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Mons. Luciano Monari

Vescovo di Brescia

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  31/12/1999 Maria SS. Madre di Dio  Messa vespertina  Affidiamo alla bontà e alla misericordia del Signore l’anno che sta per terminare. L’abbiamo ricevuto dalle sue mani come un dono della sua grazia, quindi è giusto che rendiamo grazie con tutto il cuore. L’abbiamo vissuto in un cammino di sequela del Signore, cercando di andargli dietro, con tutte le nostre debolezze e fragilità. Abbiamo da presentare al Signore anche la sofferenza e la vergogna per le nostre infedeltà. Affidiamo a lui tutto questo, perché il Signore accolga la nostra vita, e con la sua misericordia la santifichi e la rinnovi, e possiamo iniziare l’anno nuovo con entusiasmo, gioia e con una speranza vera. 
  30/12/1999 Il Vangelo di Marco ; 9  Celebrazione Eucaristica  Mi piacerebbe essere come Giovanni in questa scrittura rivolta a tutti i cristiani e credenti della comunità. «Siete forti, e la parola di Dio abita in voi»; s’intende “siete forti” perché è la Parola che abita in voi. 
  30/12/1999 Il Vangelo di Marco ; 7  V Meditazione  Con la professione di fede di Pietro il Vangelo di Marco raggiunge un primo culmine, una prima fondamentale corretta risposta alla domanda che ci ha accompagnato in tutto il cammino: che cosa sta succedendo? e «Chi è costui, al quale anche i venti e il mare obbediscono?» (Mc 4,41). Pietro riconosce in Gesù il Cristo, e abbiamo detto: riconosce in Gesù il compimento delle promesse e delle attese di tutto il cammino storico d’Israele, come itinerario di salvezza inaugurato e diretto dalla promessa della Parola di Dio. 
  30/12/1999 Il Vangelo di Marco ; 8  VI Meditazione  «Gesù entra a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato attorno ogni cosa, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici diretto a Betània» (Mc 11, 11). Ed è una specie di presa di possesso del tempio da parte di Gesù; “entra e osserva”, come per rendersi conto della situazione in cui si trova. Il giorno dopo esercita quella sovranità sul tempio, che questo atto aveva in qualche modo anticipato, perché va a Gerusalemme e caccia i venditori del tempio riferendo a loro quelle parole (Mc 11, 17) del profeta Isaia e Geremia: «La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti?» (Is 56, 7); «Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!» (Ger 7, 11). Evidentemente con questo Gesù pretende di avere un’autorità sul tempio, di potere determinare il significato di quella “casa” e il valore della presenza di quelli che la abitano. 
  29/12/1999 Il Vangelo di Marco ; 6  Celebrazione Eucaristica  Il primo è del sottomettersi alla legge del Signore come scelta di fondo che definisce l’esperienza di Maria, di Giuseppe e di quel Bambino. È nato un bambino e secondo la legge di Mosè appartiene essenzialmente a Dio; viene da Dio come un dono e deve essere riconosciuto come tale. 
  29/12/1999 Il Vangelo di Marco ; 4  IV Meditazione  Una fede che nasce da una decisione personale è quel brano, del Vangelo di Marco che va dal cap. 6,6b al cap. 8,29, che culmina con la prima fondamentale professione di fede di Pietro, che rispondendo a Gesù dice: «Tu sei il Cristo». Questa professione di fede costituisce un picco nella narrazione di Marco, un punto elevato raggiunto dopo otto capitoli, quindi praticamente a metà del Vangelo. 
  29/12/1999 Il Vangelo di Marco ; 5  III Meditazione  Al termine della lettura, che è stata fatta nella seconda meditazione, avevamo incontrato per la prima volta un’opposizione radicale nei confronti di Gesù e del suo ministero; era già uscita un po’ prima di fronte all’atteggiamento che lui teneva verso i peccatori e diventa radicale dopo la rivelazione dell’atteggiamento di Gesù nei confronti della legge: «I farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire» (Mc 3,6). 
  28/12/1999 Il Vangelo di Marco , 3, Marco (vangelo),Omelie.Martiri Innocenti, Esercizi spirituali.1999  Celebrazione Eucaristica  Luciano Monari, Celebrazione Eucaristica (1999122801) Data Copyright: 28 dicembre 1999 Data pubblicazione: 28 dicembre 1999 Serie: Il Vangelo di Marco 3 Id: Monari:1999122801 La liturgia non ci trasmette un’immagine molto romantica del Natale, ma ci ricorda certamente quel «segno: il bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia» (Lc 2,12), come segno di tenerezza e di bellezza. Ci mette davanti anche tutta una serie di segni che anticipano in qualche modo il destino di quel Bambino, come destino di fatica, di sofferenza, di rifiuto e di morte. 
  28/12/1999 Il Vangelo di Marco ; 2  II Meditazione  Al centro della predicazione di Gesù abbiamo ascoltato le parole che Marco ha raccolto nel versetto: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo» (Mc 1,15). Al centro ci sta questo regno di Dio – sovranità di Dio, esercitata concretamente nella storia degli uomini. 
  28/12/1999 Il Vangelo di Marco , 1, Vangelo di Marco, Esercizi spirituali,1999  Il Vangelo di Marco  Luciano Monari, Il Vangelo di Marco (199912280). I Meditazione Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 28 dicembre 1999 Serie: Il Vangelo di Marco Id: Monari:199912280 
  28/12/1999 Il Vangelo di Marco ; 1  I Meditazione  Vi faccio gli auguri per questo cammino di tre giorni di esercizi spirituali, perché il Signore vi accompagni e vi consoli, che sia presente nei vostri cuori e vi aiuti a vivere questo piccolo itinerario di cammino in un modo gioioso, di rinnovamento e di trasformazione. 
  25/12/1999 Natale del Signore  Natale del Signore  In questo giorno di Natale del 1999, in comunione con il Papa, Vescovo di Roma che presiede alla comunione di tutte le Chiese, nel nome del Signore inauguriamo l’Anno santo Giubilare, anno di grazia e di conversione, anno di perdono e di rigenerazione. La Chiesa piacentino-bobbiese è consapevole di essere nata dalla grazia di Dio che è Gesù Cristo, di essere stata fecondata attraverso i secoli dalla forza dello Spirito Santo che ha suscitato credenti santi e testimoni della fede. 
  24/12/1999   Buon Natale significa: Dio ti doni il suo Amore  Dio è uno solo; ma le immagini di Dio sono tante. Tante forse quante, sono le teste o i cuori degli uomini. Ciascuno, inevitabilmente, si fa un’immagine di Dio che dipende dalle sue idee, dalle sue esperienze, dalle testimonianze che gli paiono significative. E può sembrare che le immagini di Dio siano secondarie; che ciascuno se le possa costruire a piacere, purché non pretenda d’imporle agli altri. Eppure, attorno all’immagine di Dio si raccolgono i desideri, le speranze, i valori essenziali della persona. 
  24/12/1999   Notte di Natale  È il Natale del Signore e ci prepariamo a celebrarlo nella gioia, perché: “la luce ha sconfitto le tenebre”; “la vita ha trionfato sopra la morte”; “il perdono di Dio ha cancellato il nostro peccato”. Per questo noi, che siamo come dei mendicanti di speranza, chiediamo al Signore, alla potenza e all’amore di Dio, di entrare nel profondo dei nostri cuori e di accendere dentro di noi una speranza viva, una forza di amore grande. 
  17/12/1999 Lettera invito inviata a tutti gli operatori dei mass-media.  A tutti i giornalisti e agli operatori della comunicazione  Il 25 dicembre p.v. la nostra in Chiesa di Piacenza-Bobbio, in comunione con tutte le altre sparse nel mondo, aprirà solennemente il Grande Giubileo del 2000. È nostra intenzione che tale avvenimento diventi anche l’occasione per incontrare tutti coloro che vivono e operano sul nostro territorio, consapevoli della bellezza e dell’urgenza di ravvivare rapporti di collaborazione e di scambio. 
  16/12/1999 Scuola della Parola ; 3  Oggi si è adempiuta questa Scrittura  Gli ultimi undici capitoli del Libro di Isaia, che vanno dal cap. 56 al 66, costituiscono una collezione che va sotto il nome di “terzo Isaia” o di “trito Isaia”. Questi capitoli vengono da un profeta che ha operato dopo il ritorno dall’esilio; a cominciare dal 538 a.C., gli Ebrei che erano stati deportati in Babilonia sono piano piano ritornati nella terra promessa (nella Palestina), e hanno ricominciato a vivere, se pure con una grande fatica in mezzo a grandi privazioni. L’inizio della rinascita è accompagnato dalle profezie di Isaia o di una serie di profeti che va appunto sotto il nome di “terzo Isaia”. 
  15/12/1999   Celebrazione Eucaristica  Uno dei nomi che la Bibbia dà al Messia è “germoglio”. Si trova nel cap. 11 di Isaia ed è una delle profezie più esaltanti, perché dice: «Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse»; l’immagine è di un tronco che è stato tagliato dalla cui radice viene però fuori un germoglio nuovo (Is 11,1). Allora credo che non ci sia un momento più bello per ricordare e vivere questo momento di festa del Germoglio che non l’imminenza del Natale, che non il richiamo a quella solennità che ci riporta alla speranza. 
  13/12/1999 Messa per tutti gli ammalati dell’Ospedale, Ammalati, Omelie  Messa per tutti gli ammalati dell’ospedale  Luciano Monari, Messa per tutti gli ammalati dell’ospedale (199912131) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 13 dicembre 1999 Id: Monari:199912131 Per il cristiano il Natale non è solo la commemorazione di un avvenimento del passato. È vero, viviamo il Natale del 1999 e questo vuole dire: 1999 anni dalla nascita di Gesù Cristo. Ma quella nascita non è semplicemente il contenuto del Natale; quello che noi celebriamo è la venuta continua e presente del Signore. 
  13/12/1999 Messa per tutti gli ammalati dell’Ospedale, Ammalati, Omelie  Messa per tutti gli ammalati dell’ospedale  Luciano Monari, Messa per tutti gli ammalati dell’ospedale (199912131) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 13 dicembre 1999 Id: Monari:199912131 Per il cristiano il Natale non è solo la commemorazione di un avvenimento del passato. È vero, viviamo il Natale del 1999 e questo vuole dire: 1999 anni dalla nascita di Gesù Cristo. Ma quella nascita non è semplicemente il contenuto del Natale; quello che noi celebriamo è la venuta continua e presente del Signore. 
  13/12/1999 Natale dello sportivo  Messa di Natale dello sportivo  Si racconta che quando Gesù doveva nascere a Betlemme Dio era preoccupato per Maria e per Giuseppe, perché diceva: come faranno? Nell’albergo li rifiutano e toccherà di restare da soli; dovranno riparare semplicemente in una grotta; non c’è nessuno che dia a loro una mano; bisogna che trovi una soluzione. 
  13/12/1999 Messa per tutti gli ammalati dell’Ospedale, Ammalati, Omelie  Messa per tutti gli ammalati dell’ospedale  Luciano Monari, Messa per tutti gli ammalati dell’ospedale (199912131) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 13 dicembre 1999 Id: Monari:199912131 Per il cristiano il Natale non è solo la commemorazione di un avvenimento del passato. È vero, viviamo il Natale del 1999 e questo vuole dire: 1999 anni dalla nascita di Gesù Cristo. Ma quella nascita non è semplicemente il contenuto del Natale; quello che noi celebriamo è la venuta continua e presente del Signore. 
  13/12/1999 Messa per tutti gli ammalati dell’Ospedale, Ammalati, Omelie  Messa per tutti gli ammalati dell’ospedale  Luciano Monari, Messa per tutti gli ammalati dell’ospedale (199912131) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 13 dicembre 1999 Id: Monari:199912131 Per il cristiano il Natale non è solo la commemorazione di un avvenimento del passato. È vero, viviamo il Natale del 1999 e questo vuole dire: 1999 anni dalla nascita di Gesù Cristo. Ma quella nascita non è semplicemente il contenuto del Natale; quello che noi celebriamo è la venuta continua e presente del Signore. 
  09/12/1999 Scuola della Parola ; 2  Da Maria è nato Gesù chiamato Cristo  Accanto al cap. 9, che abbiamo meditato la settimana scorsa, il cap. 11 di Isaia è l’altro grande oracolo messianico, uno degli annunci più significativi della nascita di un re, della venuta di un re che deve creare un mondo di giustizia e di pace. Credo che il modo migliore per capirlo sia di ripartire dalla fine e risalire indietro in questo stupendo oracolo. 
  08/12/1999   Dio fa casa con l’uomo  La Cattedrale di Piacenza è sempre bella, ma credo che oggi lo è in modo particolare, un po’ per i colori che avete messo da tutte le parti, ma soprattutto perché ci siete voi, per la ricchezza di fede e di amore che il Signore vi ha messo nel cuore, per l’amore alla Chiesa che vi porta all’Adesione nell’A.C. in questo giorno dell’Immacolata. Che il Signore vi benedica oggi in tutto il cammino di questo anno e di tutta la vostra vita; che il Signore porti a compimento la vostra vocazione di cristiani laici, chiamati alla pienezza della santità, a niente di meno di questo. 
  08/12/1999   Dio fa casa con l’uomo  La Cattedrale di Piacenza è sempre bella, ma credo che oggi lo è in modo particolare, un po’ per i colori che avete messo da tutte le parti, ma soprattutto perché ci siete voi, per la ricchezza di fede e di amore che il Signore vi ha messo nel cuore, per l’amore alla Chiesa che vi porta all’Adesione nell’A.C. in questo giorno dell’Immacolata. Che il Signore vi benedica oggi in tutto il cammino di questo anno e di tutta la vostra vita; che il Signore porti a compimento la vostra vocazione di cristiani laici, chiamati alla pienezza della santità, a niente di meno di questo. 
  08/12/1999   Dio fa casa con l’uomo  La Cattedrale di Piacenza è sempre bella, ma credo che oggi lo è in modo particolare, un po’ per i colori che avete messo da tutte le parti, ma soprattutto perché ci siete voi, per la ricchezza di fede e di amore che il Signore vi ha messo nel cuore, per l’amore alla Chiesa che vi porta all’Adesione nell’A.C. in questo giorno dell’Immacolata. Che il Signore vi benedica oggi in tutto il cammino di questo anno e di tutta la vostra vita; che il Signore porti a compimento la vostra vocazione di cristiani laici, chiamati alla pienezza della santità, a niente di meno di questo. 
  08/12/1999 , Seminario  Giornata Diocesana per il Seminario  Luciano Monari, Giornata Diocesana per il Seminario (199912081) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 08 dicembre 1999 Id: Monari:199912081 Pubblichiamo il messaggio di mons. Monari che ogni sacerdote dovrà leggere durante le Messe di mercoledì 8 dicembre (articolo apparso sul settimanale cattolico della diocesi “Il Nuovo Giornale” del giorno 4 dicembre 1999). 
  08/12/1999   Dio fa casa con l’uomo  La Cattedrale di Piacenza è sempre bella, ma credo che oggi lo è in modo particolare, un po’ per i colori che avete messo da tutte le parti, ma soprattutto perché ci siete voi, per la ricchezza di fede e di amore che il Signore vi ha messo nel cuore, per l’amore alla Chiesa che vi porta all’Adesione nell’A.C. in questo giorno dell’Immacolata. Che il Signore vi benedica oggi in tutto il cammino di questo anno e di tutta la vostra vita; che il Signore porti a compimento la vostra vocazione di cristiani laici, chiamati alla pienezza della santità, a niente di meno di questo. 
  02/12/1999 Scuola della Parola ; 1  Sarà chiamato “Emmanuele”  Fra tre settimane è Natale. Questo Natale ha un significato grande, perché è anche il giorno di apertura del Giubileo, centenario e millenario, che ci apprestiamo a vivere. Abbiamo pensato di preparare il Natale e il Giubileo con tre incontri, proprio perché l’attesa e il desiderio ci faccia dilatare il cuore e lo renda più disponibile ad accogliere la grazia di Dio che nel Natale e nel Giubileo ci sono donati. 
  01/12/1999 Piacenza e il Giubileo  Il concetto di Giubileo  Estratto del contributo sul tema “Il concetto di Giubileo” del Vescovo mons. Luciano Monari al volume “2000. Piacenza e il Giubileo – Una città crocevia degli itinerari di pellegrinaggio medioevale”. A cura di Valeria Poli. Edito dalla Banca di Piacenza nel 1999. 
  25/11/1999   Imprenditori e dirigenti in dialogo tra loro e con il Vescovo  Mi sento un Vescovo fortunato per la Chiesa che è in Piacenza-Bobbio e anche per quello che siete voi, per quanto questa sera è venuto fuori. L’attenzione nelle cose che avete ricordato, sono una ricchezza grande, perché mi aiutano a farmi sentire una Chiesa che vive nell’esperienza concreta delle persone, nei problemi che voi avete. Di questo voglio semplicemente ringraziarvi. Spero nelle risposte che tenteremo di fare in Gennaio per riuscire a dire delle cose sagge che possono aiutare. Perlomeno già questa percezione di ascolto e di interesse reciproco credo sia preziosa. 
  21/11/1999   Celebrazione Eucaristica  Con gioia grande la nostra Chiesa vuole proclamare ancora una volta la regalità di Cristo come suo Signore sopra di lei. È una regalità che Cristo ha conquistato non con la forza né con la ricchezza, ma con la rivelazione dell’amore del Padre. Ed è questo amore di Dio rivelato in Gesù Cristo che ci affascina e che spinge a riconoscere il Signore come Signore unico della nostra vita. Allora la nostra Chiesa vuol, e rinnovare l’esperienza della sovranità di Cristo nell’ascolto della sua Parola e nella partecipazione della mensa del suo corpo e del sua sangue. Vuole vivere questa sovranità di Cristo riconoscendosi coinvolta nella missione di Cristo che diventa la missione della nostra Chiesa e che la spinge ad essere testimoni dell’amore di Dio in tutto il mondo. 
  21/11/1999 , Chiese giubilari , Giubileo  Designazione delle chiese giubilari in diocesi  Luciano Monari, Designazione delle chiese giubilari in diocesi (199911212) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 21 novembre 1999 Id: Monari:199911212 Per il prossimo anno del Grande Giubileo del Duemila le chiese giubilari, in cui sarà possibile ricevere il dono dell’indulgenza ogni giorno saranno: a Piacenza; Basilica Cattedrale, Basilica di S. Antonino, Basilica di S. Maria di Campagna; a Bobbio: Concattedrale, Basilica di S. Colombano; a Bedonia, Basilica di S. Marco. 
  21/11/1999 , Immigrazione, Messaggio pastorale  Costruire insieme agli immigrati  Luciano Monari, Costruire insieme agli immigrati (199911211). Per monsignor Monari le differenze sono ponti per l’incontro Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 21 novembre 1999 Id: Monari:199911211 Cari fratelli e sorelle che venite da lontano, vi scrivo apertamente per manifestarvi tutto l’affetto che porto nel cuore e che vorrei potesse raggiungere, anche in minima parte, la vostra vita e quella delle persone alle quali volete bene, che vivono accanto a voi oppure che avete lasciato nel vostro paese d’origine. Mi piace pensarvi così, insieme alla vostra famiglia. 
  20/11/1999   Convegno Ministri straordinari della Comunione  Manca poco più di un mese all’inizio del Giubileo e il cammino della Chiesa incomincia ad orientarsi verso le celebrazioni di quest’anno che per noi è un particolare anno di grazia del Signore. La celebrazione del Giubileo ha al suo centro, come contenuto fondamentale, la memoria dell’Incarnazione: la memoria della venuta del Figlio di Dio in mezzo a noi, come uno di noi. 
  19/11/1999 Significato della cooperazione per lo sviluppo del lavoro, socialità e innovazione_x000d_  Significato della cooperazione per lo sviluppo del lavoro, socialità e innovazione  Prima assemblea unitaria di tutti gli iscritti delle cooperative piacentine Confcooperative e Legacooperative 
  15/11/1999 Parrocchia N.S. di Lourdes  Celebrazione eucaristica  La vostra è una parrocchia grande e impegnativa nella quale ci sono da spendere tantissime energie sia del cuore e sia fisiche. Il modo in cui ha lasciato il suo servizio credo sia un segno stupendo di distacco e di amore alla Chiesa, perché ha cessato il servizio non per smettere di lavorare (non è andato in pensione), ma ha continuato a lavorare girando per tutta la Diocesi innanzitutto per celebrare l’Eucaristia dove c’era bisogno, poi facendo il servizio all’Ufficio tecnico (quindi girando ancora per tutte le parrocchie a verificare e a raccogliere i dati necessari), quindi il servizio alla Casa della Carità tutte le volte che c’era bisogno dell’Eucaristia… 
  15/11/1999 Valori cristiani e impegno civico, Politica  Valori cristiani e impegno civico  Luciano Monari, Valori cristiani e impegno civico (199911151) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 15 novembre 1999 Id: Monari:199911151 A tutti un doveroso ringraziamento, anzitutto, al Signor Sindaco e a tutti voi per questo invito graditissimo e, per me, prezioso. Avevo già incontrato fugacemente la Giunta comunale quattro anni fa, poco dopo essere arrivato a Piacenza come Vescovo. In quell’occasione avevo espresso la stima e l’incoraggiamento di tutta la Chiesa piacentina nei confronti di coloro che, per mandato dei cittadini, amministrano la nostra città. Torno oggi, arricchito di un poco di esperienza, per riprendere il filo del discorso allora solo iniziato. 
  11/11/1999   Messa Esequiale: Mons. Ettore Cogni  Ci troviamo presso l’altare del Signore per offrire il divino sacrificio in suffragio del carissimo mons. Ettore Cogni, Canonico della nostra basilica Cattedrale. Lo affidiamo a Cristo accompagnandolo con le nostre preghiere, affinché Egli gli consegna il premio stabilito per i fedeli servitori del Vangelo. Il pensiero della “comunione dei santi” ci fa sentire particolarmente vicino al sacerdote don Ettore, che così improvvisamente ci ha lasciati. Il ricordo del lungo e generoso servizio da lui reso a Dio e alla Chiesa suscita in noi vivi e sinceri sentimenti di riconoscenza. 
  07/11/1999 Lettera alle comunità cristiane sul sostegno economico alla Chiesa_x000d_  Sul sostegno economico alla Chiesa  “La Chiesa è ricca”, si sente spesso ripetere; e lo si dice, a volte, con un tono aspro di giudizio. Si sottintende: la Chiesa viene da Gesù Cristo. «Cristo: da ricco che era, si fece povero» (2 Cor 8,9), dunque la Chiesa deve fare anch’essa la scelta della povertà. Quando la Chiesa si fa ricca, sceglie una strada che contraddice la sua missione, si adatta al mondo, chiede al mondo una forza che la renda capace di imporsi nella società. Ma questo atteggiamento esprime una mancanza di fede perché cerca la propria forza là dove essa non è. 
  06/11/1999 La Missione popolare e il Giubileo  La Missione popolare e il Giubileo  Dico alcune cose sul rapporto che deve unire e unisce il nostro cammino di Missione popolare con il Giubileo che stiamo per vivere. Il primo Giubileo è stato indetto da Bonifacio VIII con la Bolla Antiquorum habet del 22 febbraio del 1300, festa della Cattedra di san Pietro. 
  01/11/1999 Non mi vergogno del Vangelo ; 4  2ª Meditazione  Diventare discepoli vuol dire: riconoscersi, attraverso Gesù e in Gesù, figli del Padre, figli di Dio e riconoscersi, quindi, fratelli; riconoscere che c’è un legame più forte ancora di quello di sangue che si stabilisce in virtù della fede. 
  01/11/1999 Non mi vergogno del Vangelo ; 7  5ª Meditazione  Siamo al termine del nostro cammino dopo aver cercato di comprendere la motivazione, il fondamento della missione e averne colto alcune realizzazioni tipo, alcune immagini nel comportamento di Gesù, nella visitazione di Maria, nella testimonianza di un apostolo. 
  01/11/1999 Non mi vergogno del Vangelo ; 6  4ª Meditazione  Avevamo cominciato questa mattina con un’immagine della missione; l’abbiamo presa dal Vangelo secondo Giovanni nel dialogo tra Gesù e i samaritani. È una prima immagine, fondamentale per tante cose. Ne volevo prendere altre due dai Vangeli: una che definisce la logica missionaria di Maria, un po’ strana per certi aspetti, ma che adesso vediamo al cap. 1 di Luca: 
  01/11/1999 Non mi vergogno del Vangelo ; 3  1ª Meditazione  Ci ritroviamo dopo un anno, come spero, con lo stesso entusiasmo, lo stesso desiderio. C’è qualche cosa che ci potrebbe avvilire perché ci ritroviamo sempre allo stesso punto, al punto di partenza; però, siccome la fiducia non sta in noi stessi e in quello che noi siamo riusciti a fare ma nel Signore e nella ricchezza del suo amore, credo che la fiducia, l’entusiasmo e la voglia di camminare, possa rimanere e possa rinnovarsi: quindi benvenuti e buon cammino di esercizi. 
  01/11/1999 Non mi vergogno del Vangelo ; 5  3ª Meditazione  Abbiamo iniziato la nostra riflessione ponendoci una domanda: quale sia il fondamento della missione; perché la Chiesa debba essere e debba vivere con perseveranza, con costanza questa dimensione missionaria. Abbiamo trovato la risposta nei comandi del Signore risorto, ma più ancora nella missione stessa di Gesù. Oggi vorrei, nelle meditazioni che abbiamo, riprendere alcuni modelli, alcune immagini della realizzazione della missione. Una la prendiamo da Gesù, una la prendiamo da Maria e una da un discepolo, in modo da arricchire un po’ l’immagine della missione che può uscire dal Nuovo Testamento. 
  01/11/1999 Non mi vergogno del Vangelo  Liturgia Penitenziale  L’onnipotenza di Dio si manifesta soprattutto qui, nella capacità che Dio ha di vincere il nostro egoismo e il nostro peccato. Di ridonarci un cuore nuovo, di ricostruire, anche con i residui dei nostri egoismi, un progetto di salvezza, di bene, di comunione con tutti i nostri fratelli. 
  01/11/1999 Non mi vergogno del Vangelo ; 8  Omelia  Questa è l’immagine della Gerusalemme celeste, del popolo di Dio santificato, rinnovato che partecipa della vita stessa di Dio, della gioia di Dio. Queste vesti bianche sono il simbolo della vittoria, sono il simbolo di una vita senza riserve, senza limiti, senza diminuzioni che il popolo di Dio ha ricevuto dal Signore. 
  31/10/1999 Non mi vergogno del Vangelo ; 2  Omelia  Il profeta Malachia ha una parola dura, un monito rivolto ai sacerdoti; il Vangelo ha a sua volta una parola altrettanto dura rivolta agli scribi e ai farisei, cioè agli interpreti della legge e alle persone che hanno fatto della vita religiosa una scelta di fondo della loro esistenza. Quindi, sia Malachia che il Vangelo, si rivolgono non ai lontani, ai pagani, o agli infedeli, ma si rivolgono proprio alle persone religiose, quindi a me e a voi. 
  30/10/1999 Non mi vergogno del Vangelo , 1, Esercizi spirituali,1999  Non mi vergogno del Vangelo  Luciano Monari, Non mi vergogno del Vangelo (199910300). Omelia Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 30 ottobre 1999 Serie: Non mi vergogno del Vangelo Id: Monari:199910300 
  30/10/1999 Non mi vergogno del Vangelo ; 1  Omelia  Si potrebbe risolvere facilmente, il problema del Vangelo, immaginando un banchetto dove tutti i posti sono già assegnati, dove ciascuno ha il suo e non ci sono quindi né retrocessioni, né avanzamenti. Quello che normalmente succede nei banchetti importanti: ci sono i cartellini; quindi un posto per il prefetto, uno per il sindaco, uno per il questore e ciascuno ha la sua collocazione precisa, non ci si sbaglia e non c’è il rischio che avvengano quelle cose sgradevoli a cui il Vangelo fa riferimento, cioè di uno che viene spostato e portato all’ultimo posto. 
  23/10/1999   Dio cammina con l’umanità  Il racconto del Vangelo è incorniciato dalla narrazione di due itinerari che sono uno il contrario dell’altro; inizia con questi due discepoli che lasciano Gerusalemme per andare ad Èmmaus, e termina con il viaggio dei discepoli da Èmmaus a Gerusalemme. 
  23/10/1999   Dio cammina con l’umanità  Il racconto del Vangelo è incorniciato dalla narrazione di due itinerari che sono uno il contrario dell’altro; inizia con questi due discepoli che lasciano Gerusalemme per andare ad Èmmaus, e termina con il viaggio dei discepoli da Èmmaus a Gerusalemme. 
  23/10/1999   Dio cammina con l’umanità  Il racconto del Vangelo è incorniciato dalla narrazione di due itinerari che sono uno il contrario dell’altro; inizia con questi due discepoli che lasciano Gerusalemme per andare ad Èmmaus, e termina con il viaggio dei discepoli da Èmmaus a Gerusalemme. 
  23/10/1999   Dio cammina con l’umanità  Il racconto del Vangelo è incorniciato dalla narrazione di due itinerari che sono uno il contrario dell’altro; inizia con questi due discepoli che lasciano Gerusalemme per andare ad Èmmaus, e termina con il viaggio dei discepoli da Èmmaus a Gerusalemme. 
  21/10/1999 Visita pastorale conclusiva agli operatori e direttivo della Caritas  Visita pastorale conclusiva agli operatori e direttivo della Caritas  Quello che provo a dire, più che il risultato, vuole essere un momento del dialogo che abbiamo vissuto insieme in queste settimane. Innanzitutto per ripetere quello che avevo già detto all’inizio, cioè la mia gioia e la riconoscenza per il lavoro della Caritas. 
  09/10/1999   Convegno degli operatori di pastorale familiare  La pastorale prematrimoniale in ogni sua articolazione, costituisce uno dei capitoli più urgenti, importanti e delicati di tutta la pastorale familiare. Tale pastorale si trova di fronte ad una svolta storica. Essa è chiamata ad un confronto chiaro e puntuale con la realtà e ad una scelta: o rinnovarsi profondamente o rendersi sempre più ininfluente e marginale. 
  04/10/1999   Solennità di S. Francesco d’Assisi  Ci troviamo a celebrare, come tutti gli anni, la festa di san Francesco. Lo facciamo perché san Francesco è patrono d’Italia. Per questo sono invitate tutte le autorità civili e militari che ringrazio di cuore per la loro significativa presenza. Ma credo che questo incontro non abbia solo un significato ufficiale. Il fatto è che san Francesco, quest’uomo vissuto otto secoli fa, mantiene anche oggi per noi un fascino difficilmente spiegabile, perché la distanza tra lui e noi sembra enorme; una grande distanza non solo di tempo, ma ancor più di prospettive di vita. 
  04/10/1999   Solennità di S. Francesco d’Assisi  Ci troviamo a celebrare, come tutti gli anni, la festa di san Francesco. Lo facciamo perché san Francesco è patrono d’Italia. Per questo sono invitate tutte le autorità civili e militari che ringrazio di cuore per la loro significativa presenza. Ma credo che questo incontro non abbia solo un significato ufficiale. Il fatto è che san Francesco, quest’uomo vissuto otto secoli fa, mantiene anche oggi per noi un fascino difficilmente spiegabile, perché la distanza tra lui e noi sembra enorme; una grande distanza non solo di tempo, ma ancor più di prospettive di vita. 
  04/10/1999   Solennità di S. Francesco d’Assisi  Ci troviamo a celebrare, come tutti gli anni, la festa di san Francesco. Lo facciamo perché san Francesco è patrono d’Italia. Per questo sono invitate tutte le autorità civili e militari che ringrazio di cuore per la loro significativa presenza. Ma credo che questo incontro non abbia solo un significato ufficiale. Il fatto è che san Francesco, quest’uomo vissuto otto secoli fa, mantiene anche oggi per noi un fascino difficilmente spiegabile, perché la distanza tra lui e noi sembra enorme; una grande distanza non solo di tempo, ma ancor più di prospettive di vita. 
  04/10/1999   Solennità di S. Francesco d’Assisi  Ci troviamo a celebrare, come tutti gli anni, la festa di san Francesco. Lo facciamo perché san Francesco è patrono d’Italia. Per questo sono invitate tutte le autorità civili e militari che ringrazio di cuore per la loro significativa presenza. Ma credo che questo incontro non abbia solo un significato ufficiale. Il fatto è che san Francesco, quest’uomo vissuto otto secoli fa, mantiene anche oggi per noi un fascino difficilmente spiegabile, perché la distanza tra lui e noi sembra enorme; una grande distanza non solo di tempo, ma ancor più di prospettive di vita. 
  01/10/1999   Giuseppe Berti  Ersilio Fausto Fiorentini, Giuseppe Berti. Un laico al servizio della Chiesa Ha fatto molto bene Fausto Fiorentini a presentarci, in questo libro, la figura di Giuseppe Berti. Lo meritava Berti, che è uno dei protagonisti più rappresentativi del mondo cattolico negli anni della seconda guerra mondiale e in quelli successivi; lo desiderava la comunità cristiana, impegnata a custodire la memoria del suo passato per affrontare con maggiore sicurezza le inevitabili trasformazioni del presente. 
  30/09/1999 Riflessioni sull’itinerario di servizio pastorale_x000d_  Riflessioni sull’itinerario di servizio pastorale  Nella mia riflessione riprendo molte delle cose che avevo già detto a Pianazze con alcuni nuovi e particolari complementi. 
  30/09/1999 Riflessioni sull’itinerario di servizio pastorale_x000d_  Riflessioni sull’itinerario di servizio pastorale  Nella mia riflessione riprendo molte delle cose che avevo già detto a Pianazze con alcuni nuovi e particolari complementi. 
  30/09/1999 Riflessioni sull’itinerario di servizio pastorale_x000d_  Riflessioni sull’itinerario di servizio pastorale  Nella mia riflessione riprendo molte delle cose che avevo già detto a Pianazze con alcuni nuovi e particolari complementi. 
  30/09/1999 Riflessioni sull’itinerario di servizio pastorale_x000d_  Riflessioni sull’itinerario di servizio pastorale  Nella mia riflessione riprendo molte delle cose che avevo già detto a Pianazze con alcuni nuovi e particolari complementi. 
  27/09/1999 Settimana Francescana.14  Missionari e pellegrini sulle orme di Abramo e di Gesù  Spero che la riflessione sulla figura di Abramo e su Gesù come pellegrini e missionari ci possa aiutare a vivere bene il Giubileo al quale ci stiamo preparando, a riscoprire il senso della nostra esistenza cristiana come un cammino di pellegrinaggio e come testimonianza, quindi con una dimensione missionaria. 
  26/09/1999   Dammi da bere…  La Chiesa nasce quando il Vangelo di Dio è ascoltato e accolto in uno spazio umano. La Chiesa cresce quando il Vangelo accolto diventa l’anima e la motivazione di tutte le scelte dei credenti quando cambia la loro vita. La Chiesa cresce quando il Vangelo raduna le persone diverse e le fa diventare «un cuore solo e un’anima sola» (At 4,32). Infine la Chiesa cresce e diventa matura quando il Vangelo viene comunicato gioiosamente e liberamente agli altri, perché la missionarietà è una nota essenziale della Chiesa. 
  26/09/1999 Sulle spese per il culto “Beato chi abita la tua casa” (Sal 84, 5), Lettera  Sulle spese per il culto  Luciano Monari, Sulle spese per il culto (199909262). Lettera del Vescovo ai Presbiteri e alle comunità cristiane Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 26 settembre 1999 Id: Monari:199909262 Come probabilmente sapete, all’inizio dell’estate si è svolto un concorso per la sistemazione della zona presbiterale della Cattedrale. A questo concorso hanno partecipato alcuni architetti proponendo soluzioni diverse tra le quali una giuria ha scelto un progetto che, a Dio piacendo, sarà portato a termine nei prossimi mesi. 
  16/09/1999   Incontro con gli operatori della Caritas  Dopo la Visita pastorale nelle parrocchie sto cercando di conoscere più da vicino che posso tutte le dimensioni della vita diocesana, quindi tra le tante cose le attività diverse e preziose della Caritas, che evidentemente per la Chiesa diocesana hanno un significato enorme. 
  16/09/1999 Incontro con le Associazioni di volontariato e cooperative di ispirazione ecclesiale aperte alla dimensione della carità e della politica, Caritas,Volontariato , Associazioni  Incontro con le Associazioni di volontariato  Luciano Monari, Incontro con le Associazioni di volontariato (199909161) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 16 settembre 1999 Id: Monari:199909161 È la prima volta che vedo insieme le cooperative, le associazioni, i gruppi, ecc., e questo credo sia un piccolo segno di un passo avanti verso un confronto che debba diventare sempre più ricco. Quello che hanno detto un po’ tutti – sul bisogno di unità e di confronto trasversale su tutti gli interrogativi e i problemi che la situazione pone e che sta ponendo man mano che andiamo avanti – credo sia positivo. Adesso vediamo quello che sarà possibile fare, però sul bisogno di confronto, di aiuto reciproco e di sostegno, credo che non ci siano dei dubbi. 
  10/09/1999   Non mi vergogno del Vangelo  Lo scopo è quello che diceva don Gianni Vincini: risvegliare in noi la nostalgia del Vangelo e della vita che vi è contenuta. Il tema non potrebbe essere più bello, perché è stato preso un versetto della Lettera ai Romani in cui san Paolo scrive: «Io non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, prima del Giudeo e poi del Greco» (Rm 1,16). 
  05/09/1999 Missione popolare diocesana “Dammi da bere” (Gv 4, 7)  Missione popolare diocesana  Rimando al fascicolo giallo con gli “Appunti per il secondo anno della Missione” che io suppongo. Non ripeto le cose che ci sono in quel fascicolo, le considero già lette e valutate, eventualmente ci ragioniamo sopra se qualche cosa non è chiara. Quindi le cose che provo a dire prendetele solo come alcune riflessioni parziali sul problema della Missione dell’anno pastorale che iniziamo, anno del Giubileo del 2000. 
  01/09/1999   Il Vangelo e le sfide della comunicazione  Parto da un interrogativo: è possibile usare i mezzi di comunicazione sociale (i mass media) per evangelizzare? e d’altra parte: è possibile “evangelizzare” i mezzi di comunicazione sociale? Nella Somma di Teologia san Tommaso inizia regolarmente le singole questioni enumerando anzitutto le obiezioni contro la sua tesi: “Videtur quod non” e solo dopo esponendo le motivazioni a favore. 
  01/09/1999 , Missione popolare diocesana, Pastorale  Missione popolare diocesana “Dammi da bere”  Luciano Monari, Missione popolare diocesana “Dammi da bere” (199909011). Linee per il programma pastorale 1999-2000 Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 01 settembre 1999 Responsabili: Antonio Lanfranchi Id: Monari:199909011 Queste Linee programmatiche per l’anno pastorale 1999-2000 vanno considerate in riferimento a quelle dello scorso anno e la Lettera del Vescovo, mons. Luciano Monari, sul secondo anno della Missione Popolare Diocesana. Sono uno strumento per far crescere la comunione e la diocesanità fra le varie realtà ecclesiali e per favorire la programmazione a livello di parrocchia, di Unità pastorale, di Zona e camminare così insieme nell’accoglienza dei doni della Missione e dell’Anno giubilare che il Signore fa alla nostra Chiesa. 
  27/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità ; 9  IX Meditazione  Il cammino che abbiamo tentato di fare riguardava il progetto di Dio, il disegno di Dio sulla nostra vita, non solo individualmente ma come popolo, come famiglia umana che Dio vuole condurre alla benedizione e alla vita. Abbiamo tentato di ripercorrere questo itinerario in alcune delle sue tappe a cominciare da Abramo, poi l’esperienza d’Israele nell’Esodo, poi la promessa dei profeti di una rinnovazione dell’alleanza con una trasformazione profonda del cuore umano. 
  27/08/1999 Incontro delle Religiose con il loro Vescovo nel contesto della Visita pastorale  Incontro delle Religiose  Colgo molto volentieri le ipotesi che alla fine sono venute fuori, sia la questione di collaborazione tra Istituti religiosi per riuscire ad offrire un servizio insieme di risposta alle esigenze soprattutto a quelle di povertà diffusa che ci sono, sia a quello che è stato detto a proposito della Missione, sia la proposta per l’adorazione mensile vocazionale, credo che siano tutte realtà che ci possono ottimamente mettere in piedi. 
  26/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità ; 7  VII Meditazione  La Lettera agli Efesini inizia con l’inno (che conosciamo bene perché lo preghiamo tutti i lunedì a Messa e in molte altre occasioni nelle feste) nel quale viene raccolto il significato fondamentale della vita cristiana come realizzazione del progetto di Dio, di quello che la Lettera agli Efesini chiama “il mistero”. 
  26/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità ; 8  VIII Meditazione  Nel cammino di questi esercizi ci siamo chiesti se ci sia e quale sia il progetto di Dio sull’uomo e sull’umanità, e in concreto sulla porzione di umanità della Chiesa nella quale la vocazione dell’umanità intera è anticipata. La Chiesa è sacramento dell’unità rigenerata e unificata che Dio pensa da sempre. 
  25/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità ; 6  VI Meditazione  Nelle ultime due meditazioni abbiamo posto al centro della nostra riflessione il tema dell’alleanza del Signore, quell’impegno di alleanza che il Signore si è assunto con Abramo e con il popolo di Israele. E di questo legame i profeti sono stati fondamentalmente i custodi. Il brano che abbiamo meditato, nella quinta meditazione del cap. 2, di Osea nasce da questa prospettiva: il profeta vuole custodire la fedeltà d’Israele all’alleanza. Allora smaschera tutte le infedeltà che si sono insinuate nell’esperienza religiosa del popolo. 
  25/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità ; 5  V Meditazione  Osea è uno dei profeti più significativi dell’A.T., soprattutto perché ha manifestato un’intelligenza dell’alleanza straordinaria; comprendendo l’alleanza del Signore con il suo popolo alla luce della sua esperienza matrimoniale. Per cui secondo Osea l’alleanza è un matrimonio, è un impegno di fedeltà, è un vincolo di amore che Dio ha voluto stabilire con Israele. 
  24/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità ; 4  IV Meditazione  Nella terza meditazione abbiamo letto l’inizio del cap. 15 del Libro della Genesi, il primo testo della Bibbia dove è usato il verbo “credere”, attribuito ad Abramo nel momento in cui il Signore gli pone davanti una promessa paradossale e impossibile nella condizione concreta che Abramo sta vivendo. 
  24/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità ; 3  III Meditazione  Nella seconda meditazione parlavamo di una strategia del Signore per la realizzazione della sua volontà, del suo progetto di salvezza nei confronti del mondo e della famiglia umana. Dicevamo: il progetto di Dio è di pluralità raccolta nella comunione e nell’unità. E di fronte alla disgregazione che il peccato – con quell’atteggiamento di sfiducia in Dio e nei fratelli – ha creato, Dio ha un progetto di recupero, di rigenerazione, di trasformazione. Il quale progetto si comincia a delineare nella vocazione di Abramo. 
  23/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità , 1, Esercizi spirituali,1999, Esercizi spirituali,1999  Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1  Luciano Monari, Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1 (199908230). I Meditazione Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 23 agosto 1999 Serie: Il progetto di Dio sull’umanità Id: Monari:199908230 Luciano Monari, Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1 (199908230). I Meditazione Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 23 agosto 1999 Serie: Il progetto di Dio sull’umanità Id: Monari:199908230 
  23/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità ; 1  I Meditazione  Iniziamo nel nome del Signore questo cammino di esercizi spirituali, dal quale vogliamo lasciarci accompagnare e guidare dalla Parola del Signore, che diventi un cammino di conversione, che significa di ritorno al Signore, di riscoperta del progetto che Dio ha sopra l’umanità e la nostra stessa vita; in particolare quel progetto che ha sulla comunità cristiana, come strumento di cui il Signore si serve per realizzare la sua volontà di salvezza per tutti gli uomini. 
  23/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità , 1, Esercizi spirituali,1999, Esercizi spirituali,1999  Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1  Luciano Monari, Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1 (199908230). I Meditazione Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 23 agosto 1999 Serie: Il progetto di Dio sull’umanità Id: Monari:199908230 Luciano Monari, Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1 (199908230). I Meditazione Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 23 agosto 1999 Serie: Il progetto di Dio sull’umanità Id: Monari:199908230 
  23/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità ; 2  II Meditazione  Siamo partiti dall’annuncio fondamentale che il Vangelo pone all’inizio del ministero di Gesù: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino» (Mc 1,15). Ma dobbiamo cercare di collocare questo messaggio in un contesto, perché “il tempo è compiuto” vuole dire: che qual cosa è diventato maturo, ma evidentemente ciò che diventa maturo ha tutto un lungo cammino di preparazione e di crescita. Così quando si dice che “il regno di Dio è vicino” si suppone che in precedenza questo Regno non fosse vicino, ma che si avvicini adesso nella parola e nelle opere di Gesù. 
  23/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità , 1, Esercizi spirituali,1999, Esercizi spirituali,1999  Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1  Luciano Monari, Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1 (199908230). I Meditazione Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 23 agosto 1999 Serie: Il progetto di Dio sull’umanità Id: Monari:199908230 Luciano Monari, Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1 (199908230). I Meditazione Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 23 agosto 1999 Serie: Il progetto di Dio sull’umanità Id: Monari:199908230 
  23/08/1999 Il progetto di Dio sull’umanità , 1, Esercizi spirituali,1999, Esercizi spirituali,1999  Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1  Luciano Monari, Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1 (199908230). I Meditazione Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 23 agosto 1999 Serie: Il progetto di Dio sull’umanità Id: Monari:199908230 Luciano Monari, Il progetto di Dio sull’umanità e sulla comunità dei credenti. 1 (199908230). I Meditazione Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 23 agosto 1999 Serie: Il progetto di Dio sull’umanità Id: Monari:199908230 
  22/08/1999   Riapertura del Processo di Beatificazione di Margherita Antoniazzi  Il 22 agosto 1999 nella ex chiesa di S. Francesco in Bardi si è svolta la Sessione inaugurale della riapertura del Processo di Beatificazione della Serva di Dio Margherita Antoniazzi di Cantiga, detta la “Devota della Costa”. Già il 5 gennaio 1618 il Vescovo Claudio Rangoni aveva iniziato il Processo Diocesano, interrotto con la sua morte e il Vescovo Giovanni Linati l’aveva riaperto il 19 agosto 1620. Gli atti sono conservati nell’Archivio della Curia Vescovile. La continuazione del Processo si è poi interrotta per vari motivi contingenti. Negli ultimi tempi si è costituito un comitati, nella zona, con lo scopo di riaprire detto Processo. Questi i documenti, in successione, che hanno portato alla riapertura del Processo. 
  20/08/1999   Liberare Dio, cioè la fede secondo Gesù Cristo  Le domande che voi avete fatto bisognerebbe passarle una per una, quindi quello che dico pigliatelo come introduttorio, poi, se le relazioni dei gruppi me le date così come sono state esposte, ci riflettiamo sopra e capiterà una qualche occasione per approfondirle. Perché su molte cose sono d’accordo e su alcune no, quindi mi piacerebbe chiarire il dove e il perché. 
  15/08/1999   Assunzione della Beata Vergine Maria  Come tante altre cattedrali, anche la nostra è dedicata a Maria santissima assunta. Oggi è quindi la festa della nostra Chiesa, e la vogliamo vivere con gioia e rendimento di grazie al Signore. La “Madonna assunta” significa la speranza della Chiesa, quella parte della Chiesa che ha già raggiunto la meta, il traguardo del cammino nella storia; mentre noi siamo ancora la Chiesa pellegrina in viaggio. 
  04/07/1999 Lettera del Vescovo ai presbiteri e alle loro comunità a conclusione della visita pastorale, Visita pastorale  A conclusione della Visita pastorale  Luciano Monari, A conclusione della Visita pastorale (199907041) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 04 luglio 1999 Id: Monari:199907041 Ringrazio con tutto il cuore il Signore per l’esperienza che mi ha concesso di vivere attraverso la Visita Pastorale; è stato per me un momento di grazia: l’incontro con tutte le comunità parrocchiali grandi e piccole, la celebrazione dell’eucaristia insieme con tutti i preti, l’ascolto dei diversi operatori pastorali, l’incontro con tanti bambini e ragazzi nelle scuole, con gli operai e gl’impiegati nelle fabbriche, con gli anziani nelle case di riposo, con gli ammalati e il personale sanitario negli ospedali e nelle case di cura sono stati per me motivo di gioia e di consolazione. 
  04/07/1999 S. Antonino  Solennità di S. Antonino  Racconta san Luca negli Atti degli Apostoli che Filippo, uno dei sette ellenisti cacciati da Gerusalemme al tempo della persecuzione contro Stefano: «sceso in una città della Samaria, cominciò a predicare il Vangelo. E le folle prestavano ascolto unanimi alle parole di Filippo sentendolo parlare e vedendo i miracoli che compiva… E vi fu grande gioia in quella città» (At 8,5-6.8). Gioia per le guarigioni, certo; ma gioia soprattutto per il Vangelo. 
  25/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 15  Celebrazione Eucaristica  Ieri l’altro abbiamo ascoltato la narrazione dell’alleanza del Signore con Abramo secondo la tradizione “iahvista” ed “elohista”. Oggi c’è la stessa realtà, un’alleanza del Signore con Abramo, nella tradizione probabilmente “sacerdotale”: «Abramo ha novantanove anni e il Signore gli si manifesta». 
  25/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 14  IX Meditazione  Nella nostra meditazione, sulla seconda Lettera ai Corinzi, siamo giunti al cap. 5,11. Il tema è sempre del ministero apostolico. Paolo raccoglie quelli che secondo lui sono le motivazioni di fondo, gli stimoli e le spinte ad un esercizio corretto di questo ministero. Questi stimoli sono fondamentalmente due: 1) il timore del Signore; 2) l’amore di Cristo. 
  24/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 13  Celebrazione Eucaristica  Paolo ad Antiochia di Pisidia ha fatto un discorso di evangelizzazione rivolto alla comunità giudaica, che è un modello di presentazione del Vangelo. Ed è significativo il modo in cui Paolo tratteggia la storia d’Israele, perché parla certamente di Davide: «Dio suscitò per Israele come re Davide». 
  24/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 12  VII Meditazione  Paolo riprende tante affermazioni che abbiamo già visto e che esprimono il modo in cui lui intende, vive e sperimenta il suo ministero: questo ministero, la diaconia, è un dono e una missione che gli vengono dalla misericordia di Dio, senza meriti da parte dell’uomo. 
  24/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 11  VIII Meditazione  Stiamo cercando di entrare nell’esperienza apostolica di Paolo, il modo in cui ha cercato di comprendere e di vivere la sua missione, quindi la vocazione che gli era stata data. Nella settima meditazione avevamo letto il cap. 4 quel richiamo essenziale all’esperienza della sua vocazione, e credo sia questo che Paolo faccia riferimento quando dice: «E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo» (2 Cor 4,6). 
  23/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 9  Celebrazione Eucaristica  Continua il cammino della promessa del Signore ad Abramo in uno dei momenti più significativi, perché il racconto procede così: «Fu rivolta ad Abram in visione questa parola del Signore: Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande» (Gen 15, 1). Dunque, il Signore si manifesta ad Abramo e lo pone di fronte a sé stesso come il suo interlocutore (come ricordavamo nella quinta meditazione). Questo rapporto di alleanza è per l’uomo motivo: di sicurezza, «non temere Abram»; e di speranza, «Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande». L’incontro con Dio ha sempre queste dimensioni: ci fa consapevoli della nostra identità, e ci pone dentro ad un cammino di sicurezza e di speranza. 
  23/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 8  V Meditazione  All’inizio del cap. 3 della seconda Lettera ai Corinzi avevamo letto un modo significativo e bello di presentare la comunità cristiana. è una comunità plasmata da Cristo, perché l’ha fatta come una lettera leggibile da tutti gli uomini, quindi come una testimonianza del suo amore e della sua volontà. 
  23/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi 10, Corinzi (lettera , 2), Esercizi spirituali.1999  Liturgia penitenziale  Luciano Monari, Liturgia penitenziale (199906231) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 23 giugno 1999 Serie: Seconda Lettera ai Corinzi 10 Id: Monari:199906231 Il cammino che la parola del Signore ci fa fare inizia in un modo duro, come una specie di pugno nello stomaco, perché l’indirizzo d’Isaia è questo: «Udite la parola del Signore, voi capi di Sòdoma; ascoltate la dottrina del nostro Dio, popolo di Gomorra!» (Is 1,10). Credo non sia gradevole per nessuno sentirsi apostrofare in questo modo, soprattutto per il popolo eletto e per le loro guide. 
  23/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 7  VI Meditazione  Che cosa stiamo facendo? Stiamo cercando di cogliere la grandezza, il valore, la nobiltà e il primato del ministero apostolico. Paolo l’insegna facendo il confronto con il ministero mosaico, non per dire che vale poco, anzi che vale tanto, e proprio per questo si capisce quanto più preziosa sia ancora il ministero apostolico. 
  22/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 6  Celebrazione Eucaristica  Abramo è partito da Ur dei Caldei, in quel di Carran, a motivo della promessa del Signore, e cammina guidato e illuminato da questa promessa (cfr. Gen 12,1-9). Abramo deve anche imparare cosa questo significa: quale tipo di itinerario, di cammino, quindi quale tipo di vita nasca dalla promessa di Dio e dal vivere in riferimento a questa promessa. 
  22/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 5  IV Meditazione  La prima questione riguardava il progetto di viaggio di Paolo e il cambiamento di questo programma; le motivazioni che hanno spinto Paolo al cambiamento, cercando di cogliere, dentro al suo al comportamento, la coerenza che sta dentro al disegno di Dio, di cui Paolo è testimone e predicatore. 
  22/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 4  III Meditazione  Ricordate il punto in cui siamo arrivati nella nostra meditazione sulla seconda Lettera ai Corinzi, avevamo un problema preciso e in fondo apparentemente secondario: il problema di un cambiamento di progetto nel ministero di Paolo. Cercavamo di comprendere il modo in cui Paolo espone e spiega il suo comportamento, perché il rischio, la critica, viene fuori dalla possibilità che il comportamento di Paolo sia determinato da leggerezza. 
  21/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 1  Celebrazione Eucaristica  Le promesse che il Signore fa ad Abramo sono certamente grandi: “di diventare un grande popolo, di possedere una terra che sarà di Dio e poi soprattutto la grande benedizione che attraverso Abramo raggiungerà tutte le famiglie della terra” (cfr. Gen 12,1-3). Questa promessa è così grande che si compie solo alla fine dei tempi, nella Gerusalemme celeste, «la città dalle solide fondamenta, di cui l’architetto e costruttore è Dio solo». 
  21/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 3  II Meditazione  Nella prima meditazione abbiamo cercato di collocarci nell’atteggiamento corretto dell’ascolto per fare gli esercizi, perché c’è una Parola del Signore che ci raggiunge attraverso la lettera di Paolo; occorre l’atteggiamento della benedizione e del rendimento di grazie al Signore, per tutto quanto ha operato di conforto e di consolazione nella vita dei credenti, attraverso la partecipazione al mistero di Cristo e la consolazione che ci si trasmette gli uni gli altri come testimonianza dell’esperienza della vicinanza del Signore. 
  21/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi ; 2  I Meditazione  Anzitutto, benvenuti al nostro appuntamento annuale di esercizi spirituali. Prendetelo come un momento di riposo, come dice il Salmo: un momento in cui «il Signore ci conduce in pascoli erbosi e ad acque di riposo» (Sal 23,2), ad acque dove si può stare tranquilli e sereni, circondati dalla bontà e dalla misericordia del Signore. 
  21/06/1999 Seconda Lettera ai Corinzi , 1, Lettera ai Corinzi. 2, Esercizi spirituali,1999  Seconda Lettera ai Corinzi  Luciano Monari, Seconda Lettera ai Corinzi (199906210) Data Copyright: 21 giugno 1999 Data pubblicazione: 21 giugno 1999 Serie: Seconda Lettera ai Corinzi 1 Id: Monari:199906210 
  19/06/1999   Ordinazione presbiterale  Oggi è festa grande perché il nostro Presbiterio si arricchisce di sei nuovi preti. È un dono puro del Signore, è pura grazia che viene dalla sua misericordia e generosità. Ma, come tutti i doni del Signore, ha bisogno di essere accolto: bisogna che il nostro Presbiterio, che riceve un dono così bello, sia davvero come il Signore chiede e comanda, un Presbiterio che vive solo il servizio al Signore nella sua Chiesa; bisogna che la nostra Chiesa, che riceve essa stessa questo dono grande, sia come il Signore vuole, cioè che vive della grazia di Dio, che mette la sua fiducia non nelle proprie forze ma nel dono della misericordia del Signore, il dono come quello di sei preti nuovi che oggi riceviamo. 
  10/06/1999   Festa del Sacro Cuore  Ogni presenza diventa una ricchezza per gli altri. Quindi, grazie a tutti voi di esserci, grazie soprattutto a coloro che vengono da lontano. 
  10/06/1999 Sacro Cuore  Festa del Sacro Cuore  «L’amore di Cristo ci spinge – scriveva san Paolo ai Corinzi – al pensiero che uno è morto per tutti» (2 Cor 5,14). Questo amore è presente nell’Eucaristia, memoria di Gesù, dove abbiamo le motivazioni più salde della Missione. Ed è proprio nell’Eucaristia che trova fondamento anche la fraternità che ci lega e che fa di noi una sola famiglia. 
  08/06/1999 , Alberto Gromi , Scuola  Il prof. Gromi direttore dell’Ufficio per la Scuola  Luciano Monari, Il prof. Gromi direttore dell’Ufficio per la Scuola (199906081) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 08 giugno 1999 Id: Monari:199906081 Mons. Vescovo con sua lettera dell’8 giugno 1999 ha nominato il prof. Alberto Gromi Direttore dell’Ufficio Diocesano per la scuola. 
  08/06/1999   A conclusione della Visita pastorale  La presente lettera originale è stata ridotta dall’Ufficio Pastorale 
  08/06/1999 , Alberto Gromi , Scuola  Il prof. Gromi direttore dell’Ufficio per la Scuola  Luciano Monari, Il prof. Gromi direttore dell’Ufficio per la Scuola (199906081) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 08 giugno 1999 Id: Monari:199906081 Mons. Vescovo con sua lettera dell’8 giugno 1999 ha nominato il prof. Alberto Gromi Direttore dell’Ufficio Diocesano per la scuola. 
  08/06/1999 , Alberto Gromi , Scuola  Il prof. Gromi direttore dell’Ufficio per la Scuola  Luciano Monari, Il prof. Gromi direttore dell’Ufficio per la Scuola (199906081) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 08 giugno 1999 Id: Monari:199906081 Mons. Vescovo con sua lettera dell’8 giugno 1999 ha nominato il prof. Alberto Gromi Direttore dell’Ufficio Diocesano per la scuola. 
  08/06/1999 , Alberto Gromi , Scuola  Il prof. Gromi direttore dell’Ufficio per la Scuola  Luciano Monari, Il prof. Gromi direttore dell’Ufficio per la Scuola (199906081) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 08 giugno 1999 Id: Monari:199906081 Mons. Vescovo con sua lettera dell’8 giugno 1999 ha nominato il prof. Alberto Gromi Direttore dell’Ufficio Diocesano per la scuola. 
  07/06/1999   Giuseppe Berti  Giuseppe Berti è stato un dono prezioso del Signore per la nostra comunità ecclesiale e per quella civile. Tutta la sua vita si è configurata come una risposta generosa e lucida alla chiamata del Signore. Un laico “missionario” in senso pieno, chiamato a manifestare l’amore di Dio ai fratelli. 
  28/05/1999 Casa accoglienza don Venturini  Celebrazione eucaristica  Lo chiamano un racconto sandwich, perché incomincia una narrazione e poi viene interrotta con un episodio che sembra estraneo, e passato questo episodio, viene ripresa la narrazione iniziale. Si parla di un fico che Gesù in qualche modo maledice con quella parola: «Nessuno possa più mangiare i tuoi fichi» (Mc 11,14); poi la narrazione viene interrotta dalla purificazione del tempio; poi viene ripresa il mattino seguente quando i discepoli passano e dicono a Gesù: «Maestro, il fico che hai maledetto si è seccato». 
  27/05/1999 Scuola della Parola ; 6  Vicino a te è la Parola  Ringraziamo con tutto il cuore il Signore che ci ha permesso di giungere al termine del cammino della Scuola della Parola prima delle feste e delle vacanze estive. Lo ringraziamo per la ricchezza di parole che ci ha donato in tutto questo tempo, per la possibilità di gustarla come parola di amore rivolta a ciascuno di noi e a tutta la nostra Chiesa insieme. 
  22/05/1999   Vieni Spirito Santo  La Pentecoste riceve il suo nome dalla Pasqua, perché significa cinquantesimo giorno dopo la Pasqua; il motivo è profondo, perché la festa di Pentecoste nasce dalla Pasqua. Nella Pasqua il Signore ha donato per sé la sua esistenza, ha trasformato la sua vita in amore e in dono. 
  07/05/1999 Manifestazione per la pace svoltasi nel quadro di diverse iniziative a livello cittadino  Manifestazione per la pace  Questo testo del profeta Isaia ha 2750 anni, quindi più antico di Socrate, di Talete e di tutta la filosofia; quasi a dire che il desiderio intenso di pace ha accompagnato tutta l’esistenza dell’uomo sulla terra, un desiderio così forte che le tante guerre della storia non sono riuscite a spegnerlo; ma nello stesso tempo un desiderio così difficile che i mille programmi e trattati di pace non sono riusciti a realizzarlo. 
  05/05/1999   Invito alla preghiera per la pace  Sono parole di un profeta, Geremia, di fronte alla guerra che insanguinava allora Israele causando lutti infiniti. E, purtroppo, sono parole attuali, che esprimono l’angoscia impotente di tanti di fronte alla situazione che stiamo vivendo. 
  30/04/1999 Sacerdoti assistenti dei vari movimenti e associazioni espressione del mondo del lavoro  Celebrazione Eucaristica  Nonostante le situazioni difficili e tragiche che vediamo, e di cui siamo testimoni, ci avviamo con una speranza grande verso l’anno del grande giubileo, del perdono, della riconciliazione e della grazia di Dio, che deve rinnovare i cuori e gli animi di tutti gli uomini. 
  25/04/1999 Zone Pastorali Alta Valtaro, Valceno, Media Valtaro  Lettera del vescovo  Riportiamo la lettera invito che il nostro vescovo Mons. Luciano Monari, ha inviato agli operatori pastorali delle zone pastorali di Bedonia, Borgotaro e Bardi in occasione del Convegno del 25 aprile: “Quale pastorale per la montagna?”. 
  22/04/1999   Se uno è in Cristo è una creatura nuova  Continuiamo il nostro cammino di riflessione e di preghiera nell’ascolto della Parola del Signore, per vivere il cammino della nostra Missione diocesana, per scoprire il senso della nostra vita come una chiamata di Dio, che ci manda nel mondo per la realizzazione della sua volontà di amore e di salvezza per tutti gli uomini. 
  21/04/1999 Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) e Ordinazione al Lettorato  Celebrazione eucaristica in onore di Teresa Benedetta della Croce  Accogliamo dalla bontà del Signore il dono della santità, della rivelazione del suo amore e della sua ricchezza nella fragilità della condizione umana. È un miracolo della grazia di Dio, che l’uomo possa diventare un segno e uno strumento della santità e dell’amore di Dio in mezzo al mondo. 
  17/04/1999   L’Università Cattolica protagonista della cultura  L’Università Cattolica compie 75 anni: in tutto questo tempo ha svolto un servizio prezioso per la formazione di uomini e donne impegnati nella costruzione della società italiana, che hanno portato il loro contributo sia a livello professionale che culturale. 
  17/04/1999   L’Università Cattolica protagonista della cultura  L’Università Cattolica compie 75 anni: in tutto questo tempo ha svolto un servizio prezioso per la formazione di uomini e donne impegnati nella costruzione della società italiana, che hanno portato il loro contributo sia a livello professionale che culturale. 
  17/04/1999   L’Università Cattolica protagonista della cultura  L’Università Cattolica compie 75 anni: in tutto questo tempo ha svolto un servizio prezioso per la formazione di uomini e donne impegnati nella costruzione della società italiana, che hanno portato il loro contributo sia a livello professionale che culturale. 
  17/04/1999   L’Università Cattolica protagonista della cultura  L’Università Cattolica compie 75 anni: in tutto questo tempo ha svolto un servizio prezioso per la formazione di uomini e donne impegnati nella costruzione della società italiana, che hanno portato il loro contributo sia a livello professionale che culturale. 
  11/04/1999 Casa della Carità  Festività della Madonna del Popolo  È bello che la nostra Chiesa abbia la festa della Madonna del Popolo, è come un momento nel quale vogliamo rinnovare l’affidamento della vita di tuta la nostra Chiesa a Maria SS., perché la Madre del Figlio di Dio continui a generare e a rendere presente Gesù Cristo nella nostra Chiesa, perché la nostra vita non può farne a meno e da Maria lo possiamo accogliere come un dono grande di Dio. 
  10/04/1999 Famiglie Val di Taro  Lettera del Vescovo alle Famiglie  Nei prossimi giorni sarò nella vostra Parrocchia per la Visita Pastorale. È uno dei doveri fondamentali di un Vescovo e lo compirò molto volentieri perché mi servirà per conoscere di persona tutte le comunità cristiane della Diocesi. Ho un desiderio vivo di incontrarvi tutti in questa occasione. 
  04/04/1999   Domenica di Pasqua  Nella risurrezione di Gesù Cristo dai morti Dio ha manifestato la sua potenza e la sua identità amante della vita, che vuole la vita dell’uomo e vince il peccato e la morte. Per questo gli rendiamo grazie con gioia grande, perché abbiamo la speranza che l’opera di salvezza che Dio ha manifestato in Gesù Cristo possa raggiungere la vita di ciascuno di noi e di tutti gli uomini. Per questo esultiamo di gioia e manteniamo salda la nostra speranza nella promessa di Dio. Vogliamo celebrare la potenza e la misericordia di Dio nell’Eucaristia pasquale di questa sera. 
  04/04/1999 , Giubileo  Missione e Giubileo  Luciano Monari, Missione e Giubileo (199904041) Data Copyright: 1999 Data pubblicazione: 04 aprile 1999 Id: Monari:199904041 Credo che la Missione Popolare, che desideriamo vivere in tutta la diocesi negli anni 1999 e 2000 si collochi bene in questo contesto. Vuole essere, questa Missione, un cammino alla riscoperta della fede vissuto anzitutto da coluro che normalmente frequentano le nostre Chiese (nel 1999), poi offerto anche a coloro che non frequentano più o che non hanno mai frequentato (nel 2000). 
  03/04/1999 Veglia Pasquale  Veglia Pasquale  È una gioia grande poter ascoltare ancora una volta l’annuncio pasquale: «Cristo è risorto. Alleluia!». È una gioia perché in questo annuncio – apparentemente semplicissimo – è contenuta la notizia più sconvolgente della storia del mondo; si potrebbe addirittura dire: l’unica notizia che sia veramente tale, che abbia cambiato, e per sempre, la condizione mondana del mondo facendo entrare in esso il mistero di Dio e quindi introducendo il mondo – questo mondo fragile, povero e contraddittorio – dentro al mistero insondabile di Dio. 
  01/04/1999   Giovedì Santo  Un saluto affettuoso di benvenuto a tutti voi che partecipate a questa Messa Crismale. Un saluto al fratello Marco Caliaro, vescovo, che vediamo sempre volentieri in mezzo a noi, perché lo sentiamo a pieno titolo parte del nostro presbiterio. Poi vorrei salutare ciascuno di voi preti con lo scambio del bacio santo della comunione e della pace, per esprimere il legame di fraternità che il Signore ha messo tra di noi, che ci sostiene nella consolazione e nella gioia, quindi sentitevi ciascuno accolto e salutato con affetto. 
  27/03/1999   Giornata mondiale della Gioventù  Il brano che abbiamo ascoltato è la conclusione dei discorsi dell’ultima cena di Gesù ai suoi discepoli. Dopo questo brano c’è una lunga preghiera che comprende il cap. 17 e poi inizia il racconto della passione. Ed è un po’ paradossale, però bello, che questi discorsi che preparano la sofferenza di Gesù, la sua passione e la sua morte, terminano con questa affermazione: «io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33). 
  25/03/1999   Il Vescovo invita i cattolici piacentini a pregare per la situazione nel Kosovo  La Chiesa di Piacenza-Bobbio consapevole della gravità dell’ora presente, accoglie con piena disponibilità l’invito che Sua santità il Papa Giovanni Paolo II ha rivolto più volte in questi ultimi giorni a tutta la Chiesa Cattolica e agli uomini di buona volontà, di elevare una preghiera incessante al Signore per invocare il dono della pace nel Kosovo. 
  24/03/1999   Davvero costui era il Figlio di Dio  È liberante potere stare davanti al Signore, e noi stessi dire la nostra vita davanti a lui con sincerità e senza bisogno di nascondere niente, soprattutto stare sotto il suo sguardo paterno nella convinzione che ci purifica e ci accoglie e fa di noi delle persone perdonate e rigenerate dalla potenza della grazia del suo Spirito. 
  20/03/1999 Giornata Mondiale della Gioventù  L’invito del Vescovo ai giovani  Come ogni anno il sabato precedente la domenica delle Palme si svolge a livello locale la Giornata Mondiale della Gioventù. Quest’anno la manifestazione è in programma nella nostra città nel pomeriggio di sabato prossimo 27 marzo. Ne sono invitati tutti i giovani cattolici piacentini che trascorreranno in Cattedrale qualche ora insieme al Vescovo nella preghiera, nell’ascolto della Parola e nella riflessione. 
  20/03/1999 Giornata Mondiale della Gioventù  L’invito del Vescovo ai giovani  Come ogni anno il sabato precedente la domenica delle Palme si svolge a livello locale la Giornata Mondiale della Gioventù. Quest’anno la manifestazione è in programma nella nostra città nel pomeriggio di sabato prossimo 27 marzo. Ne sono invitati tutti i giovani cattolici piacentini che trascorreranno in Cattedrale qualche ora insieme al Vescovo nella preghiera, nell’ascolto della Parola e nella riflessione. 
  20/03/1999 Giornata Mondiale della Gioventù  L’invito del Vescovo ai giovani  Come ogni anno il sabato precedente la domenica delle Palme si svolge a livello locale la Giornata Mondiale della Gioventù. Quest’anno la manifestazione è in programma nella nostra città nel pomeriggio di sabato prossimo 27 marzo. Ne sono invitati tutti i giovani cattolici piacentini che trascorreranno in Cattedrale qualche ora insieme al Vescovo nella preghiera, nell’ascolto della Parola e nella riflessione. 
  20/03/1999 Giornata Mondiale della Gioventù  L’invito del Vescovo ai giovani  Come ogni anno il sabato precedente la domenica delle Palme si svolge a livello locale la Giornata Mondiale della Gioventù. Quest’anno la manifestazione è in programma nella nostra città nel pomeriggio di sabato prossimo 27 marzo. Ne sono invitati tutti i giovani cattolici piacentini che trascorreranno in Cattedrale qualche ora insieme al Vescovo nella preghiera, nell’ascolto della Parola e nella riflessione. 
  17/03/1999   Se credi, vedrai la gloria di Dio  È l’ultimo dei segni che il Vangelo di Giovanni narra prima della Pasqua di Gesù. Questi segni erano cominciati con il miracolo di Cana, quando Gesù aveva cambiato l’acqua in vino. Poi, sempre a Cana, aveva guarito il figlio dell’ufficiale regio che abitava a Cafàrnao. Poi, alla piscina di Betzaetà, aveva guarito il paralitico ammalato da trentotto anni. Poi ha sfamato la folla nel deserto con i cinque pani e i due pesci. Infine ha guarito il cieco nato mandandolo alla piscina di Siloe perché si lavasse gli occhi. 
  10/03/1999   Io credo, Signore!  A san Giovanni bastano poche battute per narrare la guarigione di un cieco: «Gesù sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: Va’ a lavarti nella piscina di Siloe (che significa Inviato). Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva». 
  03/03/1999   Signore, dammi di quest’acqua  Il dialogo con la Samaritana ha un punto decisivo di svolta quando Gesù chiede bruscamente a questa donna: «Va a chiamare tuo marito e poi ritorna qui. Rispose la donna: Non ho marito. Le disse Gesù: Hai detto bene “non ho marito”; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». 
  03/03/1999   Signore, dammi di quest’acqua  Il dialogo con la Samaritana ha un punto decisivo di svolta quando Gesù chiede bruscamente a questa donna: «Va a chiamare tuo marito e poi ritorna qui. Rispose la donna: Non ho marito. Le disse Gesù: Hai detto bene “non ho marito”; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». 
  03/03/1999   Signore, dammi di quest’acqua  Il dialogo con la Samaritana ha un punto decisivo di svolta quando Gesù chiede bruscamente a questa donna: «Va a chiamare tuo marito e poi ritorna qui. Rispose la donna: Non ho marito. Le disse Gesù: Hai detto bene “non ho marito”; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». 
  03/03/1999   Signore, dammi di quest’acqua  Il dialogo con la Samaritana ha un punto decisivo di svolta quando Gesù chiede bruscamente a questa donna: «Va a chiamare tuo marito e poi ritorna qui. Rispose la donna: Non ho marito. Le disse Gesù: Hai detto bene “non ho marito”; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». 
  26/02/1999   Commento al Salmo 51  “Tu non hai ancora considerato seriamente quanto sia grave il peso del peccato”, sono parole di sant’Anselmo di Aosta quando s’interrogava sul perché sia stato necessario che Dio si facesse uomo per la redenzione dell’umanità. 
  24/02/1999   Questi è il mio Figlio… Ascoltatelo!  Lo storico indaga su Gesù di Nàzaret, come un personaggio della storia umana. Prendendo le fonti dei Vangeli, cerca di ricostruire il contesto storico, sociale e culturale in cui Gesù è vissuto; cerca di cogliere quale sia stato il centro del suo messaggio e della sua predicazione; cerca di verificare la credibilità storica dei suoi miracoli e delle sue opere, di definire quali sono stati i motivi per cui è stato messo a morte. Insomma, cerca di ricostruire un ritratto il più storicamente fondato possibile di questo grande personaggio della storia; al termine della sua ricerca conosce un po’ meglio come sono andati i fatti, ma naturalmente questo non basta. 
  17/02/1999   Lasciatevi riconciliare con Dio  La Quaresima è il momento centrale per il cammino di Missione della nostra Chiesa. È il momento della conversione e del ritorno al Signore, della riscoperta della comunione con Lui, della purificazione del nostro cuore. Perché si dovrebbe dire tra i popoli: «Dov’è il loro Dio?» (Gl 2,17b). 
  16/02/1999 Approfondimento della “Enciclica Fides et ratio”  Sapere e credere: le due ali dello spirito umano  La prima osservazione necessaria per accostare correttamente l’Enciclica Fides et ratio (FR), riguarda l’indirizzo della lettera: “Ai vescovi della Chiesa cattolica circa i rapporti tra fede e ragione”. Hai vescovi, cioè alle persone che nella Chiesa hanno il compito di annunciare il vangelo, di guidare la comunità cristiana e di illuminare la fede. Non si tratta, quindi, anzitutto di una lettera rivolta ai filosofi per istruirli sul loro modo di fare filosofia, ma è rivolta ai vescovi perché possano annunciare correttamente la fede. 
  07/02/1999   Articolo-intervista al vescovo mons. Luciano Monari  Articolo-intervista al vescovo mons. Luciano Monari di Pietro Boglioli apparso sul quotidiano di Piacenza “Libertà” del giorno 7 febbraio 1999. Titolo dell’articolo: “Società cinica, non facciamoci travolgere” 
  06/02/1999 Convegno regionale Caritas «Dalla parte dei poveri»  Regole e virtù per una politica sociale  Convegno regionale Caritas «Dalla parte dei poveri», Regole e virtù per una politica sociale a partire dagli ultimi 
  02/02/1999 Giornata mondiale della Vita Consacrata  Celebrazione Eucaristica  La varietà dei carismi e dei doni delle famiglie religiose è una ricchezza bella, significa che il vangelo del Signore è così grande che riusciamo ad esprimerlo solo nella molteplicità delle nostre esperienze, mettendo insieme tanti modi di pensare e di agire, di costruire la propria vita, tante regole, costituzioni e carismi; questo credo sia molto bello. 
  01/02/1999   Missione e Giubileo  Il segno più caratteristico che accompagna tradizionalmente la celebrazione dei Giubilei è il pellegrinaggio: ci si reca a Roma per visitare le tombe degli Apostoli o ci si reca in altri luoghi santi designati a questo scopo per ricevere il dono della remissione dei peccati, attraverso la celebrazione del Sacramento della penitenza, la partecipazione all’Eucaristia, l’esercizio di pratiche diverse di pietà. 
  29/01/1999   Conferimento della “Laurea honoris causa” a Chiara Lubich  Conferimento della “Laurea honoris causa” in Economia e Commercio a Chiara Lubich”, fondatrice e presidente del Movimento dei Focolari. Motivo di questo conferimento è il contributo innovativo in campo economico e sociale portato dall’esperienza dell’Economia di Comunione, un progetto che è nato per sua iniziativa durante un viaggio in Brasile nel 1991, per offrire se pur in seme, una risposta al dramma dell’estrema povertà di quelle popolazioni private dei più fondamentali diritti. “Intervento” che è stato pubblicato dal settimanale cattolico cittadino “Il Nuovo Giornale” il giorno 6 febbraio 1999. 
  28/01/1999 Scuola della Parola ; 4  Paolo proclamava Gesù Figlio di Dio  È importante che, come Chiesa di Piacenza-Bobbio, ci mettiamo in stato di missione. Questo non è qualche cosa che possiamo fare noi: la missione viene dal Signore, dalla sua chiamata e dalla forza del suo Spirito; per questo facciamo il cammino in obbedienza alla Parola di Dio, che ci chiama ad essere suoi testimoni, in mezzo al mondo, con tutta la nostra vita. Questa sera continuiamo questo itinerario lasciandoci illuminare e stimolare dalla figura dell’Apostolo per eccellenza, di Paolo, per cogliere nella sua vocazione e conversione anche il cammino di vocazione e di conversione che riguarda ciascuno di noi. 
  18/01/1999 Chiesa Evangelica Metodista (via S. Giuliano, 7)  Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani  Credo si possa dire che l’Unità dei cristiani è realizzata; “realizzata” per quello che viviamo questa sera: ci troviamo insieme, ci siamo accolti gli uni e gli altri come fratelli, e soprattutto ci mettiamo tutti in ascolto della medesima Parola, del medesimo Signore. 
  18/01/1999 Chiesa Evangelica Metodista (via S. Giuliano, 7)  Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani  Credo si possa dire che l’Unità dei cristiani è realizzata; “realizzata” per quello che viviamo questa sera: ci troviamo insieme, ci siamo accolti gli uni e gli altri come fratelli, e soprattutto ci mettiamo tutti in ascolto della medesima Parola, del medesimo Signore. 
  18/01/1999 Chiesa Evangelica Metodista (via S. Giuliano, 7)  Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani  Credo si possa dire che l’Unità dei cristiani è realizzata; “realizzata” per quello che viviamo questa sera: ci troviamo insieme, ci siamo accolti gli uni e gli altri come fratelli, e soprattutto ci mettiamo tutti in ascolto della medesima Parola, del medesimo Signore. 
  18/01/1999 Chiesa Evangelica Metodista (via S. Giuliano, 7)  Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani  Credo si possa dire che l’Unità dei cristiani è realizzata; “realizzata” per quello che viviamo questa sera: ci troviamo insieme, ci siamo accolti gli uni e gli altri come fratelli, e soprattutto ci mettiamo tutti in ascolto della medesima Parola, del medesimo Signore. 
  12/01/1999 Corso di formazione per sacerdoti e laici  Se tu conoscessi il dono di Dio  Il cammino dell’Avvento che ci ha fatto desiderare la venuta del Signore. Il Natale ci ha ricordato l’iniziativa di Dio che ci è venuto a cercare. Il centro della nostra esperienza sarà il tempo di Quaresima e di Pasqua: dobbiamo viverlo come un cammino di conversione che deve cambiare l’orientamento della vita, nei comportamenti quotidiani. 
  09/01/1999 Seconda Conferenza organizzativa dei media ecclesiali piacentini  Evangelizzazione e comunicazione  Il mio imbarazzo viene un po’ dai temi che ci sono stati dati, perché “Evangelizzazione e comunicazione” e “Linguaggio dei media e pastorale” sono due temi che praticamente si equivalgono, e va a finire che sono la stessa cosa, quindi non vorrei ripetere o portare via delle riflessioni a colui che è più esperto di me. Le cose che dico, quindi prendetele semplicemente come un invito alla riflessione, ma con la speranza che molte cose possono poi essere dette con una competenza e una profondità più grande. 
  06/01/1999   Solennità dell’Epifania  Accogliamo con gioia in questa festa dell’Epifania la manifestazione della gloria di Dio nella carne umana del Cristo, di quel bambino che accogliamo come dono della misericordia di Dio e del suo amore verso tutti gli uomini. Il significato di questa festa è che accogliamo il dono di apertura della salvezza a tutti gli uomini: nessuno è escluso dall’amore di Dio e dalla redenzione di Cristo. Ci sentiamo quindi accolti con il massimo della disponibilità del Signore. Ci presentiamo davanti a Lui con sincerità e umiltà riconoscendo di avere bisogno della sua grazia e del sul perdono e confidando proprio in questo. 
  06/01/1999   Solennità dell’Epifania  Accogliamo con gioia in questa festa dell’Epifania la manifestazione della gloria di Dio nella carne umana del Cristo, di quel bambino che accogliamo come dono della misericordia di Dio e del suo amore verso tutti gli uomini. Il significato di questa festa è che accogliamo il dono di apertura della salvezza a tutti gli uomini: nessuno è escluso dall’amore di Dio e dalla redenzione di Cristo. Ci sentiamo quindi accolti con il massimo della disponibilità del Signore. Ci presentiamo davanti a Lui con sincerità e umiltà riconoscendo di avere bisogno della sua grazia e del sul perdono e confidando proprio in questo. 
  06/01/1999   Solennità dell’Epifania  Accogliamo con gioia in questa festa dell’Epifania la manifestazione della gloria di Dio nella carne umana del Cristo, di quel bambino che accogliamo come dono della misericordia di Dio e del suo amore verso tutti gli uomini. Il significato di questa festa è che accogliamo il dono di apertura della salvezza a tutti gli uomini: nessuno è escluso dall’amore di Dio e dalla redenzione di Cristo. Ci sentiamo quindi accolti con il massimo della disponibilità del Signore. Ci presentiamo davanti a Lui con sincerità e umiltà riconoscendo di avere bisogno della sua grazia e del sul perdono e confidando proprio in questo. 
  01/01/1999 Maria SS. Madre di Dio  Solennità di Maria SS. Madre di Dio  Oggi, giorno dell’ottava di Natale, è la solennità di Maria Madre di Dio; si può dire: che la sorgente di tutte le feste mariane e dei privilegi di Maria, vengono proprio dalla sua maternità divina. Abbiamo vissuto il Natale nella gioia e nella contemplazione dell’amore di Dio, che ha donato a noi suo Figlio; oggi contempliamo lo stesso Natale nell’accoglienza che l’umanità ha donato al Figlio di Dio attraverso la fede e l’obbedienza di Maria.