I Cistercensi
O.Cist. / O.C.S.O.

 

 

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Pensierino biblico

Versetto sapienziale dalla Bibbia

Carissimo, non imitare il male, ma il bene.
(Terza lettera di Giovanni 0, 11)

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Regola di san Benedetto

Lettura quotidiana della Regola di san Benedetto

Prologo

[21] Cingiamo dunque i nostri fianchi con la fede con la pratica delle buone opere, e guidati da l'Evangelo camminiamo per le sue vie, per renderci degni di vedere Colui che ci chiamò al suo regno.

[22] Ma se vogliamo trovar dimora nella sede di quel regno, pensiamo che non vi si può giungere se non corriamo con l'operare il bene.

[23] Interroghiamo i fatti col Profeta il Signore e diciamogli: Signore, chi abiterà nella tua sede, o chi riposerà sul tuo santo monte? [24] Dopo tale domanda ascoltiamo, fratelli, il Signore che risponde e ci mostra la via di quella dimora, [25] dicendo: Chi cammina senza macchia ed opera la giustizia; [26] chi pronunzia la verità nel suo cuore; chi non ha ordito inganno con la sua lingua; [27] chi non ha fatto il male al suo simile; chi contro il suo prossimo non ha accolto ingiuria; [28] chi sollecitato a qualche colpa dal maligno diavolo, lo ha rigettato con tutta la sua tentazione dagli occhi del proprio cuore e ha reso vana la sua azione, e i suggerimenti di lui, appena nati, li ha presi con forza e li ha spezzati in Cristo; [29] quelli che per il timor del Signore non s'insuperbiscono della loro buona condotta, ma pensano che quanto in essi è di bene, non è opera loro, ma di Dio, [30] e perciò esaltano il Signore che in loro agisce, dicendo col Profeta: Non a noi, Signore, non a noi, ma al nome tuo da' gloria. [31] Così anche l'Apostolo Paolo non attribuì a sé alcun merito della sua predicazione, affermando: Per la grazia di Dio sono quel che sono; [32] e di nuovo dichiara: Chi si gloria, si glorii nel Signore.

[33] Perciò anche il Signore proclama nell'Evangelo: Chi ascolta queste mie parole e le mette in pratica, io lo rassomiglierò all'uomo saggio che edificò la sua casa sulla roccia: [34] vennero le fiumane, soffiarono i venti, e fecero impeto contro quella casa ma essa non crollò, perché era fondata sulla roccia. [35] Conclusa così la sua risposta, il Signore attende che noi ogni giorno alle sue sante esortazioni rispondiamo con i fatti.

[36]Perciò i giorni di questa vita ci vengono concessi come una proroga per emendarci dei nostri vizi, [37] secondo la sentenza dell'Apostolo: Non sai che la tolleranza di Dio ti spinge alla penitenza?. [38] E infatti il misericordioso Signore dice: Non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva.

rssregola_it Rule of saint Benedict Die Benediktusregel La Régle de saint Benoit Regla de nuestro Padre san Benito Regra de sao Bento


Catechismo della Chiesa Cattolica

Un brano tratto a caso dal Catechismo

L'attività economica e la giustizia sociale

[2431] La responsabilità dello Stato. «L'attività economica, in particolare quella dell'economia di mercato, non può svolgersi in un vuoto istituzionale, giuridico e politico. Essa suppone, al contrario, sicurezza circa le garanzie delle libertà individuali e della proprietà, oltre che una moneta stabile e servizi pubblici efficienti. Il principale compito dello Stato, pertanto, è quello di garantire tale sicurezza, di modo che chi lavora possa godere i frutti del proprio lavoro e, quindi, si senta stimolato a compierlo con efficienza e onestà… Compito dello Stato è quello di sorvegliare e guidare l'esercizio dei diritti umani nel settore economico; in questo campo, tuttavia, la prima responsabilità non è dello Stato, bensì dei singoli e dei diversi gruppi e associazioni di cui si compone la società».

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