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Mons. Luciano Monari

Vescovo di Brescia

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  31/12/2011   S. Messa di fine anno e Te Deum  È stato un anno importante quello che sta per finire e probabilmente dovremo ricordarlo a lungo. Non solo per l’eredità timori e ansie che sembra lasciarci per il futuro; la prospettiva di una recessione economica ci fa certo guardare con preoccupazione al 2012. 
  31/12/2011 , Pace,Marcia nazionale per la Pace, Omelie  S. Messa di chiusura della Marcia per la Pace  Luciano Monari, S. Messa di chiusura della Marcia per la Pace (201112311) Data Copyright: 31 dicembre 2011 Data pubblicazione: 31 dicembre 2011 Id: Monari:201112311 Si può pensare la pace come il traguardo di un progetto politico, fatto di ideali, obiettivi, strumenti per raggiungerli, tappe, tempi, attori; così Kant aveva scritto sul dovere di tendere a una pace perpetua attraverso la federazione unitaria di Stati liberi e l’instaurazione di un diritto internazionale, fondato su una costituzione repubblicana e liberale a livello planetario. 
  25/12/2011   Messa del giorno di Natale  Il prologo del vangelo secondo Giovanni termina con un ultimo versetto che dice: «Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.» (Gv 1,18). Dietro a queste parole sta, non espressa, la convinzione che “vedere Dio” sia un’esperienza arricchente per l’uomo, tanto che l’uomo non può non desiderarla. 
  24/12/2011   Messa di mezzanotte di Natale  Narra il vangelo di Luca che Maria, incinta di Gesù, andò a visitare una sua parente, Elisabetta, anch’essa incinta, al sesto mese di gravidanza. Non c’era niente di straordinario in quella visita; eppure appena Maria salutò Elisabetta, questa sentì il bambino muoversi nel suo seno e interpretò questo movimento come un segno di gioia; il bambino, disse, ha esultato di gioia nel mio grembo. La gioia veniva naturalmente da Gesù che Maria aveva concepito e portava nel suo seno. Per secoli Israele aveva desiderato e atteso la salvezza di Dio e ora, finalmente, quella salvezza era lì, in Maria; come non sussultare di gioia? 
  19/12/2011 , Gianni Gariselli, Omelie  Liturgia di commiato a Mons. Gianni Gariselli  La morte di ogni uomo è la cancellazione di un’avventura umana unica nel mondo; è corretto inserirla, come stiamo facendo, dentro a un’eucaristia, cioè un rendimento di grazie? Per noi la morte di don Gianni è la perdita senza compenso di un amico a cui abbiamo voluto bene; è possibile viverla senza avvilimento, entro un orizzonte di speranza? 
  17/12/2011 , MP171211, Monari, Ritiro Spirituale  Ritiro Spirituale delle persone impegnate in politica  Luciano Monari, Ritiro Spirituale delle persone impegnate in politica (20111217) Data Copyright: 2011 Data pubblicazione: 17 dicembre 2011 Id: Monari:20111217 Rileggo il testo per chiarezza: “Diceva ancora alle folle: quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: ‘Arriva la pioggia’ e così accade. E quando soffia lo scirocco dite: ‘Farà caldo’ e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete valutarlo?”. Gesù parte da un’osservazione meteorologica evidente per un ebreo: se viene una nube da occidente, cioè dal mare, porta la pioggia; se soffia il vento da oriente, dal deserto, porta il secco; tutti sanno interpretare e leggere correttamente la meteorologia del posto. Il passaggio viene dopo: “come mai questo tempo”, che vuole dire non più il tempo meteorologico ma il tempo dell’azione di Dio nella vostra vita, nel vostro mondo, non riuscite a valutarlo, a coglierlo? 
  15/12/2011   Solennità S. Maria Crocifissa di Rosa  Siamo ancora sotto l’impressione profonda suscitata in noi dall’uccisione di suor Lucrezia e di un volontario a Kiremba. Vorremmo che l’insegnamento di questo fatto, la forza della testimonianza che ci viene trasmessa si iscrivesse profondamente dentro di noi e diventasse sorgente di azioni concrete. È con questo desiderio che ci lasciamo guidare dalle letture che ci regala la liturgia di oggi, festa di santa Maria Crocifissa di Rosa. 
  08/12/2011   Solennità dell’Immacolata Concezione  Eva e Maria sono figure parallele nella tradizione cristiana; da Eva viene il tipo di uomo che Paolo definisce “vecchio”, segnato dal peccato; da Maria, aurora della redenzione, prende figura umana Cristo, modello dell’uomo “nuovo”, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera. La festa dell’Immacolata Concezione dice che fin dall’inizio, cioè dal suo concepimento, Maria è stata preparata da Dio per essere grembo dell’umanità di cui Gesù è l’autore e il perfezionatore. 
  08/12/2011   Solennità dell’Immacolata Concezione  Eva e Maria sono figure parallele nella tradizione cristiana; da Eva viene il tipo di uomo che Paolo definisce “vecchio”, segnato dal peccato; da Maria, aurora della redenzione, prende figura umana Cristo, modello dell’uomo “nuovo”, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera. La festa dell’Immacolata Concezione dice che fin dall’inizio, cioè dal suo concepimento, Maria è stata preparata da Dio per essere grembo dell’umanità di cui Gesù è l’autore e il perfezionatore. 
  08/12/2011   Solennità dell’Immacolata Concezione  Eva e Maria sono figure parallele nella tradizione cristiana; da Eva viene il tipo di uomo che Paolo definisce “vecchio”, segnato dal peccato; da Maria, aurora della redenzione, prende figura umana Cristo, modello dell’uomo “nuovo”, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera. La festa dell’Immacolata Concezione dice che fin dall’inizio, cioè dal suo concepimento, Maria è stata preparata da Dio per essere grembo dell’umanità di cui Gesù è l’autore e il perfezionatore. 
  08/12/2011   Solennità dell’Immacolata Concezione  Eva e Maria sono figure parallele nella tradizione cristiana; da Eva viene il tipo di uomo che Paolo definisce “vecchio”, segnato dal peccato; da Maria, aurora della redenzione, prende figura umana Cristo, modello dell’uomo “nuovo”, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera. La festa dell’Immacolata Concezione dice che fin dall’inizio, cioè dal suo concepimento, Maria è stata preparata da Dio per essere grembo dell’umanità di cui Gesù è l’autore e il perfezionatore. 
  01/12/2011   Messa per l’arrivo delle salme di suor Lucrezia Manic e Francesco Bazzani  La liturgia ci fa ascoltare le parole dei profeti che c’insegnano a sperare nella salvezza e ci allena a incontrare il Signore oggi, nell’oscurità del sacramento, per riconoscerlo domani, quando si manifesterà nella gloria. 
  01/12/2011   Messa per l’arrivo delle salme di suor Lucrezia Manic e Francesco Bazzani  La liturgia ci fa ascoltare le parole dei profeti che c’insegnano a sperare nella salvezza e ci allena a incontrare il Signore oggi, nell’oscurità del sacramento, per riconoscerlo domani, quando si manifesterà nella gloria. 
  01/12/2011   Messa per l’arrivo delle salme di suor Lucrezia Manic e Francesco Bazzani  La liturgia ci fa ascoltare le parole dei profeti che c’insegnano a sperare nella salvezza e ci allena a incontrare il Signore oggi, nell’oscurità del sacramento, per riconoscerlo domani, quando si manifesterà nella gloria. 
  01/12/2011   Messa per l’arrivo delle salme di suor Lucrezia Manic e Francesco Bazzani  La liturgia ci fa ascoltare le parole dei profeti che c’insegnano a sperare nella salvezza e ci allena a incontrare il Signore oggi, nell’oscurità del sacramento, per riconoscerlo domani, quando si manifesterà nella gloria. 
  15/11/2011 Esequie di Mons. Giuliano Nava  Esequie di Mons. Giuliano Nava  La morte di un prete – di un discepolo di Gesù – non dovrebbe creare turbamento. Quando abbiamo deciso di seguirlo, il Signore ci ha avvertito: “Se qualcuno vuole venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua,” dove: “prendere la nostra croce” significa considerarci come dei condannati a morte che si caricano del legno a cui saranno appesi e si avviano verso il luogo del supplizio. 
  08/11/2011   Iincontro interreligioso  Impegni sopravvenuti improvvisamente non mi permettono di essere presente questa sera. Desidero però mandarvi il mio saluto insieme all’augurio che l’iniziativa riesca e sia proficua per la ricerca della verità e per la costruzione di una società sempre più fondata sull’amore. 
  29/10/2011   Veglia Missionaria  Vorrei tentare di spiegare quell’affermazione che sta al centro della prima lettura, quando Paolo dice: «se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.» Che cosa significa le cose vecchie? E in che cosa consiste la novità di Gesù Cristo? 
  17/09/2011   S. Messa di apertura dell’Anno Sinodale  Forse non dobbiamo dare per scontato di essere operai nella vigna del Signore. Certo, siamo nella Chiesa e lavoriamo nella Chiesa; ma come valutereste un bracciante che, quando è ora di vendemmiare, scegliesse di potare? e che, quando ancora l’uva è acerba, cominciasse a tagliare i grappoli? 
  17/09/2011   S. Messa di apertura dell’Anno Sinodale  Forse non dobbiamo dare per scontato di essere operai nella vigna del Signore. Certo, siamo nella Chiesa e lavoriamo nella Chiesa; ma come valutereste un bracciante che, quando è ora di vendemmiare, scegliesse di potare? e che, quando ancora l’uva è acerba, cominciasse a tagliare i grappoli? 
  17/09/2011   S. Messa di apertura dell’Anno Sinodale  Forse non dobbiamo dare per scontato di essere operai nella vigna del Signore. Certo, siamo nella Chiesa e lavoriamo nella Chiesa; ma come valutereste un bracciante che, quando è ora di vendemmiare, scegliesse di potare? e che, quando ancora l’uva è acerba, cominciasse a tagliare i grappoli? 
  17/09/2011   S. Messa di apertura dell’Anno Sinodale  Forse non dobbiamo dare per scontato di essere operai nella vigna del Signore. Certo, siamo nella Chiesa e lavoriamo nella Chiesa; ma come valutereste un bracciante che, quando è ora di vendemmiare, scegliesse di potare? e che, quando ancora l’uva è acerba, cominciasse a tagliare i grappoli? 
  09/09/2011   Prosegue ad Ancona il Congresso eucaristico nazionale  Prosegue ad Ancona il Congresso eucaristico nazionale 
  06/09/2011   Esequie dell’on. Mino Martinazzoli  È difficile pensare che la visione della Gerusalemme celeste con cui si chiude la rivelazione della Bibbia possa diventare un progetto politico: asciugare ogni lacrima dal volto dell’uomo, cancellare la morte per sempre, risolvere le situazioni di lutto, di lamento e di affanno è un programma troppo ampio; la politica deve accontentarsi di molto meno. 
  06/09/2011   Esequie dell’on. Mino Martinazzoli  È difficile pensare che la visione della Gerusalemme celeste con cui si chiude la rivelazione della Bibbia possa diventare un progetto politico: asciugare ogni lacrima dal volto dell’uomo, cancellare la morte per sempre, risolvere le situazioni di lutto, di lamento e di affanno è un programma troppo ampio; la politica deve accontentarsi di molto meno. 
  06/09/2011   Esequie dell’on. Mino Martinazzoli  È difficile pensare che la visione della Gerusalemme celeste con cui si chiude la rivelazione della Bibbia possa diventare un progetto politico: asciugare ogni lacrima dal volto dell’uomo, cancellare la morte per sempre, risolvere le situazioni di lutto, di lamento e di affanno è un programma troppo ampio; la politica deve accontentarsi di molto meno. 
  06/09/2011   Esequie dell’on. Mino Martinazzoli  È difficile pensare che la visione della Gerusalemme celeste con cui si chiude la rivelazione della Bibbia possa diventare un progetto politico: asciugare ogni lacrima dal volto dell’uomo, cancellare la morte per sempre, risolvere le situazioni di lutto, di lamento e di affanno è un programma troppo ampio; la politica deve accontentarsi di molto meno. 
  23/08/2011 , Liturgia, Relazione, Liturgia, Relazione, Liturgia, Relazione  Parola di Dio e liturgia: prospettive educative di un rapporto originario  Luciano Monari, Parola di Dio e liturgia: prospettive educative di un rapporto originario (201108231). Dio educa il suo popolo, la Liturgia sorgente inesauribile di catechesi Data Copyright: 2011 Data pubblicazione: 23 agosto 2011 Id: Monari:201108231 Luciano Monari, Parola di Dio e liturgia: prospettive educative di un rapporto originario (20110823). Dio educa il suo popolo, la Liturgia sorgente inesauribile di catechesi Data Copyright: 2011 Data pubblicazione: 23/08/2011 Id: Monari:20110823 Questa economia della rivelazione avviene con eventi e parole intimamente connessi tra loro, in modo che le opere, compiute da Dio nella storia della salvezza, manifestano e rafforzano la dottrina e le realtà significate dalle parole, e le parole dichiarano le opere e chiariscono il mistero in esse contenuto. 
  23/08/2011   Parola di Dio e liturgia  «Parola di Dio e liturgia: prospettive educative di un rapporto originario.» Il titolo della mia relazione suppone un rapporto originario tra la Parola di Dio e la Liturgia e chiede di evidenziare quali effetti educativi produce questo rapporto nell’esistenza del cristiano. 
  19/08/2011 Testimoni di Cristo nel mondo ; 3  Testimoni di Cristo nel mondo. 3  Erano impauriti i discepoli di Gesù il giorno di Pasqua. Per darsi coraggio, si erano raccolti insieme nel Cenacolo, disorientati per quanto era accaduto, umiliati per la pessima figura che avevano fatto. 
  18/08/2011 Radicati in Cristo ; 2  Seconda Catechesi  San Policarpo, discepolo dell’apostolo Giovanni, fu vescovo di Smirne all’inizio del secondo secolo. Nell’arena della sua città, subì il martirio, il rogo; era l’anno 155. Al proconsole che gli chiedeva con insistenza di rinnegare Gesù Cristo: “Giura e ti lascio libero. Maledici Cristo!” rispose: “Sono ottantasei anni che lo servo e mai mi ha fatto torto. Come posso bestemmiare il mio re e salvatore?” 
  17/08/2011 Saldi nella fede ; 1  Saldi nella fede  La fede ha qualcosa a che fare con lo stato di chi è innamorato. Gli occhi di un innamorato vedono il mondo come gli occhi di tutti: le cose, i colori, le forme, le sfumature; eppure il suo cuore riconosce e risponde a una bellezza che gli altri non colgono. 
  14/07/2011   Quel «Diario» ci aiuta a salvare il pezzo di Dio che abita in noi  Negli scritti di Etty Hillesum riletti dal Vescovo di Brescia, un esempio altissimo di amore oblativo che ci fa riflettere 
  23/06/2011 Processione del Corpus Domini  Corpus Domini  Viene naturale chiederci: che senso può avere la tradizionale processione del Corpus Domini? Passare in mezzo alle strade di Brescia portando il Santissimo Sacramento e cioè il sacramento più prezioso e intimo della religione cristiana? Non sarebbe preferibile proteggerlo con delicatezza da ogni sguardo indifferente o scettico o ironico? Vogliamo in questo modo rivendicare l’identità cristiana delle nostre terre, della nostra città? 
  23/06/2011 , Omelie.Corpus Domini, Omelie  Messa del Corpus Domini  Luciano Monari, Messa del Corpus Domini (201106231) Data Copyright: 2011 Data pubblicazione: 23 giugno 2011 Id: Monari:201106231 «Voi mi cercate – dice – non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Cercate non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà perché su di Lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo.» 
  24/04/2011 , Omelie.Pasqua.Giorno, Omelie  Giorno di Pasqua  Luciano Monari, Giorno di Pasqua (201104241) Data Copyright: 2011 Data pubblicazione: 24 aprile 2011 Id: Monari:201104241 Che cosa intende la fede cristiana quando afferma che Gesù è risorto dai morti? La risposta è meno ovvia di quanto possa sembrare. Con la risurrezione di Gesù siamo di fronte a un evento unico, che non può essere accostato ad altri se non per una qualche lontana analogia. È un evento, ad esempio, analogo alla risurrezione di Lazzaro; ma solo analogo. 
  23/04/2011 Monari scrive ai panificatori, Domeica,Lavoro, Lavoro  Monari scrive ai panificatori  Luciano Monari, Monari scrive ai panificatori (20110423) Data Copyright: 23 aprile 2011 Data pubblicazione: 23 aprile 2011 Id: Monari:20110423 È proprio così importante avere sempre il pane appena cotto? Non si può, per un giorno, accettare di mangiare il pane del giorno prima per lasciare lo spazio di riposo a una famiglia? 
  23/04/2011   Veglia Pasquale  La musica, le luci, gli ornamenti preziosi, i paramenti solenni… tutto contribuisce in questa veglia a darci il senso della Pasqua, la madre di tutte le feste, sorgente di gioia incontenibile per l’umanità intera. Per quaranta giorni abbiamo taciuto l’Alleluia per poterlo cantare questa notte con un desiderio più intenso. L’Alleluia è il canto che risponde all’azione potente di Dio; significa: “Lodate Yah, il Signore”: lodatelo per la sua grandezza, lodatelo per il suo amore, lodatelo per la sua fedeltà. 
  21/04/2011 Fiorisce la vita  Fiorisce la vita  Naturalmente l’augurio di buona Pasqua non significa solo: possa tu vivere il giorno di Pasqua in serenità e gioia 
  21/04/2011   Messa Crismale  Quando un profeta pronunciò le parole che abbiamo ascoltato come prima lettura, aveva davanti agli occhi la condizione miserevole di Gerusalemme verso la fine del sec. VI a.C. La città portava ancora i segni della distruzione compiuta dall’esercito babilonese settant’anni prima; la ripresa era faticosa, lenta, limitata. A chi guardare per attingere speranza se non al Dio di Israele? 
  21/04/2011 , Unità Pastorali, Lettere  Lettera sul prossimo Sinodo sulle Unità Pastorali  Luciano Monari, Lettera sul prossimo Sinodo sulle Unità Pastorali (201104212) Data Copyright: 2011 Data pubblicazione: 21 aprile 2011 Id: Monari:201104212 La nostra pastorale è fondata da secoli sulla parrocchia e sul parroco strettamente legati tra loro. La Chiesa locale (la diocesi) è articolata in parrocchie e ciascuna parrocchia è assegnata a un parroco che ne è pastore proprio e ne ha quindi piena responsabilità. 
  16/04/2011 XXVI Giornata Mondiale della Gioventù  Veglia delle Palme  È stato fortunato Zaccheo! Tutto sembrava contro di lui. Il vangelo dice: “È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco vada in paradiso” (Mc 10,25). E lui, Zaccheo, era ricco. 
  12/04/2011   la Quaresima… un cammino  Ma è possibile per noi un vero itinerario di trasformazione? La liturgia di oggi ce ne dà la certezza perché annuncia con le parole del profeta Gioele: “Così dice il Signore: Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, pianti e lamenti.” È Dio che ci chiama alla conversione; e se è lui che ci chiama, è anche lui che ce ne dà la forza; la parola stessa che Egli ci rivolge produce dentro di noi la forza di rinnovarci; a condizione, s’intende, che l’ascolto sia perseverante e il desiderio di conversione sincero. 
  14/03/2011 Unità di Italia  Alla seduta pubblica del Consiglio provinciale  Sono nato Italiano e debbo dire che questa identità non mi è mai stata di peso; al contrario, l’ho vissuta con gioia e, in alcuni momenti, anche con fierezza. 
  09/03/2011   Mercoledì delle ceneri  Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema? Convertiti a noi per amore di noi, tuoi poveri servi e noi ci convertiremo a Te, per amore del tuo nome. 
  15/02/2011 Festa dei Santi Faustino e Giovita, patroni di Brescia  Festa dei Santi Faustino e Giovita  Il martire è un testimone paradossale della speranza. Paradossale perché nel martirio egli perde la vita e con la vita ogni possibilità di futuro. E tuttavia, il vero martire, non è un disperato; sa fin da principio che l’eventualità di non essere capito, di essere perseguitato e di essere ucciso è iscritta nel dinamismo stesso della sua scelta; e interpreta il martirio come supremo compimento della fede. 
  02/02/2011 Giornata mondiale della Vita consacrata  Presentazione al Tempio del Signore Gesù  Il consacrato, che appartiene a Dio con tutto se stesso, che ha consegnato a Dio i suoi desideri e progetti, che ha fatto della volontà di Dio la sua stessa volontà, il consacrato è Gesù. Concepito per opera dello Spirito Santo, ha preso carne umana da Maria di Nazaret e nella carne umana ha impresso il desiderio del Padre; ha dato forma divina ai pensieri umani, ha marcato con il sigillo della salvezza di Dio tutte le sue azioni. 
  27/01/2011   Festa di S. Angela Merici  Con la fondazione della ‘Compagnia di sant’Orsola’ Angela Merici ha dato forma a un’intuizione straordinaria: una compagnia di donne che, continuando a vivere nel mondo, ma secondo la logica evangelica della povertà, della castità e dell’obbedienza, rendesse presente nella Chiesa il volto di Cristo sposo testimoniandolo al mondo con la vita e con la parola. Così si esprime con chiarezza il messale della nostra Chiesa bresciana. 
  22/01/2011   Assemblea degli Oratori bresciani  Accolgo volentieri quello che don Marco ha chiamato un regalo per me e per la diocesi “perché il senso di comunità non rimanga una bella intenzione ma si concretizzi in alcune scelte.”: il regalo di questa associazione che intende arricchire la partecipazione dei tanti oratori bresciani al lavoro comune: la progettazione, il confronto, la verifica del cammino svolto. 
  21/01/2011   Mani Do|Mani  Una delle cose più belle nella relazione che ci è stata offerta è quel “rete degli stakeholder”, che sono tantissimi e che dicono che il lavoro della Caritas è un lavoro non isolato, che cerca di avere il massimo di relazioni e di rapporti con le istituzioni, il territorio, con le associazioni, con le persone, per fare forza e per costruire quello che alla fine è la cosa più importante: una rete capillare di solidarietà che permetta alle persone di non essere mai isolate di fronte ai problemi che la vita pone loro. 
  20/01/2011   Celebrazione ecumenica della parola di Dio  Esaù poteva ben nutrirne nei confronti di Giacobbe e Giacobbe doveva aver paura di incontrare il fratello. In fondo lui, Giacobbe, si era appropriato con l’inganno della benedizione paterna che spettava al fratello. Poteva essere uno scontro, duro come sanno esserlo gli scontri tra fratelli. E invece Esaù corre incontro a Giacobbe, lo abbraccia, se lo stringe al petto, lo bacia e mescola le sue lacrime con quelle di lui.Esaù poteva ben nutrirne nei confronti di Giacobbe e Giacobbe doveva aver paura di incontrare il fratello. In fondo lui, Giacobbe, si era appropriato con l’inganno della benedizione paterna che spettava al fratello. Poteva essere uno scontro, duro come sanno esserlo gli scontri tra fratelli. E invece Esaù corre incontro a Giacobbe, lo abbraccia, se lo stringe al petto, lo bacia e mescola le sue lacrime con quelle di lui. 
  06/01/2011   Il vescovo Monari: solidarietà ai copti bresciani per la strage d'Egitto  Riportiamo la lettera che il vescovo di Brescia Luciano Monari ha indirizzato al Reverendo Gabriele El Baramousi e a tutti i membri della Chiesa Copta in Brescia per il Natale, che – secondo la tradizione ortodossa – cadrà il 7 gennaio. 
  06/01/2011   Messa delle Genti  Viene da pensare che Isaia abbia sognato. Un giorno ha visto il mondo intero immerso nel buio e Gerusalemme sola, al centro del mondo, illuminata da una luce sfolgorante. La luce l’hanno vista tutti, da ogni angolo della terra, in tutte le nazioni; e quella luce ha provocato un pellegrinaggio: le genti, i re si mettono in cammino. Hanno bisogno di luce per vivere e quella luce risplende su Gerusalemme: lì, solamente lì, essi potranno trovare la consolazione e la gioia che desiderano… 
  05/01/2011   Cattolici senza scisma  Monari versus Piccioli? No. Ma questa volta il vescovo di Brescia ha preso carta e penna. Prima l’antefatto. Cogliendo lo spunto dal decennale della prima edizione dello Scisma sommerso di Pietro Prini e da alcuni titoli ad esso legati… 
  01/01/2011   S. Messa per la Giornata della pace  L’annuncio del Natale di Gesù è accompagnato nel vangelo di Luca dal canto degli angeli che proclamano «gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra per gli uomini che Dio ama» (Lc 2, 14). Viene così rivelato nel modo più autorevole l’atteggiamento che Dio mostra nei confronti degli uomini, appunto un atteggiamento di riconciliazione, di pace.