I Cistercensi
O.Cist. / O.C.S.O.

 

 

Fonti           Stemma di la Ferté           Abbazie
Testi                     Congregazioni
  Storia                Architettura  
    Studi             Arte    
      Bibliografia                 Canto      
        Collaboratori                      
Stemma di Morimond                 Stemma di Cîteaux                 Stemma di Pontigny
                               
        Economia                     
      Lavoro                 Fratelli conversi    
    Liturgia     

Stemma di Clairvaux

      Monache   
  Agiografie                 Grange  
Spiritualità                   
                       
                       

Pensierino biblico

Versetto sapienziale dalla Bibbia

Ogni creatura vivente ama il suo simile,
ogni uomo il suo vicino.
(Libro del Siracide 13, 15)

rssrss


Regola di san Benedetto

Lettura quotidiana della Regola di san Benedetto

Dei settimanari di cucina

I fratelli si servano l'un l'altro, sicché nessuno sia dispensato dall'ufficio della cucina, se non perché infermo ovvero occupato in affare di grande utilità, [2] giacché con ciò si guadagna una maggiore ricompensa e un maggior merito di carità.

[3] Ai deboli poi si procurino degli aiuti, perché non compiano il lavoro di malanimo, [4] ma abbiano tutti degli aiuti secondo le esigenze della comunità e le condizioni del luogo. [5] Se la comunità è numerosa, sia dispensato dal servizio della cucina il cellerario e quelli che siano occupati, come abbiamo detto, in uffici di maggiore utilità; [6] gli altri si prestino a vicenda il servizio in spirito di carità.

[7] Chi sta per uscire dalla sua settimana, il sabato faccia le pulizie. [8] Lavino i panni con cui i fratelli si asciugano le mani e i piedi; [9] i piedi poi li lavino a tutti tanto chi esce quanto chi entra. [10] Chi esce restituisca puliti e in buono stato gli utensili del proprio ufficio al cellerario, [11] il quale a sua volta li consegnerà al fratello che entra, per sapere ciò che dà e ciò che riceve.

[12] I settimanari poi un'ora prima della refezione prendano in più, sulla porzione stabilita, un bicchiere di vino per ciascuno e un po' di pane, [13] perché all'ora del pasto servano ai loro fratelli senza lagnanze né grave fatica; [4] nei giorni solenni però aspettino sino alla comunione della Messa.

[15] Sia i settimanari che entrano, sia quelli che escono, la domenica nell'oratorio, subito dopo la fine delle Lodi, si prostrino ai ginocchi di tutti, chiedendo che si preghi per loro. [16] Chi esce di settimana dica questo verso: Sii benedetto, Signore Iddio, che mi hai aiutato e consolato, [7] e quando esso è stato detto tre volte e chi esce ha ricevuto la benedizione, gli succeda chi entra e dica: O Dio, volgiti in mio soccorso; Signore, affrèttati ad aiutarmi, [18] e ripetuto anche questo verso da tutti tre volte, egli riceva la benedizione ed entri nel suo ufficio.

rssregola_it Rule of saint Benedict Die Benediktusregel La Régle de saint Benoit Regla de nuestro Padre san Benito Regra de sao Bento


Catechismo della Chiesa Cattolica

Un brano tratto a caso dal Catechismo

Una nuova creatura

[1269] Divenuto membro della Chiesa, il battezzato non appartiene più a se stesso, ma a colui che è morto e risuscitato per noi. Perciò è chiamato a sottomettersi agli altri, a servirli nella comunione della Chiesa, ad essere «obbediente» e «sottomesso» ai capi della Chiesa, e a trattarli «con rispetto e carità». Come il Battesimo comporta responsabilità e doveri, allo stesso modo il battezzato fruisce anche di diritti in seno alla Chiesa: quello di ricevere i sacramenti, di essere nutrito dalla Parola di Dio e sostenuto dagli altri aiuti spirituali della Chiesa.

rssrss



Scrivi per segnalare, per commentare, per correggere e qualsiasi altro motivo!
 

© I testi e le foto sono riservati.


Sostieni il sito con una donazione:

Fai una donazione con il pulsante PayPal