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Mons. Luciano Monari

Vescovo di Brescia

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  31/12/2010   S. Messa di fine anno e Te Deum  È tempo di bilanci. Mentre si chiude un altro anno della nostra vita, viene spontaneo ripensare ai momenti più importanti che abbiamo passato in questi mesi e valutarne l’impatto sul disegno della nostra vita: le gioie gustate e le sofferenze patite, gli obiettivi raggiunti e i desideri abbandonati. Un bilancio corretto è utile non solo per soppesare il passato, ma per prendere le decisioni più sagge riguardo al futuro, per impostare correttamente l’anno 2011 che ci si presenta davanti. Ma come fare il bilancio? Con quali criteri? Quali elementi dell’esperienza varia e contraddittoria dobbiamo mettere in rilievo? 
  25/12/2010 Notte Natale  Messa di Mezzanotte  Non dice solo: è nato un Salvatore; ma dice: è nato per voi. La sua nascita vi riguarda, è in vista della vostra salvezza. 
  22/12/2010   Commento al “Magnificat”  È un canto di lode il Magnificat, un inno rivolto alla grandezza e alla misericordia di Dio verso Maria, verso il popolo di Israele, verso tutti i popoli della terra, verso di noi, quindi. 
  08/12/2010   Solennità dell’Immacolata Concezione  Naturalmente avrei preferito parlare di Lei, di Maria: della sua bellezza, dell’incanto che la grazia di Dio ha disegnato nella sua vita. A Maria vogliamo bene. Vediamo riflessa in lei la bellezza del vangelo, la forza della Parola di Dio; ci sembra di poterla pensare come manifestazione visibile e attraente dell’amore materno di Dio: un amore appassionato, tenace, delicato che ci consola e ci dona sempre di nuovo speranza. 
  08/12/2010 , Omelie.Immacolata Concezione  Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria  Luciano Monari, Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria () Data Copyright: 08 dicembre 2010 Data pubblicazione: 08 dicembre 2010 Maria è il compimento della vocazione cristiana, per questo abbiamo ascoltato nella seconda lettura quella benedizione straordinaria che Paolo fa di Dio e della sua Grazia: «Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo» e vuol dire che attraverso Gesù Cristo Dio ci ha comunicato la abbondanza della sua grazia e naturalmente ci ha comunicato la sua grazia perché noi, purificati e arricchiti da questa grazia, possiamo portare a compimento la nostra vocazione. 
  08/12/2010 , Omelie.Immacolata Concezione  Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria  Luciano Monari, Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria () Data Copyright: 08 dicembre 2010 Data pubblicazione: 08 dicembre 2010 Maria è il compimento della vocazione cristiana, per questo abbiamo ascoltato nella seconda lettura quella benedizione straordinaria che Paolo fa di Dio e della sua Grazia: «Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo» e vuol dire che attraverso Gesù Cristo Dio ci ha comunicato la abbondanza della sua grazia e naturalmente ci ha comunicato la sua grazia perché noi, purificati e arricchiti da questa grazia, possiamo portare a compimento la nostra vocazione. 
  08/12/2010   Solennità dell’Immacolata Concezione  Naturalmente avrei preferito parlare di Lei, di Maria: della sua bellezza, dell’incanto che la grazia di Dio ha disegnato nella sua vita. A Maria vogliamo bene. Vediamo riflessa in lei la bellezza del vangelo, la forza della Parola di Dio; ci sembra di poterla pensare come manifestazione visibile e attraente dell’amore materno di Dio: un amore appassionato, tenace, delicato che ci consola e ci dona sempre di nuovo speranza. 
  08/12/2010 , Omelie.Immacolata Concezione  Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria  Luciano Monari, Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria () Data Copyright: 08 dicembre 2010 Data pubblicazione: 08 dicembre 2010 Maria è il compimento della vocazione cristiana, per questo abbiamo ascoltato nella seconda lettura quella benedizione straordinaria che Paolo fa di Dio e della sua Grazia: «Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo» e vuol dire che attraverso Gesù Cristo Dio ci ha comunicato la abbondanza della sua grazia e naturalmente ci ha comunicato la sua grazia perché noi, purificati e arricchiti da questa grazia, possiamo portare a compimento la nostra vocazione. 
  08/12/2010   Solennità dell’Immacolata Concezione  Naturalmente avrei preferito parlare di Lei, di Maria: della sua bellezza, dell’incanto che la grazia di Dio ha disegnato nella sua vita. A Maria vogliamo bene. Vediamo riflessa in lei la bellezza del vangelo, la forza della Parola di Dio; ci sembra di poterla pensare come manifestazione visibile e attraente dell’amore materno di Dio: un amore appassionato, tenace, delicato che ci consola e ci dona sempre di nuovo speranza. 
  08/12/2010   Solennità dell’Immacolata Concezione  Naturalmente avrei preferito parlare di Lei, di Maria: della sua bellezza, dell’incanto che la grazia di Dio ha disegnato nella sua vita. A Maria vogliamo bene. Vediamo riflessa in lei la bellezza del vangelo, la forza della Parola di Dio; ci sembra di poterla pensare come manifestazione visibile e attraente dell’amore materno di Dio: un amore appassionato, tenace, delicato che ci consola e ci dona sempre di nuovo speranza. 
  08/12/2010 , Omelie.Immacolata Concezione  Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria  Luciano Monari, Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria () Data Copyright: 08 dicembre 2010 Data pubblicazione: 08 dicembre 2010 Maria è il compimento della vocazione cristiana, per questo abbiamo ascoltato nella seconda lettura quella benedizione straordinaria che Paolo fa di Dio e della sua Grazia: «Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo» e vuol dire che attraverso Gesù Cristo Dio ci ha comunicato la abbondanza della sua grazia e naturalmente ci ha comunicato la sua grazia perché noi, purificati e arricchiti da questa grazia, possiamo portare a compimento la nostra vocazione. 
  04/12/2010   Lettera agli sposi e alle famiglie per il Natale  È una notte stellata a Betlemme e fanno a gara col cielo le tante luci lontane, quelle che tratteggiano i maestosi contorni di Gerusalemme, la città santa. Voci di festa si confondono con rumori di frenetici preparativi: molta gente affolla le strade e gli alberghi sono ormai colmi; tra pellegrinaggi e doveri del censimento si è fatto veramente il pienone. È uno spettacolo da non perdere, un momento magico… 
  14/11/2010   Dichiarazione sul presidio degli immigrati a Brescia  Esprimo un grazie riconoscente a padre Mario Toffari che, a nome mio e di tutta la diocesi, segue fin dall’inizio, con intelligenza e con cuore, la dolorosa vicenda della protesta di alcuni immigrati. 
  01/11/2010 Introduzione del Vescovo per la presentazione delle Scheda per le parrocchie, Lumen Gentium, Conferenze  Schede per l’approfondimento della Costituzione Conciliare “Lumen Gentium”  Luciano Monari, Schede per l’approfondimento della Costituzione Conciliare “Lumen Gentium” (201011011). Introduzione del Vescovo per la presentazione delle Scheda per le parrocchie Data Copyright: 2010 Data pubblicazione: 01 novembre 2010 Id: Monari:201011011 Abbiamo pensato di offrire alle parrocchie – a tutti i sacerdoti e ai laici, soprattutto quelli impegnati nella pastorale – alcune schede che sollecitino e orientino una lettura attenta della Costituzione Conciliare ‘Lumen Gentium’. 
  01/11/2010 Introduzione del Vescovo per la presentazione delle Scheda per le parrocchie, Lumen Gentium, Conferenze  Schede per l’approfondimento della Costituzione Conciliare “Lumen Gentium”  Luciano Monari, Schede per l’approfondimento della Costituzione Conciliare “Lumen Gentium” (201011011). Introduzione del Vescovo per la presentazione delle Scheda per le parrocchie Data Copyright: 2010 Data pubblicazione: 01 novembre 2010 Id: Monari:201011011 Abbiamo pensato di offrire alle parrocchie – a tutti i sacerdoti e ai laici, soprattutto quelli impegnati nella pastorale – alcune schede che sollecitino e orientino una lettura attenta della Costituzione Conciliare ‘Lumen Gentium’. 
  01/11/2010 Introduzione del Vescovo per la presentazione delle Scheda per le parrocchie, Lumen Gentium, Conferenze  Schede per l’approfondimento della Costituzione Conciliare “Lumen Gentium”  Luciano Monari, Schede per l’approfondimento della Costituzione Conciliare “Lumen Gentium” (201011011). Introduzione del Vescovo per la presentazione delle Scheda per le parrocchie Data Copyright: 2010 Data pubblicazione: 01 novembre 2010 Id: Monari:201011011 Abbiamo pensato di offrire alle parrocchie – a tutti i sacerdoti e ai laici, soprattutto quelli impegnati nella pastorale – alcune schede che sollecitino e orientino una lettura attenta della Costituzione Conciliare ‘Lumen Gentium’. 
  01/11/2010 Introduzione del Vescovo per la presentazione delle Scheda per le parrocchie, Lumen Gentium, Conferenze  Schede per l’approfondimento della Costituzione Conciliare “Lumen Gentium”  Luciano Monari, Schede per l’approfondimento della Costituzione Conciliare “Lumen Gentium” (201011011). Introduzione del Vescovo per la presentazione delle Scheda per le parrocchie Data Copyright: 2010 Data pubblicazione: 01 novembre 2010 Id: Monari:201011011 Abbiamo pensato di offrire alle parrocchie – a tutti i sacerdoti e ai laici, soprattutto quelli impegnati nella pastorale – alcune schede che sollecitino e orientino una lettura attenta della Costituzione Conciliare ‘Lumen Gentium’. 
  01/11/2010   Solennità di Tutti i Santi  Uno dei rimproveri più insidiosi che vengono fatti al cristianesimo è che il cristianesimo sarebbe bello, bellissimo ma che non terrebbe conto della realtà concreta dell’uomo; è una dottrina per gli angeli, per quelli che possono avere un cuore chimicamente puro, non per gli uomini che sono fatti di carni e di sangue e quindi sono costretti, nella loro natura, nella loro condizione umana, a un livello di virtù più basso di quello che il cristianesimo esige. 
  23/10/2010 Veglia missionaria  Veglia missionaria  C’è una logica curiosa nel Vangelo che abbiamo ascoltato! Racconta di alcuni greci che vanno dai discepoli di Gesù e dicono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». 22Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù» e Gesù rispose parlando della sua passione, anticipando la sua croce come atto di amore, di dedizione fecondo. 
  24/09/2010   Verso la civiltà dell’amore  Porto volentieri il saluto della Chiesa bresciana a questo Colloquio Internazionale di Studio. Grazie anzitutto, naturalmente, all’Istituto Paolo VI che in tutti questi anni ha tenuto e tiene viva la memoria del Papa al quale Brescia si sente legata profondamente. E grazie per la scelta che è stata fatta per questo specifico incontro: “Verso la civiltà dell’amore.” L’argomento è non solo bello, ma necessario e urgente. 
  24/09/2010   Verso la civiltà dell’amore  Porto volentieri il saluto della Chiesa bresciana a questo Colloquio Internazionale di Studio. Grazie anzitutto, naturalmente, all’Istituto Paolo VI che in tutti questi anni ha tenuto e tiene viva la memoria del Papa al quale Brescia si sente legata profondamente. E grazie per la scelta che è stata fatta per questo specifico incontro: “Verso la civiltà dell’amore.” L’argomento è non solo bello, ma necessario e urgente. 
  24/09/2010   Verso la civiltà dell’amore  Porto volentieri il saluto della Chiesa bresciana a questo Colloquio Internazionale di Studio. Grazie anzitutto, naturalmente, all’Istituto Paolo VI che in tutti questi anni ha tenuto e tiene viva la memoria del Papa al quale Brescia si sente legata profondamente. E grazie per la scelta che è stata fatta per questo specifico incontro: “Verso la civiltà dell’amore.” L’argomento è non solo bello, ma necessario e urgente. 
  24/09/2010   Verso la civiltà dell’amore  Porto volentieri il saluto della Chiesa bresciana a questo Colloquio Internazionale di Studio. Grazie anzitutto, naturalmente, all’Istituto Paolo VI che in tutti questi anni ha tenuto e tiene viva la memoria del Papa al quale Brescia si sente legata profondamente. E grazie per la scelta che è stata fatta per questo specifico incontro: “Verso la civiltà dell’amore.” L’argomento è non solo bello, ma necessario e urgente. 
  27/08/2010 Il libro di Giobbe ; 15  9ª Meditazione  Dunque – la conversione di Giobbe del cap. 40°, quando Giobbe si mette la mano sulla bocca e smette di parlare –, questa conversione non è ancora sufficiente, forse non è ancora interiorizzata del tutto; ci vuole anche il tempo perché un atteggiamento spirituale nuovo diventi davvero nostro. 
  27/08/2010 Il libro di Giobbe ; 14  Celebrazione Eucaristica  Abbiamo fatto il cammino degli esercizi spirituali seguendo un libro sapienziale e naturalmente ci spingeva il desiderio della Sapienza. Lo abbiamo detto, la Sapienza è l’arte di vivere, è quella capacità che progressivamente l’uomo deve assumere di orientare correttamente la vita, le decisioni e i comportamenti; non si tratta solo di sapere le cose, dice la Sapienza Io amo coloro che mi amano e quelli che mi cercano mi trovano, vuol dire che bisogna amare la Sapienza, bisogna che ci sia nel cuore dell’uomo un desiderio intenso e forte di vivere in pienezza la sua esistenza e quindi il desiderio di trovare le strade migliori per realizzare questo progetto, e naturalmente, la disponibilità a pagare il prezzo. 
  26/08/2010 Il libro di Giobbe ; 11  Celebrazione Eucaristica  Per fortuna c’è nella nostra vita una santità essenziale che non dipende da noi, che non è oggetto di conquista, è dono gratuito del Padre attraverso Gesù Cristo. 
  26/08/2010 Il libro di Giobbe ; 12  7ª Meditazione  Riprendiamo allora il nostro cammino dopo la pausa di meditazione che ci ha offerto il capitolo 28 – l’inno straordinario alla Sapienza – con l’insegnamento finale che può essere, evidentemente, la sintesi degli esercizi spirituali… 
  26/08/2010 Il libro di Giobbe ; 13  8ª Meditazione  Così comincia Dio la sua risposta a Giobbe, ed è interessante che, all’epoca della fioritura della critica letteraria – fini ottocento, primi novecento – ci siano stati numerosi autori che hanno considerato i discorsi di Dio, di Jahve delle aggiunte, quindi non c’erano secondo loro nel libro, o per lo meno non erano così. 
  25/08/2010 Il libro di Giobbe ; 8  Celebrazione Eucaristica  L’annuncio della parusia può avere, sul vissuto concreto, due effetti contrapposti. Si può reagire all’annuncio della parusia dicendo: allora il tempo che viviamo è irrilevante, quello che importa è quel mondo futuro che ci viene incontro e nel quale la definitività di Dio si innesterà sulla nostra fragile vita; quindi la vita qui non ha nessuna rilevanza, devo tenere l’occhio aperto solo al futuro. 
  25/08/2010 Il libro di Giobbe ; 5  5ª Meditazione  Ricordate che quando il libro della Genesi narra la morte di Abramo, dice che «Abramo spirò e morì in felice canizie, vecchio e sazio di giorni» (Gen 25,8) quindi una esistenza che è arrivata a pienezza, a maturazione, a compimento. 
  25/08/2010 Il libro di Giobbe ; 10  6ª Meditazione  È un inno – nel cuore del libro di Giobbe – che di per sé sembrerebbe detto da Giobbe stesso perché il capitolo 27 è messo in bocca a lui (a parte la conclusione che non c’entra) e l’inizio non ha nessuna introduzione; ma tutti gli autori sono convinti che non va messo in bocca a Giobbe, va pensato semplicemente come un intermezzo meditativo. 
  24/08/2010 Il libro di Giobbe ; 6  Celebrazione Eucaristica  La comunità cristiana è una ombra della Gerusalemme celeste, naturalmente solo una ombra, c’è una distanza grande, non siamo ancora quella promessa sposa, sposa dell’Agnello che risplende pienamente della gloria di Dio e se qualche volta ce lo dimenticassimo, ce lo ricordano frequentemente mettendoci davanti tutti i nostri peccati, le nostre incoerenze, inconsistenze. 
  24/08/2010 Il libro di Giobbe ; 5  3ª Meditazione  Con il capitolo terzo di Giobbe, inizia come abbiamo ricordato, la parte poetica che contiene una serie di discorsi di Giobbe intrecciati con quelli dei suoi tre amici, poi di Eliu, ed infine di Dio. L’intreccio tra Giobbe e di suoi amici è fatto in questo modo: parla Giobbe, dopo di lui Elifaz il primo degli amici; torna la parola a Giobbe e poi a Bildad il secondo degli amici; torna ancora la parola a Giobbe e poi a Zofar il terzo degli amici. Questo schema si ripete per tre volte. 
  24/08/2010 Il libro di Giobbe ; 7  4ª Meditazione  Nei lamenti che Giobbe esprime, stranamente non parla della sua malattia o non ne parla molto; allarga il discorso alla condizione umana in quanto tale. Il problema sembra che non sia lui in quella condizione lì, ma l’uomo, l’uomo in genere, certamente in riferimento a quello che Giobbe sperimenta, ma anche con una attenzione allargata. 
  23/08/2010 Il libro di Giobbe ; 2  1ª Meditazione  Così comincia il nostro libro. Vengono presentati gli attori, i protagonisti a cominciare naturalmente da Giobbe, un uomo di nome Giobbe. Chi è costui? Ci aspetteremmo almeno il nome del padre, Giobbe di… 
  23/08/2010 Il libro di Giobbe ; 3  2ª Meditazione  Dopo i sette giorni di silenzio che cosa si poteva immaginare? Beh, una terza professione di fede di Giobbe. Ne aveva già fatte due e bellissime… 
  23/08/2010 Il libro di Giobbe , 4, Giobbe, Esercizi spirituali.2010  Celebrazione Eucaristica  Luciano Monari, Celebrazione Eucaristica (20100823) Data Copyright: 23 agosto 2010 Data pubblicazione: 23 agosto 2010 Serie: Il libro di Giobbe 4 Id: Monari:20100823 Il mistero della Chiesa è già nell’indirizzo con cui Paolo si rivolge alle diverse comunità: Paolo, Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo. 
  22/08/2010 Il libro di Giobbe , 1, Giobbe, Esercizi spirituali,2010  Il libro di Giobbe  Luciano Monari, Il libro di Giobbe (201008230). 1a Meditazione Data Copyright: 2010 Data pubblicazione: 22 agosto 2010 Serie: Il libro di Giobbe Id: Monari:201008230 Così comincia il nostro libro. Vengono presentati gli attori, i protagonisti a cominciare naturalmente da Giobbe, un uomo di nome Giobbe. Chi è costui? Ci aspetteremmo almeno il nome del padre, Giobbe di… 
  22/08/2010 Il libro di Giobbe ; 1  Introduzione  Grazia a don Dino, benvenuti e buon cammino di esercizi spirituali con il libro di Giobbe che tenteremo di leggere con il massimo di attenzione e di fedeltà. Gli esercizi li cominciamo domattina con l’invocazione allo Spirito Santo, però stasera volevo dare almeno alcune note molto semplici di introduzione alla lettura affinché domani possiamo partire tranquilli. 
  17/08/2010   Saluto ai Diaconi  Sono contento di vedere i miei diaconi, miei per modo di dire, diaconi voglio salutarvi con tutto il cuore e tutta la riconoscenza. Il cammino che la Chiesa bresciana è chiamata a fare è un cammino anche di obbedienza alle indicazioni del Concilio, e passa anche attraverso di voi, a quello che voi siete e a quello che potete esprimere ed operare dentro la comunità cristiana, dentro alla Diocesi. 
  23/07/2010   Messaggio per la Giornata della Scuola  Il prossimo 12 settembre, all’inizio del nuovo Anno scolastico, tutte le nostre comunità celebreranno la Giornata diocesana per la Scuola, un appuntamento ormai tradizionale che intende richiamare l’attenzione di tutti sul grande tema dell’educazione e della scuola. 
  03/07/2010   Il Vangelo un dono per l’uomo e la città  Quando nasce la “città” nascono abilità particolari: ciascuno non deve più fare quello che è necessario per vivere, ma può limitarsi a imparare e a realizzare qualche cosa, il resto viene dallo scambio. 
  03/07/2010   Il Vangelo un dono per l’uomo e la città  Quando nasce la “città” nascono abilità particolari: ciascuno non deve più fare quello che è necessario per vivere, ma può limitarsi a imparare e a realizzare qualche cosa, il resto viene dallo scambio. 
  03/07/2010   Il Vangelo un dono per l’uomo e la città  Quando nasce la “città” nascono abilità particolari: ciascuno non deve più fare quello che è necessario per vivere, ma può limitarsi a imparare e a realizzare qualche cosa, il resto viene dallo scambio. 
  03/07/2010   Il Vangelo un dono per l’uomo e la città  Quando nasce la “città” nascono abilità particolari: ciascuno non deve più fare quello che è necessario per vivere, ma può limitarsi a imparare e a realizzare qualche cosa, il resto viene dallo scambio. 
  16/06/2010   Lettera al clero bresciano del Vescovo Luciano Monari dopo la sentenza di condanna in appello a don Marco Baresi  Carissimi sacerdoti, il reato per cui un tribunale in prima istanza e poi in appello ha condannato don Marco, un prete del nostro presbiterio, è tra i più odiosi. 
  14/06/2010   Ogni uomo è chiamato  Ogni uomo è chiamato a essere l’artista della sua vita. Così c’insegnava un nostro professore di dogmatica. L’esistenza dell’uomo è fatta di materiali concreti, visibili: il corpo, le azioni, i rapporti sociali. Tocca all’uomo immettere in questa realtà materiale un’anima, un pensiero, un progetto: proprio quello che normalmente fa un artista. 
  06/06/2010   Brescia, la generosa d’Italia  Non abbiamo preti in abbondanza, ma mi hanno sempre insegnato che il Signore è generoso e che se qualcuno gli regala qualche cosa gli torna indietro con frutti abbondanti 
  06/06/2010   Brescia, la generosa d’Italia  Non abbiamo preti in abbondanza, ma mi hanno sempre insegnato che il Signore è generoso e che se qualcuno gli regala qualche cosa gli torna indietro con frutti abbondanti 
  06/06/2010   Brescia, la generosa d’Italia  Non abbiamo preti in abbondanza, ma mi hanno sempre insegnato che il Signore è generoso e che se qualcuno gli regala qualche cosa gli torna indietro con frutti abbondanti 
  06/06/2010   Brescia, la generosa d’Italia  Non abbiamo preti in abbondanza, ma mi hanno sempre insegnato che il Signore è generoso e che se qualcuno gli regala qualche cosa gli torna indietro con frutti abbondanti 
  03/06/2010   Solennità del Corpus Domini  L’Eucaristia è il corpo di Cristo; la Chiesa è il corpo di Cristo. Non sono due realtà diverse ma la stessa realtà sotto due forme: la forma del sacramento nell’Eucaristia, la forma della vita sociale nella Chiesa: nell’uno e nell’altro caso è il mistero personale di Cristo che si rivela assumendo una forma visibile e concreta. 
  22/05/2010 La Pentecoste porta a compimento la Pasqua  Veglia di Pentecoste  “Babele”, è nome di confusione e di dispersione, perché «là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore disperse gli uomini su tutta la terra». (Gen 11,8-9). Il “monte Sinai” è invece nome di unità e di comunione, perché – quella gente raccogliticcia che è uscita dall’Egitto – al monte Sinai diventa un unico popolo, diventa una “proprietà particolare” di Dio in mezzo a tutti i popoli della terra, diventa «un regno di sacerdoti e una nazione santa» (Es 19,6). 
  15/05/2010   Messa Pontificale per il conferimento dei Ministeri del Lettorato e dell’Accolitato  È curioso che Gesù dica ai suoi discepoli nell’ultima cena, quindi al termine del suo ministero, di avere parlato loro del Padre in modo velato, ma, aggiunge, «viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre» (Gv 16,25). 
  09/05/2010   Riflessione del Vescovo in occasione della veglia ecumenica di Pentecoste  La Pentecoste avviene cinquanta giorni dopo la Pasqua: è quindi legata strettamente alla Pasqua e ne costituisce il compimento: risurrezione, ascensione e glorificazione, dono dello Spirito costituiscono le diverse facce, i diversi aspetti di un unico mistero. 
  01/05/2010   “Profeti” del XX Secolo  Don Giancarlo Conte, “Profeti” del XX Secolo, Editrice Berti, 2010 
  25/04/2010   Testimoni della gioia di servire Cristo  Il prossimo 25 aprile, in coincidenza con la giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, celebreremo la Giornata del Seminario Diocesano. Abbiamo voluto unire le due cose in occasione dell’anno sacerdotale che stiamo vivendo. In futuro la Giornata del Seminario coinciderà con la festa di Cristo Re. 
  24/04/2010   Un libro dedicato ai bambini con immagini ispirate ai disegni giapponesi “manga”  Si tiene oggi, venerdì 23 aprile, presso il Museo diocesano di Genova, la presentazione di un libro dedicato ai bambini, dal titolo “Che santo è?”, che intende far conoscere – attraverso il linguaggio dei cartoni animati e dei disegni giapponesi “manga” – la storia dei santi. 
  17/04/2010 Convegno Diocesano Caritas Parrocchiali  Nella Carità… Riscoprirsi comunità  Gli esegeti chiamano questi due testi “sommari”: vuol dire che non sono narrazioni di fatti, ma riassunti di uno stile di vita e di esperienza che caratterizza la comunità di Gerusalemme e per comprenderne il significato il valore, bisogna collocarli, naturalmente, nel contesto, capitolo secondo degli atti. 
  03/04/2010   Veglia pasquale  È notte di veglia, questa, per la Chiesa, notte di ascolto, di preghiera e di lode, notte di stupore davanti alla rivelazione sorprendente dell’amore e della potenza di Dio, notte di speranza a motivo di Colui che fa nuove tutte le cose. 
  01/04/2010 , Immigrazione, Conferenze  Se un immigrato entra nel nostro sistema lavorativo  Luciano Monari, Se un immigrato entra nel nostro sistema lavorativo (201004011) Data Copyright: 01 aprile 2010 Data pubblicazione: 01 aprile 2010 Id: Monari:201004011 Robert Wright ha proposto un’interessante interpretazione del progresso umano sulla base della teoria matematica dei giochi. Dicono i matematici che ci sono due tipi di giochi: quelli “a somma zero” e quelli “a somma non-zero”. 
  01/04/2010   Messa Crismale  La lettera addolorata che il Papa ha scritto ai fedeli d’Irlanda ci obbliga a riflettere seriamente. Se Paolo, all’inizio della descrizione che ho ricordato, scriveva: «non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga criticato il nostro ministero» (2 Cor 6,3), noi siamo costretti, con vergogna, a tacere questa frase e a piangere sul danno fatto alla Chiesa. 
  27/03/2010   Veglia delle Palme  La risposta di Gesù: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono se non Dio solo.» (Mt 19,17) Proprio così: la vita eterna non può essere che donata, e Dio solo è in grado di offrire questo dono per la sua immensa bontà. 
  18/03/2010 Scuola della Parola per giovani nel tempo di Quaresima. 5  Cittadinanza: in una città chiamata Nazaret  C’è immensamente caro questo brano del Vangelo e chiediamo al Signore che ci aiuti a capirlo con la testa e con il cuore, ci aiuti in qualche modo a viverlo come Chiesa, come strumento della presenza di Dio in mezzo agli uomini. 
  11/03/2010 Scuola della Parola per giovani nel tempo di Quaresima. 4  Quarto Incontro  Di per sé l’episodio è semplicissimo. Una ragazza incinta va a trovare una sua parente anziana anch’essa incinta, per condividere la gioia e anche la trepidazione e il timore e la riconoscenza a Dio per il dono della maternità, ma anche le preoccupazioni evidentemente per il futuro che sono sempre presenti. 
  04/03/2010 Scuola della Parola per giovani nel tempo di Quaresima. 3  Terzo Incontro  Sono due piccoli quadri che preparano immediatamente il racconto della morte di Gesù in croce che viene nei versetti immediatamente successivi. Proprio questa collocazione dice che sono due quadri importanti: siamo davanti al cuore della rivelazione di Gesù. 
  25/02/2010 Scuola della Parola per giovani nel tempo di Quaresima. 2  Secondo Incontro  Nasce un bambino maschio in una famiglia ebrea; che cosa bisogna fare? La legge di Mosè da indicazioni precise. 
  18/02/2010 Scuola della Parola per giovani nel tempo di Quaresima. 1  Primo Incontro  Il mio insegnante di Sacra Scrittura, che si chiamava padre Mollà, diceva che per capire bene il racconto delle nozze di Cana bisogna partire della conclusione, perché è Giovanni stesso che lo interpreta; spiega che cosa sia questo strano racconto: «Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui» (v. 11). 
  17/02/2010   Rito del Mercoledì delle Ceneri  Che abbiamo bisogno di conversione, non c’è bisogno di dimostrarlo; basta avere gli occhi aperti e vedere il mondo che abbiamo creato: stupendo in tanti suoi aspetti, ma profondamente segnato da ingiustizie e violenze e menzogne che umiliano la nostra coscienza di umanità. 
  15/02/2010 Santi Faustino e Giovita  Festa dei Santi Faustino e Giovita patroni di Brescia  Nella proposta di vita benedettina l’equilibrio tra preghiera e lavoro riconosce un posto centrale alla lettura – la lettura della Bibbia e dei Padri, anzitutto, ma anche quella degli autori profani come Seneca, Virgilio, Ovidio. 
  14/02/2010   Giornata del Malato  Dio capovolge dunque le situazioni di potere e di ricchezza operanti nel mondo e attua in questo modo la sua sovranità invincibile sulla storia. 
  13/02/2010 Traslazione delle reliquie di sant’Angela Merici in San Faustino  Traslazione delle reliquie di sant’Angela Merici in San Faustino  Non c’è bisogno di ridire che il segreto di sant’Angela è stata la sua fede, il suo amore a Dio, la fiducia in Lui senza riserve. È stata solo questa sorgente che l’ha mantenuta coraggiosa e vivace in mezzo alle difficoltà e alle incomprensioni che non sono certo mancate. Difficoltà e incomprensioni che non sono difficili da capire, tanto sant’Angela era avanti rispetto ai suoi tempi. 
  13/02/2010 Traslazione delle reliquie di sant’Angela Merici in San Faustino  Traslazione delle reliquie di sant’Angela Merici in San Faustino  Non c’è bisogno di ridire che il segreto di sant’Angela è stata la sua fede, il suo amore a Dio, la fiducia in Lui senza riserve. È stata solo questa sorgente che l’ha mantenuta coraggiosa e vivace in mezzo alle difficoltà e alle incomprensioni che non sono certo mancate. Difficoltà e incomprensioni che non sono difficili da capire, tanto sant’Angela era avanti rispetto ai suoi tempi. 
  13/02/2010 Traslazione delle reliquie di sant’Angela Merici in San Faustino  Traslazione delle reliquie di sant’Angela Merici in San Faustino  Non c’è bisogno di ridire che il segreto di sant’Angela è stata la sua fede, il suo amore a Dio, la fiducia in Lui senza riserve. È stata solo questa sorgente che l’ha mantenuta coraggiosa e vivace in mezzo alle difficoltà e alle incomprensioni che non sono certo mancate. Difficoltà e incomprensioni che non sono difficili da capire, tanto sant’Angela era avanti rispetto ai suoi tempi. 
  13/02/2010 Traslazione delle reliquie di sant’Angela Merici in San Faustino  Traslazione delle reliquie di sant’Angela Merici in San Faustino  Non c’è bisogno di ridire che il segreto di sant’Angela è stata la sua fede, il suo amore a Dio, la fiducia in Lui senza riserve. È stata solo questa sorgente che l’ha mantenuta coraggiosa e vivace in mezzo alle difficoltà e alle incomprensioni che non sono certo mancate. Difficoltà e incomprensioni che non sono difficili da capire, tanto sant’Angela era avanti rispetto ai suoi tempi. 
  06/02/2010   Centenario della nascita di Don Mario Prandi  Ringrazio il Signore di potere celebrare questa Eucarestia in memoria di don Mario Prandi qui, nella chiesa cattedrale di Reggio. Per me è come pagare - o per lo meno riconoscere - un debito grande che ho verso don Mario e verso le Case della Carità. 
  02/02/2010   Giornata mondiale della vita consacrata  La Chiesa ha bisogno della vita consacrata. Ne ha bisogno anzitutto per custodire la coscienza viva della sua identità; essa, infatti, trae origine dalla consacrazione di Cristo a nostro favore e si esprime come consacrazione a Cristo senza riserve. Ma ne ha bisogno anche per impostare correttamente il suo rapporto col mondo. 
  24/01/2010 Proclamazione di Sant’Angela Merici a patrona secondaria di Brescia  Proclamazione di Sant’Angela Merici a patrona secondaria di Brescia  È un dono grande per la nostra Chiesa la proclamazione di sant’Angela Merici a patrona secondaria presso Dio della città e diocesi di Brescia; un dono del quale rendiamo grazie al Signore e del quale vorremmo sentire con gioia tutta la responsabilità. 
  24/01/2010 Proclamazione di Sant’Angela Merici a patrona secondaria di Brescia  Proclamazione di Sant’Angela Merici a patrona secondaria di Brescia  È un dono grande per la nostra Chiesa la proclamazione di sant’Angela Merici a patrona secondaria presso Dio della città e diocesi di Brescia; un dono del quale rendiamo grazie al Signore e del quale vorremmo sentire con gioia tutta la responsabilità. 
  24/01/2010 Proclamazione di Sant’Angela Merici a patrona secondaria di Brescia  Proclamazione di Sant’Angela Merici a patrona secondaria di Brescia  È un dono grande per la nostra Chiesa la proclamazione di sant’Angela Merici a patrona secondaria presso Dio della città e diocesi di Brescia; un dono del quale rendiamo grazie al Signore e del quale vorremmo sentire con gioia tutta la responsabilità. 
  24/01/2010 Proclamazione di Sant’Angela Merici a patrona secondaria di Brescia  Proclamazione di Sant’Angela Merici a patrona secondaria di Brescia  È un dono grande per la nostra Chiesa la proclamazione di sant’Angela Merici a patrona secondaria presso Dio della città e diocesi di Brescia; un dono del quale rendiamo grazie al Signore e del quale vorremmo sentire con gioia tutta la responsabilità. 
  21/01/2010   Monari, la sfida dell’accoglienza  Brescia non sarebbe la stessa senza immigrati e non vivrebbe altrettanto bene, una parte della nostra ricchezza la dobbiamo a loro. La reazione è fondamentalmente positiva; ci sono dei sentimenti individuali di rifiuto e non accoglienza ma finché ci saranno lavoro, sviluppo economico e relazioni sociali le difficoltà saranno superate facilmente. 
  21/01/2010   Monari, la sfida dell’accoglienza  Brescia non sarebbe la stessa senza immigrati e non vivrebbe altrettanto bene, una parte della nostra ricchezza la dobbiamo a loro. La reazione è fondamentalmente positiva; ci sono dei sentimenti individuali di rifiuto e non accoglienza ma finché ci saranno lavoro, sviluppo economico e relazioni sociali le difficoltà saranno superate facilmente. 
  21/01/2010   Monari, la sfida dell’accoglienza  Brescia non sarebbe la stessa senza immigrati e non vivrebbe altrettanto bene, una parte della nostra ricchezza la dobbiamo a loro. La reazione è fondamentalmente positiva; ci sono dei sentimenti individuali di rifiuto e non accoglienza ma finché ci saranno lavoro, sviluppo economico e relazioni sociali le difficoltà saranno superate facilmente. 
  21/01/2010   Monari, la sfida dell’accoglienza  Brescia non sarebbe la stessa senza immigrati e non vivrebbe altrettanto bene, una parte della nostra ricchezza la dobbiamo a loro. La reazione è fondamentalmente positiva; ci sono dei sentimenti individuali di rifiuto e non accoglienza ma finché ci saranno lavoro, sviluppo economico e relazioni sociali le difficoltà saranno superate facilmente. 
  06/01/2010   Solennità dell’Epifania  Unica è l’origine di tutti gli uomini in Adamo; unica la vocazione di tutti gli uomini in Cristo. La varietà dei popoli, la diversità delle culture, la molteplicità delle lingue esprimono l’infinita ricchezza del mistero di Dio a cui immagine l’uomo è stato creato. 
  06/01/2010   Solennità dell’Epifania  Unica è l’origine di tutti gli uomini in Adamo; unica la vocazione di tutti gli uomini in Cristo. La varietà dei popoli, la diversità delle culture, la molteplicità delle lingue esprimono l’infinita ricchezza del mistero di Dio a cui immagine l’uomo è stato creato. 
  06/01/2010   Solennità dell’Epifania  Unica è l’origine di tutti gli uomini in Adamo; unica la vocazione di tutti gli uomini in Cristo. La varietà dei popoli, la diversità delle culture, la molteplicità delle lingue esprimono l’infinita ricchezza del mistero di Dio a cui immagine l’uomo è stato creato. 
  06/01/2010   Solennità dell’Epifania  Unica è l’origine di tutti gli uomini in Adamo; unica la vocazione di tutti gli uomini in Cristo. La varietà dei popoli, la diversità delle culture, la molteplicità delle lingue esprimono l’infinita ricchezza del mistero di Dio a cui immagine l’uomo è stato creato. 
  01/01/2010 , Guido Maria Conforti, Recensioni  Guido Maria Conforti  Luciano Monari, Guido Maria Conforti (201001011) Data Copyright: 2010 Data pubblicazione: 01 gennaio 2010 Id: Monari:201001011 Per senso del dovere ho letto con attenzione pignola questa biografia di mons. Conforti, note comprese (e non sono poca cosa!); e, come spesso accade, sono stato ricompensato. Il guadagno è stato notevole e ha ripagato largamente la fatica. 
  01/01/2010 Giornata della pace  S. Messa per la Giornata della pace  Sul giornale di ieri, proponendo una riflessione sull’anno che stava per iniziare, un articolista faceva un elenco di eventi funesti che hanno caratterizzato l’inizio del terzo millennio, dopo il fatale settembre del 2001: “la guerra afgana, la guerra irachena, la guerra libanese, la guerra georgiana, la guerra di Gaza, le guerre africane, i massacri del Darfur, una lunga serie di attentati terroristici da Madrid a Londra, dal Pakistan all’India, dall’Indonesia alla Turchia, e una serie non meno importante di repressioni poliziesche in Birmania, nello Xinjiang, in Iran…” L’elenco è impressionante e, purtroppo, nemmeno completo.