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        <title>Regola di san Benedetto</title>
        <description>Lettura quotidiana della Regola di san Benedetto</description>
        <lastBuildDate>Wed, 16 May 2012 23:0:8 +0200</lastBuildDate>
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        <copyright>Copyright 2009 Certosa Cultura</copyright>
        <language>it</language>
        <managingEditor>l.zanoni@cistercensi.info</managingEditor> 
        <webMaster>l.zanoni@cistercensi.info</webMaster>
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        <title>Della misura del cibo</title>
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        <title>39. Della misura del cibo</title>
        <pubDate>Wed, 16 May 2012 23:0:8 +0200</pubDate>
        <description><![CDATA[<p align=justify>Crediamo che per la refezione quotidiana sia di sesta che di nona, avendo riguardo alle infermità dell'uno o dell'altro, bastino in tutti i mesi due pietanze cotte: <sup>[2]</sup> sicché se qualcuno non ha potuto mangiare della prima, si possa ristorare con l'altra. <sup>[3]</sup> Dunque due pietanze cotte bastino a tutti i fratelli. E se sarà facile procurarsi frutta o teneri legumi, se ne aggiunga una terza.</p> <p align=justify><sup>[4]</sup> Di pane sia sufficiente una libbra di buon peso al giorno, sia quando vi è una sola refezione, sia quando vi è il pranzo e la cena. <sup>[5]</sup> Quando si deve anche cenare, il cellerario ritenga un terzo di quella libbra per distribuirlo a cena.</p> <p align=justify><sup>[6]</sup> Se per caso si fosse compiuto un lavoro più gravoso del solito, l'abate avrà piena facoltà, se gli sembrerà opportuno, di aggiungere ancora qualche cosa, <sup>[7]</sup> purché ad ogni modo si eviti l'intemperanza, e il monaco non si lasci mai cogliere dall'ingordigia. <sup>[8]</sup> Nulla infatti è così sconveniente ad ogni cristiano quanto l'eccesso del cibo, <sup>[9]</sup> come dice il Signor nostro: <i>Siate attenti perché i vostri cuori non siano aggravati dal soverchio cibo</i>.</p> <p align=justify><sup>[10]</sup> Ai fanciulli poi più piccoli non si dia la medesima quantità, ma inferiore a quella dei grandi, osservando in tutto la sobrietà. <sup>[11]</sup> Quanto alle carni dei quadrupedi, tutti si astengano assolutamente dal mangiarne, eccetto gl'infermi che siano molto deboli.</p> <p align=right>(RB 39)</p>]]></description>
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