangue. La lettera agli Ebrei riflette su questo mistero parlando di una nuova eterna Alleanza. 
  31/05/1997 , Articoli  A Pianazze corso di esercizi spirituali per sacerdoti predicato dal vescovo  Luciano Monari, A Pianazze corso di esercizi spirituali per sacerdoti predicato dal vescovo (199705311) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 31 maggio 1997 Id: Monari:199705311 A questi esercizi attribuisco una grande importanza, perché il presbiterio diocesano è un’unità in cui l’azione di ogni prete deve saldarsi con l’azione degli altri. Tutto diventa possibile se insieme riusciamo a cogliere lo scopo del nostro lavoro di servizio, in modo che l’attività di ciascuno venga inserita dentro a questo progetto comune, di cui in qualche modo è garante il Vescovo. Il cammino che dobbiamo fare insieme lo dobbiamo fare in religioso ascolto della Parola di Dio e quindi nell’ascolto di tutti. 
  30/05/1997   La giustizia e la pace nella chiesa e nel mondo  Con riconoscenza salutiamo e ringraziamo Sua Eminenza il Cardinale Casaroli che ha accettato di donarci una conversazione fraterna sul tema della giustizia e della pace, che costituirà l’ambito di lavoro di una Commissione diocesana. Non c’è bisogno che ricordiamo l’esperienza unica che il Cardinale ha raccolto in tanti anni di servizio alla Santa Sede, e d’altra parte lo spirito evangelico che lo ha mosso e che lo muove con cui ha sempre compiuto il suo lavoro. Proprio per la sua esperienza e per lo spirito evangelico che l’ha formata siamo lieti della sua presenza in mezzo a noi. 
  29/05/1997   Il significato umano e cristiano della sofferenza  Vi spiego innanzi tutto che cosa cercherò di fare. Non aspettatevi una riflessione completa sulla sofferenza e nemmeno una risposta al problema angosciante del perché la sofferenza esiste. Questo è un problema filosofico complesso che non si risolve nemmeno con un unico atteggiamento, perché esistono sofferenze che hanno cause molto diverse. 
  24/05/1997 SS. Trinità  Io sarò sempre con voi sino alla fine del mondo  Tra Antico Testamento (o Primo Testamento come preferirebbe dire qualcuno) e Nuovo Testamento c’è una continuità che va riconosciuta e apprezzata. La vediamo nelle letture di oggi fra il testo del Deuteronomio e il Vangelo di Matteo. 
  18/05/1997 Pentecoste  Lo Spirito Consolatore mi renderà testimonianza  Pasqua e Pentecoste costituiscono un unico mistero di salvezza così come morte, risurrezione, ascensione, dono dello Spirito Santo. Mistero così denso, così ricco di implicazioni che ha bisogno di essere svolto adagio per venire compreso e gustato. Si può effettivamente dire che la Pentecoste conclude la celebrazione della Pasqua così come il dono dello Spirito Santo è l’effetto essenziale della morte e risurrezione del Signore. Per questo, san Luca nota che «si compie il giorno della Pentecoste» (così il testo greco – At 2, 1)): si compie nel momento in cui lo Spirito viene donato e s’inaugura il tempo della Chiesa. 
  11/05/1997 Ascensione  Andate per il mondo e predicate il Vangelo  Il messaggio dell’Ascensione può essere colto secondo due dimensioni complementari. Da una parte l’Ascensione è il punto d’arrivo della vita di Gesù; dall’altra è il punto di partenza della vita della Chiesa. Si può insistere perciò sul compimento della “carriera” terrena di Gesù che ha nell’Ascensione la sua consacrazione definitiva; o si può insistere sulla missione storica della comunità cristiana che ha nella glorificazione di Gesù il suo inizio e il suo fondamento. 
  04/05/1997   Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri  C’è una storia dell’amore che si riassume nelle frasi che aprono e chiudono il Vangelo di oggi: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore… Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri» (Gv 15,9). C’è l’amore del Padre per il Figlio, quello del Figlio per i discepoli, quello dei discepoli per i fratelli. Non si può avere una vera comprensione dell’amore del prossimo senza inserirlo nel contesto più ampio dell’amore di Dio: è l’amore di Dio che mette in moto un dinamismo efficace e ampio che tende a raggiungere tutti gli uomini. Comprendere il mistero pasquale significa allora meditare su questa ampiezza dell’amore. 
  03/05/1997   Incontro diocesano dei cresimandi  Quando eravate in Piazza sono venuto a vedervi e provavo a rendermi conto di quello che stava succedendo. E il Signore mi ha detto: «Luciano che cosa vedi?». Rispondo: «Vedo tanti ragazzi, bambine e bambini, che sono qua insieme a cantare». Dice il Signore: «No, guarda bene. Che cosa vedi?». Rispondo: «Signore, vedo delle persone che si preparano a celebrare il Sacramento della Confermazione, della Cresima». Ma non era soddisfatto della risposta, tanto che ha continuato a chiedermi: «Sta attento e guarda bene». Rispondo: «Non so? Che cos’è che devo vedere?». Dice il Signore: «Si vede un mondo nuovo che incomincia». 
  01/05/1997   Processione al Santuario del Pilastro  Il brano della “visitazione” che abbiamo ascoltato vorrei che fosse il punto di riferimento, il modello, della Missione popolare della nostra Chiesa. Nel 1999 vorremmo fare una missione popolare, quindi di annunciare il Vangelo di nuovo in tutta la terra piacentina. Mi piacerebbe che il brano della “visitazione” facesse come da modello e orientamento per tutta la nostra missione. 
  30/04/1997   Celebrazione Eucaristica  L’Eucaristia contiene l’amore di Dio infinito per noi, ma si fa con il pane e con il vino, cioè «con il frutto della terra e del lavoro dell’uomo» (offertorio della liturgia Eucaristica). In questa Eucaristia vogliamo presentare al Signore il lavoro, la sofferenza, le speranze, le attese di tutti gli uomini che faticano nel lavoro; di quelli che soffrono perché pur desiderandolo non riescono ad ottenere il lavoro, in modo che tutto questo complesso di vita, di gioia e di sofferenza venga assunto nell’Eucaristia dal Signore e diventi materia di rivelazione del suo amore e della sua santità. 
  27/04/1997   Chiedete quel che volete e vi sarà dato!  Un vignaiolo, una vite, dei tralci e dei frutti: sono i protagonisti di un dramma che coglie il cuore della storia della salvezza. È possibile che un tralcio non porti frutto; in questo caso è evidente che il suo legame con la vite è puramente apparente e non c’è altro da fare che tagliare il tralcio; è possibile invece che il tralcio porti frutto. Tutto bene, allora? No, il tralcio deve produrre di più e va quindi potato. 
  26/04/1997 La donna nella Sacra Scrittura, Il ruolo e l’autorità della donna nella Chiesa_x000d_  La donna nella Sacra Scrittura  Di fatto avevo promesso di fare una conversazione sulla donna nella Bibbia, poi mi sono trovato davanti un tema diverso: «Ruolo e autorità della donna nella Chiesa». La mia prospettiva originaria era l’antropologia biblica e invece così come è formulato è il tema di ecclesiologia che comprende il diritto canonico e la pastorale, quindi è un’ottica un poco diversa da quella iniziale. Ho tentato di spostare l’obiettivo fin dove sono riuscito, ma può darsi che sia venuto fuori un ibrido ancora un po’ immaturo. Voi portate pazienza, vuol dire che di quelle crepe, di cui si parlava prima, ci sarà un segno anche nel tipo di discorso che io tento di fare. 
  25/04/1997   25° della fondazione della Chiesa  Sembrerebbe impossibile potere consacrare una chiesa, una casa, che possa presentarsi come tempio, abitazione di Dio. Lo ricordava Stefano, nella prima lettura che abbiamo ascoltato, in un grande discorso che cerca di rivedere la storia di Israele alla luce della liberazione di Gesù; dice: «L’Altissimo non abita in costruzioni fatte da mano d’uomo, come dice il Profeta (è un richiamo a Isaia): Il cielo è il mio trono e la terra sgabello per i miei piedi. Quale casa potrete edificarmi, dice il Signore, o quale sarà il luogo del mio riposo?». 
  24/04/1997 Giornata sacerdotale mariana ; 1997  Maria, Vergine in preghiera  Continuiamo il discorso iniziato l’anno scorso sul tema di Maria come realizzazione e modello, pieno e perfetto, della Chiesa e del Popolo di Dio. L’anno scorso abbiamo meditato Maria come colei che ascolta: «La Vergine in ascolto della Parola del Signore», e l’avevamo contemplata anche come modello di quello che è la Chiesa. La Chiesa nasce dall’ascolto, vive e deve vivere della Parola di Dio. Allora, la Chiesa guarda a Maria come alla sua piena realizzazione e al suo modello. 
  20/04/1997 Visita pastorale zona Bassa Val Trebbia e Luretta_x000d_  Visita pastorale zona Bassa Val Trebbia  Diceva, don Giuseppe Busani, che il Vescovo viene a vedere la comunità di Gragnano con gli occhi del Signore. Ecco, vorrei proprio riuscire a vederla così, perché gli occhi del Signore sono su voi e vedono la verità delle cose senza deformarle. Gli occhi del Signore sono buoni: accolgono tutte le persone senza allontanare ed escludere nessuno; sono belli e grandi e capaci di entrare dentro al nostro cuore, di purificarlo e rinnovarlo. Vorrei che il Signore mi desse davvero i suoi occhi per vedere le meraviglie che lui ha compiuto nella comunità di Gragnano, per infondere il coraggio, l’energia e il desiderio di camminare insieme tenendoci per mano, condividendo la fede che il Signore ci ha comunicato, vivendo con intensità i legami di carità e di conoscenza che il Signore ha voluto costruire in mezzo a noi. 
  19/04/1997 Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni  Giornata delle vocazioni  Carissimi fratelli e sorelle della diocesi di Piacenza-Bobbio, vi scrivo in occasione della XXXIV Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che si celebrerà il 20 aprile prossimo. 
  13/04/1997 Giornata dell’Università Cattolica, Messaggi  Giornata dell’Università Cattolica  Luciano Monari, Giornata dell’Università Cattolica (199704131) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 13 aprile 1997 Id: Monari:199704131 “Investire in cultura. Nel progetto culturale della Chiesa italiana”. È questo il tema della prossima giornata per l’Università Cattolica. Esso esprime lo stretto legame esistente tra l’Università fondata da Agostino Gemelli e la Comunità ecclesiale italiana. 
  13/04/1997 Giornata dell’Università Cattolica, Messaggi  Giornata dell’Università Cattolica  Luciano Monari, Giornata dell’Università Cattolica (199704131) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 13 aprile 1997 Id: Monari:199704131 “Investire in cultura. Nel progetto culturale della Chiesa italiana”. È questo il tema della prossima giornata per l’Università Cattolica. Esso esprime lo stretto legame esistente tra l’Università fondata da Agostino Gemelli e la Comunità ecclesiale italiana. 
  13/04/1997 Giornata dell’Università Cattolica, Messaggi  Giornata dell’Università Cattolica  Luciano Monari, Giornata dell’Università Cattolica (199704131) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 13 aprile 1997 Id: Monari:199704131 “Investire in cultura. Nel progetto culturale della Chiesa italiana”. È questo il tema della prossima giornata per l’Università Cattolica. Esso esprime lo stretto legame esistente tra l’Università fondata da Agostino Gemelli e la Comunità ecclesiale italiana. 
  13/04/1997 Giornata dell’Università Cattolica, Messaggi  Giornata dell’Università Cattolica  Luciano Monari, Giornata dell’Università Cattolica (199704131) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 13 aprile 1997 Id: Monari:199704131 “Investire in cultura. Nel progetto culturale della Chiesa italiana”. È questo il tema della prossima giornata per l’Università Cattolica. Esso esprime lo stretto legame esistente tra l’Università fondata da Agostino Gemelli e la Comunità ecclesiale italiana. 
  13/04/1997   Nel suo nome la conversione e la remissione dei peccati  Il Vangelo di questa domenica attribuisce ai discepoli, che hanno ritrovato la presenza del Signore in mezzo a loro, una vasta gamma di espressioni: stupiti, spaventati, turbati, dubbiosi, stupefatti ma infine pieni di gioia. Solo una gioia che abbia attraversato e superato tutte queste reazioni è davvero una gioia matura. È la gioia che ha misurato tutta la tragicità della condizione umana, che ne ha conosciuta e sofferta l’ambiguità e che, dentro la durezza della morte ha intravisto la potenza e la luce di Dio. Ma la gioia non basta. 
  12/04/1997 Madonna del Rosario  Liturgia penitenziale  I vangeli che la liturgia ci offre in questo tempo di Pasqua hanno un significato particolare: vogliono aiutarci a ritrovare in mezzo alla nostra vita i segni della presenza del Signore. Tutti questi vangeli rispondono alla domanda: come è possibile incontrare il Signore? Noi crediamo che il Signore è risorto ed è vivo per noi; come possiamo entrare in rapporto con Lui? 
  06/04/1997 , Intervista  Il segreto di tanto consenso? «Sono aperto a tutti»  Luciano Monari, Il segreto di tanto consenso? «Sono aperto a tutti» (199704061) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 06 aprile 1997 Responsabili: Tiziana Pisati (intervistatore) & Tiziana Pisati Id: Monari:199704061 Il vescovo di Piacenza-Bobbio Luciano Monari sul podio del sondaggio di “Libertà” con 6.123 preferenze. Le sue doti di grande comunicatore. Soddisfatto e con una speranza: «Vorrei che fosse Gesù il vero destinatario di questi voti». 
  06/04/1997 Casa Carità Madonna del Popolo  Tommaso, dallo scetticismo alla professione di fede  Leggiamo il Vangelo di oggi come un duplice itinerario verso la fede pasquale. L’itinerario dei discepoli che passano dalla paura alla gioia, e l’itinerario di Tommaso che passa dallo scetticismo alla professione di fede. 
  05/04/1997   Siamo di fronte ad una sfida che non dobbiamo perdere  In occasione del recente arrivo e della permanenza di un gruppo di profughi albanesi nel nostro territorio – e precisamente presso l’ex istituto San Luigi di Roncovero – il vescovo diocesano mons. Luciano Monari ha così scritto alle comunità cristiane interessate più da vicino. 
  30/03/1997 , Presentazione del Libro, Presentazione del Libro  Il Vangelo secondo Marco  Luciano Monari, Il Vangelo secondo Marco (199703302) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 30 marzo 1997 Id: Monari:199703302 Presentazione del Libro del Vangelo secondo Marco pubblicato a cura dell’Ufficio Pastorale Diocesano e consegnato il giorno di Pasqua 1997. 
  30/03/1997 , Pasqua,Omelie.Pasqua, Omelie  Entrò nel sepolcro: vide e credette!  Luciano Monari, Entrò nel sepolcro: vide e credette! (199703301) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 30 marzo 1997 Id: Monari:199703301 «Allora entrò… e vide e credette». In queste parole culmina il racconto del sepolcro vuoto che costituisce il Vangelo di oggi. Si può leggere questo testo come un piccolo itinerario verso la fede Pasquale. Siamo nel primo giorno dopo il sabato, all’inizio, perciò, di una settimana nuova; è ancora buio, ma il mattino si annuncia imminente. Maria di Magdala si reca al sepolcro. 
  30/03/1997   Dio lo ha resuscitato  Rendiamo grazie al Signore che ci dona di celebrare in questo giorno di Pasqua la sua potenza misericordiosa: la forza con cui Dio ha risuscitato Gesù Cristo dai morti e ha aperto a tutti gli uomini una speranza di vita, di bene e di giustizia. Affidiamo al Signore tutti i nostri desideri e attese, perché l’Eucarestia che celebriamo ci sintonizzi con la volontà di Dio, ci raffermi nella fede e ci faccia riconoscere i segni della presenza continua del Signore nella nostra Chiesa. 
  30/03/1997 , Pasqua, Messaggio  Messaggio pasquale alla Diocesi  Luciano Monari, Messaggio pasquale alla Diocesi (199703303) Data Copyright: 30 marzo 1997 Data pubblicazione: 30 marzo 1997 Id: Monari:199703303 Carissimi fratelli e sorelle della Diocesi di Piacenza-Bobbio, nello spirito di Cristo Risorto, vi auguro con tutto il cuore di celebrare e di vivere una Santa Pasqua. Lo faccio immedesimandomi nell’angelo che il mattino di Pasqua disse alle donne recatesi al sepolcro di Gesù: 
  29/03/1997 Veglia pasquale  Veglia pasquale  Sia benedetto il Signore che ci concede di celebrare con gioia la Pasqua, perché abbiamo bisogno di segni di speranza per sopravvivere, di poter sperare che la vita prevale sulla morte, che l’amore vince sull’odio e la giustizia sull’ingiustizia. 
  28/03/1997 Venerdì santo  Passione e morte di N.S. Gesù Cristo  Gesù aveva già spiegato in anticipo il significato della sua passione con la piccola parabola del “chicco di grano”: «Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» (Gv 12, 24). Era l’annuncio di una passione e di una morte che portava in sé la forza della fecondità della vita. Il brano del vangelo di Giovanni che abbiamo ascoltato, cerca di sottolineare questo aspetto: di fare vedere come la morte di Gesù non è la fine di qualche cosa ma l’inizio; non è il venir meno della vita ma è il dilatarsi di una vita nuova che scaturisce dall’amore del Signore. 
  27/03/1997   Messa della Cena del Signore  Tutte le volte che celebriamo l’Eucarestia facciamo memoria dell’Ultima cena del Signore, ma oggi in particolare, in questo giovedì della settimana santa, vogliamo riscoprire nella cena del Signore la sorgente della nostra vita cristiana e l’origine costante e permanente della vita della Chiesa. 
  27/03/1997 Giovedì santo; Messa Crismale  Messa Crismale  Desidero prendere lo spunto per la mia riflessione dalla prima lettura, dove, il terzo Isaia o profeta che opera subito dopo la fine dell’esilio, parla così: «Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore, ministri del nostro Dio sarete detti. Io concluderò con loro un’alleanza perenne». 
  26/03/1997   Ufficio delle letture  La lettera agli Ebrei dice: per potere svolgere correttamente il ministero sacerdotale, il sacerdote deve essere perfettamente vicino agli uomini e a Dio; deve essere così vicino agli uomini da conoscere la condizione umana in tutta la sua fragilità e fatica; ma nello stesso tempo deve essere così vicino a Dio da potere presentare a Dio il sacrificio a lui gradito. Per questo dice la lettera: «i sacerdoti devono essere scelti in mezzo agli uomini» (Eb 5,1a), debbono condividere la condizione umana. 
  25/03/1997 Annunciazione del Signore. Festa del «Sì» dei Presbiteri  Annunciazione del Signore  Tradizionalmente il 25 marzo è la solennità dell’Annunciazione, oggi però cade il martedì santo, nella Settimana che è per noi la commemorazione dell’avvenimento fondamentale della nostra salvezza: la passione, morte e risurrezione del Signore. Questo è il motivo per cui l’Eucarestia che celebriamo è quella del martedì santo. Ci sarà una celebrazione solenne dell’Annunciazione del Signore il giorno 7 aprile, ma già oggi noi dobbiamo vivere questa Eucarestia nella venerazione e nell’amore per Maria Santissima. Vogliamo che sia Lei ad accompagnarci in questa Settimana Santa, per comprendere bene l’amore di Cristo per noi, per accogliere nella fede la rivelazione infinita dell’amore di Dio e per affidare al Signore il sì della nostra vita, la docilità e l’obbedienza della nostra decisione e consacrazione al Signore. 
  23/03/1997   Domenica delle Palme  Non possiamo ascoltare il racconto della Passione del Signore senza una grande emozione e vergogna. Emozione perché sono le sofferenze del nostro Signore e il segno della serietà della grandezza del suo amore. Ma vergogna anche perché non ci facciamo una gran bella figura. Fanno una brutta figura i sommi sacerdoti, gli Scribi e Pilato, ma la facciamo anche noi nel gruppo dei dodici che ci rappresenta come Chiesa. Uno tradisce, uno rinnega e gli altri fuggono, e vuol dire: la nostra immagine è di povera gente che sta davanti a Dio con tutta la fragilità del proprio peccato; che può collocare la sua fiducia solo nella grandezza dell’amore del Signore e che per questo non viene meno e non si ritira di fronte alla debolezza o al tradimento dei suoi. 
  23/03/1997 , Omelie.Domenica delle Palme, Omelie  Vegliate e pregate per non cadere in tentazione  Luciano Monari, Vegliate e pregate per non cadere in tentazione (1997032301) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 23 marzo 1997 Id: Monari:1997032301 Il racconto della Passione va collocato all’interno del Vangelo; la passione di Gesù viene annunciata come il compimento del progetto di salvezza di Dio, il compimento della missione storica di Gesù. È cosa buona, allora, collocare la narrazione della Passione nel contesto dell’opera marciana. 
  22/03/1997 Giornata mondiale della gioventù ; 1997  Giornata mondiale della gioventù  Interessa a me vivere bene, ma prima di tutto a Dio che io viva in pienezza. C’è una passione di Dio per la vita dell’uomo. “Primato” vuol dire questo: prima ancora che io mi muova e mi impegni a vivere in pienezza la mia esistenza, si è mosso Dio per cercarmi e per fare della mia vita qualche cosa di autentico. 
  20/03/1997 , Bibbia , Aggiornamento del Clero.1997  L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa  Luciano Monari, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa (19970320). Presentazione del documento della Pontificia Commissione Biblica Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 20 marzo 1997 Id: Monari:19970320 Il documento della Pontificia Commissione Biblica che debbo cercare di presentare è costruito fondamentalmente così: c’è un’introduzione, che spiega il perché di un documento di questo genere, e poi quattro capitoli. 
  20/03/1997 , Bibbia , Aggiornamento del Clero.1997  L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa  Luciano Monari, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa (19970320). Presentazione del documento della Pontificia Commissione Biblica Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 20 marzo 1997 Id: Monari:19970320 Il documento della Pontificia Commissione Biblica che debbo cercare di presentare è costruito fondamentalmente così: c’è un’introduzione, che spiega il perché di un documento di questo genere, e poi quattro capitoli. 
  20/03/1997 , Bibbia , Aggiornamento del Clero.1997  L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa  Luciano Monari, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa (19970320). Presentazione del documento della Pontificia Commissione Biblica Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 20 marzo 1997 Id: Monari:19970320 Il documento della Pontificia Commissione Biblica che debbo cercare di presentare è costruito fondamentalmente così: c’è un’introduzione, che spiega il perché di un documento di questo genere, e poi quattro capitoli. 
  20/03/1997 , Bibbia , Aggiornamento del Clero.1997  L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa  Luciano Monari, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa (19970320). Presentazione del documento della Pontificia Commissione Biblica Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 20 marzo 1997 Id: Monari:19970320 Il documento della Pontificia Commissione Biblica che debbo cercare di presentare è costruito fondamentalmente così: c’è un’introduzione, che spiega il perché di un documento di questo genere, e poi quattro capitoli. 
  19/03/1997 Itinerario verso la Pasqua ; 1997  Il Signore è bontà e misericordia  Siamo convocati per rendere gloria a Dio con il riconoscimento del nostro peccato e con la proclamazione della sua verità (giustizia e amore) che vince i nostri egoismi e cattiverie. Preghiamo Dio nostro Padre, perché ci doni la grazia della conversione e della vita nuova in Cristo nostro Signore. 
  16/03/1997   Elevato da terra attirerò tutti a me  L’ora di Gesù è il momento decisivo della sua vita. Certo, in tutto quello che Gesù ha detto e ha fatto egli ha rivelato se stesso. A Cana, scrive San Giovanni, Gesù «manifestò la sua gloria» (Gv 2, 11). E tuttavia quella non era la sua ora; ne era solo un anticipo, una prefigurazione. Adesso, invece, nel momento in cui alcuni greci chiedono di vedere Gesù, per la prima volta egli può dire: «È giunta l’ora che sia glorificato il Figlio dell’uomo» (Gv 12, 23). 
  15/03/1997 , Anziani, Caritas  L’anziano nella Sacra Scrittura  Luciano Monari, L’anziano nella Sacra Scrittura (19970315) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 15 marzo 1997 Id: Monari:19970315 Provo a dire quali sono le linee fondamentali di riflessione sull’esperienza dell’anziano, così come emergono dalla Sacra Scrittura. Naturalmente non aspettatevi che la Bibbia possa o voglia rispondere a tutti i problemi che pone la condizione dell’anziano dal punto di vista sociologico, culturale e pastorale. Noi viviamo in una situazione notevolmente diversa da quella che la Bibbia testimonia, quindi molti problemi la Bibbia non se li è nemmeno posti; quello che ci può dare non è la soluzione a tutti gli interrogativi della vita quotidiana, ma la prospettiva fondamentale di lettura dell’esperienza dell’anziano dentro al progetto di Dio. C’è un progetto di Dio che si chiama “storia di salvezza”, in cui sono coinvolti tutti gli uomini in tutte le loro esperienze ed età; in questo progetto di Dio gli anziani sono certamente coinvolti. 
  15/03/1997 , Anziani, Caritas  L’anziano nella Sacra Scrittura  Luciano Monari, L’anziano nella Sacra Scrittura (19970315) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 15 marzo 1997 Id: Monari:19970315 Provo a dire quali sono le linee fondamentali di riflessione sull’esperienza dell’anziano, così come emergono dalla Sacra Scrittura. Naturalmente non aspettatevi che la Bibbia possa o voglia rispondere a tutti i problemi che pone la condizione dell’anziano dal punto di vista sociologico, culturale e pastorale. Noi viviamo in una situazione notevolmente diversa da quella che la Bibbia testimonia, quindi molti problemi la Bibbia non se li è nemmeno posti; quello che ci può dare non è la soluzione a tutti gli interrogativi della vita quotidiana, ma la prospettiva fondamentale di lettura dell’esperienza dell’anziano dentro al progetto di Dio. C’è un progetto di Dio che si chiama “storia di salvezza”, in cui sono coinvolti tutti gli uomini in tutte le loro esperienze ed età; in questo progetto di Dio gli anziani sono certamente coinvolti. 
  15/03/1997 , Anziani, Caritas  L’anziano nella Sacra Scrittura  Luciano Monari, L’anziano nella Sacra Scrittura (19970315) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 15 marzo 1997 Id: Monari:19970315 Provo a dire quali sono le linee fondamentali di riflessione sull’esperienza dell’anziano, così come emergono dalla Sacra Scrittura. Naturalmente non aspettatevi che la Bibbia possa o voglia rispondere a tutti i problemi che pone la condizione dell’anziano dal punto di vista sociologico, culturale e pastorale. Noi viviamo in una situazione notevolmente diversa da quella che la Bibbia testimonia, quindi molti problemi la Bibbia non se li è nemmeno posti; quello che ci può dare non è la soluzione a tutti gli interrogativi della vita quotidiana, ma la prospettiva fondamentale di lettura dell’esperienza dell’anziano dentro al progetto di Dio. C’è un progetto di Dio che si chiama “storia di salvezza”, in cui sono coinvolti tutti gli uomini in tutte le loro esperienze ed età; in questo progetto di Dio gli anziani sono certamente coinvolti. 
  15/03/1997 , Anziani, Caritas  L’anziano nella Sacra Scrittura  Luciano Monari, L’anziano nella Sacra Scrittura (19970315) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 15 marzo 1997 Id: Monari:19970315 Provo a dire quali sono le linee fondamentali di riflessione sull’esperienza dell’anziano, così come emergono dalla Sacra Scrittura. Naturalmente non aspettatevi che la Bibbia possa o voglia rispondere a tutti i problemi che pone la condizione dell’anziano dal punto di vista sociologico, culturale e pastorale. Noi viviamo in una situazione notevolmente diversa da quella che la Bibbia testimonia, quindi molti problemi la Bibbia non se li è nemmeno posti; quello che ci può dare non è la soluzione a tutti gli interrogativi della vita quotidiana, ma la prospettiva fondamentale di lettura dell’esperienza dell’anziano dentro al progetto di Dio. C’è un progetto di Dio che si chiama “storia di salvezza”, in cui sono coinvolti tutti gli uomini in tutte le loro esperienze ed età; in questo progetto di Dio gli anziani sono certamente coinvolti. 
  12/03/1997 Itinerario verso la Pasqua ; 1997  Se il chicco di grano non muore…  Il vangelo di Giovanni ci introduce ad una comprensione originale del mistero della Pasqua, della croce del Signore. S. Paolo vede la croce come il momento del massimo abbassamento di Cristo (cfr. Col 1,24), al quale Dio risponde con l’innalzamento della risurrezione. S. Giovanni mescola i due piani, per cui già nella croce vede la gloria, la vittoria e l’innalzamento di Cristo, la sua risurrezione e ascensione al Padre (cfr. Gv 12,32). 
  09/03/1997 Crocefisso  Chiunque crede in Lui avrà la vita eterna  Dio e il mondo: come misurare l’ampiezza di questo sguardo? Bisogna partire dal sottolineare la distanza: il mondo non è Dio ma solo creatura di Dio e tutta la grandezza del mondo, misurata davanti a Dio, si riduce a «una goccia del secchio», a «pulviscolo sulla bilancia». 
  05/03/1997 Itinerario verso la Pasqua ; 1997  Dio ha tanto amato il mondo…  Il cammino della Quaresima ha due momenti. Il primo è la conversione, il secondo è la contemplazione e la conoscenza del Signore. Naturalmente sono due momenti legati tra di loro perché la “conversione” vuol dire: ritornare verso il Signore; e “conoscere il Signore” vuol dire: trasformare la nostra vita. 
  02/03/1997   Non fate della casa del Padre un luogo di mercato  Il brano del Vangelo non va letto né secondo un’ottica prevalentemente morale (= il tempio, luogo di culto, non può diventare luogo di commercio) né come se avesse valenza politica (= contestazione dell’ordine esistente e segno di una rivoluzione). Piuttosto si tratta di un gesto profetico rivelatore dal quale emerge con chiarezza l’identità di Gesù così come il significato del tempio che la sua azione inaugura. 
  01/03/1997 Il discorso di Paolo a Mileto ; 11  Il futuro della comunità è nelle mani di Dio e della sua Parola  Vengono date le indicazioni essenziali per il futuro, per la situazione che Paolo prevede si realizzerà nella comunità di Efeso e per la quale gli anziani devono essere preparati; debbono vigilare perché il loro servizio al gregge del Signore, alla Chiesa di Dio, sia efficace. A questo punto il discorso in pratica è terminato. 
  01/03/1997 Il discorso di Paolo a Mileto ; 5  Decidere il viaggio ora buttando avanti il cuore  È bella questa immagine con cui Paolo si presenta come «avvinto dallo Spirito», legato e imprigionato dallo Spirito. Ricordate che Paolo in alcuni testi si presenta come prigioniero di Cristo: riconosce e proclama di non appartenere più a se stesso, ma al Signore, come suo servo, in qualche modo come suo schiavo. 
  01/03/1997 Il discorso di Paolo a Mileto ; 8  Il compito di pascere la Chiesa di Dio  S. Paolo passa la mano, cioè consegna ai Presbiteri di Efeso il compito che lui ha esercitato per tutta la sua vita. Secondo Paolo è l’ultima volta che può vedere gli anziani di Efeso e quindi è davvero un distacco definitivo, le sue parole sono un ultimo addio. 
  01/03/1997 Convegno catechisti  Diventare cristiani oggi  L’iniziazione cristiana in parrocchia: vecchi problemi, nuove strade. Quello che dico forse si lega con una delle domande che prima era stata fatta da don Giuseppe Tosca. Più o meno, se ho capito bene, era così: come fa ad iniziare all’esperienza cristiana qualcuno che lui non ha fatto per primo un cammino di iniziazione? È bene partire da questa specie di provocazione per vedere quale itinerario e che cosa è necessario perché il credente, il catechista, il mistagogo, qualcuno possa introdurre pian piano una persona ad una esperienza matura di fede. Partirei da un primo elemento molto semplice: il primo testimone ed iniziatore dell’esperienza cristiana è Gesù Cristo. Così lo presenta il Vangelo di S. Giovanni: è il mandato dal Padre per rendere testimonianza. Perché Gesù Cristo è in grado di rendere testimonianza? 
  01/03/1997 Il discorso di Paolo a Mileto ; 12  Nel testamento bisogna anche parlare dei soldi  Dunque sembrava che il discorso fosse completato da quel versetto che abbiamo commentato alla settima meditazione: «vi affido al Signore e alla parola della sua grazia». Invece c’è una piccola appendice che deve stare molto a cuore a Paolo: è il richiamo al disinteresse e alla carità. 
  01/03/1997 Il discorso di Paolo a Mileto ; 6  Risorse e responsabilità nel dire tutto di Dio  S. Paolo considera il distacco dagli anziani di Efeso come definitivo. È l’ultima volta che li vede, è quindi l’ultimo saluto a questa comunità che Paolo ha amato e per la quale ha lavorato tantissimo. Ricorda allora il significato della sua attività: «è passato in mezzo a loro annunziando il regno di Dio». 
  01/03/1997 Il discorso di Paolo a Mileto ; 2  Umile servo del Signore non leader della comunità  Innanzitutto un saluto affettuoso a tutti con l’augurio che l’esperienza degli esercizi spirituali sia una ricrescita nell’unità. A questi esercizi attribuisco una grande importanza perché il Presbiterio è un’unità in cui l’azione di ogni prete deve saldarsi con l’azione degli altri. 
  01/03/1997 Il discorso di Paolo a Mileto ; 3  Prove esterne e tentazioni interne non impediscono la piena immersione nell’evangelizzazione  Nel discorso che abbiamo riconosciuto come un testamento pastorale di S. Paolo, la prima parte è un richiamo al passato, all’esperienza che hanno fatto gli anziani e tutti i credenti di Efeso durante il periodo del ministero di Paolo in Asia. 
  26/02/1997 Itinerario verso la Pasqua ; 1997  Il nuovo tempio  Questa sera siamo invitati ad accogliere il Signore che viene sempre con la forza del suo amore e con l’energia della sua Parola per purificare noi che siamo la sua Chiesa. La Parola di Dio effettivamente è forza di purificazione: mettendoci alla presenza del Signore ci libera dalla nostra solitudine e quindi spacca i nostri egocentrismi e le chiusure in noi stessi; poi ci rivela l’amore del Signore e ci obbliga a confrontarci con la ricchezza della sua generosità e misericordia; e poi ci dà una speranza che, nonostante i nostri limiti e miserie, rende possibile la comunione con Lui e con i fratelli. Accogliamo la venuta del Signore con gioia, anche se la purificazione ci chiede una conversione e un cambiamento del cuore, però ha una dimensione di salvezza. 
  23/02/1997   Questi è il figlio mio prediletto…  Seguendo il brano evangelico, siamo trasportati con Gesù su un monte alto dove le opinioni del mondo e le sue abitudini non hanno più tanto peso. Chi è quel Gesù che abbiamo davanti? È un profeta che va verso Gerusalemme; sappiamo che dovrà “soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare”. 
  21/02/1997 Inaugurazione della nuova sede della Polizia Municipale in via Rogerio  Inaugurazione della nuova sede della Polizia Municipale  Sono molto contento di celebrare questa Eucarestia con la Polizia Municipale. Sono persone che tutti conosciamo perché normalmente le incontriamo nella vita di tutti i giorni, anche se non abbiamo il tempo di fermarci a parlare, a dialogare e a conoscerci in profondità; però riconosciamo che fanno un servizio alla nostra città di cui abbiamo bisogno. 
  19/02/1997 Itinerario verso la Pasqua ; 1997  Questi è il Figlio mio prediletto ascoltatelo!  Siamo invitati a salire il monte della Trasfigurazione per riuscire ad intravedere qualche cosa della bellezza e della gloria del Signore risorto; per avere il coraggio e la forza di percorrere il cammino quaresimale con decisione, anche nei momenti di tribolazione e di sofferenza quando il cammino conduce verso il calvario e la croce. È nell’imitazione del Signore che abbiamo iniziato una settimana fa la nostra esperienza ecclesiale di conversione e di preparazione alla Pasqua. La celebrazione di questa sera ci vuole invitare a continuare il cammino con grande decisione, tenendo davanti ai nostri occhi la gloria del Signore perché questa ci permetta di portare il peso e la fatica del cammino con gioia. 
  16/02/1997   Occorre convertirsi e credere al Vangelo  Il racconto della tentazione è brevissimo, ma molto ricco. In due versetti Marco ha concentrato una sorprendente quantità di attori: lo Spirito, Gesù, satana, le fiere, gli angeli; e anche l’indicazione cronologica (quaranta giorni) e quella spaziale (il deserto) non sono senza significato. 
  15/02/1997   Sovvenire al cammino della Chiesa  Al Vescovo interessa l’edificazione della Chiesa come comunità di fede, di speranza e di carità; come comunità raccolta dalla parola di Dio e animata dallo Spirito Santo. Questo è il mio interesse e anche la prospettiva dell’intervento che mi è stato chiesto. Il problema è: che cosa ha a che fare questo impegno per l’edificazione della Chiesa, in quanto comunità, con il sostegno economico? Perché evidentemente la maturazione della Chiesa si misura appunto in termini di fede, speranza e di carità, non si misura in termini di organizzazione che possono essere legati in modo stretto ad una realtà economica. Il sostegno economico ha qualche cosa a che fare con l’esperienza di fede della Chiesa? o è qualche cosa di esterno, che si aggiunge? 
  12/02/1997 Scuola della Parola ; 1997  Quaresima  La nostra Chiesa inizia nel nome del Signore il cammino quaresimale di penitenza verso la celebrazione della Pasqua. È la parola di Dio che ci invita a ritornare a convertirci e noi vogliamo prendere seriamente questa Parola. Sarà ancora questa Parola che ci guiderà in tutti i quaranta giorni della Quaresima e che ci darà giorno per giorno un’indicazione di camino, di rinnovamento spirituale e di approfondimento della conoscenza del Signore; cammino che vogliamo fare insieme. 
  09/02/1997   Guarì tutti quanti erano afflitti da malattie  Il Vangelo di questa domenica presenta uno spaccato interessante dell’attività di Gesù nei suoi diversi ambienti. Anzitutto il racconto semplicissimo della guarigione della suocera di Pietro. 
  08/02/1997 , Parrocchie.Chiaravalle della Colomba, Visite pastorali  Parrocchia Chiaravalle della Colomba  Luciano Monari, Parrocchia Chiaravalle della Colomba (19970208). Celebrazione Eucaristica Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 08 febbraio 1997 Id: Monari:19970208 Vorrei dire una parola di ringraziamento al Signore e ai padri che servono a questa bella chiesa di Chiaravalle. Pregare qui vuol dire ritrovare le antiche radici, ripercorrere la storia di tanti che qui sono vissuti e hanno amato il Signore, hanno pregato e offerto la loro vita. Devo dire di provare anche noi la gioia di essere cristiani e il desiderio di essere, ciascuno nel suo lavoro e nella sua vocazione, tutti nella devozione piena al Signore. 
  02/02/1997   I miei occhi hanno visto la Salvezza  La festa della Presentazione del Signore, nel quarantesimo giorno dopo il Natale, ha per oggetto quei fatti biblici accaduti al tempio di Gerusalemme e narrati da Le. 2,22-40: l’offerta per il “riscatto” del primogenito Gesù e la “purificazione” di sua madre. Dal V secolo, tale avvenimento venne definito come Festa dell’Incontro (greco: Hypapanic); con il VII secolo assume in Occidente il nome di Purificatio sancte Mariae. 
  26/01/1997   Il regno di Dio è vicino convertitevi e credete al Vangelo  Il Vangelo di oggi contiene due unità letterarie: un “sommario” che riassume la predicazione di Gesù in Galilea (Mc 1,14-15) e la narrazione della vocazione dei primi quattro discepoli (Mc 1,16-20). Vale la pena cogliere la coerenza tra questi due elementi: Gesù annuncia che il regno di Dio fa irruzione nella storia del mondo e la vocazione dei discepoli è il primo effetto concreto di questa irruzione. 
  25/01/1997   25° di Fondazione  Allora, buon compleanno alla comunità di S. Giuseppe Operaio. È cresciuta bene, perché a vedervi qui è una comunità che si è ingrandita, è diventata adulta per il numero delle persone che ci sono, fra questi: chierici, chierichette e ragazzi. Per questo credo sia una cosa bella benedire e lodare il Signore, perché con la sua Parola e con il suo Spirito riesce a mettere insieme tanta gente con idee e interessi diversi, ma che qui davanti al Signore ritrova un legame di fraternità perché siamo tutti uguali. 
  23/01/1997   In nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio  Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 
  18/01/1997   Ecco l’agnello di Dio  Acquista un significato stupendo la vita di un profeta (Samuele) che trasmette la parola di Dio; ma acquista un valore solido la vita di ogni uomo che riceve da Dio una vocazione e una missione. Nel Vangelo Giovanni narra la ricerca di un luogo dove poter trovare riposo. Si noti come è costruito il racconto: due discepoli si trovano presso il Battista; sono là, fermi, ma solo perché non sanno dove andare. Il Battista non è il luogo definitivo dove l’uomo possa trovare riposo. Tanto che quando Gesù passa e Giovanni lo indica come «l’agnello di Dio» (Gv 1, 36), i due discepoli si mettono a seguire Gesù. 
  18/01/1997   Ecco l’agnello di Dio  Acquista un significato stupendo la vita di un profeta (Samuele) che trasmette la parola di Dio; ma acquista un valore solido la vita di ogni uomo che riceve da Dio una vocazione e una missione. Nel Vangelo Giovanni narra la ricerca di un luogo dove poter trovare riposo. Si noti come è costruito il racconto: due discepoli si trovano presso il Battista; sono là, fermi, ma solo perché non sanno dove andare. Il Battista non è il luogo definitivo dove l’uomo possa trovare riposo. Tanto che quando Gesù passa e Giovanni lo indica come «l’agnello di Dio» (Gv 1, 36), i due discepoli si mettono a seguire Gesù. 
  18/01/1997   Ecco l’agnello di Dio  Acquista un significato stupendo la vita di un profeta (Samuele) che trasmette la parola di Dio; ma acquista un valore solido la vita di ogni uomo che riceve da Dio una vocazione e una missione. Nel Vangelo Giovanni narra la ricerca di un luogo dove poter trovare riposo. Si noti come è costruito il racconto: due discepoli si trovano presso il Battista; sono là, fermi, ma solo perché non sanno dove andare. Il Battista non è il luogo definitivo dove l’uomo possa trovare riposo. Tanto che quando Gesù passa e Giovanni lo indica come «l’agnello di Dio» (Gv 1, 36), i due discepoli si mettono a seguire Gesù. 
  18/01/1997 , Zona Bassa Val Nure,Visita pastorale, Omelie  Visita pastorale Zona Bassa Val Nure  Luciano Monari, Visita pastorale Zona Bassa Val Nure (199701181) Data Copyright: 18 gennaio 1997 Data pubblicazione: 18 gennaio 1997 Id: Monari:199701181 Grazie a don Pietro Dacrema e a tutta la comunità di S. Damiano. L’incontro che facciamo stasera vuole essere il nostro riscoprire la comunione che ci unisce. La comunità di S. Damiano è piccola, però è la realizzazione della Chiesa. Vuol dire: il grande mistero della Chiesa che noi professiamo nel Credo, una santa cattolica e apostolica, si vede in concreto nella comunità di S. Damiano, e il Vescovo ne è come la garanzia. Siccome voi siete in comunione con il Vescovo, attraverso di lui siete in comunione con quello che si chiama il Collegio dei Vescovi, quei 2.330 Vescovi che ci sono su tutta la terra e che sono il segno dell’unità della Chiesa intorno al Vescovo di Roma, al Papa. 
  18/01/1997   Ecco l’agnello di Dio  Acquista un significato stupendo la vita di un profeta (Samuele) che trasmette la parola di Dio; ma acquista un valore solido la vita di ogni uomo che riceve da Dio una vocazione e una missione. Nel Vangelo Giovanni narra la ricerca di un luogo dove poter trovare riposo. Si noti come è costruito il racconto: due discepoli si trovano presso il Battista; sono là, fermi, ma solo perché non sanno dove andare. Il Battista non è il luogo definitivo dove l’uomo possa trovare riposo. Tanto che quando Gesù passa e Giovanni lo indica come «l’agnello di Dio» (Gv 1, 36), i due discepoli si mettono a seguire Gesù. 
  18/01/1997 , Pendolino.deragliamento , Sociale  Ogni gesto di solidarietà ci pone sulla lunghezza d’onda di Dio  Luciano Monari, Ogni gesto di solidarietà ci pone sulla lunghezza d’onda di Dio (199701121). Alle porte della stazione FS di Piacenza la morte arriva con il treno «Pendolino» Data Copyright: 18 gennaio 1997 Data pubblicazione: 18 gennaio 1997 Id: Monari:199701121 Fonte settimanale diocesano «Nuovo Giornale» n. 2 18/01/1997. Avvenimento nel freddo pomeriggio di domenica 12 Gennaio: alle ore 13,30 l’ETR Milano-Roma nella curva che dal ponte sul Po si immette alla stazione di Piacenza, deraglia e finisce rovinosamente lungo il selciato. Otto le vittime del disastro, decine e decine i feriti. 
  15/01/1997   Un orizzonte che abbraccia il mondo  I Vescovi della Regione e il XXIII Congresso Eucaristico Nazionale 
  12/01/1997 Zona Bassa Val Nure, Omelie.Battesimo del Signore, Omelie  Battesimo del Signore  Luciano Monari, Battesimo del Signore (1997011201) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 12 gennaio 1997 Id: Monari:1997011201 Pensate com’è bello quello che abbiamo cantato: la Parola del Signore, quando viene in mezzo agli uomini, cambia la condizione degli uomini secondo la volontà di Dio; così la Parola di Dio fa diventare anche la comunità cristiana di S. Giorgio, una comunità che assomiglia ai desideri di Dio. È una Parola efficace che produce dei frutti come la Parola con cui Dio ha creato il mondo: «Dio disse: Sia la luce! E la luce fu» (Gen 1, 3). Dio continua a dire che ci sia una comunità cristiana a S. Giorgio e questa nasce, cresce e diventa quello che vuole il Signore. La forza della Parola di Dio vuol dire proprio questo. Siamo fortunati di potere ascoltare e ricevere questo dono, tutte le domeniche; questo si prende come un regalo che ci fa il Signore perché ci rende un po’ più belli. È vero che noi abbiamo bisogno di tanta Parola di Dio per riuscire a diventare santi come Dio vorrebbe, però intanto qualche cosa succede e qualche cosa cambia. Per esempio nella Parola di oggi. Oggi come sapete è la festa del Battesimo di Gesù e quindi siamo ancora dentro al grande mistero dell’Epifania. Epifania è la manifestazione e Gesù si è manifestato anche nel Battesimo. Ma come? 
  12/01/1997   Il mio Figlio prediletto in cui mi sono compiaciuto  Giovanni Battista ha battezzato con acqua; il suo battesimo è annuncio e preparazione del Battesimo con lo Spirito Santo che sarà compiuto da Gesù. Tra questi due battesimi sta il Battesimo di Gesù da parte di Giovanni; e battesimo con l’acqua, amministrato nel Giordano; ma è seguito dal dono dello Spirito che pone Gesù in una condizione nuova e unica. 
  06/01/1997   Epifania del Signore  «Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha fatto conoscere la sua giustizia» (Sal 98, 2). Questa sera siamo qui, proprio per benedire il Signore, per lodarlo e ringraziarlo dell’amore che in Gesù Cristo ci ha manifestato e rivelato. 
  05/01/1997   Società confusa, serve una nuova evangelizzazione  Ha un senso fondamentale perché dovrebbe aiutare a riscoprire che l’Eucaristia è davvero il nucleo generatore della comunità cristiana, contiene il suo Dna. Se vogliamo che questa comunità diventi sempre più se stessa bisogna non solo che faccia l’Eucaristia, ma che tale esperienza sia cosi forte da plasmarla, cioè da darle le strutture spirituali fondamentali e in questo credo che ci sia ancora molto da lavorare. 
  01/01/1997 Il Diaconato permanente, Diaconato permanente, Messaggi  Il Diaconato permanente  Luciano Monari, Il Diaconato permanente (199701011) Data Copyright: 1997 Data pubblicazione: 01 gennaio 1997 Id: Monari:199701011 L’attuale momento storico segnato da radicali e complessi mutamenti, pone per la nostra Chiesa diocesana problemi nuovi a cui insieme dobbiamo cercare di dare adeguate risposte. Allo scopo bisogna raccogliere e valorizzare al meglio tutte le risorse umane e spirituali disponibili, e fare di tutto per incrementarle. 
  01/01/1997 Giornata mondiale della pace ; 1997  Solennità di Maria SS.  Celebriamo questa Eucarestia del primo giorno dell’anno per ringraziare il Signore della vita che ci ha donato e che continua a donarci. Celebriamo anche l’ottava della festa del Natale e quindi si conclude la celebrazione solenne del giorno stesso del Natale. Ed è bello che le due cose vadano insieme: quando terminiamo di celebrare il Natale del Signore, cominciamo il cammino del nostro anno di vita attingendo la forza e l’energia proprio da quello che abbiamo meditato in questi giorni.