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Congregazioni cistercensi

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S. Bernardi in Italia

Fu istituita il 23 dicembre 1497 dal Papa Alessandro VI. Le origini non sono completamente chiare per mancanza, a tutt’oggi, di uno studio specifico. Prese spunto dalla Congregazione di Castiglia e fu ratificata dalla bolla Plantatus in agro Dominico di papa Alessandro VI, che la denominò Congregazione di San Bernardo in Italia. Al momento della erezione la congregazione contava 42 abbazie di cui 22 appartenenti alla Provincia Lombarda e 20 a quella Toscana.

Anche questa Congregazione ebbe grossi problemi col Capitolo generale, fino a quando, nel 1641, vennero pubblicate le costituzioni approvate dal papa, anche se le prime costituzioni risalgono al 1525. La Congregazione era suddivisa, già dall’inizio, in due Province, la Lombarda e la Toscana, a cui, nel 1660, venne aggregata, con unione estintiva la Congregazione Cistercense Romana (fondata nel 1623) col nome di Provincia romana.

Dopo le soppressione della fine del Settecento, rimase in vita soltanto la Provincia Romana, a cui furono incorporati i monasteri ancora esistenti della stessa Congregazione, situati nel Ducato di Parma, nello Stato Pontificio e alcuni monasteri dei Foglianti. Ma anche la Provincia romana fu soppressa durante l’occupazione napoleonica. L’Ordine venne ricostituito nuovamente nel 1814 da Pio VII, al suo ritorno a Roma, e nel 1820 fu celebrato il capitolo della Congregazione nel monastero di San Bernardo alle Terme, a Roma in occasione della quale furono rielaborate anche le costituzioni.

Attualmente la Congregazione di San Bernardo in Italia comprende 4 monasteri e 1 residenza, tutti maschili.