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Congregazioni cistercensi

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Curia Generalis

Nei primi quattro secoli della storia cistercense, nonostante la rivalità tra l’abate di Cîteaux e i proto-abati e la secessione di Gioacchino da Fiore, abate di Corazzo in Calabria e fondatore dell’Ordine Florense, l’Ordine conservò una encomiabile unità, pur nella sua eccezionale espansione. Solo verso la prima metà del secolo XV si manifestarono le prime avvisaglie di divisioni dovute, molto probabilmente all’indebolimento dell’autorità della Capitolo generale e dei padri immediati e favorite dal nascente nazionalismo. Per ovviare a questi inconvenienti il Capitolo generale del 1433 nomina dei Visitatori provinciali con il compito di visitare le abbazie del rispettivo territorio del Vicariato. L’organizzazione in Congregazione avrà il suo modello in quello proposto da Ludovico Barbo per la Congregazione benedettina di Santa Giustina di Padova.

Le Congregazioni sorte nei secoli XV-XVII sono le seguenti: Congregazione di Castiglia, il 24 ottobre 1425; Congregazione di san Bernardo in Italia, il 23 dicembre 1497; Congregazione Portoghese, il 26 ottobre 1567; Congregazione della Corona di Aragona, il 19 aprile 1616; Congregazione Romana, il 10 luglio 1623; Congregazione della Germania Superiore, il 10 luglio 1624; Congregazione Irlandese, il 29 giugno 1626; Congregazione della Calabria e Lucania, il 12 giugno 1633; Congregazione della Stretta Osservanza, il 19 aprile 1666; Congregazione dei Foglianti, l’8 novembre 1595. Alcune delle congregazioni su nominate non sono più esistenti

L’Ordine Cistercense attualmente è composto da 13 congregazioni, di cui alcune comprendono solo monasteri maschili e altre monasteri maschili e femminili. Inoltre ci sono molti altri monasteri femminili, di cui alcuni direttamente incorporati all’Ordine, alcune federazioni di monache, sotto la giurisdizione dei vescovi e altri monasteri in qualche modo legati all’Ordine stesso.