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Mons. Luciano Monari

Vescovo di Brescia

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  31/12/1998   Messa di ringraziamento per l’anno 1998  Si compie la festa del Natale con la memoria di Maria SS. In lei l’umanità ha accolto il Verbo di Dio e lo ha inserito dentro la storia dell’esperienza umana. Per questo vogliamo benedire e lodare Dio per Maria SS; la vogliamo pregare perché continui nella nostra vita la stessa opera di accoglimento del Signore; e perché la nostra Chiesa, ad immagine di Maria, possa sempre accogliere il Verbo di Dio, che entra nella storia degli uomini, la rinnova e la salva con la ricchezza del suo amore. 
  31/12/1998   Messa di ringraziamento per l’anno 1998  Si compie la festa del Natale con la memoria di Maria SS. In lei l’umanità ha accolto il Verbo di Dio e lo ha inserito dentro la storia dell’esperienza umana. Per questo vogliamo benedire e lodare Dio per Maria SS; la vogliamo pregare perché continui nella nostra vita la stessa opera di accoglimento del Signore; e perché la nostra Chiesa, ad immagine di Maria, possa sempre accogliere il Verbo di Dio, che entra nella storia degli uomini, la rinnova e la salva con la ricchezza del suo amore. 
  31/12/1998   Messa di ringraziamento per l’anno 1998  Si compie la festa del Natale con la memoria di Maria SS. In lei l’umanità ha accolto il Verbo di Dio e lo ha inserito dentro la storia dell’esperienza umana. Per questo vogliamo benedire e lodare Dio per Maria SS; la vogliamo pregare perché continui nella nostra vita la stessa opera di accoglimento del Signore; e perché la nostra Chiesa, ad immagine di Maria, possa sempre accogliere il Verbo di Dio, che entra nella storia degli uomini, la rinnova e la salva con la ricchezza del suo amore. 
  31/12/1998   Messa di ringraziamento per l’anno 1998  Si compie la festa del Natale con la memoria di Maria SS. In lei l’umanità ha accolto il Verbo di Dio e lo ha inserito dentro la storia dell’esperienza umana. Per questo vogliamo benedire e lodare Dio per Maria SS; la vogliamo pregare perché continui nella nostra vita la stessa opera di accoglimento del Signore; e perché la nostra Chiesa, ad immagine di Maria, possa sempre accogliere il Verbo di Dio, che entra nella storia degli uomini, la rinnova e la salva con la ricchezza del suo amore. 
  28/12/1998 La visita pastorale del Vescovo - Zona Pastorale Bassa Padana  Lettera del Vescovo alle famiglie  Nel prossimo mese di Gennaio sarò nella vostra Parrocchia per la Visita Pastorale. È uno dei doveri fondamentali di un Vescovo e lo compirò molto volentieri purché mi servirà per conoscere di persona tutte le comunità cristiane della Diocesi. 
  25/12/1998   Celebrazione eucaristica  Il Natale è un dono di Dio che in Gesù Cristo si è fatto vicino all’uomo, ad ogni uomo, per mostrare il suo amore generoso senza riserve. Certo, l’accoglienza di Dio non è approvazione dei nostri egoismi, ma i nostri egoismi non impediscono a Dio di accoglierci. Non c’è nessuna connivenza di Dio con il peccato, ma non c’è in Dio nessun odio verso il peccatore; anzi, la fede che proclamiamo proprio oggi, è la fede in Dio che «per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo» (cfr. Ef 4,8-10), in Dio che ha distrutto i nostri peccati con la forza più grande del suo amore. 
  25/12/1998 , Omelie.Natale.Giorno , Omelie  Messa del Giorno di Natale  Luciano Monari, Messa del Giorno di Natale (1998122501) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 25 dicembre 1998 Id: Monari:1998122501 La Gerusalemme dell’esilio è una città povera; gli abitanti sono stati deportati ed è rimasto solo un piccolo resto: non c’è più re né sacerdozio né ci sono più sicurezze politiche o militari. La città un tempo gloriosa appare ora umiliata e avvilita per la soppressione di ogni libertà. 
  24/12/1998 Gli auguri del vescovo ai piacentini  Cerchiamo il vero Natale  Il rischio è che i segni del Natale – numerosi e vistosi come sono – c’impediscano di vedere realmente il Natale. Alberi di Natale, stelle di Natale, regali di Natale, luci di Natale, canti di Natale… segni belli, che attirano l’attenzione; ci fermiamo curiosi per ammirare una vetrina, svolgiamo con un senso d’attesa l’involucro di un pacco. Ma il Natale vero, che cos’è? Dove lo possiamo trovare? Riusciamo a vederlo? Certo. il Natale non può ridursi ai molti segni che l’accompagnano; e allora? 
  24/12/1998 , Natale, Messaggio  È Natale: a tutti un augurio di pace  Luciano Monari, È Natale: a tutti un augurio di pace (199812241). Gli auguri del Vescovo a tutti i piacentini Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 24 dicembre 1998 Id: Monari:199812241 Con l’Avvento si compie la prima tappa della Missione diocesana: la tappa dell’attesa, della preparazione. In quattro settimane abbiamo ascoltato i profeti che ci hanno “insegnato a sperare nella salvezza”. Adesso il nostro cuore è pronto ad accogliere il Signore nel suo Natale. Ne abbiamo bisogno e non ci manca il desiderio. 
  20/12/1998   Celebrazione Eucaristica  Dice il Salmo: «che, quando il pellegrino si avvicina a Gerusalemme, invece di sentirsi più stanco per la fatica del viaggio che ha compiuto, sente il suo vigore crescere, perché la vicinanza di Gerusalemme è per lui sorgente di forza e di energia» (cfr. Sal 84,6-8). Dovrebbe essere così anche per noi: ci stiamo preparando al Natale e la sua vicinanza deve suscitare nei nostri cuori un desiderio, una gioia, un’energia e un vigore spirituale più grande. Ci presentiamo davanti al Signore con il medesimo desiderio di vivere questi giorni nella gioia, chiedendo a Lui che metta dentro di noi un’attesa vigorosa e piena di forza della sua grazia e della sua gioia. 
  14/12/1998 Università per la Terza Età  La comunicazione alle soglie del Duemila  Nella comunicazione di massa oggi si privilegiano gli indici di ascolto, tecnologia e aspetti politici, dopo si parla di morale; ritiene anche lei che sia così? Sempre parlando di morale, per i mass media vi sono considerazioni particolari da fare? Quali sono i principi etici essenziali cui si deve attenere un operatore dei mass media? D’altra parte ci sono anche delle indicazioni morali per gli intenti dei mass media? 
  11/12/1998 Alunni e genitori della Scuola media Faustini  Celebrazione Eucaristica  Con il vostro saluto alla Dante Alighieri sono lusingato e contento, quindi vi accolgo con tutto il cuore in questa Chiesa di San Sisto. Questa accoglienza sentitela come se i muri della chiesa di San Sisto fossero la Chiesa di Piacenza-Bobbio, con lo spirito dei suoi uomini. 
  11/12/1998 , Movimenti, Associazioni,  Le realtà sociali di ispirazione cristiana  Luciano Monari, Le realtà sociali di ispirazione cristiana (199812111) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 11 dicembre 1998 Id: Monari:199812111 Forum del sociale «Le realtà sociali di ispirazione cristiana a confronto con i bisogni del territorio piacentino» 
  10/12/1998 , Caritas.Statuto, Caritas,  Fondazione di Religione  Luciano Monari, Fondazione di Religione (199812101) Data Copyright: 10 dicembre 1998 Data pubblicazione: 10 dicembre 1998 Id: Monari:199812101 Statuto della Fondazione di Religione “Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio” 
  10/12/1998   Decreto di erezione a Fondazione della “Caritas Diocesana”   
  08/12/1998   Decreto di Erezione del Monastero della Risurrezione  Considerata la presenza del gruppo di donne riunite nei locali della parrocchia di San Pietro in Tranquiano di questa Diocesi, che da qualche tempo coltivano il proposito di condividere il proprio cammino di fede nell’esperienza della vita monastica secondo lo spirito di San Benedetto 
  06/12/1998   Ritiro spirituale per tutte le religiose della diocesi  Questo momento di riflessione ci serve per collocarci meglio dentro al cammino dell’Avvento che stiamo vivendo e alla Missione diocesana. Quest’anno il cammino della nostra missione è fatto esattamente per noi, per il Vescovo, i preti, le religiose e i religiosi e per tutti quelli che normalmente frequentano l’assemblea cristiana, l’Eucaristia. 
  05/12/1998   Preghiamo il Signore perché mandi operai nella sua messe  In occasione della “Giornata per il Seminario”, del prossimo 8 dicembre, a sostegno delle vocazioni del sacerdozio, il “Nuovo Giornale” pubblica in prima pagina il seguente messaggio del nostro Vescovo. 
  03/12/1998 Scuola della Parola ; 3  Mi sarete testimoni… fino agli estremi confini della terra  Stiamo ripercorrendo i passi del Nuovo Testamento che ci possono aiutare a capire la missione della Chiesa e il compito che in questa missione è dato a ciascuno di noi. Le volte precedenti abbiamo ascoltato il comando di missione che Gesù ha dato ai suoi Apostoli dopo la Pasqua, sia nel vangelo secondo Matteo sia di Marco. 
  30/11/1998 Inizio anno accademico  Celebrazione eucaristica  Faccio alcune obiezioni al Vangelo che abbiamo ascoltato: innanzitutto per l’imperativo che sta al centro del racconto, «Seguimi» (Mt 4, 19a). L’imperativo dice sempre la forza di colui che parla, però anche la sottomissione di colui che ascolta, e non mi piace del tutto. Perché io voglio essere la guida e il padrone della mia vita; voglio che, l’orizzonte dentro cui si muovono le mie scelte, siano i miei desideri. Invece mi trovo di fronte ad un imperativo che crea qualche cosa di dipendenza: la mia autonomia è spezzata da questo «seguimi». 
  23/11/1998 Lettera di presentazione per la pubblicazione degli esercizi alle religiose, Esercizi spirituali.1998  La Missione diocesana  Luciano Monari, La Missione diocesana (199811231) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 23 novembre 1998 Id: Monari:199811231 Con l’Avvento inizierà per la nostra Chiesa anche il cammino della Missione Diocesana che durerà, a Dio piacendo, fino alla Pentecoste dell’anno giubilare 2000. Questo cammino deve coinvolgere tutti ma, in particolare, i consacrati che hanno fatto dono al Signore di tutta la loro vita. Per questo ho pensato di scrivere questa Lettera a voi che, con la vostra consacrazione, siete uno dei doni più preziosi che il Signore ha fatto alla nostra Chiesa. Mi riferisco certo alle innumerevoli attività di servizio che fate ma, ancor prima, al fatto che voi vivete in mezzo al mondo una consacrazione a Dio definitiva, pubblica, totale. Abbiamo bisogno proprio di questa testimonianza: di qualcuno che faccia vedere quanto Dio è rilevante nella vita dell’uomo, che mostri con la sua testimonianza la gioia di appartenere al Signore. 
  23/11/1998   Solennità di San Colombano Abate  Sia benedetto Dio che è Padre generoso e ricco di misericordia e d’amore, che non fa mancare nella nostra vita i segni della sua Provvidenza e del suo aiuto. Lo benediciamo per tutti i benefici della sua bontà e oggi in particolare per il dono di San Colombano, venuto dal lontano suolo dell’Irlanda per arricchire questa terra con la sua testimonianza di fede. 
  22/11/1998   Ricordati di noi quando sarai nel tuo Regno  I capi, i soldati, uno dei malfattori appesi alla croce: non ci sono molti punti in comune tra questi tre attori del Vangelo: ci sono israeliti ragguardevoli, che si vantano della loro devozione alla Legge; ci sono pagani incalliti in un mestiere che li ha abituati al cinismo; c’e un israelita condannato per i suoi crimini. Tre attori diversi: eppure essi esprimono, nei confronti di Gesù, un medesimo tipo di ragionare. 
  15/11/1998 , Omelie.C.O33, Omelie  Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime  Luciano Monari, Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime (199811151) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 15 novembre 1998 Id: Monari:199811151 L’esistenza cristiana è in equilibrio tra presente e futuro, tra la sicurezza di ciò che si possiede e la speranza di ciò che si attende; e non si tratta certo di equilibrio facile da raggiungere e da mantenere. A volte il presente si offre in tutto il suo splendore e la sua forza seducente; non è facile mantenersene liberi. Altre volte il futuro irrompe nel desiderio dell’uomo con violenza; non è facile misurare tutto il cammino necessario per giungere alla meta. Il Vangelo di oggi è un aiuto a comprendere questa condizione del credente nel mondo e a viverla correttamente. 
  15/11/1998 Migranti  Giornata nazionale dei migranti  È sorprendente la preghiera con cui abbiamo risposto alla prima lettura: «Vieni, Signore, a giudicare il mondo». È sorprendente perché di solito, quando ci viene da pensare al giudizio di Dio, l’atteggiamento interiore dominante è di paura e di timore che venga questo giudizio di Dio, perché ci sentiamo peccatori e sottomessi ad una parola di condanna. 
  08/11/1998   Dio non è Dio dei morti ma dei vivi  Il ragionamento del sadducei è preciso: la fede nella risurrezione, dicono, non è compatibile con la legge di Mosè. La dimostrazione è fatta partendo da una legge famosa del Deuteronomio, che va sotto il nome di “legge del levirato” (Dt 25,5-6). 
  05/11/1998 , Vittorio Chiari , Oratorio,  L’oratorio oggi  Luciano Monari, L’oratorio oggi (199811051) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 05 novembre 1998 Id: Monari:199811051 Questa mattina don Vittorio Chiari ci regala la sua esperienza sugli oratori. Il motivo per cui abbiamo voluto l’incontro è abbastanza semplice: vorremmo cercare di comprendere come possiamo inserire, dentro al progetto diocesano di pastorale, questo tipo di servizio fatto ai giovani, quindi quali sono le indicazioni fondamentali che ci possono orientare nel nostro impegno pastorale. 
  05/11/1998 Scuola della Parola ; 2  Gesù disse ai suoi discepoli: Andate…  Sia benedetto il Signore che continua convocarci insieme con la sua Parola, che mette nei nostri cuori il desiderio di ascoltarlo e crea fra di noi un legame di fraternità, per cui ci sentiamo come un’unica famiglia, figli di un unico Padre, chiamati all’amore fraterno e alla crescita in questo amore fraterno. Siate quindi benvenuti a questa celebrazione; ci mettiamo davanti al Signore con tutta la disponibilità del nostro cuore, perché la Parola che ascolteremo possa produrre in noi speranza e gioia, perché ci dia il coraggio di vivere e di testimoniare il vangelo, che senza nostro merito abbiamo ricevuto. 
  05/11/1998 , Vittorio Chiari , Oratorio,  L’oratorio oggi  Luciano Monari, L’oratorio oggi (199811051) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 05 novembre 1998 Id: Monari:199811051 Questa mattina don Vittorio Chiari ci regala la sua esperienza sugli oratori. Il motivo per cui abbiamo voluto l’incontro è abbastanza semplice: vorremmo cercare di comprendere come possiamo inserire, dentro al progetto diocesano di pastorale, questo tipo di servizio fatto ai giovani, quindi quali sono le indicazioni fondamentali che ci possono orientare nel nostro impegno pastorale. 
  05/11/1998 , Vittorio Chiari , Oratorio,  L’oratorio oggi  Luciano Monari, L’oratorio oggi (199811051) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 05 novembre 1998 Id: Monari:199811051 Questa mattina don Vittorio Chiari ci regala la sua esperienza sugli oratori. Il motivo per cui abbiamo voluto l’incontro è abbastanza semplice: vorremmo cercare di comprendere come possiamo inserire, dentro al progetto diocesano di pastorale, questo tipo di servizio fatto ai giovani, quindi quali sono le indicazioni fondamentali che ci possono orientare nel nostro impegno pastorale. 
  05/11/1998 , Vittorio Chiari , Oratorio,  L’oratorio oggi  Luciano Monari, L’oratorio oggi (199811051) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 05 novembre 1998 Id: Monari:199811051 Questa mattina don Vittorio Chiari ci regala la sua esperienza sugli oratori. Il motivo per cui abbiamo voluto l’incontro è abbastanza semplice: vorremmo cercare di comprendere come possiamo inserire, dentro al progetto diocesano di pastorale, questo tipo di servizio fatto ai giovani, quindi quali sono le indicazioni fondamentali che ci possono orientare nel nostro impegno pastorale. 
  01/11/1998 Nell’amore del Padre ; 8  5ª Meditazione  Generalmente, la nostra esperienza religiosa, è una mescolanza di paura, di interesse e di amore. Non c’è da meravigliarsi di questo, sarebbe come meravigliarsi per il fatto che non siamo santi. È vero che siamo chiamati alla santità, però è anche vero che la santità è un cammino lungo, che probabilmente non termineremo neanche in questa vita, avremo bisogno di qualche purificazione anche di là. 
  01/11/1998 , Omelie.Tutti i Santi, Omelie  Festa di Tutti i Santi  Luciano Monari, Festa di Tutti i Santi (19981101) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 01 novembre 1998 Id: Monari:19981101 Quando la morte ci ha portato via delle persone care, familiari o amici, le abbiamo affidate alla misericordia del Signore, perché li ricompensasse di tutto il bene che ci avevano donato. Adesso tutti gli anni, nella prossimità della festa dei defunti, rinnoviamo questa preghiera al Signore. 
  01/11/1998 Visita Pastorale in Alta Valtaro-Ceno, Intervista, Intervista  Intervista al nostro Vescovo  Luciano Monari, Intervista al nostro Vescovo (1998110111) Data Copyright: 01 novembre 1998 Data pubblicazione: 01 novembre 1998 Id: Monari:1998110111 Ho trovato in tutta la zona di Bedonia un’ottima accoglienza, non solo nelle comunità parrocchiali ma anche in tutte le realtà sociali e culturali. È evidente che c’è un tessuto religioso solido, con radici antiche e profonde. Questo permette di lavorare con grandi speranze. 
  01/11/1998 , Omelie.Tutti i Santi, Omelie, Omelie.Tutti i Santi, Omelie  Rallegratevi perché grande è la ricompensa nei Cieli  Luciano Monari, Rallegratevi perché grande è la ricompensa nei Cieli (1998110131) Data Copyright: 01 novembre 1998 Data pubblicazione: 01 novembre 1998 Id: Monari:1998110131 Nella seconda lettura Giovanni introduce la parte centrale della sua Lettera con la proclamazione della vocazione cristiana come vocazione filiale. È il filo che vogliamo seguire in questa riflessione sulla festa di “Tutti i Santi”. Santità cristiana, infatti, è essenzialmente una vita secondo la propria vocazione; e la vocazione cristiana è molto semplicemente vocazione a un’esistenza filiale. «Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!» (1 Gv 3, 1). 
  01/11/1998 , Articoli, Articoli  La parrocchia in ascolto  Luciano Monari, La parrocchia in ascolto (1998110121) Data Copyright: 01 novembre 1998 Data pubblicazione: 01 novembre 1998 Id: Monari:1998110121 Il cristianesimo non è una dottrina che cerca di rispondere al bisogno religioso dell’uomo. Il cristianesimo pretende di essere l’irruzione di Dio nella storia; pretende di essere la rivelazione dell’amore di Dio per noi. La Bibbia non è il cammino dell’uomo che sale le pendici dell’Olimpo per arrivare là dove abitano degli dei e finalmente percepire qualche cosa della bellezza di Dio. Per niente! La Bibbia è Dio che è venuto in cerca dell’uomo. La direzione è opposta. 
  01/11/1998 Nell’amore del Padre 9, Esercizi spirituali,Omelie.Tutti i Santi, Esercizi spirituali.1998  Omelia  Luciano Monari, Omelia (1998110101) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 01 novembre 1998 Serie: Nell’amore del Padre 9 Id: Monari:1998110101 È significativo che il nostro piccolo corso di esercizi termini nella festa di Tutti i Santi, perché è quella festa che richiama la nostra vocazione. La santità è vocazione di ogni cristiano, di ogni battezzato, così diceva il Concilio. 
  31/10/1998 Nell’amore del Padre ; 5  3ª Meditazione  Ci siamo proposti nel nostro cammino di chiarire quella immagine di Dio che ci viene dalla rivelazione, da quello che Dio stesso ha manifestato di se nella esperienza di Israele e nell’esperienza di Gesù di Nazaret. Per questo, ieri, abbiamo ripercorso l’inizio di questo cammino partendo dalla rivelazione del nome di Dio, di quel nome misterioso, Jahvè, che esprime la vicinanza e l’impegno salvifico di Dio nei confronti del suo popolo. 
  31/10/1998 Nell’amore del Padre ; 6  4ª Meditazione  Abbiamo tentato di riflettere sulla paternità di Dio, a partire dalla rivelazione dell’Antico Testamento, poi, soprattutto, dalla esperienza filiale di Gesù di Nazaret. In Gesù di Nazaret, la esperienza di essere Figlio di Dio, è nella sua condizione di pienezza, di perfezione e quindi, in lui, possiamo rispecchiare la nostra vocazione e possiamo riconoscere il mistero dell’amore paterno di Dio. Lo abbiamo cercato di vedere nella vita e nell’esperienza di Gesù, e in particolare, questa mattina, nell’atteggiamento di Gesù verso i peccatori, verso i pubblicani, perché quell’atteggiamento lo abbiamo riconosciuto come la traduzione in comportamenti umani dell’amore paterno, eterno di Dio. 
  31/10/1998 Nell’amore del Padre ; 4  Omelia  È una regola di buon senso, per non fare brutta figura. Dice il Signore: Non andare a metterti ai primi posti quando sei invitato a nozze, ma agli ultimi, in modo da essere invitato a risalire la scala. E quindi avere riconoscimento e lode e onore da parte di tutti. 
  31/10/1998 Nell’amore del Padre 7, Esercizi spirituali,Omelie, Esercizi spirituali.1998  Liturgia penitenziale  Luciano Monari, Liturgia penitenziale (199810311) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 31 ottobre 1998 Serie: Nell’amore del Padre 7 Id: Monari:199810311 Usava, nel tempio di Gerusalemme, una celebrazione che viene chiamata la Liturgia della Porta. Veniva fatta alle porte di ingresso del tempio ed era una specie di esame di coscienza, perché coloro che entravano nel tempio proclamassero la loro innocenza e giustizia davanti a Dio. Il tempio è una sfera di santità, e di vita, e di gioia; entrare nel tempio vuol dire entrare nella pienezza di vita che viene da Dio. 
  30/10/1998 Nell’amore del Padre ; 3  2ª Meditazione  Abbiamo visto che uno dei nomi più caratteristici che cercano di esprimere il mistero di Dio nella sua trascendenza e nel suo rapporto con l’uomo, con il popolo di Israele in particolare, è il titolo di Padre. Questo già nell’Antico Testamento. Anche se è possibile capire pienamente che cosa significhi la paternità di Dio solo quando questa paternità ha di fronte a se una corrispondente filiazione. 
  30/10/1998 Nell’amore del Padre ; 2  1ª Meditazione  È una preghiera di Ramher e mi serve per introdurci dentro al nostro cammino di questo corso di esercizi che, come sapete, è l’ultimo di un ciclo triennale in preparazione al Giubileo del Duemila. 
  30/10/1998 Nell’amore del Padre 1, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1998  Omelia  Luciano Monari, Omelia (19981030) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 30 ottobre 1998 Serie: Nell’amore del Padre 1 Id: Monari:19981030 Potrebbe venire da chiedere perché il Signore abbia voluto guarire questo idropico: il contesto non glielo chiedeva mica, era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per mangiare; per di più c’era della gente che stava ad osservare, quindi pronta a criticare se ce ne fosse stato motivo, e quella persona ammalata che sta davanti a lui non gli chiede niente. 
  25/10/1998   Chi si esalta sarà umiliato  Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Li abbiamo identificati e classificati per bene. Fariseo, quindi il meglio della religiosità; pubblicano, quindi il peggio della miseria morale. E si noti: le figure vanno prese cosi come sono. Il fariseo e davvero un buon fariseo; nel corso del racconto verremo a imparare che digiuna due volte la settimana (opera di pietà supererogatoria, non richiesta dalla legge di Dio), che paga le decime di quanto possiede (anche qui: più di quanto era strettamente richiesto); non è quindi un peccatore travestito da fariseo, ma un uomo religiosamente impegnato. 
  24/10/1998 , Consiglio Pastorale  Intervento al Consiglio Pastorale Diocesano  Luciano Monari, Intervento al Consiglio Pastorale Diocesano (199810241) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 24 ottobre 1998 Id: Monari:199810241 Sintesi del documento pubblicato dal periodico “Famiglie parrocchiali dell’Unità Pastorale dell’Alta Val Tidone n. 3/98. 
  24/10/1998   La programmazione della Missione Popolare  L’obiettivo di questo nostro incontro è di entrare nel vivo della Missione, così come deve attuarsi nelle parrocchie, nelle Unità pastorali e nelle Zone. Abbiamo già assimilato le motivazioni che stanno alla base della Missione e anche l’ossatura di fondo. 
  18/10/1998   Pregare sempre, senza stancarsi mai!  Tutta la tradizione biblica insegna che la preghiera è efficace e che l’uomo di fede deve frequentarla costantemente. Il Vangelo di oggi spiega il perché Gesù usa una parabola. Prendiamo un giudice; anzi il giudice più duro e ingiusto che si possa immaginare; uno che non ha timore di Dio e non si preoccupa affatto di raddrizzare i torti; uno che bada solo a procurare il proprio vantaggio. Quante probabilità ci sono di ottenere giustizia da un giudice siffatto? 
  17/10/1998   Il fuoco della missione  Veglia Missionaria in preparazione alla Giornata missionaria mondiale Il fuoco della missione 
  11/10/1998 , Omelie.C.O28, Omelie  La riconoscenza, un dovere che ci interpella  Luciano Monari, La riconoscenza, un dovere che ci interpella (199810111) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 11 ottobre 1998 Id: Monari:199810111 La guarigione di Naaman il siro dalla lebbra è uno dei brani più luminosi, solari dell’Antico Testamento (cfr. 2 Re 5,14-17). Questo generale straniero, che ascolta le parole della sua schiava e obbedisce al comando curioso di un profeta israelita, ci appare schietto e simpatico. E questa sua positività di carattere si mostra anche nella riconoscenza che egli esprime per la guarigione. Risanato nelle acque del Giordano, Naaman torna indietro da Eliseo e vorrebbe ricompensarlo con dei doni. 
  11/10/1998 Ordinazione diaconale  Ordinazione diaconale  Sia benedetto il Signore che non fa mai mancare alla sua Chiesa i segni della sua presenza e del suo amore. Oggi dalla mano del Signore la nostra Chiesa di Piacenza-Bobbio riceve sei diaconi, sei persone che consacrano la loro vita ad esprimere il servizio di Cristo in mezzo al mondo. 
  08/10/1998 , Uffici di Curia  Assemblea per gli addetti agli Uffici di Curia  Luciano Monari, Assemblea per gli addetti agli Uffici di Curia (199810081) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 08 ottobre 1998 Id: Monari:199810081 Innanzitutto rendo grazie al Signore e anche voi per il servizio che fate, che per molti aspetti mi libera, cioè mi permette di andare in giro, soprattutto di predicare il Vangelo. Per questo è necessario che il cammino della Curia proceda tranquillo e quindi ci vuole un impegno di molte persone, la collaborazione e la comunione tra tutti quelli che partecipano. 
  08/10/1998 Scuola della Parola ; 1  Scuola della Parola  La Scuola della Parola che faremo quest’anno avrà come tema la Missione. Prenderemo alcuni testi del Vangelo che parlano di questa dimensione della vita ecclesiale e cercheremo di farne oggetto di preghiera e di meditazione. Il primo testo che ascolteremo questa sera, è la conclusione del Vangelo secondo Matteo, che fa in qualche modo da cerniera tra la vita di Gesù e la vita della Chiesa: la vita di Gesù è arrivata al suo compimento e la vita della Chiesa inizia. 
  04/10/1998   Abbiamo fatto solo quanto dovevamo fare  Potenza della fede. Questo è certo il centro (la punta) della parola di Gesù. Aver fede – dice il Signore – significa diventare disponibili a Dio, ascoltare la sua parola così profondamente da venirne trasformati, essere “trasparenti” alla sua volontà. 
  01/10/1998   Il segno del Tempio nella Sacra Scrittura  Ringrazio mons. Boiardi per l’invito e per l’amore a questa sua bella chiesa di San Francesco alla quale è così legato e innamorato, credo sia un segno bello e di questo lo ringraziamo con tutto il cuore. Quello che voglio tentare di dire questa sera è solo una presentazione del tema del tempio così com’è nella Sacra Scrittura, partendo da un versetto che mons. Boiardi ha accennato, nel cap. 21 dell’Apocalisse. 
  27/09/1998   Beati voi poveri: vostro è il regno dei Cieli  «Beati voi poveri, perché vostro è i regno di Dio (…) Guai a voi, ricchi, perché avete già la nostra consolazione» (Lc 6,20.24). La formulazione di questa antitesi, propria della redazione lucana delle Beatitudini, sembra rispecchiarsi perfettamente nella parabola del Vangelo di oggi coi suoi due protagonisti che vedono capovolta la loro situazione: Lazzaro, povero, coperto di piaghe, affamato, rifiutato… «fu portato dagli angeli nel seno di Abramo» 
  26/09/1998 Apertura della Missione popolare diocesana_x000d_  Celebrazione Eucaristica  Un saluto affettuoso a tutti voi per questa celebrazione della solennità di santa Giustina patrona della nostra Chiesa diocesana, e anche per l’apertura della nostra Missione popolare diocesana che vogliamo vivere nei due anni che ci attendono. 
  26/09/1998 , Visita Pastorale  Alle comunità cristiane della Zona pastorale Media Val Nure  Luciano Monari, Alle comunità cristiane della Zona pastorale Media Val Nure (199809261) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 26 settembre 1998 Id: Monari:199809261 … dopo ogni Visita Pastorale a una Zona è giusto che il vescovo esprima le sue impressioni e dia anche, se possibile, qualche indicazione per l’impegno pastorale futuro. Ricordo con gioia i giorni che abbiamo passato insieme nella celebrazione dell’Eucaristia, nelle assemblee, nei diversi incontri. È questa la parte più bella, più gradevole del ministero del vescovo. 
  24/09/1998 Viaggio in Brasile, Lettera  Lettera in seguito al viaggio in Brasile  Luciano Monari, Lettera in seguito al viaggio in Brasile (199809242) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 24 settembre 1998 Id: Monari:199809242 Per la seconda volta il Signore mi ha concesso la gioia di visitare i nostri missionari diocesani. Dopo il viaggio del 1996, anche quest’anno, dal 15 luglio al 10 agosto, sono stato nelle diverse missioni del Brasile insieme con alcuni sacerdoti, seminaristi e laici legati al Centro Missionario. 
  24/09/1998   La Missione popolare  Questo messaggio dovrebbe servire come un invito alla missione; provo a spiegarlo. 
  24/09/1998 , Missione popolare  Messaggio-invito a tutta la Comunità diocesana per la Missione popolare  Luciano Monari, Messaggio-invito a tutta la Comunità diocesana per la Missione popolare (199809241) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 24 settembre 1998 Id: Monari:199809241 «Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna» (Gv 3,16). Con queste parole Giovanni riassume il contenuto essenziale del vangelo: l’annuncio semplicissimo ma sconvolgente dell’amore di Dio per gli uomini, per ciascun uomo. L’uomo, così recita il vangelo, è prezioso agli occhi di Dio (cfr. Is 43,4), è da lui pensato, voluto, amato, atteso da sempre. 
  23/09/1998   La parrocchia, soggetto di missione  Pietro insiste, da una parte sul preparare la nostra mente, i progetti e i desideri all’azione, quindi dobbiamo fare, impegnarci, programmare e realizzare; ma poi dà come regola fondamentale per l’impegno cristiano «il fissare ogni speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si rivelerà». 
  20/09/1998   I figli di questo mondo sono più scaltri di quelli della luce  C’è una scaltrezza che il santo ha imparato bene e che giustifica tante sue scelte impegnative: «I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce» (Lc 16,8b). Queste parole esprimono un lamento di Gesù e contengono un suo desiderio: possibile che il regno di Dio non valga un impegno deciso e radicale? Possibile che l’uomo sappia escogitare le vie più nascoste quando si tratta di far soldi o ottenere successo e che sia invece così fiacco, quando si tratta di conquistare il regno di Dio? 
  20/09/1998 , Omelie, Esercizi spirituali.1998  Celebrazione eucaristica  Luciano Monari, Celebrazione eucaristica (1998092001) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 20 settembre 1998 Id: Monari:1998092001 Ci sentiamo convocati dal Signore, dalla sua Parola per essere edificati come tempio vivo del Signore. È la parola di Dio che vuole fare di noi «un cuore solo e un’anima sola» (At 4,32a). è la partecipazione al sacramento dell’eucaristia che ci fa essere il corpo vero del Signore. Allora accogliamo l’invito del Signore in questo suo giorno della risurrezione per essere edificati come tempio vivo; perché questa nostra comunità di Castelsangiovanni possa crescere sempre nell’unità della fede e della carità che vengono dal Signore. 
  13/09/1998   Il figliol prodigo: peccatore ma bisognoso di grazia  Nel cuore dell’esodo, dopo il grave peccato d’idolatria nel deserto, Israele non ha saputo sostenere il senso di lontananza di Dio e si é fatto un idolo con le sue proprie mani. Le prime parole di Dio a Mosè esprimono “L’ira di Dio” 
  12/09/1998 Lettera documento indirizzata dal Vescovo alla comunità diocesana.  Abbattere le barriere architettoniche: nelle chiese e negli edifici parrocchiali  Lettera documento indirizzata dal Vescovo alla comunità diocesana. Abbattere le barriere architettoniche nelle chiese e negli edifici parrocchiali. Tale é l’invito che mons. Monari rivolge ai parroci e ai consigli pastorali parrocchiali per rendere accessibili tanti luoghi ai disabili, agli anziani e alle mamme con carrozzine. 
  10/09/1998   Da figli ci rivolgiamo al Padre  «Il Dio dei cristiani è un Dio cristiano?». Con questa domanda provocatoria un teologo famoso, Bruno Forte, inizia il suo libro sulla Trinità. Poi spiega: Questa domanda, in apparenza paradossale, nasce spontanea se si considera il modo in cui molti cristiani si raffigurano il loro Dio. Nel discorso essi parlano di Lui riferendosi ad una vaga «persona» divina, più o meno identificata con il Gesù dei Vangeli o con un essere non meglio identificato». 
  06/09/1998 , Consiglio Pastorale Diocesano.1998, Consiglio Pastorale Diocesano.1998  In cammino per la missione  Luciano Monari, In cammino per la missione (1998090611) Data Copyright: 06 settembre 1998 Data pubblicazione: 06 settembre 1998 Id: Monari:1998090611 Ringrazio innanzitutto tutti voi che avete partecipato a questi tre giorni delle Pianazze, perché la partecipazione comune ci ha permesso di fare un’esperienza bella di Chiesa, di riconoscere che nella nostra Chiesa di Piacenza-Bobbio il Signore lavora, che c’è una realtà di fede e di comunione che si esprime. 
  06/09/1998 , Omelie.C.O23, Omelie  Chi non porta la propria croce non può essere mio discepolo  Luciano Monari, Chi non porta la propria croce non può essere mio discepolo (199809061) Data Copyright: 06 settembre 1998 Data pubblicazione: 06 settembre 1998 Id: Monari:199809061 Seguire Gesù, essere suoi discepoli può apparire cosa desiderabile; ma certo non è cosa facile. Perché il desiderio immediato diventi autentica decisione è necessaria una grande lucidità e determinazione. Proprio a questa lucidità vuole condurci il Vangelo di oggi, richiamando con chiarezza estrema le condizioni irrinunciabili per un’autentica sequela: «Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi non può essere mio discepolo». 
  04/09/1998   In cammino per la missione  È la Samaria (cioè il luogo dell’infedeltà); dal punto di vista giudaico la Samaria rappresenta l’infedeltà. Gesù dice: «Voi adorate quello che non conoscete» (Gv 4,22a); è un’espressione che viene dall’Antico Testamento, dove, per esempio nel Libro del Deuteronomio, Dio ordina ad Israele di «non seguire gli dei che non conoscono» (Dt 11,28). 
  01/09/1998   Esequie don Giovanni Maggi  Tutte le volte che celebriamo l’eucaristia presentiamo davanti al Signore la nostra vita, perché la trasformi con la forza del suo Spirito nel sacrificio di amore che Lui ha compiuto per noi, perché la nostra povera e fragile vita diventi il sacrificio stesso del Signore. Don Giovanni ha celebrato la Messa per tanti giorni della sua vita e tutte le volte ha ripetuto questa offerta al Signore, l’offerta del suo lavoro, del suo servizio di prete. 
  30/08/1998   Chiunque si esalta sarà umiliato!  A Gesù non interessa un’etica conviviale. Egli vuole insegnarci a impostare globalmente la nostra vita. 
  28/08/1998 Missione ; 9  VIII Meditazione  Vorrei terminare il nostro cammino di riflessione sulla missione, come dimensione permanente ed essenziale della vita della Chiesa, con un richiamo a san Paolo, all’opera di evangelizzazione che ha compiuto in tutta il bacino del Mediterraneo, portando il vangelo di Cristo. Sarebbe complicato ripercorrete tutte le lettere di Paolo, allora richiamo solo qualcosa della Lettera ai Romani che rappresenta la sintesi della predicazione paolina. 
  27/08/1998 Missione ; 8  VII Meditazione  Nella sesta meditazione abbiamo ricordato, ma già altre volte, che la missione fa parte dell’essere della Chiesa, prima ancora che della sua attività, del suo agire. Questo discorso mi stava molto a cuore per cogliere la profondità della dimensione missionaria nell’esperienza ecclesiale, quindi credo non ci sia un modo più ricco, di cogliere questo fatto, che il tentare di riconoscere il modello della missionarietà ecclesiale in Maria. 
  27/08/1998 Missione ; 7  VI Meditazione  Nel cap. 20 del vangelo di Giovanni troviamo un terzo testo di “missione” del Signore risorto. Il primo l’avevamo visto in Matteo, siamo partiti con la sua conclusione (cfr. Mt 28,16-20). Il secondo testo di missione era quello di Marco, dove sono proclamati «i segni che debbono accompagnare coloro che credono» (cfr. Mc 16,15-20). C’è un terzo testo di missione che è caratteristico nel vangelo secondo Giovanni. “Caratteristico” nel senso che è un po’ diverso dagli altri e si riallaccia a tutta la teologia di questo quarto vangelo. 
  26/08/1998 Missione ; 5  Celebrazione del Sacramento della Riconciliazione  Oggi è la giornata penitenziale e al centro ci sta la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, quindi lo facciamo come indica il nuovo rito, incominciando dall’ascolto della parola del Signore. Il motivo è molto semplice: partire dall’ascolto della parola del Signore ci fa comprendere che il Sacramento della Penitenza non è prima di tutto un nostro cammino verso Dio, ma è una chiamata del Signore rivolto a noi. 
  26/08/1998 Missione ; 6  V Meditazione  Il cap. 4 del Vangelo secondo Giovanni presenta la figura della donna di Samaria che Gesù incontra al pozzo di Giacobbe vicino Sicàr. Ed è un capitolo significativo perché, come molte delle figure del Vangelo secondo Giovanni, la figura della Samaritana ha una dimensione simbolica; è naturalmente una persona concreta, ma Giovanni introduce il dialogo tra Gesù e lei proprio perché questa figura concreta ha i tratti caratteristici di un’esperienza continua nella vita della Chiesa, ed è l’esperienza del testimone missionario. 
  25/08/1998 Missione ; 3  III Meditazione  Nella seconda meditazione avevamo tentato di leggere i cap. 4,5, 6 e 7 del Vangelo secondo Matteo che descrivono l’inizio del ministero di Gesù come annuncio del «regno di Dio» o, dicevamo, della «sovranità di Dio»; una sovranità che entra nella storia e l’uomo può e deve incominciare a sperimentare. 
  25/08/1998 Missione ; 4  IV Meditazione  Oltre al mandato missionario, che abbiamo ascoltato nella conclusione del Vangelo di Matteo, c’è un testo parallelo (per modo di dire ma simile) nella conclusione del Vangelo secondo Marco, al cap. 16,15 ss. Sapete che probabilmente in origine il Vangelo di Marco terminava al cap. 16,8, poi qualcuno ha aggiunto la conclusione che di fatto è canonica, quindi entra dentro all’ispirazione biblica; dove sono ricordate, molto in breve, le apparizioni di Gesù risorto, e per seconda cosa il mandato missionario. 
  24/08/1998 Missione 1, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1998  1ª Meditazione  Luciano Monari, 1ª Meditazione (Monari 199808241) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 24 agosto 1998 Serie: Missione 1 Id: Monari:199808241 Siccome ormai dobbiamo cominciare a prepararci per la Missione ho pensato di prendere come tema conduttore delle nostre meditazioni proprio questo. La Chiesa è, secondo il Concilio Vaticano II, strutturalmente missionaria e significa che la Missione non è semplicemente una delle tante cose che deve fare, ma è la logica costante in cui deve vivere tutta la sua esistenza nella storia; e la Missione che tenteremo di fare dovrebbe renderci consapevole di questo. 
  24/08/1998 Missione ; 2  II Meditazione  Nel nostro cammino siamo partiti con la conclusione del Vangelo secondo Matteo, l’abbiamo fatto per un motivo preciso perché è la cerniera che collega il ministero di Gesù con tutto il tempo della Chiesa. Il ministero di Gesù culmina proprio con la sua glorificazione, con il dono che il Padre fa a Gesù del mondo e dell’umanità; è diventato Signore, «gli è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra» (Mt 28, 18). Proprio questa consegna del mondo al Cristo risorto, dà alla storia del mondo un significato e una direzione nuova, perché introduce il dinamismo del discepolato, cioè del riconoscimento della sovranità di Gesù, per cui tutta la storia diventerà questo: «fare discepole le nazioni, battezzandole… e insegnando ad osservare la parola del Signore» (Mt 28, 19. 20a). Nella prima meditazione ricordavamo che la presenza di Gesù è garantita come fondamento e possibilità della missione; se la Chiesa può compiere questa missione il motivo è che «Cristo è con lei tutti i giorni fino alla fine del mondo» (e se il Signore vorrà su questo ci ritorneremo). 
  24/08/1998 , Esercizi spirituali, Esercizi spirituali,1998, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali,1998  Missione diocesana  Luciano Monari, Missione diocesana (199808240) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 24 agosto 1998 Serie: Missione 1 Id: Monari:199808240 Siccome ormai dobbiamo cominciare a prepararci per la Missione ho pensato di prendere come tema conduttore delle nostre meditazioni proprio questo. La Chiesa è, secondo il Concilio Vaticano II, strutturalmente missionaria e significa che la Missione non è semplicemente una delle tante cose che deve fare, ma è la logica costante in cui deve vivere tutta la sua esistenza nella storia; e la Missione che tenteremo di fare dovrebbe renderci consapevole di questo. 
  15/08/1998 Assunzione Beata Vergine Maria  Assunzione della Beata Vergine Maria  La festa dell’Assunzione di Maria in cielo è anche della nostra Cattedrale, che in pratica come tutte le Cattedrali dell’Emilia Romagna è consacrata al mistero dell’Assunzione di Maria in cielo. Il motivo è che nell’Assunzione c’è il contenuto della speranza cristiana; in qualche modo Maria appartiene alla nostra umanità che ha raggiunto il suo traguardo, la sua meta. Guardare a lei vuole dire: ritrovare il cammino della nostra vita come Chiesa. La Chiesa non fa altro che seguire le orme di Maria nell’obbedienza e nella fede a Dio attraverso Gesù Cristo. Allora, celebrare questa festa vuole dire riscoprire meglio la nostra identità di credenti. 
  13/08/1998 Intervista al Vescovo appena tornato dalla visita in Brasile  Aiutare il Brasile aiuta i piacentini  Il vescovo monsignor Luciano Monari è rientrato, nel tardo pomeriggio di lunedì, dal Brasile dove per oltre tre settimane ha compiuto una visita pastorale ai preti diocesani che operano, come missionari, nel grande Paese americano. Tutto si è svolto secondo il programma. Monsignor Monari, al suo rientro, si è mostrato visibilmente soddisfatto; contenti anche gli altri membri della delegazione che hanno avuto modo di avvicinare un’altra realtà pastorale in un clima di grande amicizia. 
  25/07/1998   Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete!  I discepoli hanno visto Gesù pregare e gli chiedono che insegni anche a loro. Certo, sanno già pregare; la preghiera è pane essenziale del corredo di educazione di ogni ebreo. E tuttavia c’è qualcosa che solo Gesù può insegnare, un modo nuovo di rivolgersi a Dio, una nuova esperienza di preghiera: «Insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 
  19/07/1998   L’ascolto di Maria e il servizio di Marta  Al centro del brano evangelico ci sono le parole di Gesù che raccomandano l’atteggiamento di Maria come esemplare e invitano Marta a una “conversione” di pensiero e di azione: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte case, ma una sola è la casa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta» (Lc 10, 41-42). Accostiamo queste parole anzitutto a un altro invito del Signore: «Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete… di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo… Cercate piuttosto il regno di Dio e queste cose vi saranno date in aggiunta». 
  19/07/1998   L’ascolto di Maria e il servizio di Marta  Al centro del brano evangelico ci sono le parole di Gesù che raccomandano l’atteggiamento di Maria come esemplare e invitano Marta a una “conversione” di pensiero e di azione: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte case, ma una sola è la casa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta» (Lc 10, 41-42). Accostiamo queste parole anzitutto a un altro invito del Signore: «Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete… di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo… Cercate piuttosto il regno di Dio e queste cose vi saranno date in aggiunta». 
  19/07/1998   L’ascolto di Maria e il servizio di Marta  Al centro del brano evangelico ci sono le parole di Gesù che raccomandano l’atteggiamento di Maria come esemplare e invitano Marta a una “conversione” di pensiero e di azione: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte case, ma una sola è la casa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta» (Lc 10, 41-42). Accostiamo queste parole anzitutto a un altro invito del Signore: «Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete… di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo… Cercate piuttosto il regno di Dio e queste cose vi saranno date in aggiunta». 
  19/07/1998   L’ascolto di Maria e il servizio di Marta  Al centro del brano evangelico ci sono le parole di Gesù che raccomandano l’atteggiamento di Maria come esemplare e invitano Marta a una “conversione” di pensiero e di azione: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte case, ma una sola è la casa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta» (Lc 10, 41-42). Accostiamo queste parole anzitutto a un altro invito del Signore: «Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete… di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo… Cercate piuttosto il regno di Dio e queste cose vi saranno date in aggiunta». 
  12/07/1998   Ama il Signore Dio tuo e il prossimo come te stesso  Un dottore della legge chiede come poter raggiungere la vita (quella che viene da Dio); un uomo mezzo morto viene riportato alla vita (umana) dalla misericordia di un passante. C’è un legame forte tra queste due scene: sembra che, per poter ereditare la vita di Dio, l’uomo debba impegnarsi a favore della vita degli altri: amare il prossimo come se stessi e, in concreto, prendersi cura della vita del prossimo spendendo del proprio patrimonio. Ma questa è solo una faccia del messaggio di oggi. 
  05/07/1998   È vicino a voi il regno del Signore  Vengono inviati in missione settantadue discepoli: tanti quante sono le nazioni pagane secondo Genesi al cap. 10. Viene dunque prefigurata la missione post-pasquale, quando la vicinanza del Regno sarà proclamata a tutti i popoli, senza eccezione. E di questa missione vengono indicate le caratteristiche fondamentali. 
  04/07/1998 , Omelie.Antonino (santo), Omelie  Una città vive se c’è gente e disposta a servire amare e donare  Luciano Monari, Una città vive se c’è gente e disposta a servire amare e donare (199807041) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 04 luglio 1998 Id: Monari:199807041 L’affetto per la nostra città, la consapevolezza riconoscente del dono e della ricchezza che essa costituisce per noi hanno una espressione particolarmente viva oggi, festa di sant’Antonino martire, nostro patrono. È come se in quest’occasione la città si ricordasse di avere un’anima, un cuore, un volto: quel volto che è stato plasmato attraverso i secoli da generazioni di uomini e donne che hanno lavorato, amato, sofferto e hanno così contribuito a fare della loro città non solo un punto geografico, ma il corpo, l’espressione visibile di un’esperienza umana e sociale. 
  04/07/1998 , Omelie.Antonino (santo), Omelie  Una città vive se c’è gente e disposta a servire amare e donare  Luciano Monari, Una città vive se c’è gente e disposta a servire amare e donare (199807041) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 04 luglio 1998 Id: Monari:199807041 L’affetto per la nostra città, la consapevolezza riconoscente del dono e della ricchezza che essa costituisce per noi hanno una espressione particolarmente viva oggi, festa di sant’Antonino martire, nostro patrono. È come se in quest’occasione la città si ricordasse di avere un’anima, un cuore, un volto: quel volto che è stato plasmato attraverso i secoli da generazioni di uomini e donne che hanno lavorato, amato, sofferto e hanno così contribuito a fare della loro città non solo un punto geografico, ma il corpo, l’espressione visibile di un’esperienza umana e sociale. 
  04/07/1998 , Omelie.Antonino (santo), Omelie  Una città vive se c’è gente e disposta a servire amare e donare  Luciano Monari, Una città vive se c’è gente e disposta a servire amare e donare (199807041) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 04 luglio 1998 Id: Monari:199807041 L’affetto per la nostra città, la consapevolezza riconoscente del dono e della ricchezza che essa costituisce per noi hanno una espressione particolarmente viva oggi, festa di sant’Antonino martire, nostro patrono. È come se in quest’occasione la città si ricordasse di avere un’anima, un cuore, un volto: quel volto che è stato plasmato attraverso i secoli da generazioni di uomini e donne che hanno lavorato, amato, sofferto e hanno così contribuito a fare della loro città non solo un punto geografico, ma il corpo, l’espressione visibile di un’esperienza umana e sociale. 
  04/07/1998 , Omelie.Antonino (santo), Omelie  Una città vive se c’è gente e disposta a servire amare e donare  Luciano Monari, Una città vive se c’è gente e disposta a servire amare e donare (199807041) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 04 luglio 1998 Id: Monari:199807041 L’affetto per la nostra città, la consapevolezza riconoscente del dono e della ricchezza che essa costituisce per noi hanno una espressione particolarmente viva oggi, festa di sant’Antonino martire, nostro patrono. È come se in quest’occasione la città si ricordasse di avere un’anima, un cuore, un volto: quel volto che è stato plasmato attraverso i secoli da generazioni di uomini e donne che hanno lavorato, amato, sofferto e hanno così contribuito a fare della loro città non solo un punto geografico, ma il corpo, l’espressione visibile di un’esperienza umana e sociale. 
  04/07/1998   Solennità S. Antonino  L’affetto per la nostra città – questa bella città dove il Signore ci ha chiamato a vivere –, la consapevolezza riconoscente del dono e della ricchezza che essa costituisce per noi hanno una espressione particolarmente viva oggi, festa di sant’Antonino Martire, nostro patrono. È come se in quest’occasione la città si ricordasse di avere un’anima, un cuore, un volto: quel volto che è stato plasmato attraverso i secoli da generazioni di uomini e donne che hanno lavorato, amato, sofferto e hanno così contribuito a fare della loro città non solo un punto geografico, ma il corpo, l’espressione visibile di un’esperienza umana e sociale. Perché è vero: le città hanno un’anima. Sono fatte di case e di palazzi, di strade e di piazze, ma sono fatte soprattutto della vita, della cultura, delle speranze delle persone che vi abitano. 
  28/06/1998   Ti seguirò ovunque tu vada  Al centro del Vangelo secondo Luca sta una sezione che gli autori intitolano: “Viaggio di Gesù verso Gerusalemme”. L’importanza di questa sezione appare già dal fatto che l’Evangelista le con-sacra praticamente dieci capitoli della sua opera. E si capisce anche facilmente che lo schema del viaggio vuol essere non il segno di una curiosità geografica (sono rare le indicazioni precise di luogo) ma piuttosto la presentazione della vita di Gesù come orientata decisamente verso Gerusalemme, verso la passione che vi si compirà. 
  26/06/1998 Lettera ai Romani ; 13  IX Meditazione  Della Lettera ai Romani abbiamo scelto di meditare quello fondamentale, il cap. 8, ma in questo modo si è tralasciato i cap. 9, 10 e 11, che sarebbero stati pure importantissimi ma un po’ troppo complicati e ci voleva più preparazione di quella che sono riuscito a fare per riuscire a presentarli in modo decente. Dicevo sono fondamentali perché mostrano come nella storia della salvezza, anche attraverso le vicissitudini diverse del popolo d’Israele, alla fine chi trionfa è la fedeltà e la misericordia di Dio. Quindi il discorso è un po’ incompleto senza quei capitoli, però almeno le cose essenziali sono venute fuori. I capitoli dal 12 al 15 sono la parte etica e quelli sono molto più semplici da affrontare e si possono leggere più semplicemente. 
  26/06/1998 Lettera ai Romani ; 12  Celebrazione eucaristica  Undici anni dopo la prima deportazione, nel 586 a.C., una nuova invasione dell’esercito di Babilonia ha portato questa volta alla distruzione completa di Gerusalemme, del tempio, della reggia e di tutte le case. 
  25/06/1998 Lettera ai Romani ; 9  Celebrazione eucaristica  Può sembrare facile costruire la propria casa sul greto di quei guadi, torrentelli che sono secchi per quasi tutto l’anno e che offrono, a chi vuole costruire, tutti i materiali che sono lì a portata di mano senza bisogno di fare la fatica del trasporto per andarli a cercare in altro luogo su cui edificare. 
  25/06/1998 Lettera ai Romani ; 10  VII Meditazione  Nella sesta meditazione abbiamo ricordato che il cap. 8 della Lettera ai Romani è come il quadro di un’esistenza cristiana nella sua nuova identità, come esistenza animata e guidata dallo Spirito. C’era stato ricordato che a motivo dell’inserimento in Cristo non c’è più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. 
  25/06/1998 Lettera ai Romani ; 11  VIII Meditazione  San Paolo descrive la novità dell’esistenza cristiana che è determinata dal dono dello Spirito e ci ha detto che il cristiano non è più guidato dai suoi istinti carnali ma dalla forza dell’amore di Dio, per questo può chiamarsi ed è veramente figlio di Dio. 
  24/06/1998 Lettera ai Romani ; 6  Celebrazione eucaristica  Il Vangelo vuole dire che c’è qualche cosa di nuovo nella storia d’Israele, un intervento effettivo ed efficace del Signore. È l’intervento per il quale Zaccaria aveva chiesto un segno, e il segno che gli è stato dato è stata la sua mutezza, l’incapacità di dire una parola, come a dover riconoscere che c’era il mistero dell’intervento di Dio nella sua esperienza. Ora questo segno si compie nel nodo della bocca che si scioglie, in modo che Zaccaria possa benedire Dio, e lo benedice nel momento in cui al bambino, circonciso l’ottavo giorno, viene consegnato il nome nuovo, Giovanni. 
  24/06/1998 Lettera ai Romani ; 7  V Meditazione  Ricordiamo come finora Paolo aveva presentato la rivelazione della giustizia di Dio: è la giustizia salvifica che opera la giustificazione del peccatore e quindi pone nell’esperienza dell’uomo una sorgente di vita nuova. Adesso, dal cap. 5 in poi, Paolo continua ma sposta un po’ l’attenzione; invece di parlare di giustizia di Dio, d’ora in poi parlerà dell’amore di Dio che è stato riversato dentro ai nostri cuori, tentando in questo modo di descrivere la situazione nuova in cui l’uomo viene a trovarsi a motivo della giustificazione. Dunque, da peccatori che eravamo, Dio gratuitamente e liberamente ci ha resi giusti davanti a Lui. 
  24/06/1998 , Cattedrale,  Statuto della Cattedrale  Luciano Monari, Statuto della Cattedrale (199806241) Data Copyright: 24 giugno 1998 Data pubblicazione: 24 giugno 1998 Id: Monari:199806241 “Il vescovo dev’essere considerato come il grande sacerdote del suo gregge, dal quale deriva e dipende in certo modo la vita dei suoi fedeli in Cristo. Perciò bisogna che tutti diano la più grande importanza alla vita liturgica della diocesi intorno al vescovo, principalmente nella Chiesa Cattedrale: convinti che la principale manifestazione della Chiesa si ha nella partecipazione piena e attiva di tutto il popolo santo di Dio alle medesime celebrazioni liturgiche, soprattutto alla medesima eucaristia, alla medesima preghiera, al medesimo altare cui presiede il vescovo circondato dal suo presbiterio e dai ministri.” (SC 41 = EV 1,72-73) 
  24/06/1998 Lettera ai Romani ; 8  VI Meditazione  Dal cap. 5 in poi san Paolo può arrivare a descrivere la condizione del credente ormai giustificato da Dio, che nella fede ha accolto il dono della giustificazione e quindi vive una condizione radicalmente nuova. 
  23/06/1998 Lettera ai Romani ; 4  III Meditazione  Questo Paolo lo dimostra con una lunga descrizione: nel cap. 1, dove fa il ritratto del mondo pagano; poi nel cap. 2 e l’inizio del cap. 3, dove fa invece il ritratto del mondo giudaico; per concludere nel cap. 3, 9 che abbiamo ricordato anche nella seconda meditazione: «Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che Giudei e Greci, tutti, sono sotto il dominio del peccato». 
  23/06/1998 Lettera ai Romani ; 5  IV Meditazione  Nella terza meditazione veniva sottolineato che: «tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» (Rm 3, 23a), affermazione che Paolo ha sviluppato nei capitoli precedenti in due sezioni. Siccome dal punto di vista religioso l’unica distinzione rilevante nell’umanità è quella che esiste tra Israele e i pagani, tra il popolo che ha ricevuto la rivelazione di Dio e chi invece non la conosce, allora si tratta di vedere come queste due frazioni dell’umanità si collochino davanti a Dio; bisogna cogliere come, sia i pagani che i Giudei, siano nella condizione del peccato, di peccatori. 
  23/06/1998 Lettera ai Romani ; 3  Celebrazione eucaristica  La prima lettura è la riflessione che il deuteronomista fa sulla fine del regno del Nord di Israele. La domanda è: come mai questo regno – che viene dalla elezione di Dio e che ha nonostante tutto nei confronti di Dio un rapporto, un impegno, un legame di alleanza – sia ingloriosamente finito dopo tre anni di assedio con la distruzione di Samaria e la deportazione degli abitanti? E l’autore spiega tutto questo con l’infedeltà di Israele all’alleanza. 
  22/06/1998 Lettera ai Romani 1, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1998  1ª Meditazione  Luciano Monari, 1ª Meditazione (Monari 199806221) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 22 giugno 1998 Serie: Lettera ai Romani 1 Id: Monari:199806221 Lo scopo degli Esercizi è sempre quello che S. Ignazio poneva all’inizio del suo libro, del mettere ordine nella nostra vita. Gli esercizi spirituali ci servono per richiamare lo scopo, la meta del nostro cammino; a partire da questa consapevolezza ci servono per verificare il cammino che stiamo facendo, per vedere se siamo nella direzione giusta e se c’è, qualche cosa che ha bisogno invece di essere corretto e riorientato. 
  22/06/1998 Lettera ai Romani ; 2  II Meditazione  Nella prima meditazione abbiamo cercato di vedere le circostanze nelle quali Paolo ha scritto la sua Lettera ai Romani, per collocarla in un tempo e di fronte a dei destinatari precisi. 
  22/06/1998 Esercizi spirituali al clero 1998, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali,1998, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali,1998  Lettera ai Romani  Luciano Monari, Lettera ai Romani (199806220). Lettera ai Romani Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 22 giugno 1998 Serie: Esercizi spirituali al clero 1998 Id: Monari:199806220 Lo scopo degli Esercizi è sempre quello che S. Ignazio poneva all’inizio del suo libro, del mettere ordine nella nostra vita. Gli esercizi spirituali ci servono per richiamare lo scopo, la meta del nostro cammino; a partire da questa consapevolezza ci servono per verificare il cammino che stiamo facendo, per vedere se siamo nella direzione giusta e se c’è, qualche cosa che ha bisogno invece di essere corretto e riorientato. 
  21/06/1998   Tu sei il Cristo di Dio!  Il Vangelo secondo Luca é particolarmente attento a ricordare le occasioni in cui Gesù pregava. Praticamente tutti i momenti decisivi della sua vita sono accompagnati dalla preghiera. È il caso della professione di fede di Pietro che Matteo e Marco collocano a Cesarea di Filippo e che costituisce una specie di bilancio al termine della prima parte del ministero; secondo Luca l’episodio avviene mentre Gesù era in “un luogo appartato a pregare”. 
  17/06/1998   Celebrazione eucaristica  È giusto che la nostra Chiesa ricordi al Signore un suo figlio, il card. Casaroli; lo ricordiamo al Signore nella preghiera perché lo ricompensi di quel lungo e saggio servizio che ha compiuto per la Chiesa e anche per la pace e la giustizia nel mondo. 
  14/06/1998 Lettera pastorale , Visita Pastorale  Alle comunità cristiane della Zona Pastorale Città 3  Luciano Monari, Alle comunità cristiane della Zona Pastorale Città 3 (199806143) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 14 giugno 1998 Id: Monari:199806143 Carissimi, seppure con un po’ di ritardo, cerco di riprendere il discorso che abbiamo iniziato insieme con la Visita Pastorale. È stato un momento di comunione, bello per me e, spero, anche per voi. È sempre motivo di consolazione e di speranza incontrare delle comunità cristiane che pregano, si ritrovano insieme, operano per una maggiore comunione e fraternità tra tutti. 
  14/06/1998 Visita Pastorale, Visita Pastorale  Alle comunità cristiane della Zona Pastorale Città 4  Luciano Monari, Alle comunità cristiane della Zona Pastorale Città 4 (199806142) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 14 giugno 1998 Id: Monari:199806142 Mi ha sempre fatto impressione leggere negli scritti di san Paolo lo stupore e la gioia con cui egli ricorda le comunità cristiane. Eppure si trattava di piccole comunità, costituite al massimo da poche decine di persone. Dal punto di vista sociologico, si trattava di un fenomeno ben limitato, in apparenza poco significativo. Eppure san Paolo vede queste realtà come germe di un mondo nuovo che scaturisce dalla morte e risurrezione di Gesù; le vede come opere di Dio stesso che compie in esse la sua volontà di salvezza; le vede come tempio vivo dello Spirito. 
  14/06/1998   Solennità del Corpus Domini  Obbedendo al comando del Signore vogliamo fare memoria della sua vita, passione e risurrezione; sapendo che il nostro fare memoria ci pone a contatto con questo mistero di salvezza che è la vita e la morte di Cristo. Lo facciamo con tutta la nostra fede, con la consapevolezza della nostra povertà e fragilità e quindi incominciando con il riconoscimento del nostro peccato. 
  14/06/1998 , Omelie.Corpus Domini, Omelie  Questo è il mio corpo che è per voi  Luciano Monari, Questo è il mio corpo che è per voi (199806141) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 14 giugno 1998 Id: Monari:199806141 Nel Vangelo ci viene presentata una folla bisognosa, affamata Al termine del racconto ci viene detto: «Tutti mangiarono e si saziarono» (Lc 9,17); ci chiediamo: come è stato raggiunto questo obiettivo? Attraverso quale itinerario? Constatato il bisogno, i discepoli hanno proposto due soluzioni: o congedare la folla perché ciascuno si procuri il cibo, o andare loro stessi a comperare del cibo. 
  13/06/1998   Celebrazione Eucaristica per l’ordinazione dei Presbiteri  Quando la grazia di salvezza del Signore tocca la vita e la storia dell’uomo nasce la festa; il tempo banale di tutti i giorni viene trasformato in rendimento di grazia, in gioia, in stupore e in esperienza di comunione. È quello che stiamo vivendo in questa giornata che è stata preparata dal Signore, che ha toccato la vita di questi sette giovani che diventeranno sacerdoti. 
  13/06/1998   Celebrazione Eucaristica per l’ordinazione dei Presbiteri  Quando la grazia di salvezza del Signore tocca la vita e la storia dell’uomo nasce la festa; il tempo banale di tutti i giorni viene trasformato in rendimento di grazia, in gioia, in stupore e in esperienza di comunione. È quello che stiamo vivendo in questa giornata che è stata preparata dal Signore, che ha toccato la vita di questi sette giovani che diventeranno sacerdoti. 
  13/06/1998   Celebrazione Eucaristica per l’ordinazione dei Presbiteri  Quando la grazia di salvezza del Signore tocca la vita e la storia dell’uomo nasce la festa; il tempo banale di tutti i giorni viene trasformato in rendimento di grazia, in gioia, in stupore e in esperienza di comunione. È quello che stiamo vivendo in questa giornata che è stata preparata dal Signore, che ha toccato la vita di questi sette giovani che diventeranno sacerdoti. 
  13/06/1998   Celebrazione Eucaristica per l’ordinazione dei Presbiteri  Quando la grazia di salvezza del Signore tocca la vita e la storia dell’uomo nasce la festa; il tempo banale di tutti i giorni viene trasformato in rendimento di grazia, in gioia, in stupore e in esperienza di comunione. È quello che stiamo vivendo in questa giornata che è stata preparata dal Signore, che ha toccato la vita di questi sette giovani che diventeranno sacerdoti. 
  11/06/1998   Festa del Sacro Cuore  Fratelli carissimi, sono molto contento d’incontrarvi in questo appuntamento annuale col presbiterio al quale, come sapete, tengo moltissimo. Anzitutto perché è giornata della santità sacerdotale e non possiamo dimenticare che questa è la prima, essenziale volontà di Dio per noi: la nostra santificazione. 
  09/06/1998   È morto il Cardinale Casaroli  L’illustre porporato concittadino è morto a Roma nella notte tra lunedì 8 e martedì 9. Il porporato, uno dei cinque cardinali piacentini attualmente viventi, nativo di Castelsangiovanni è deceduto nella Capitale. 
  07/06/1998   Quando verrà lo Spirito Santo vi guiderà alla Verità  Per descrivere adeguatamente l’esistenza cristiana occorre metterla in relazione col mistero trinitario. Lo fa, ad esempio, san Paolo: «Giustificati mediante la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo (…) e dello Spirito Santo che ci è stato dato» (Rm 5,1.5). Tutto, dunque, avviene attraverso Gesù Cristo: per mezzo di lui, infatti, ci viene quella grazia che accogliamo mediante la fede e che costituisce il fondamento della nostra vita. 
  07/06/1998 Azione Cattolica, ACR, Intervista  Vescovo Luciano, lei non è mai stato al circo?  Luciano Monari, Vescovo Luciano, lei non è mai stato al circo? (199806071) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 07 giugno 1998 Responsabili: Marco Corradini Id: Monari:199806071 Eccome. Io avevo la fortuna di abitare in una piazza dove mettevano i tendoni i circhi, quando ero piccolo. E quindi avevo la possibilità di andarci frequentemente, e volentieri. Soprattutto mi piacevano i pagliacci: erano la parte più interessante. 
  06/06/1998 , Consiglio Pastorale Diocesano.1998  Consiglio Pastorale diocesano  Luciano Monari, Consiglio Pastorale diocesano (199806061) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 06 giugno 1998 Id: Monari:199806061 Parto dall’affermazione del Concilio Vaticano II, che è diventata usuale ed è ripetuta tante volte, sul decreto sull’Attività missionaria che dice: «La Chiesa peregrinante per sua natura è missionaria, in quanto essa trae origine dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo, secondo il disegno di Dio Padre». 
  06/06/1998 Casa don Venturini per malati di Aids  La Pellegrina  La casa accoglienza per malati di AIDS “Don Venturini ha compiuto cinque anni” Significative parole nella lettera inviata dal vescovo mons. Monari per la circostanza celebrativa – Un solenne rito religioso è stato celebrato dal vicario generale mons. Lanfranchi con folta partecipazione di pubblico. 
  01/06/1998   Celebrazione Eucaristica  Celebriamo la festa del Beato Scalabrini con una gioia grande, innanzitutto perché vogliamo esprimere al Signore la nostra riconoscenza, lo stupore e la gioia per questo dono grande che ha fatto alla sua Chiesa e in particolare alla nostra Chiesa. Poi perché il ricordo di Mons. Scalabrini può e deve diventare un motivo di impegno nostro come uno stimolo a lavorare con tutto il cuore e l’anima per l’annuncio del Vangelo a tutti gli uomini; perché a tutti gli uomini giunga la sorgente di libertà, di gioia e di speranza che è stato il Vangelo per noi. Allora affidiamo al Beato Scalabrini questi nostri desideri e propositi, perché il suo esempio ci stimoli e la sua intercessione ci protegga e ci accompagni in tutto il cammino della nostra vocazione. 
  31/05/1998   Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa  «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre… egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderò tutto ciò che io vi ho detto» (Gv 14,26). Al dono dello Spirito viene attribuita una duplice funzione: anzitutto quella di vincere la solitudine del discepolo nel mondo; poi quella di illuminare l’esistenza del discepolo attraverso un insegnamento perfetto. Cerchiamo di comprendere questa duplice promessa. 
  30/05/1998 Pentecoste  Il soffio della vita  Sette settimane fa abbiamo celebrato la Veglia pasquale e annunciato la morte e risurrezione del Signore, la potenza di Dio che in Cristo ha vinto definitivamente la morte. Oggi nella veglia di Pentecoste accogliamo il frutto della Pasqua: quello che Cristo ha compiuto con la sua morte e risurrezione è esattamente il dono dello Spirito, la comunicazione della vita e dell’amore di Dio al mondo. 
  24/05/1998   Mentre li benediceva fu portato verso il cielo  Il Vangelo secondo Luca presenta la vita di Gesù come un cammino orientato decisamente verso l’Ascensione. Lo si vede già al cap. 9, quando l’Evangelista dà inizio a quell’ampia sezione della sua opera che va sotto il nome di “viaggio verso Gerusalemme” (cfr. cap. 9 e 19); lì si legge: «Mentre stavano compiendosi (si noti il verbo) i giorni in cui sarebbe stato assunto (così il testo greco) dal mondo, [Gesù] si diresse decisamente verso Gerusalemme». 
  23/05/1998 Pellegrinaggio diocesano  Celebrazione Eucaristica  E vuole dire: Signore, vieni a guidare il nostro popolo, la nostra comunità come un buon pastore, portaci ai pascoli della vita, liberaci dai pericoli che ci minacciano, donaci l’abbondanza della gioia che viene da te. 
  17/05/1998   Se uno mi ama osserva la mia parola  L’Apocalisse presenta un affresco ricco, luminoso nella città santa che scende da Dio risplendente della sua gloria. La gloria é l’irradiazione luminosa di Dio; che una città (una comunità di uomini) ne sia illuminata é segno di una stupenda trasformazione: ciò che era corruttibile é diventato incorruttibile e ciò che era ignobile appare ora glorioso. 
  14/05/1998 Scuola della Parola ; 6  Oggi la salvezza è entrata in questa casa  Siamo al termine del cammino che abbiamo fatto con il Vangelo secondo Luca. Ringrazio il Signore per il dono che ci ha fatto, in questo anno, della sua Parola e dell’esperienza della comunità cristiana, del trovarci insieme in ascolto dello stesso Signore, nella disponibilità a cercare la sua volontà e a diventare la sua Chiesa, il luogo dove la sua Parola viene accolta e trova un’eco positiva. Il Vangelo di Luca ci ha fatto percorrere un cammino verso Gerusalemme, il compimento della vita del Signore; ci ha indirizzato all’apostolato, al discepolato e alla trasformazione della nostra vita in un’ottica di vocazione e di missione. Viviamo questo ultimo incontro con lo stesso atteggiamento di disponibilità all’ascolto della Parola del Signore e di prontezza a prenderla come regola della nostra vita. 
  10/05/1998   Il comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri  Due temi occupano il Vangelo di oggi: quello della gloria del Figlio e del Padre e quello dell’amore fraterno tra i discepoli; e i due temi non sono così disparati e lontani come potrebbe sembrare a prima vista. 
  03/05/1998 Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni ; 9  Celebrazione Eucaristica  Partiamo dalla conclusione, dalla scena che sta alla fine della lettura dell’Apocalisse, scena di consolazione, di gioia e di grande speranza: «Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta, perché l’Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. E Dio tergerà ogni lacrima dai loro occhi». 
  03/05/1998 , Omelie.C.P04, Omelie  Gesù annuncia una salvezza  Luciano Monari, Gesù annuncia una salvezza (199805031) Data Copyright: 03 maggio 1998 Data pubblicazione: 03 maggio 1998 Id: Monari:199805031 Gesù è il pastore e noi il suo gregge. Basta dire queste parole perché la memoria biblica ci rimandi a tanti brani dell’Antico Testamento dove Dio viene presentato come un pastore e il popolo d’Israele come il suo gregge; abbiamo proclamato, ad esempio, nel Salmo responsoriale: «Egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo». 
  03/05/1998 Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni ; 10  Indicazioni dopo la verifica conclusiva  Dopo tutti i vostri interventi, provo la gioia, perché al termine di un cammino di Esercizi è bello ascoltare tante persone esprimere in questo modo quello che hanno vissuto. Come avete detto: è il segno del clima che si è formato. Di questo dobbiamo ringraziare il Signore ma anche voi, perché alla fine il clima lo avete creato voi con il modo di stare insieme e di accogliere la Parola del Signore. 
  03/05/1998 Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni ; 8  V Meditazione  Potremmo riassumere tutte le cose che abbiamo dette in questi giorni in due affermazioni molto semplici: Gesù è presente ovunque nel nostro mondo e nella storia degli uomini, nella forza dello Spirito. Ricordate che, secondo il Vangelo di Luca, Gesù è stato costruito in Spirito Santo. Ma questo discorso vale per tutta la presenza di Cristo nella storia del mondo e della Chiesa. Cristo è presente nella sua Parola, ed è Parola di Dio ispirata. 
  02/05/1998 Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni ; 6  IV Meditazione  Nella terza meditazione abbiamo riflettuto sulla novità che il dono dello Spirito opera nella vita del credente, che si esprime essenzialmente come liberazione dal peccato; non significa liberazione da tutti i peccati, ma che il dono dello Spirito dà la possibilità all’uomo di sottrarsi dalla schiavitù del peccato, che si esprime nella realtà della lacerazione interiore, cioè nella incapacità radicale di poter fare il bene. Questa è una dimensione personale, bisognerebbe continuare la discussione leggendo tutto il cap. 8 della Lettera ai Romani, molto bello anche se non è semplicissimo come di solito è S. Paolo. 
  02/05/1998 Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni ; 7  Celebrazione Eucaristica  Nel discorso che Gesù fa nella sinagoga di Cafàrnao ci sono due rivelazioni che hanno creato sconcerto negli ascoltatori: 1) è la rivelazione che Gesù ha fatto: «sono io, il pane vivo disceso dal cielo» (Gv 6,51a); e la gente incominciava a chiedersi: come fa a dire che è disceso dal cielo? 2) è quella che abbiamo ascoltato insieme nella Celebrazione penitenziale: «Chi mangia la mia carne e chi beve il mio sangue ha la vita eterna» (Gv 6,54a); ancora la gente incominciava a chiedersi: come può costui darci la sua carne da mangiare? 
  02/05/1998 Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni ; 5  III Meditazione  Ricordate che nell’apparizione pasquale ai discepoli, com’è raccontata nel Vangelo secondo Giovanni, Gesù soffia su di loro e dice: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi». 
  01/05/1998 Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni , 1, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali,1998  Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni  Luciano Monari, Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni (199805010) Data Copyright: 01 maggio 1998 Data pubblicazione: 01 maggio 1998 Serie: Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni 1 Id: Monari:199805010 
  01/05/1998 Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni , 2, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1998, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1998  Celebrazione penitenziale  Luciano Monari, Celebrazione penitenziale (1998050101). Celebrazione penitenziale Data Copyright: 01 maggio 1998 Data pubblicazione: 01 maggio 1998 Serie: Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni 2 Id: Monari:1998050101 Uno dei temi su cui S. Paolo insiste di più nella sua predicazione cristiana è la libertà. Secondo lui, l’amore con cui Dio ci ha redento in Gesù Cristo, è il fondamento e la sorgente di una profonda libertà dell’uomo; libertà che non è più schiava della legge e può invece lasciarsi guidare dallo Spirito che Dio ha messo dentro al cuore dell’uomo e così nella libertà interiore compiere con gioia la volontà di Dio. 
  01/05/1998 Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni ; 3  II Meditazione  Nel Nuovo Testamento ci sono due testi che pongono l’inizio della Chiesa in rapporto con l’effusione dello Spirito Santo. Il primo è il testo famoso degli Atti degli Apostoli nel cap. 2: la narrazione della Pentecoste. Il secondo è quello che si trova nel cap. 20 di Giovanni (che alcuni esegeti chiamano la Pentecoste giovannea), dove nel giorno di Pasqua il Signore appare ai suoi discepoli e comunica lo Spirito. 
  01/05/1998 Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni ; 4  Celebrazione Eucaristica  L’esperienza di Damasco è fondamentale per capire tutto quello che Paolo ha vissuto e predicato del Vangelo di Gesù Cristo. Perché una conversione di questo genere ha fatto comprendere a Paolo che il dono della giustizia, che Dio fa all’uomo, è gratuito e sta prima di ogni suo merito e diritto. Il Signore ha chiamato Paolo, non nel momento in cui se lo meritava, anche se poteva avere qualche tesoro di opere buone da fare valere di fronte a Dio per avere il diritto ad una chiamata all’apostolato; ma il Signore ha chiamato Paolo nel momento in cui, in buona fede, fa il persecutore, quindi è l’avversario e sta perseguitando la Chiesa del Signore. 
  01/05/1998 Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni ; 1  I Meditazione  Il tema di questi esercizi «Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni», si riferisce al Programma pastorale di quest’anno. Il Papa ci ha chiesto di prepararci alla celebrazione del giubileo per l’anno duemila, attraverso una riscoperta della vita cristiana nella contemplazione della Trinità. 
  30/04/1998 Pastorale sociale e lavoro  Celebrazione Eucaristica  Ci incontriamo anche quest’anno nella vigilia della festa di S. Giuseppe lavoratore per convertirci al significato cristiano del lavoro. L’attività umana che più richiama il fare, l’operare, il trasformare e il produrre, trova luce nuova e originale nel gesto eucaristico, che rivela la forza di trasformazione di un semplice pezzo di pane spezzato, inutile e improduttivo agli occhi del mondo. 
  26/04/1998   Per seguire Cristo occorre fede nella sua Parola  Durante l’ultima cena Pietro aveva espresso il desiderio di seguire Gesù, ma Gesù l’aveva impedito: l’Apostolo, pur generoso e sincero, non ne era ancora capace. Ora, invece, dopo che Gesù ha donato la sua vita per Pietro, Pietro può prepararsi a seguire Gesù, a donare la sua vita per lui nel martirio; solo ora l’apostolo è in grado di seguire davvero il maestro; solo ora la sofferenza e la morte hanno perso la loro capacità di spaventare il discepolo perché è nato un autentico amore per Gesù. 
  24/04/1998   Si può pregare anche per il Calcio ma con ironia  Eccellenza, c’è qualche cosa di contrario alla dottrina cristiana o alla morale nel pregare per la salvezza non dell’anima ma per quella di una squadra di calcio? 
  23/04/1998 Scuola della Parola ; 5  Cercate il regno di Dio  Abbiamo già ricordato che la parte centrale del Vangelo secondo Luca (9, 51-19, 27), quella lunga sezione che racconta il viaggio di Gesù con i suoi discepoli verso Gerusalemme, può essere considerata un cammino di iniziazione al discepolato: c’è il racconto di un itinerario; mentre si cammina verso Gerusalemme, Gesù istruisce i suoi discepoli sulle necessità della vita del credente. 
  19/04/1998 , Omelie.C.P02, Omelie  L’incontro con Cristo genera la gioia  Luciano Monari, L’incontro con Cristo genera la gioia (199804191) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 19 aprile 1998 Id: Monari:199804191 Non è difficile rileggere il Vangelo di oggi – l’apparizione di Gesù ai discepoli il giorno di Pasqua – in rapporto con la Celebrazione eucaristica. Basta notare gli elementi contenuti nel racconto giovanneo: è il primo giorno dopo il sabato (quindi il giorno in cui la comunità si raccoglie per la frazione del pane); i discepoli sono riuniti insieme; Gesù viene, ma in modo misterioso, “a porte chiuse”; dà ai discepoli il saluto: «Pace a voi!»; mostra i segni della sua passione (le mani e il costato). Tutti questi elementi hanno un parallelo nelle celebrazioni domenicali della liturgia. 
  19/04/1998 , Omelie.C.P02, Omelie  L’incontro con Cristo genera la gioia  Luciano Monari, L’incontro con Cristo genera la gioia (199804191) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 19 aprile 1998 Id: Monari:199804191 Non è difficile rileggere il Vangelo di oggi – l’apparizione di Gesù ai discepoli il giorno di Pasqua – in rapporto con la Celebrazione eucaristica. Basta notare gli elementi contenuti nel racconto giovanneo: è il primo giorno dopo il sabato (quindi il giorno in cui la comunità si raccoglie per la frazione del pane); i discepoli sono riuniti insieme; Gesù viene, ma in modo misterioso, “a porte chiuse”; dà ai discepoli il saluto: «Pace a voi!»; mostra i segni della sua passione (le mani e il costato). Tutti questi elementi hanno un parallelo nelle celebrazioni domenicali della liturgia. 
  19/04/1998 Apertura della Casa della Carità di Piacenza  Festa della Madonna del Popolo  “Di per sé, è cosa minima: una semplice casa che accoglierà, come in famiglia, una quindicina di ospiti che non hanno una famiglia in grado di accudire a loro. Non si tratta di un’istituzione, ma di una famiglia, di una casa gestita dalla parrocchia della Cattedrale, ma che deve essere sentita come propria da tutte le parrocchie di Piacenza, soprattutto da quelle del centro storico. 
  19/04/1998 Inaugurazione della Casa della Carità, Casa della Carità,Omelie.Madonna del Popolo, Omelie  Inaugurazione della Casa della Carità  Luciano Monari, Inaugurazione della Casa della Carità (199804192) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 19 aprile 1998 Id: Monari:199804192 Le gioie di un Vescovo sono molte e grandi, e quella di oggi è una delle più belle e delle più grandi che mi abbia donato il Signore. Celebriamo la festa della Madonna del Popolo e vuole dire che diamo alla protezione di Maria la vita della nostra città, di tutte le persone e in particolare di quelle che soffrono. 
  19/04/1998 , Omelie.C.P02, Omelie  L’incontro con Cristo genera la gioia  Luciano Monari, L’incontro con Cristo genera la gioia (199804191) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 19 aprile 1998 Id: Monari:199804191 Non è difficile rileggere il Vangelo di oggi – l’apparizione di Gesù ai discepoli il giorno di Pasqua – in rapporto con la Celebrazione eucaristica. Basta notare gli elementi contenuti nel racconto giovanneo: è il primo giorno dopo il sabato (quindi il giorno in cui la comunità si raccoglie per la frazione del pane); i discepoli sono riuniti insieme; Gesù viene, ma in modo misterioso, “a porte chiuse”; dà ai discepoli il saluto: «Pace a voi!»; mostra i segni della sua passione (le mani e il costato). Tutti questi elementi hanno un parallelo nelle celebrazioni domenicali della liturgia. 
  19/04/1998 , Omelie.C.P02, Omelie  L’incontro con Cristo genera la gioia  Luciano Monari, L’incontro con Cristo genera la gioia (199804191) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 19 aprile 1998 Id: Monari:199804191 Non è difficile rileggere il Vangelo di oggi – l’apparizione di Gesù ai discepoli il giorno di Pasqua – in rapporto con la Celebrazione eucaristica. Basta notare gli elementi contenuti nel racconto giovanneo: è il primo giorno dopo il sabato (quindi il giorno in cui la comunità si raccoglie per la frazione del pane); i discepoli sono riuniti insieme; Gesù viene, ma in modo misterioso, “a porte chiuse”; dà ai discepoli il saluto: «Pace a voi!»; mostra i segni della sua passione (le mani e il costato). Tutti questi elementi hanno un parallelo nelle celebrazioni domenicali della liturgia. 
  16/04/1998 Volontari e responsabili della Casa della Carità Madonna del Popolo  Celebrazione Eucaristica  Incominciamo questa sera il triduo di preparazione alla festa della Madonna del Popolo, che quest’anno ha per noi un significato grosso, perché è il giorno dell’inaugurazione della Casa della Carità in Vescovado. Vuole essere un segno di accoglienza, che la nostra Chiesa è madre e vuole aprire il suo cuore e le sue braccia ad accogliere tutti. L’accoglienza nei confronti dei più poveri e dei più piccoli, esprime questo grande amore del Signore che non ha confine, del quale noi siamo chiamati a diventare con la nostra fragilità uno strumento. 
  12/04/1998   Domenica di Pasqua  Viviamo questa Eucaristia pasquale non solo come una memoria della risurrezione del Signore ma come un incontro nella fede con Lui che è vivo e operante nella sua Chiesa. E ci presentiamo con tutta la gioia di coloro che sanno di essere in Cristo redenti e chiamati alla vocazione della santità e della comunione con il Padre. 
  12/04/1998 , Pasqua,Omelie.C.P01, Omelie  Cristo, re vittorioso portaci la tua salvezza  Luciano Monari, Cristo, re vittorioso portaci la tua salvezza (199804121) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 12 aprile 1998 Id: Monari:199804121 Le donne, all’inizio della nuova settimana, si recano al sepolcro di Cristo; hanno preparato degli aromi con l’intenzione di prestare al cadavere almeno i gesti premurosi della sepoltura. Giunte al sepolcro, scrive Luca, «trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù». 
  11/04/1998   Dalla Risurrezione un giudizio definitivo  Perché la risurrezione è così importante nella prospettiva della fede cristiana? Perché senza l’affermazione della risurrezione la nostra fede si rivelerebbe “vuota”? La domanda è tanto più provocatoria se ricordiamo che – a dar retta a storici ed esegeti – Israele è vissuto per secoli senza una fede nella risurrezione. Solo i testi più recenti dell’Antico Testamento (Daniele, Maccabei, Sapienza) hanno affermazioni chiare in merito. 
  11/04/1998 Omelie.C.P01,  Veglia Pasquale  Luciano Monari, Veglia Pasquale (199804111) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 11 aprile 1998 Id: Monari:199804111 Abbiamo iniziato questa notte la veglia pasquale ascoltando nove letture della parola di Dio, che comprendono tutta la storia della salvezza, dal racconto della creazione all’annuncio della Pasqua. E non per caso: creazione e resurrezione sono strettamente collegate tra loro: Dio, che in modo mirabile ci ha creati a sua immagine e somiglianza, nella Pasqua di Cristo ci ha rinnovati e redenti in modo più mirabile. 
  10/04/1998 Venerdì Santo «In Passione domini»  In Passione domini  Aveva scritto il profeta Zaccaria: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto» (Zc 12,10). Ed è quello che la Chiesa tenta di fare stasera in questa celebrazione: volgere lo sguardo al Cristo inchiodato sulla croce per ritrovare in Lui motivi di speranza e consolazione. Questo perché la croce del Signore l’abbiamo imparato a riconoscerla come il segno della solidarietà di Dio con noi. 
  09/04/1998 Messa in Coena Domini, Omelie.Giovedì Santo.Coena Domini, Omelie  Messa in Coena Domini  Luciano Monari, Messa in Coena Domini (199804091) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 09 aprile 1998 Id: Monari:199804091 L’Eucaristia ha un posto centrale e unico nella vita della Chiesa, che potrebbe sembrare anche un po’ esagerato perché, tutte le domeniche e tutte le volte che ci ritroviamo, celebriamo la stessa Eucaristia; cambia la liturgia della Parola ma il cuore è sempre lo stesso, dell’Eucaristia. 
  09/04/1998 Messa Crismale  Messa Crismale  Un affettuoso e bel benvenuto a tutto Presbiterio, a tutti i Diaconi, ai ragazzi che si preparano a celebrare il Sacramento della Confermazione, a tutti quelli che sono presenti a questa Celebrazione della Messa del Santo Crisma. È festa della nostra Chiesa e del Presbiterio in modo particolare, ma proprio per questo è tutta la Chiesa di Piacenza-Bobbio, che gode dei doni del Signore della grazia del ministero. 
  05/04/1998   Gesù annuncia una salvezza  Quello che vediamo, perciò – la preghiera di Gesù, la sua sottomissione alla volontà del Padre – è il modello di ogni credente. Non è un caso che Luca addolcisca la solitudine di Gesù nella passione. 
  02/04/1998   Incontro con i catechisti  Io voglio ascoltare molto voi, quindi m’interesserebbero gli interventi dei diversi catechisti, con i problemi che incontrate e le difficoltà o gli interessi che secondo voi sono più importanti da sottolineare. Io voglio esprimere da una parte il ringraziamento e la gioia per quello che nella catechesi si fa, perché credo sia una delle attività più solide del nostro cammino pastorale nella Chiesa. Non c’è dubbio che la figura del catechista è tra tutti i ministeri laicali quello più radicato e che ha una fisionomia notevolmente precisa e importante. Io sottolineerei brevissimamente alcune cose. 
  01/04/1998   Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te  Era stato il profeta Gioele che, nella liturgia delle Ceneri, aveva invitato il popolo di Dio ad indire un’assemblea per fare penitenza davanti a Dio e ottenere da Lui il perdono e la misericordia. Diceva il profeta che a questa assemblea devono partecipare tutti: i giovani, gli anziani, i bambini lattanti, lo sposo e la sposa e i sacerdoti; cioè tutto il popolo di Dio nelle sue espressioni deve coralmente chiedere il perdono di Dio (cfr. Gl 2,12-18). Così abbiamo cominciato il cammino quaresimale. 
  29/03/1998   Celebrazione Eucaristica  Vi racconto la storia di un uomo che si chiamava Saul, che apparteneva alla tribù di Beniamino (Saul era anche il nome del primo Re di Israele). Aveva studiato benissimo tutta la Legge di Mosè, e si era impegnato con tutto il suo cuore a metterla in pratica, perché voleva diventare davanti a Dio giusto e così bravo da potersi meritare l’amore, la benevolenza e l’affetto di Dio. E si era impegnato davvero: aveva cercato di mettere in pratica tutti i Comandamenti ma non solo, anche tutte le tradizioni di Israele; ci aveva messo proprio l’anima… 
  29/03/1998 , Quaresima,Omelie.C.Q05, Omelie  Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra  Luciano Monari, Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra (199803291) Data Copyright: 29 marzo 1998 Data pubblicazione: 29 marzo 1998 Id: Monari:199803291 L’episodio del Vangelo di oggi ci aiuta a vivere meglio il presente della salvezza. Il racconto è costruito accuratamente. Immaginiamo la scena: un cerchio di scribi e farisei che accusano; al centro Gesù e, accanto a lui, una donna sorpresa in adulterio. Scribi e farisei pongono a Gesù una domanda riguardo alla donna; non parlano alla donna (non è degna di essere presa in considerazione) ma solo della donna. Gesù risponde a loro, poi si rivolge direttamente all’adultera: prima parla con lei degli altri; infine le rivolge la parola decisiva di perdono. 
  29/03/1998 Parrocchia N. S. di Lourdes  Celebrazione Eucaristica  Anch’io dico il ringraziamento a mons. Lino Ferrari, a don Serafino Coppellotti, a Mons. Ettore Cogni e a tutta la comunità della Madonna di Lourdes per questa esperienza della Visita pastorale che per me è stata molto bella; è stato un segno di comunione forte che mi ha comunicato gioia, voglia di lavorare e di andare avanti. 
  28/03/1998   Quando la fede parlava in gotico  Grandi Mostre. Inaugurata nel salone del palazzo comunale la rassegna sui maestri e le botteghe tra Emilia e Lombardia nei secoli XIV e XV. La rassegna, che si inserisce nel quadro delle grandi iniziative culturali della nostra città, resterà aperta fino al prossimo 28 giugno – Tra gli Enti promotori anche la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza 
  27/03/1998 Incontro con le famiglie e coppie di sposi Zona 3_x000d_  Incontro con le famiglie  Dicono i teologi che uno degli elementi caratteristici del vocabolario di S. Giovanni è la dimensione spaziale, perché cerca di esprimere il mistero dell’identità di Gesù, usando proprio questa dimensione: una serie di avverbi che indicano lo spazio. 
  25/03/1998   Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra   
  24/03/1998 Terra Santa  Colletta “pro Terra Santa”  In occasione del Venerdì Santo, 10 aprile prossimo Mons. Monari, in un suo messaggio alla comunità diocesana, sottolinea il particolare significato dell’iniziativa come espressione della nostra comunione con la Chiesa che si trova in Gerusalemme. 
  22/03/1998 Parrocchia di S. Giuseppe Operaio  Celebrazione Eucaristica  Ringrazio con tutto il cuore don Giancarlo Conte, don Paolo Camminati e tutta la comunità di S. Giuseppe Operaio. Stamattina sono riuscito arrivare dieci minuti prima e, mentre aspettavo, guardavo la gente che arrivava e che entrava in questa chiesa per formare piano piano quella che si vede adesso: un’assemblea, un popolo di Dio. 
  22/03/1998 , Brigida di Gesù Morello, Omelie  Celebrazione in onore della beata Brigida di Gesù Morello  Luciano Monari, Celebrazione in onore della beata Brigida di Gesù Morello (199803222) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 22 marzo 1998 Id: Monari:199803222 Vogliamo rendere grazie al Signore per il dono che c’è stato fatto della beata Brigida di Gesù Morello, per quanto ha significato per la nostra Chiesa la sua opera che continua a realizzare in mezzo al mondo di oggi. Per questo siamo qui e vi ringrazio con tutto il cuore. Ringrazio S.E. il Cardinale Rossi e Mons. Caliaro, che sono piacentini fino in fondo al cuore e partecipano alle gioie, le celebrazioni e le feste della nostra Chiesa. 
  22/03/1998 , Quaresima,Omelie.C.Q04, Omelie  La parabola evangelica del figliol prodigo  Luciano Monari, La parabola evangelica del figliol prodigo (199803221) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 22 marzo 1998 Id: Monari:199803221 “Il figliol prodigo”, “il padre misericordioso”, “il fratello invidioso”, “la conversione cristiana”… Sono tanti i titoli che gli esegeti hanno attribuito alla parabola del Vangelo di oggi; e questa varietà rispecchia la possibilità di insistere sull’uno o l’altro personaggio del racconto, sull’uno o l’altro tema teologico e spirituale. 
  20/03/1998 , Visita pastorale  Incontro con i giovani della Zona 3  Luciano Monari, Incontro con i giovani della Zona 3 (199803201) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 20 marzo 1998 Id: Monari:199803201 La domanda del Vangelo corrisponde alla stessa che un gruppo di giovani ha formulato: oggi quali sono i segni concreti per seguire il Signore? 
  20/03/1998 Incontro con le persone anziane  Incontro con le persone anziane  C’era un vecchio che abitava in una capanna, ma così tanto vecchio che non si ricordava mai più di essere stato giovane e bambino, anzi qualcuno diceva che in realtà quel vecchio non era mai stato giovane. Stava davanti alla sua capanna e guardava quello che succedeva ma non aveva delle emozioni, non era né triste e né contento, praticamente indifferente rispetto a tutto quello che succedeva, non aveva mai pianto ma nemmeno mai riso, era sempre rimasto con questa indifferenza… 
  18/03/1998   Eucaristia nel decesso di S. E. Mons. Antonio Mazza  Il Libro dell’Apocalisse si apre con la visione del Figlio dell’uomo, il Cristo risorto, che «ha il potere sulla morte e sugli inferi» (Ap 1,18b). È a questo figlio dell’uomo risorto che vogliamo affidare la vita del nostro fratello Antonio, Vescovo di questa Chiesa di Piacenza-Bobbio per undici anni, perché il Signore che ha vinto la morte dia a lui la speranza della comunione, della gioia e della pace. 
  18/03/1998 , Quaresima,Omelie.C.Q04, Omelie  Mio figlio era morto ed è tornato in vita  Luciano Monari, Mio figlio era morto ed è tornato in vita (199803181) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 18 marzo 1998 Id: Monari:199803181 Siamo ormai a metà del nostro cammino quaresimale e siamo invitati a riscoprire, con tutto il cuore, la paternità e l’amore infinito che Dio ha nei nostri confronti e che ci spinge alla conversione e al ritorno verso di lui. Ci prepariamo a questa celebrazione della Parola accogliendo la grazia del Signore, lasciando che il suo Spirito operi nei nostri cuori e li renda disponibili ad essere corretti, rinnovati e santificati in modo da cogliere qualche cosa del mistero dell’amore di Dio per noi. 
  15/03/1998   Se non vi convertirete, perirete tutti!  Conversione necessaria e urgente: questo sembra il messaggio essenziale del Vangelo di oggi. Conversione necessaria, anzitutto. E credo che ne siamo tutti convinti. Le cose non vanno bene; ci sono troppe ingiustizie e sofferenze nel mondo perché le si possa accettare facilmente; ci sono troppe contraddizioni e illogicità perché ci si possa adattare allo statu quo. Su questo siamo tutti d’accordo: bisogna cambiare qualcosa. 
  10/03/1998 Nomadi  I campi nomadi in Piacenza  Il novantacinque virgola uno per cento dei Piacentini si è schierato contro i campi nomadi. Solo il quattro virgola otto sembra invece favorevole, se dobbiamo dare credito al sondaggio telefonico di Libertà. Certo, non si tratta di un sondaggio scientifico, fatto con una scelta corretta del campione; le cifre non vanno prese con troppo rispetto. 
  08/03/1998   Maestro, è bello per noi stare qui!  Solo Luca nota che Gesù era salito sul monte con alcuni discepoli “per pregare”; ed è “mentre pregava” che avviene la trasfigurazione. Questa osservazione corrisponde a quanto Luca dice del battesimo di Gesù. Anche là Gesù viene proclamato Figlio di Dio «mentre… stava in preghiera». La preghiera è il gesto con cui Gesù si pone espressamente in comunione col Padre, accetta una condizione di sottomissione e di obbedienza; proprio in questo momento viene proclamata la sua grandezza, viene rivelata pienamente la sua identità. Questo è il senso della trasfigurazione: il volto di Gesù diventa un altro, scrive Luca. Vuol dire che ha perso la sua identità? No; vuol dire piuttosto che l’ha manifestata nella sua verità piena. 
  07/03/1998   Per ridare una chiesa a Sanski Most  Lettera del Vescovo ai parroci e ai catechisti che accompagnano le ragazze ed i ragazzi che riceveranno il sacramento della Cresima. 
  07/03/1998 , Visita pastorale  Incontro genitori ed educatori  Luciano Monari, Incontro genitori ed educatori (199803071) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 07 marzo 1998 Id: Monari:199803071 Sono parole di critica e a volte anche dure con ciò che fa seguito alla serie di sette “guai”: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti…» (Mt 23,13). Ma giustamente, dicono gli autori, quando Matteo ha raccolto queste parole del Signore, le ha raccolte non tanto per gli scribi e i farisei, che ormai erano separati dalla comunità cristiana, ma per la comunità cristiana stessa, perché ha visto nell’esistenza di questa comunità alcuni difetti che erano già degli scribi e dei farisei, ma che sono rimasti dentro all’esistenza della Chiesa della comunità di Matteo. 
  04/03/1998   La nostra patria è nei cieli  Nella prima domenica di quaresima abbiamo accompagnato il Signore nel deserto per affrontare la prova della decisione radicale della propria vita. Il Signore ha vinto e superato quella prova per tutta la Chiesa, per tutti gli uomini, per ciascuno di noi. Con la seconda domenica di quaresima, quella a cui siamo orientati, ci viene offerto il mistero della trasfigurazione del Signore. Siamo quindi invitati a contemplare la sua gloria, ad ascoltarlo e obbedire alla sua Parola, anche quando ci pone davanti un cammino faticoso e difficile come quello della conversione quaresimale. 
  01/03/1998   Per quaranta giorni in preghiera nel deserto  Così Luca chiude il racconto della tentazione dandone un’interpretazione propria: anzitutto le tre tentazioni di Gesù riassumono “ogni specie” di tentazione, quasi a dire che Gesù ha affrontato e vinto non una qualche battaglia, ma tutte le battaglie che i figli di Dio debbono sostenere contro il diavolo. In secondo luogo Luca ci ricorda che la vittoria di Gesù è solo un anticipo, un primo, iniziale successo. La vera lotta sarà più avanti, quando il diavolo metterà davanti a Gesù la prospettiva della croce per costringerlo a un abbandono. In queste tre tentazioni, dunque, si anticipa la lotta decisiva e ultima contro satana. Ma notiamo alcuni elementi più chiari. 
  25/02/1998   Ritornate a me con tutto il cuore  Racconta il Vangelo secondo Luca che al termine del ministero in Galilea «quando stavano per compiersi i giorni in cui sarebbe stato assunto dal mondo, Gesù indurì il volto per recarsi a Gerusalemme» (Lc 9,51). Quella strana espressione vuole dire una decisione irrevocabile e ferma di percorrere tutto il suo cammino fino a Gerusalemme contrassegnato dalla sofferenza e dalla croce, nell’obbedienza al Padre: l’unico cammino possibile per raggiungere la risurrezione e la gloria. 
  23/02/1998 La Casa della carità  La Casa della carità  Benvenuti e grazie di essere presenti. Il motivo di questo incontro è semplice: il giorno 19 aprile, festa della Madonna del Popolo, apriremo la Casa della carità che è nei locali di questo Vescovado. Le Case della carità sono tutte denominate da un mistero del rosario, cioè ciascuna ha un mistero del rosario come il mistero della casa, serve come riconoscimento come festa. Legato con la Madonna del Popolo sarebbe per noi il mistero della Pentecoste, il dono dello Spirito Santo. 
  22/02/1998   Amate i vostri nemici, fate del bene a chi vi odia  Naturalmente non si tratta di amare solo i nemici, ma perfino i nemici; si tratta di non escludere nessuno dal proprio amore. E anche qui ci s’intenda bene: l’amore di cui si parla non è un sentimento spontaneo di simpatia. Un puro sentimento non dipende dalle scelte libere dell’uomo, non lo si può comandare, né lo si può produrre con la buona volontà. Si tratta invece della scelta di amore; amare significa volere effettivamente il bene e la vita dell’altro; significa non uccidere e non cercare nemmeno di diminuire la vita dell’altro. Perché questo? Perché l’altro, chiunque sia, è “il consacrato del Signore”. 
  21/02/1998 , Missione Popolare  Consiglio pastorale diocesano  Luciano Monari, Consiglio pastorale diocesano (199802211) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 21 febbraio 1998 Id: Monari:199802211 Prendo come testo di partenza il cap. 1 degli Atti degli Apostoli; è il racconto dell’Ascensione che inizia così: «Venutisi a trovare insieme gli domandarono: Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele? Ma egli rispose: Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra» 
  21/02/1998   La piaga dell’usura  L’usura nella Bibbia e quello che ne emerge dal punto di vista della vita cristiana e dei valori cristiani 
  21/02/1998   La piaga dell’usura  L’usura nella Bibbia e quello che ne emerge dal punto di vista della vita cristiana e dei valori cristiani 
  21/02/1998   La piaga dell’usura  L’usura nella Bibbia e quello che ne emerge dal punto di vista della vita cristiana e dei valori cristiani 
  21/02/1998   La piaga dell’usura  L’usura nella Bibbia e quello che ne emerge dal punto di vista della vita cristiana e dei valori cristiani 
  20/02/1998 Consiglio pastorale parrocchia di S. Antonio_x000d_  Consiglio pastorale parrocchia di S. Antonio  È Pentecoste, giorno dello Spirito che è donato ai discepoli che sono raccolti nel Cenacolo. Poi immediatamente Pietro annuncia il Vangelo e nel giorno di Pentecoste fa la grande solenne proclamazione programmatica del Vangelo a tutto Israele. 
  14/02/1998   La fatica di crescere nei volti dei bambini e dei giovani  Convegno di catechisti, genitori, insegnanti, animatori “La fatica di crescere nei volti dei bambini e dei giovani” 
  11/02/1998   Giornata mondiale del malato  La sofferenza rimane sempre un mistero e ogni esperienza di malattia è una prova nella quale la nostra fede deve rispondere con una energia e con un impegno particolarmente forte. Per questo la presenza dei malati nella comunità cristiana è una realtà delicata e preziosa. Delicata, perché hanno bisogno di sentire vicino a sé la comunità cristiana, del non sentirsi abbandonati. Preziosa, perché in quella fede che un malato è chiamato a sviluppare, attraverso la sua prova, la Chiesa viene arricchita e purificata. 
  11/02/1998 , Visita Pastorale  Lettera pastorale del Vescovo  Luciano Monari, Lettera pastorale del Vescovo (199802111) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 11 febbraio 1998 Id: Monari:199802111 Fratelli carissimi, ho vissuto con grande gioia e consolazione la Visita Pastorale nelle parrocchie del centro cittadino. Ho trovato parrocchie unite, che hanno un senso vivo della propria identità e un desiderio forte di crescita nella fede; parrocchie legate al loro parroco, timorose soprattutto di dover perdere qualcosa della attuale ricchezza. 
  08/02/1998 Guidati dallo Spirito Santo ; 7  4ª Meditazione  Nei discorsi di Gesù nell’ultima cena si parla abbastanza spesso dello Spirito Santo chiamandolo con un termine nuovo e caratteristico: è il termine Paraclito. La nostra Bibbia, generalmente, lo traduce con la parola Consolatore, lo Spirito Consolatore. Anche se, in realtà, il termine Paraclito è un termine del linguaggio giuridico, e si riferisce al difensore, a colui che in tribunale prende la parte di un accusato, difende il suo atteggiamento, ne dimostra la verità, l’autenticità. 
  08/02/1998 Guidati dallo Spirito Santo ; 8  5ª Meditazione  Punto di partenza è quello che ricordavamo ieri, cioè il distacco fra Gesù e i suoi: Gesù annuncia che deve lasciare i suoi e che per ora i suoi non possono seguirlo. Quando Pietro cercherà di affermare il contrario e dirà: «Signore, perché non posso seguirti ora? darò la mia vita per te». Gesù gli risponde con molta chiarezza «Darai la tua vita per me? In verità ti dico: non canterà il gallo prima che tu non m’abbia rinnegato per tre volte». 
  08/02/1998 , Omelie.CO05, Omelie  Non temere, d’ora in poi sarai pescatore di uomini  Luciano Monari, Non temere, d’ora in poi sarai pescatore di uomini (199802081) Data Copyright: 08 febbraio 1998 Data pubblicazione: 08 febbraio 1998 Id: Monari:199802081 Come il profeta Isaia, anche Pietro s’incontra con la santità divina presente in mezzo agli uomini; e anche Pietro reagisce con la consapevolezza dolorosa del proprio peccato: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Ma la scena è lontanissima da quella di Isaia; non siamo nel tempio, ma sul lago di Genesaret; gli eventi si svolgono non durante una liturgia, ma nel bel mezzo delle attività profane: i pescatori erano scesi e lavavano le reti; infine Pietro si rende conto della sua condizione di peccato, non di fronte a una manifestazione straordinaria di gloria, ma di fronte a un atto potente di beneficenza. 
  08/02/1998 , Omelie.CO05, Omelie  Non temere, d’ora in poi sarai pescatore di uomini  Luciano Monari, Non temere, d’ora in poi sarai pescatore di uomini (199802081) Data Copyright: 08 febbraio 1998 Data pubblicazione: 08 febbraio 1998 Id: Monari:199802081 Come il profeta Isaia, anche Pietro s’incontra con la santità divina presente in mezzo agli uomini; e anche Pietro reagisce con la consapevolezza dolorosa del proprio peccato: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Ma la scena è lontanissima da quella di Isaia; non siamo nel tempio, ma sul lago di Genesaret; gli eventi si svolgono non durante una liturgia, ma nel bel mezzo delle attività profane: i pescatori erano scesi e lavavano le reti; infine Pietro si rende conto della sua condizione di peccato, non di fronte a una manifestazione straordinaria di gloria, ma di fronte a un atto potente di beneficenza. 
  08/02/1998 Guidati dallo Spirito Santo ; 9  Omelia  Il brano del Vangelo inizia con la scena di Gesù, circondato dalla folla, mentre annuncia la Parola di Dio. E in questa prima scena Gesù è solo, solo con tutta la gente intorno, solo ad annunciare. Al termine ci sono alcune persone che seguono Gesù. «Lasciarono tutto e lo seguirono». 
  08/02/1998 , Omelie.CO05, Omelie  Non temere, d’ora in poi sarai pescatore di uomini  Luciano Monari, Non temere, d’ora in poi sarai pescatore di uomini (199802081) Data Copyright: 08 febbraio 1998 Data pubblicazione: 08 febbraio 1998 Id: Monari:199802081 Come il profeta Isaia, anche Pietro s’incontra con la santità divina presente in mezzo agli uomini; e anche Pietro reagisce con la consapevolezza dolorosa del proprio peccato: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Ma la scena è lontanissima da quella di Isaia; non siamo nel tempio, ma sul lago di Genesaret; gli eventi si svolgono non durante una liturgia, ma nel bel mezzo delle attività profane: i pescatori erano scesi e lavavano le reti; infine Pietro si rende conto della sua condizione di peccato, non di fronte a una manifestazione straordinaria di gloria, ma di fronte a un atto potente di beneficenza. 
  08/02/1998 , Omelie.CO05, Omelie  Non temere, d’ora in poi sarai pescatore di uomini  Luciano Monari, Non temere, d’ora in poi sarai pescatore di uomini (199802081) Data Copyright: 08 febbraio 1998 Data pubblicazione: 08 febbraio 1998 Id: Monari:199802081 Come il profeta Isaia, anche Pietro s’incontra con la santità divina presente in mezzo agli uomini; e anche Pietro reagisce con la consapevolezza dolorosa del proprio peccato: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Ma la scena è lontanissima da quella di Isaia; non siamo nel tempio, ma sul lago di Genesaret; gli eventi si svolgono non durante una liturgia, ma nel bel mezzo delle attività profane: i pescatori erano scesi e lavavano le reti; infine Pietro si rende conto della sua condizione di peccato, non di fronte a una manifestazione straordinaria di gloria, ma di fronte a un atto potente di beneficenza. 
  08/02/1998 Guidati dallo Spirito Santo , 10, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1998  Liturgia penitenziale  Luciano Monari, Liturgia penitenziale (199802081). Liturgia penitenziale Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 08 febbraio 1998 Serie: Guidati dallo Spirito Santo 10 Id: Monari:199802081 La prima lettura è una confessione dei peccati degli Israeliti nella condizione dell’esilio, e, credo, ci possa aiutare a collocare la nostra celebrazione del sacramento della Penitenza nel contesto giusto. Che è un contesto comunitario, ecclesiale; è la Chiesa che ha ricevuto da Gesù Cristo il compito di continuare la sua missione: «Come il Padre ha mandato me anch’io mando voi». 
  08/02/1998   Rallegratevi perché grande è la ricompensa nei cieli  La redazione lucana delle beatitudini ha alcuni tratti caratteristici che la distinguono da quella di Matteo. Anzitutto Luca conosce solo quattro beatitudini e le accompagna con altrettanti guai contrapposti: «beati voi poveri… ma guai a voi ricchi». 
  07/02/1998 Guidati dallo Spirito Santo ; 6  3ª Meditazione  Abbiamo tentato ieri di rivedere quei due testi degli Atti degli Apostoli e il Vangelo di Giovanni dove si parla della effusione dello Spirito, della comunicazione dello Spirito all’inizio della vita della Chiesa: per dire che essenzialmente la Chiesa nasce da lì, non dalla decisione di alcuni uomini di mettersi insieme, per seguire insieme un qualche scopo, magari uno scopo religioso, ma piuttosto dal dono dello Spirito Santo che scaturisce dalla Pasqua del Signore. 
  07/02/1998 Guidati dallo Spirito Santo ; 3  Omelia  La prima moltiplicazione dei pani nel Vangelo secondo Marco. Termina questo brano, come abbiamo sentito, con l’immagine di Gesù che si mette a insegnare molte cose alla folla dei discepoli. Anche se il Vangelo di Marco in questo caso, come molte altre volte, non dice che cosa poi in concreto Gesù insegnasse. «Si mise a insegnare molte cose», e dopo viene la moltiplicazione dei pani. 
  06/02/1998 Guidati dallo Spirito Santo , 4, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1998  1ª Meditazione  Luciano Monari, 1ª Meditazione (1998020801) Data Copyright: 06 febbraio 1998 Data pubblicazione: 06 febbraio 1998 Serie: Guidati dallo Spirito Santo 4 Id: Monari:1998020801 Ci sono due testi del Nuovo Testamento che parlano della comunicazione dello Spirito Santo all’inizio della Chiesa e sono: il famoso racconto della Pentecoste nel cap. 2 degli Atti, i versetti dall’1 all’11, e il racconto della Pasqua nel Vangelo secondo Giovanni, quando il giorno di Pasqua Gesù appare ai suoi discepoli che sono nel Cenacolo e soffia sopra di loro lo Spirito Santo. 
  06/02/1998 Guidati dallo Spirito Santo ; 1  Guidati dallo Spirito Santo   
  06/02/1998 Guidati dallo Spirito Santo ; 5  2ª Meditazione  Abbiamo tentato di vedere, questa mattina, il racconto del cap. 2 dei Galati: la nascita della Chiesa nella esperienza della Pentecoste come il suo battesimo e, quindi, come la congregazione del nuovo popolo di Dio davanti al suo Signore, attraverso quella unità e comunione che lo Spirito è capace di realizzare, di compiere. 
  06/02/1998 Guidati dallo Spirito Santo , 1, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1998  S. Rosario  Luciano Monari, S. Rosario (199802062) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 06 febbraio 1998 Serie: Guidati dallo Spirito Santo 1 Id: Monari:199802062 Abbiamo ripercorso il cammino delle sofferenze del Signore. A che cosa serve? Perché contempliamo la via della sofferenza di Cristo? Credo che debba servire per riuscire a vivere, con un’ottica di fede, quella dimensione di sofferenza che c’è nella nostra vita. Il rischio di fronte alle sofferenze è che, siccome facciamo fatica a dare a loro un significato, un valore, diventino una specie di blocco che ci impedisce di vivere, che ci impedisce di sperare e che ci rende poi essenzialmente egocentrici, o forse anche cinici. La sofferenza può operare questo nella nostra vita. 
  06/02/1998 Guidati dallo Spirito Santo , 2, Esercizi spirituali, Esercizi spirituali.1998  Omelia  Luciano Monari, Omelia (199802061) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 06 febbraio 1998 Serie: Guidati dallo Spirito Santo 2 Id: Monari:199802061 Quello che il Vangelo ci suggerisce è la profondità, la misteriosità del cuore umano e delle contraddizioni che dentro il cuore umano, molte volte si muovono. Perché i personaggi che entrano sulla scena in questo episodio della morte del martire Giovanni Battista, c’entrano con tutta la loro ambiguità. 
  04/02/1998 Visita pastorale S. Corrado Confalonieri  Dobbiamo convertirci  Pubblicheremo a “puntate” le preziose ed importanti risposte date dal Vescovo Monari agli interventi dei membri del Consiglio Pastorale e degli Operatori di Pastorale durante l’incontro del febbraio scorso riguardanti alcuni problemi più urgenti per la vita del cristiano e di una comunità parrocchiale. 
  04/02/1998 Parrocchia di San Corrado Confalonieri  Preti, laici e parrocchia  Continuiamo a proporre ai parrocchiani le forti riflessioni del nostro Vescovo fatte durante la Visita Parrocchiale su temi particolarmente attuali per la vita della Chiesa e per la nostra Comunità parrocchiale. 
  02/02/1998 Giornata mondiale della Vita Consacrata  Presentazione del Signore  Dico innanzi tutto la mia gioia per essere con voi a celebrare questa festa della Presentazione di Gesù al tempio. Appuntamento annuale particolarmente significativo per i religiosi e le religiose che vivono e operano nella nostra Chiesa. 
  01/02/1998   Gesù annuncia una salvezza che si apre a tutti gli uomini  La prima lettura e il Vangelo propongono entrambi una missione profetica (di Geremia, di Gesù) che deve scontrarsi con la reazione di rifiuto degli ascoltatori. Geremia, plasmato da Dio come profeta fin dal seno di sua madre, dovrà essere profeta di salvezza ma anche di sventura; e per questo dovrà fare i conti con l’opposizione feroce di re, capi, sacerdoti e popolo. 
  31/01/1998 Giornata per la vita  Comunicare la vita Vieni, vita dell’uomo!  Nonostante le apparenze il testo di Ezechiele che abbiamo ascoltato non riguarda la risurrezione dei morti ma la speranza dei viventi. Non parla di quello che avverrà alla fine del mondo, ma di quello che deve avvenire ora, al Popolo di Dio. 
  31/01/1998 Giornata per la vita  Comunicare la vita Vieni, vita dell’uomo!  Nonostante le apparenze il testo di Ezechiele che abbiamo ascoltato non riguarda la risurrezione dei morti ma la speranza dei viventi. Non parla di quello che avverrà alla fine del mondo, ma di quello che deve avvenire ora, al Popolo di Dio. 
  31/01/1998 Giornata per la vita  Comunicare la vita Vieni, vita dell’uomo!  Nonostante le apparenze il testo di Ezechiele che abbiamo ascoltato non riguarda la risurrezione dei morti ma la speranza dei viventi. Non parla di quello che avverrà alla fine del mondo, ma di quello che deve avvenire ora, al Popolo di Dio. 
  31/01/1998 Giornata per la vita  Comunicare la vita Vieni, vita dell’uomo!  Nonostante le apparenze il testo di Ezechiele che abbiamo ascoltato non riguarda la risurrezione dei morti ma la speranza dei viventi. Non parla di quello che avverrà alla fine del mondo, ma di quello che deve avvenire ora, al Popolo di Dio. 
  25/01/1998   Oggi si è adempiuta la scrittura che avete udito  Non ci potrebbero essere Letture più adatte di queste di oggi per comprendere il senso di una liturgia della Parola. Nel cap. 8 di Neemia viene narrata una liturgia della Parola. Quali sono i suoi elementi più significativi? Anzitutto l’assemblea di tutto il popolo, uomini, donne e bambini: la parola di Dio (la Legge) è per tutti e assume un valore pieno quando è proclamata davanti a tutti. 
  22/01/1998 Scuola della Parola ; 4  Una sola è la cosa di cui c’è bisogno  Il Vangelo riporta tre episodi che costituiscono un vero e proprio trittico, e sono collegati strettamente tra loro con un unico significato. Siamo nel contesto del viaggio verso Gerusalemme e questo per Gesù è il cammino della sua obbedienza fino alla morte, e per noi è il cammino del discepolato: accompagnando Gesù in questo itinerario dobbiamo imparare a diventare discepoli. Gesù è il maestro e noi ripercorriamo la sua strada, mettiamo i nostri piedi dove Lui ha lasciato il segno delle sue orme. Dicevamo la volta scorsa: è il nostro periodo di noviziato. E cosa è necessario per essere discepoli? I tre episodi sono l’insegnamento fondamentale. 
  22/01/1998 Scuola della Parola ; 4  Una sola è la cosa di cui c’è bisogno  Il Vangelo riporta tre episodi che costituiscono un vero e proprio trittico, e sono collegati strettamente tra loro con un unico significato. Siamo nel contesto del viaggio verso Gerusalemme e questo per Gesù è il cammino della sua obbedienza fino alla morte, e per noi è il cammino del discepolato: accompagnando Gesù in questo itinerario dobbiamo imparare a diventare discepoli. Gesù è il maestro e noi ripercorriamo la sua strada, mettiamo i nostri piedi dove Lui ha lasciato il segno delle sue orme. Dicevamo la volta scorsa: è il nostro periodo di noviziato. E cosa è necessario per essere discepoli? I tre episodi sono l’insegnamento fondamentale. 
  22/01/1998 Scuola della Parola ; 4  Una sola è la cosa di cui c’è bisogno  Il Vangelo riporta tre episodi che costituiscono un vero e proprio trittico, e sono collegati strettamente tra loro con un unico significato. Siamo nel contesto del viaggio verso Gerusalemme e questo per Gesù è il cammino della sua obbedienza fino alla morte, e per noi è il cammino del discepolato: accompagnando Gesù in questo itinerario dobbiamo imparare a diventare discepoli. Gesù è il maestro e noi ripercorriamo la sua strada, mettiamo i nostri piedi dove Lui ha lasciato il segno delle sue orme. Dicevamo la volta scorsa: è il nostro periodo di noviziato. E cosa è necessario per essere discepoli? I tre episodi sono l’insegnamento fondamentale. 
  22/01/1998 Scuola della Parola ; 4  Una sola è la cosa di cui c’è bisogno  Il Vangelo riporta tre episodi che costituiscono un vero e proprio trittico, e sono collegati strettamente tra loro con un unico significato. Siamo nel contesto del viaggio verso Gerusalemme e questo per Gesù è il cammino della sua obbedienza fino alla morte, e per noi è il cammino del discepolato: accompagnando Gesù in questo itinerario dobbiamo imparare a diventare discepoli. Gesù è il maestro e noi ripercorriamo la sua strada, mettiamo i nostri piedi dove Lui ha lasciato il segno delle sue orme. Dicevamo la volta scorsa: è il nostro periodo di noviziato. E cosa è necessario per essere discepoli? I tre episodi sono l’insegnamento fondamentale. 
  20/01/1998 Eucaristia festa di S. Sebastiano  Festa di S. Sebastiano  Sono i Vigili Urbani che fanno festa per S. Sebastiano, ma nello stesso tempo è la città che vuole in qualche modo esprimere a loro un atto di riconoscenza per il servizio che fanno alla vita della città stessa. 
  18/01/1998 Commemorazione di don Giuseppe Zambarbieri  Commemorazione di don Giuseppe Zambarbieri  Carissimi, nel giorno in cui celebrate solennemente il 10° anniversario della morte di D. Giuseppe Zambarbieri, vi giunga il mio cordiale saluto. 
  18/01/1998 , Quaresima,Omelie.CQ02, Omelie  Manifestò la sua Gloria e i discepoli cedettero  Luciano Monari, Manifestò la sua Gloria e i discepoli cedettero (199801181) Data Copyright: 1998 Data pubblicazione: 18 gennaio 1998 Id: Monari:199801181 La prima lettura, dal libro di Isaia, può fare da chiave per l’interpretazione dell’odierna liturgia della parola. Il Profeta proclama la gioia della città di Gerusalemme e del territorio di Giuda a motivo del loro rapporto sponsale col Signore: Dio sposa Gerusalemme e gioisce per lei, per la sua bellezza e la sua grazia. Il Signore donerà così alla città un nome nuovo e cioè un’identità nuova; il significato di Gerusalemme, il valore della sua esistenza non appare dalla pura e semplice considerazione delle sue ricchezze e qualità, ma appare piuttosto dall’amore che il Signore riversa su di lei. 
  17/01/1998   Il disastro del Pendolino un anno dopo  Le parole di un prete in occasioni dolorose come questa, non possono che essere parole di speranza. Ne abbiamo bisogno, perché senza il sostegno della speranza non si riesce a vivere, non si possono affrontare le sfide difficili del tempo. 
  11/01/1998   Sei il mio Figlio prediletto in Te mi sono compiaciuto  Il battesimo di Giovanni e il battesimo di Gesù, il Vangelo di Luca li pone in parallelo perché appaia chiaramente la continuità che li lega e nello stesso tempo la distanza che li distingue. Uno è il battesimo “con acqua” amministrato dal precursore; l’altro è il battesimo “in Spirito Santo e fuoco” amministrato dal più forte, da “colui che deve venire”.Sei il mio Figlio prediletto in Te mi sono compiaciuto 
  06/01/1998 Epifania del Signore  Epifania del Signore  La festa del Natale è nata in Oriente all’inizio del IV secolo come festa dell’Epifania. A questa si è aggiunta in Occidente la nostra festa del Natale. Adesso le celebriamo insieme, il Natele e l’Epifania, ma esprimono tutte e due il medesimo mistero: la rivelazione del Figlio di Dio nella carne umana, la manifestazione dell’amore, della misericordia e della umanità di Dio, della sua filantropia nella vita umana del regno storico del Figlio di Dio fatto carne. 
  01/01/1998 Maria SS. Madre di Dio  Maria SS. Madre di Dio  Benediciamo il Signore all’inizio di questo anno nuovo per la sua bontà e la sua fedeltà. Chiediamo la sua benedizione alla nostra vita sopra questo anno che inizia, perché il cammino che percorreremo sia accompagnato dalla grazia del Signore, orientato e guidato nella direzione dell’amore, della giustizia, della fraternità e della pace. Per questo, come ormai è da trent’anni, il 1° di gennaio è anche celebrazione della giornata della pace, quindi dobbiamo pregare il Signore ma nello stesso tempo, per il dono della pace, dobbiamo impegnare la nostra esistenza quotidiana.